lunedì, 24 Gennaio 2022
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Tra i teatri ”nascosti” negli angoli di Firenze

Alla scoperta delle strutture più piccole o di periferia. Ognuna con la sua storia. Un’offerta culturale variegata per un pubblico composito, a dispetto delle ristrettezze economiche.

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Un’offerta culturale variegata per un pubblico composito, a dispetto delle ristrettezze economiche. È quella che si può trovare nei tanti teatri fiorentini, in quelli più piccoli o di periferia.

STORIE. Tutti hanno una loro storia, una particolarità o una specificità che li distingue nel panorama cittadino. Uno di questi è il teatro Everest, nella zona del Galluzzo. La ricetta di quest’anno è coniugare a un’offerta di teatro emergente la rassegna “Nuove creature”, una vasta offerta musicale e di danza, nonché produzioni per bambini. Anche questo mese tanti appuntamenti in vista, con lo spettacolo “Storia di una strage” dedicato al ventennale dei Georgofili, il 24 maggio. Una media di 152 spettatori a replica, tra i primi posti nei teatri toscani con meno di trecento poltroncine: sono questi, invece, i numeri del teatro Lumière, sempre nel quartiere 3. “Un mix di grandi nomi e professionalità del territorio, un pizzico di leggerezza abbinata a proposte di qualità, accoglienza familiare degli spettatori”: questo il segreto del suo successo secondo il direttore artistico Marco Predieri. Eccellenze della stagione di quest’anno Anna Meacci, con lo spettacolo “Caldane”, Paola Tiziana Cruciani e Alessandra Costanzo in “Donnacce”.

RIFREDI. È invece nel cuore del quartiere 5 il teatro di Rifredi, costruito nel 1911, chiuso per anni e poi riaperto nel 1986 con la direzione artistica e organizzativa della compagnia Pupi e Fresedde. Nella sua programmazione rassegne, teatro di ricerca e artisti esordienti: dal 2003, considerando la vasta attività di Pupi e Fresedde indirizzata ai bambini e alle scuole, è “Teatro Stabile d’Innovazione per l’Infanzia e la Gioventù”. Tra gli spettacoli di quest’anno da segnalare il nono anno di repliche de “L’ultimo harem”, con l’attrice Serra Yilmaz.

CENTRO E PERIFERIA. Dopo un bando del Comune di quattro anni fa è stato affidato in gestione alla compagnia Teatri d’Imbarco e ora si sta affermando: è il teatro delle Spiagge, in via del Pesciolino. “Abbiniamo nostre produzioni con ospitalità di livello, con un’attenzione particolare alle tematiche sociali”, spiega Giulia Attucci, responsabile dell’organizzazione. Dal 23 al 25 maggio il teatro delle Spiagge ospiterà la tre giorni di teatro multietnico “Sensi in migrazione” con performance, letture e un buffet multietnico. Più attenzione alla danza e a forme di teatro sperimentali si trova invece al Teatro Cantiere Florida. “Abbiamo inserito spettacoli di danza di livello internazionale e tanto teatro contemporaneo, che è meno presente a livello locale – racconta Gianluca Balestra, il direttore – un momento importante per noi è stata la giornata dedicata allo scrittore Antonio Tabucchi: abbiamo infatti ospitato una maratona di letture di dieci ore”. Teatro di tradizione e commedie classiche: è questa la cifra stilistica del teatro del Cestello, che quest’anno ha messo a punto anche una rassegna speciale di monologhi con Laura Curino, Marco Baliani, Gianluigi Tosto, Silvia Frasson, Elisabetta Salva- tori, Silvia Paoli e Alessandro Benvenuti.

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