domenica, 24 Gennaio 2021
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Tratta umana, patto Toscana-Romania

Prevenire il traffico di persone attraverso forme di cooperazione fra regioni e paesi europei, e favorire l’inserimento, sociale e lavorativo, delle vittime della tratta. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato oggi a Bucarest, in Romania, dalla Regione Toscana insieme ad altre regioni italiane.

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Oltre alla Toscana, hanno siglato il protocollo le Regioni Piemonte, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche e Sicilia e, e le Province autonome di Trento e Bolzano. Gli altri firmatari sono il ministero del lavoro, della famiglia e delle pari opportunità della Romania, il dipartimento per le pari opportunità della presidenza del consiglio dei ministri e il ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali italiani. L’intesa parte dalla constatazione che la Romania è paese di origine di molte delle vittime della tratta, nella maggior parte dei casi donne o ragazzi, vittime di violenza e sfruttamento a fini sessuali, mentre l’Italia è un paese di destinazione e transito.

“Grazie al Fondo sociale europeo – spiega l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini – è possibile mettere in campo una serie di interventi che, utilizzando lo strumento della cooperazione transnazionale, aiutino a estirpare e prevenire il fenomeno, così come previsto dalla carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, da una serie di atti delle Nazioni Unite e di altri organismi nazionali e internazionali. Anche la Toscana è interessata al triste fenomeno della tratta: ci proponiamo allora di collaborare con le altre regioni per dare a queste persone l’opportunità di inserirsi nel mercato del lavoro regolare, aiutandole così a creare le basi per sottrarsi o non cadere vittima del traffico clandestino di persone”.

Nell’intesa di Bucarest vengono evidenziate le linee di fondo che serviranno poi per l’attuazione di interventi concreti, che potranno essere finanziati grazie alle misure del Fondo sociale europeo per il periodo 2007-2013. Il Fondo sociale europeo infatti prevede iniziative per l’inclusione sociale delle vittime della tratta e per il loro inserimento nel mercato del lavoro. Fra le iniziative, che potranno essere gestite con il coinvolgimento del governo romeno, scambi di esperienze e informazioni e la promozione di studi comparativi. L’apporto del Fondo sociale europeo nel sostegno alle vittime della tratta è stato al centro di una tavola rotonda che ha preceduto, oggi a Bucarest, la firma del protocollo d’intesa.

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