venerdì, 5 Marzo 2021
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Treno bloccato in galleria, esposto alla Procura

Un esposto-segnalazione alla Procura della Repubblica di Firenze sull'incidente ferroviario nel Valdarno del 27 dicembre scorso e sulla sicurezza della galleria San Donato: è quanto è stato presentato dal Comitato Pendolari Valdarno Direttissima. "Cosa potrebbe accadere in caso di un incendio?".

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Un esposto-segnalazione alla Procura della Repubblica di Firenze sull’incidente ferroviario nel Valdarno del 27 dicembre scorso e sulla sicurezza della galleria San Donato: è quanto presentato dal Comitato Pendolari Valdarno Direttissima. “Con l’esposto si chiede di indagare sulle modalità e sulle cause del treno bloccato in galleria – afferma il portavoce del Comitato Pendolari e presentatore dell’esposto, Maurizio Da Re – perchè non succeda di nuovo o di peggio e per questo si chiede anche della sicurezza della galleria San Donato, fra Figline e Firenze Rovezzano”.

L’INCIDENTE. Nell’esposto vengono ricordate le testimonianze di pendolari sull’incidente: “la breve ripartenza del treno con l’ingresso in galleria, dove si fermò per oltre 3 ore, al buio e senza riscaldamento, per dare spazio al Frecciarossa in coda, perchè questo utilizzasse lo scambio e proseguisse verso Firenze, senza però riuscirci. Si ricorda inoltre – continua il Comitato – l’assistenza ai viaggiatori del Frecciarossa alla stazione di Campo di Marte, mentre i pendolari del regionale furono praticamente ignorati dalla Ferrovie. E si ipotizza che fra le cause del guasto possa esserci la vetustà e la scarsa manutenzione dei treni”. Ma l’esposto si sofferma soprattutto “sulla sicurezza della galleria San Donato e non soltanto per la maggiore e forte velocità dei treni regionali all’interno della galleria, per recuperare i minuti di ritardo, e per i consistenti spostamenti d’aria all’incontro con i Frecciarossa, con conseguenti frequenti sussulti dei finestrini e in particolare delle porte, se queste sono vecchie, a soffietto”.

LA DOMANDA. “Cosa sarebbe successo se l’incidente fosse stato più grave e si fosse verificato nel bel mezzo della galleria lunga 11 chilometri? – ripete la domanda nell’esposto Maurizio Da Re – cosa potrebbe accadere in caso di un incendio?”. Il problema è che la galleria è “monotubo”, si scrive nell’esposto, non ha sfiatatoi e nell’eventualità di un rogo, l’aria diventerebbe irrespirabile in poco tempo e per i Vigili del Fuoco sarebbe problematico intervenire. “Inoltre non è chiaro se esista un piano di emergenza per la galleria, redatto da Prefettura e Ferrovie insieme, e se in questi ultimi anni siano stati realizzati interventi strutturali all’interno della galleria ai fini della sicurezza, da parte di Ferrovie”, conclude Da Re nell’esposto alla Procura.

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