venerdì, 4 Dicembre 2020
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Trent’anni dopo il Muro di Berlino

Il 9 novembre 1989 cadeva il Muro di Berlino. L’eredità di quel giorno nelle iniziative del Deutsches Institut Florenz

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La notte del 9 novembre 1989 cade il Muro di Berlino. Simbolo di un’epoca e di una società divisa tra l’Est comunista filosovietico e l’Ovest capitalista filoamericano, per tre decenni ha concretamente rappresentato l’assetto della Guerra Fredda. Simbolo in scala della cosiddetta Cortina di ferro, la linea di separazione tra le zone sotto l’influenza dei paesi NATO e quelle sotto l’egida sovietica. Più di 156 chilometri di estensione per quasi quattro metri di altezza che dal 13 agosto 1961 al 9 novembre 1989 hanno delimitato i confini del mondo.

Le celebrazioni per il trentennale

Quest’anno ricorre il trentennale di un avvenimento che ha segnato una svolta epocale per la società contemporanea, creando nuovi assetti geopolitici e nuove dinamiche internazionali. A Firenze, nel corso del 2019, non sono mancati eventi e iniziative per ricordare l’anniversario, ma la settimana dal 4 al 10 novembre rappresenterà il culmine delle celebrazioni. Berlino si trasformerà nella più grande mostra a cielo aperto mai realizzata con installazioni artistiche, stazioni audio, conferenze e concerti organizzati in vari punti della città. 

Il programma degli eventi per il trentennale della caduta del Muro a Firenze

La nostra Firenze ricorderà l’evento con iniziative istituzionali, formative e culturali, in particolare grazie alla realtà che rappresenta la Germania in città: il Deutsches Institut Florenz. Il programma culturale dell’istituto propone una serie di iniziative aperte a tutti dedicate al crollo del muro e alla cultura tedesca. “Non Farmi Muro – Germania e Italia 30 anni dopo la caduta del Muro” è un progetto composto da vari eventi e iniziative. In primis la mostra fotografica “Die Macht der Gefühle (Il potere delle emozioni) Germania 19/19”, progetto realizzato dalla Fondazione Federale per l’elaborazione della dittatura nella Germania Est che illustra come in 100 anni di storia tedesca le emozioni siano state usate per manipolare il pensiero sociale e il costume. La mostra è visitabile nei locali di Deutsches Institut Florenz fino al 9 novembre ed è inserita nell’iniziativa Non farmi muro! 30 anni di riunificazione spiegata ai ragazzi delle scuole.

trentennale caduta del muro di berlino

“In occasione del trentennale della caduta del Muro di Berlino il nostro Istituto ha deciso di rivolgersi ai più giovani organizzando visite mattutine per i ragazzi che, accompagnati dai loro insegnanti, hanno l’opportunità di comprendere – grazie ai documenti presentati nella mostra e al nostro accompagnamento alla comprensione – come in 100 anni di storia i sentimenti e le emozioni siano stati usati dalla politica per indirizzare il consenso verso una particolare visione politica oppure per plasmare il gusto e le preferenze delle persone” spiegano i responsabili del Kulturprogramm: “Ci auguriamo che questo argomento di così grande attualità sia lo spunto, per i ragazzi e non solo per loro, per riflettere sulla nostra contemporaneità ponendosi domande e considerazioni”.

I workshop di scrittura

Altro progetto dedicato alla ricorrenza che proseguirà fino a fine mese sono i workshop di scrittura “Alla fine ogni muro cade” ispirati all’omonimo spettacolo teatrale, che si tengono ogni domenica fino al 24 novembre. Iniziativa collaterale molto interessante è infine l’opportunità per coloro che sono nati nel 1989 e per il loro familiari di usufruire di uno sconto del 30% su uno qualsiasi dei corsi predisposti dall’istituto.

Per info e prenotazioni:
web www.deutschesinstitut.it
mail [email protected]

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