sabato, 23 Ottobre 2021
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Turismo, cresce il numero degli stranieri nel primo trimestre del 2012

Il 2011 è stato un anno caratterizzato da una forte crescita sia degli arrivi che delle partenze sul territorio provinciale. Nel primo semestre del 2012 il numero dei pernottamenti è aumentato notevolmente, grazie alla domanda straniera. Diminuiscono i turisti italiani.

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Il 2011 è stato un anno caratterizzato da una forte crescita sia degli arrivi che delle partenze sul territorio provinciale. Nel primo semestre del 2012 il numero dei pernottamenti è aumentato notevolmente, grazie alla domanda straniera. Diminuiscono i turisti italiani.

CRESCITA. Dopo un 2011 che è stato caratterizzato da una forte crescita sia degli arrivi – +222 mila unità pari al +5,2% – sia delle presenze – +949 mila pernottamenti pari al +8,3% – sul territorio provinciale grazie esclusivamente alla domanda straniera, i primi tre mesi dell’anno evidenziano una sostanziale stabilità dei flussi turistici. I dati analizzati parlano di una crescita di un +0,3% di pernottamenti, che corrispondono a 6mila presenze, rispetto ai primi tre mesi del 2011. Una crescita resa possibile dalla domanda straniera. In crescita anche il numero degli arrivi di oltre 11 mila unità di turisti giunti sul nostro territorio. I valori positivi si registrano in particolar modo nel mese di marzo dell’anno, con una sostanziale stabilità registrata nel mese di gennaio ed un calo di pernottamenti a febbraio.

PERNOTTAMENTI. Sono i clienti stranieri quelli che hanno registrato una crescita importante in questo periodo. Infatti si registra un aumento di circa 4,6 punti percentuali di pernottamenti con ottimi risultati sui mercati dei paesi Bric. Molto positivi anche i dati relativi al mercato americano e inglese. In lieve crescita i flussi turistici provenienti dal Giappone. In calo i flussi provenienti dalla Francia e dalla Spagna.

SOGGIORNI. Ma i risultati evidenziano una lieve diminuzione della durata media dei soggiorni che passa da 2,62 giorni del 2011 a 2,56 di quest’anno. In calo il soggiorno medio nel settore alberghiero (da 2,34 a 2,33), così come la permanenza media presso le strutture complementari (da 4,43 a 4,19).

IL TRIMESTRE. I risultati di questi tre mesi, sono stati resi possibili grazie alle imprese che hanno mantenuto stabili le tariffe, determinando un fattore di competitività nei prezzi delle strutture ricettive rispetto a quelle di altre destinazioni competitors. Ancora oggi il prezzo si conferma un elemento determinante per le scelte dei turisti in questi periodi di difficoltà economica: continua un forte apprezzamento per le offerte speciali e per quelle formule che prevedono sconti o agevolazioni.

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