mercoledì, 12 Maggio 2021
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Uccide animali: condannato

E' una sentenza esemplare, e l'Ente Protezione Animali gioisce: un uomo, guardia caccia responsabile della morte assurda di tanti animali, domestici e selvatici, è stato condannato a sei mesi di reclusione e a pagare le spese processuali, oltre che a un risarcimento all'Enpa che si era costituita parte civile.

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Una sentenza importante, esemplare, plaude l’Enpa. E in effetti farà letteratura, la decisione di un giudice del tribunale di Pontassieve, che ha imposto sei mesi di reclusione, il pagamento delle spese processuali e un risarcimento danni a favore dell’Enpa.

Sarà questo il prezzo che un guardia caccia di un’azienda faunistica venatoria nel comune di Vaglia pagherà per aver provocato una vera e propria strage di animali: non solo selvatici, ma anche domestici. 

L’uomo si era infatti inventato un sistema crudele per attirare gli animali carnivori: aveva riempito una gabbia di carogne di animali. Intorno alla gabbia, tanti lacci di filo d’acciaio, mimetizzati, che sono diventati la tomba di un cane, un gatto, un tasso, due istrici, un cinghiali, diversi daini e caprioli. Tutti rimasti intrappolati in quel congegno atroce, e morti dopo agonie tremende.

La trappola era stata scoperta dalla polizia provinciale di Firenze e l’Enpa, data la gravità dell’episodio, aveva scelto di costituirsi parte civile, con il sostegno legale dell’avvocato Massimo Batacchi, esperto in azioni legali per la tutela degli animali.

 “Una sentenza importante- commenta Simone Porzio presidente della sezione provinciale di Firenze– che fara’ giurisprudenza in quanto si applica il reato di uccisione e crudelta’ verso animali anche nei confronti di specie cacciabili. Si e’ trattato di un vero e proprio “animalicidio”. L’Enpa plaude alla decisione del giudice per questa importante decisione in difesa dei diritti tutti gli animali”.

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