Il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Riccardo Nencini, inaugura il primo maggio, festa dei lavoratori, un monumento che ricorderà le tante “morti bianche” di questi mesi e rappresenterà un ammonimento costante ad affrontare quella che è diventata una delle più drammatiche emergenze del Paese. Realizzata dall’artista Massimo Sacconi, la scultura, dall’alto valore simbolico, è stata inserita nel giardino del Palazzo Cerretani (piazza dell’Unità 1). La cerimonia di inaugurazione avrà luogo alle 11,30.

Nel 2007 sono state 64 le vittime di incidenti sul lavoro in Toscana, in diminuzione rispetto agli anni precedenti, ma che resta in assoluto un dato che mantiene alto il livello di allarme. L’idea dell’opera “Mori bianche” nasce appunto dal grido di denuncia dell’artista in merito agli incidenti, spesso mortali, che si verificano negli ambienti di lavoro. Massimo Sacconi, artista polivalente che spazia tra fotografia, scultura e progettazione di oggetti per l’oreficeria, è originario di San Giovanni Valdarno ed ha messo al centro della sua produzione l’attenzione per le tematiche sociali. L’artista ha pensato due colonne di cemento come simbolo della materia edilizia e posto dei ferri su una delle due, a simboleggiare fiori alla memoria o fiaccole votive tipiche di tanti monumenti celebrativi del Novecento.

In occasione della celebrazione della Festa dei Lavoratori, il presidente del Consiglio regionale interverrà anche alla cerimonia di consegna delle “Stelle del Merito del Lavoro” in programma alle 10.30 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Saranno insigniti del riconoscimento alcuni cittadini toscani che si sono distinti nella loro attività lavorativa prestando servizio ininterrottamente per un periodo minimo di venticinque anni alle dipendenze della stessa azienda o di trent’anni alle dipendenze di aziende diverse.