venerdì, 25 Giugno 2021
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“Una disgrazia la morte di Sandri”

E' il pensiero dell'agente Spaccarotella, a pochi giorni dal processo che lo vede imputato di omicidio volontario per la morte del tifoso laziale avvenuta all'autogrill di Badia al Pino, in provincia di Arezzo. Il poliziotto, che ora teme la minaccia degli ultras, non si sente già condannato.

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Tra pochi giorni si terrà il processo che lo vede imputato di omicidio volontario per la morte di Gabriele Sandri, il tifoso ucciso da un colpo pistola all’autogrill di Badia al Pino (Arezzo) mentre stva andando a vedere una partita della sua Lazio: ora l’agente Spaccarotella dice la sua.

Il poliziotto, accusato della morte di Sandri, non si sente già condannato: teme la minaccia degli ultras, soprattutto per la sua famiglia, e vorrebbe incontrare i parenti di Gabriele.

Per quanto riguarda quello che successe quella mattina all’autogrill toscano, ripete la versione che da mesi racconta ai suoi difensori: lui è un poliziotto, non un assassino, e la morte di Gabriele Sandri fu una disgrazia.

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