mercoledì, 24 Febbraio 2021
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Unifi, il rettore ferma le lezioni. La Gelmini: “Vergogna”

E' scontro aperto tra ateneo fiorentino e ministero dell'istruzione. Oggi il rettore Alberto Tesi ha invitato tutti i docenti a non fare lezione domani, giorno in cui riprenderà la discussione sul ddl Gelmini in parlamento. Nel frattempo gli studenti, dopo l'occupazione del rettorato messa in atto questa mattina, sono saliti sui binari della stazione di Rifredi bloccando il traffico ferroviario.

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E’ scontro aperto tra ateneo fiorentino e ministero dell’istruzione. Oggi il rettore Alberto Tesi ha invitato tutti i docenti a non fare lezione domani, giorno in cui riprenderà la discussione sul ddl Gelmini in parlamento. Nel frattempo gli studenti, dopo l’occupazione del rettorato messa in atto questa mattina, sono saliti sui binari della stazione di Rifredi bloccando il traffico ferroviario.

L’APPELLO DEL RETTORE. “Considerata l’importanza della giornata di domani per il futuro dell’Università italiana – si legge in una nota diffusa dall’ateneo – il rettore Alberto Tesi, d’accordo con i presidi delle Facoltà, facendo seguito a quanto profilato nella seduta straordinaria del Senato Accademico di mercoledì 24 novembre, invita tutti i docenti a sospendere l’attività didattica ordinaria favorendo momenti di riflessione sui temi della riforma”.

LA RISPOSTA DELLA GELMINI. “Le parole del Rettore dell’Università di Firenze sono vergognose – ha immediatamente risposto il ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini – e dimostrano quale resistenza stia mettendo in atto la parte più conservatrice del sistema universitario italiano per non approvare la riforma”.
“Con questo atteggiamento si impedisce agli studenti di esercitare il proprio diritto allo studio – continua il ministro – costringendoli a perdere ore di lezione utili e importanti a causa di interessi di casta e di propaganda politica. Da anni si assiste con tristezza a messaggi di rettori o professori che chiedono di non far svolgere le lezioni. Un copione già visto che non è più accettabile. L’Italia deve guardare al futuro, deve riformare l’università e non può più essere prigioniera di vecchi slogan”.
“Quello del rettore di Firenze è stato un comportamento inaccettabile e inqualificabile di chi vuole conservare i propri privilegi. È il solito copione che si ripete dal 1968. Rettori e professori che sospendono le lezioni sulla pelle dei ragazzi che non possono più studiare. Alcuni rettori che per la prima volta vedono messe in discussione le loro rendite di posizione tentano di bloccare la riforma. Non ci riusciranno – conclude il ministro – perché il 90% degli studenti vuole che l’università cambi, diventi più moderna e che vengano abbandonati i vecchi slogan”.

SUI BINARI. Nel frattempo un gruppo di studenti del polo di Novoli ha occupato i binari nei pressi della stazione di Rifredi, bloccando il traffico ferroviario. Sempre oggi pomeriggio, una cinquantina di studenti di Sinistra Universitaria era salita sul tetto di uno degli edifici del polo universitario assieme ad alcuni ricercatori.

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