giovedì, 13 Maggio 2021
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Usavano assegni e carte di credito di un incapace: fermati due uomini

Per lungo tempo si erano approfittati di un uomo affetto da deficit mentale, utilizzando i suoi assegni e le sue carte di credito per i loro acquisti. In alcune circostanze avevano anche accompagnato l'uomo in banca ad effetuare dei prelievi. La polizia ha fermato due uomini.

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Due uomini sono stati catturati dalla Mobile per circonvenzione di incapace.

LA TRUFFA. Per lungo tempo – spiega la Questura – i due si erano approfittati dello stato confusionale di un soggetto affetto da deficit mentale, riuscendo a procurarsi cospicui profitti in danno del patrimonio della vittima. Ieri, a seguito di una serie di indagini, sono finiti in manette un 30enne pratese e un 62enne campigiano (quest’ultimo pregiudicato) catturati dalla Squadra Mobile diretta dal dottor Filippo Ferri, in particolare dagli agenti della Sezione “Reati contro il Patrimonio” guidati dal Vice Questore Aggiunto Alessandro Ausenda.

CONTROLLI. L’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP Dr Barillaro su richiesta del P.M. titolare dell’indagine, Dr. De Gregorio, ha ricostruito tutta l’attività investigativa degli inquirenti, cominciata nei mesi scorsi, quando durante un controllo (una perquisizione domiciliare nell’ambito di un altro procedimento) la polizia aveva trovato nell’abitazione del 30enne tre carte di credito e svariati assegni tutti riconducibili a un soggetto poi risultato affetto da una grave minorazione mentale.

LA VICENDA. I successivi accertamenti hanno permesso in breve tempo di fare luce su un’inquietante vicenda che ruotava intorno alla circonvenzione di una persona incapace. L’uomo, trovato in possesso di quei titoli di credito sequestrati dalla squadra mobile, in svariate occasioni aveva approfittato, insieme al suo complice, di un loro conoscente, facilmente suggestionabile a causa del suo stato mentale, utilizzando così i suoi assegni e le sue carte di credito per acquistare beni di consumo di loro interesse. Talvolta i due erano arrivati anche ad accompagnare la vittima in vari istituti di credito, riuscendo a fargli effettuare prelievi e altre operazioni sempre in loro favore.

CONTI CORRENTI. Sono almeno cinque i conti correnti bancari e postali aperti negli ultimi mesi dalla parte lesa in compagnia dei due “approfittatori”. Ora i due si trovano nel carcere di Sollicciano in attesa di giudizio.

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