mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Vi lascio la mia storia, alla fermata dell’autobus

Una storia in piazza Dalmazia. Un racconto-confessione di una giovane ''nata per far battere il cuore delle donne''. Una pagina che si apre con una poesia e continua con una storia, forse autobiografica, a disposizione degli occhi dei passanti.

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Una storia alla fermata del bus. Un racconto-confessione di una giovane ”nata per far battere il cuore delle donne”. Una pagina che si apre con una poesia e continua con una storia, forse autobiografica, a disposizione degli occhi dei passanti.

DOVE. E’ il nuovo fenomeno scoppiato in piazza Dalmazia, che ha trasformato la pensilina Ataf in una sorta di sala di lettura all’aria aperta. Molte persone che aspettano l’autobus si avvicinano con curiosità alla cartellina plastificata attaccata alla fermata, leggono il messaggio lasciato da un anonimo autore che invita a prendere una copia per ingannare l’attesa e si immergono nel racconto. Dagli anziani, ai più giovani, tutti sono stuzzicati da questa invasione letteraria, che tratta di argomenti certo non facili: l’omosessualità, l’amore, le prime ”esperienze” tra ragazzine, il divorzio dei genitori.

LE PAROLE. “Sono nata per far battere il cuore delle donne – esordisce così, subito dopo una breve poesia, il componimento di piazza Dalmazia – non so ancora cosa le spinge a me. […] Chi mi ha amato, sa sicuramente di cosa sto parlando. Sa cosa ho dovuto affrontare. E sa altrettanto quanto sia emozionante vivere un amore segreto, nascosto dagli altri, chiuso in una campana di vetro”.

IL PASSATO. E poi continua. “Mia madre era già separata da mio padre da circa 6 anni. Fu una delle prime donne in Italia a chiedere il divorzio. Mio padre fu scaraventato giù per le scale da mio nonno. Io, accanto a quel comò che osservavo, mentre le lacrime scendevano sul mio viso. Mia sorella di sette anni che mi teneva la mano”.

ANONIMO. Storia autobiografica, originale trovata di una penna emergente o inizio di una campagna di comunicazione: restano un mistero i motivi del racconto, come anche l’identità dell’autore/autrice rimane sconosciuta. La cartellina plastificata è comparsa da alcuni giorni alla fermata di piazza Dalmazia, riempita di una cinquantina di fogli A4. Su ognuno è stampato il componimento. Al termine, il numero di pagina (1), che lascia intendere la possibile comparsa di un secondo capitolo.

CACCIA AL RACCONTO. Hai scoperto altre “storie” alla fermata dell’autobus? Segnalale alla nostra redazione scrivendo a [email protected]

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