E’ questo il bilancio dei controlli effettuati ieri mattina dalla polizia municipale in piazza della Costituzione, diventata punto di ritrovo per autotrasportatori moldavi e ucraini che effettuano il trasporto di persone o di merci tra l’Italia e i due paesi dell’est per conto di connazionali che vivono a Firenze.

Nel corso dei controlli è infatti emerso che i conducenti di due furgoni effettuavano un trasporto merci in conto terzi senza la prescritta autorizzazione e utilizzando un veicolo destinato al trasporto di persone. Per questa infrazione è prevista che la multa, stabilita dal prefetto, possa arrivare fino a un massimo di 13.000 euro. Intanto i veicoli sono stati sottoposti a fermo amministrativo per tre mesi con ritiro della carta di circolazione e sono stati portati alla depositeria comunale. Inoltre gli agenti hanno multato tre conducenti di altrettanti mezzi: due perché utilizzavano un veicolo destinato al trasporto merci per passeggeri e uno per aver fatto il contrario (ovvero per portare articoli vari con un mezzo riservato alle persone). In questo caso la contravvenzione ammonta a 74 euro, con la sanzione accessoria della sospensione della carta di circolazione per la durata del fermo amministrativo che può andare da uno a sei mesi.

Ma le irregolarità riscontrate non sono finite qui. Gli agenti hanno scoperto che uno dei veicoli trasportava merce proveniente dall’Ucraina senza la etichettatura prevista dalle leggi italiane e comunitarie. Tra questa anche bottiglie di vodka senza il contrassegno di stato, introdotte nel territorio nazionale in violazione del codice penale. Tutta la merce, per un totale di 660 articoli, è stata sequestrata. Confiscata anche un’auto immatricolata in Ucraina perché introdotta nel territorio italiano senza che il proprietario avesse pagato i diritti doganali. Per la natura di queste ultime violazioni, la Polizia Municipale ha chiamato sul posto una pattuglia della Guardia di Finanza competente ad indagare su presunte attività di contrabbando, da e per i paesi dell’est.

L’operazione effettuata ieri rientra nell’ambito di abituali controlli della polizia municipale in piazza della Costituzione. Una vigilanza iniziata nel 2004 in seguito ad alcuni reclami dei residenti che segnalavano lo svolgimento di presunte attività illecite nella piazza diventata punto di ritrovo di cittadini dei paesi dell’est Europa (dal presunto esercizio della prostituzione con arrivi e partenze di donne da e per i paesi dell’est mai accertato, all’attività di parrucchiere ed estetista svolti sulle panchine della piazza anche questo mai accertato fino a un mercato con vendita di prodotti tipici polacchi, ucraini, moldavi, rumeni o dei paesi confinanti). La regolare presenza della polizia municipale nei giorni festivi nella piazza ha funzionato come prevenzione tanto che non si sono verificati episodi di illeciti o di attività poco chiare tranne la sporadica presenza di alcuni venditori abusivi di articoli stranieri (come caviale e vodka).

La piazza è diventata comunque il punto di ritrovo per il trasporto di persone e merce da e per i paesi dell’est: un “servizio”, svolto da conducenti ucraini e moldavi con piccoli furgoni a prezzi più convenienti rispetto agli spedizionieri italiani e per questo molto utilizzato dai cittadini di questi paesi che lavorano e vivono a Firenze. Il controllo più approfondito di ieri ha però fatto emergere che non sempre questi trasporti sono effettuati in maniera conforme alla legge. Per questo la polizia municipale continuerà nei controlli: è stato infatti istituito un servizio costante nella piazza i futuri giorni festivi proprio per prevenire ulteriori irregolarità.