Le proposte di legge, che la Regione Toscana ha in cantiere, sono state annunciate dal governatore Martini durante la prima giornata del meeting. La prima è per una piena “cittadinanza di residenza” per chiunque vive in Toscana – e dunque anche per gli immigrati – mentre la seconda per il diritto di voto alle amministrative per tutti i cittadini stranieri.

“Non si possono fare concessioni alla cultura xenofoba, per cercare di dare una risposta alla domanda di sicurezza – ha spiegato Martini – la battaglia contro il razzismo è una battaglia che non ammette se e ma: il no incondizionato al razzismo è elemento fondamentale di qualsiasi cultura moderna”.

Il governatore ha poi ricordato le preoccupanti generalizzazioni sui popoli che si leggono e si ascoltano, le equazioni diffuse tra immigrati e criminali, la paura che l’immigrato porti via il lavoro: ipocrisie, per il presidente, assolutamente da combattere, come quel pericoloso “clima che porta a scaricare sugli immigrati l’ansia e la delusione dei nostri cittadini” figlio, ha concluso Martini, di una “cultura della paura patita, alimentata e a volte strumentalizzata”.