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Yellowsquare Firenze: in viale Redi apre l’ostello con piscina e coworking

6 piani, un'area relax sul tetto, un bar su 3 livelli e camere-dormitorio alla portata di tutte le tasche: a Firenze arriva "l'ostello esperienzale" di Yellowsquare

La piscina sul tetto del nuovo Yellowsquare di Firenze. Foto: Iuri Niccolai

Apre Yellowsquare Firenze, “ostello esperienziale” che in un edificio a sei piani di viale Redi, a poca distanza dal centro di Firenze, offre oltre 250 posti letto e tanti spazi comuni, 3 bar-ristoranti, due giardini, coworking, piscina sul tetto e solarium con vista panoramica sulla città. La struttura è la terza gestita dalla catena italiana, fondata dai giovani imprenditori e fratelli Fabio e Marco Coppola, dopo quelle aperte a Roma (da oltre 20 anni) e a Milano (inaugurata di recente).

Il costo per una notte nel Yellowsquare di Firenze, in un dormitorio comune, parte da una ventina di euro, ma non sarà un semplice ostello, dice chi ha ideato questo format, bensì un “hub esperienzale” dove fare nuove conoscenze, partecipare a lezioni di cucina, praticare yoga al tramonto e ascoltare musica dal vivo alla sera.

Yellowsquare Firenze, dove si trova l’ostello “giallo”

Il nuovo ostello “marchiato” Yellowsquare si trova in viale Redi 19, una posizione strategica, circa a metà strada tra il centro storico di Firenze e il polo universitario di Novoli e lungo il tracciato della linea 2 della tramvia. La stazione Santa Maria Novella si trova a circa un chilometro, mentre il campus grossomodo a un chilometro e mezzo.

La struttura ricettiva nasce in un edificio da 5.000 metri quadrati che è stato completamente ristrutturato dallo studio fiorentino Pierattelli Architetture. Costruito nel 1935 per i malati di tubercolosi, dagli anni Ottanta è diventato sede dell’Usl ed è finito all’asta nel 2005, quando è stato acquistato da Investire SGR per conto del Fondo Immobiliare secondo RE, le cui quote sono detenute dalla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Dottori Commercialisti (CNPADC).

Dalla piscina al coworking: i servizi

Il Yellowsquare Firenze di Firenze offre 250 posti letto in dormitori (da quattro a otto posti), più 12 camere private, ma si propone come una piazza aperta 7 giorni su 7, 24 ore su 24, anche a chi vive già in città. Ospita infatti un coworking, un bar- ristorante a plastica zero che si sviluppa su tre livelli (dal piano terra, al “Barmezzo” fino, salendo, al “Barsù”) e anche una grande cucina condivisa.

Il pezzo forte è sul tetto dell’edificio, con l’area relax dotata di piscina rooftop e solarium, che offrono una vista panoramica sulla città. Gli interni sono decorati con le opere di gusto retrò realizzate dall’artista argentina Valentina Chiappero, mentre i due giardini (un cortile interno e uno esterno) si propongono come spazi di socialità. Un concetto alternativo rispetto al “vecchio” ostello, che aveva già debuttato qualche anno fa in città – sotto un’altra forma – con l’arrivo della catena internazionale Student Hotel.

Quanto costa una camera al Yellowsquare di Firenze

I prezzi di un posto letto e delle camere nel nuovo Yellowsquare di Firenze sono alla portata di tutte le tasche. Ad esempio durante la settimana in questo mese di aprile, per alloggiare in un dormitorio condiviso per 4 persone con letti a castello e bagno, si spende dai 23 ai 29 euro, a seconda della tariffa non rimborsabile o flessibile. Ci sono anche dormitori da 6 o 8 persone, solo femminili o misti. Per una camera privata doppia il costo varia dagli 88 ai 110 euro, per una tripla da 124 a 155 euro. Le prenotazioni si fanno online sul sito dell’ostello con pochi click, confrontando i prezzi delle diverse tipologie di alloggio e di tariffa.

La tariffa comprende oltre ai servizi essenziali (wifi, deposito bagagli, lenzuola, asciugamani inclusi per le stanze private) anche l’uso della piscina sul tetto, della cucina in comune e del coworking. “Credo che l’approccio aperto e informale di Yellowsquare risponda al meglio alla voglia di ritorno alla condivisione di tutti i viaggiatori, dopo la difficile esperienza della pandemia”, dice Fabio Coppola, uno dei fondatori della catena, a cui fa eco il fratello Marco: “ci piace l’idea di ripartire con l’apertura di Firenze, una città da sempre votata al buon vivere, alla scoperta, all’arte e alla curiosità”.