sabato, 23 Ottobre 2021
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Zanzare, scatta la lotta alla ”tigre”: tutte le regola da seguire

Con la bella stagione torna anche a Firenze l'assalto delle zanzare. Ecco come fare per combatterle: arrivano anche il pesce e il secchio ''mangialarve''.

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Con la bella stagione torna anche a Firenze “l’invasione” delle zanzare. E se qualche puntura è comunque da mettere in conto, combatterle si può.

LA LOTTA. Nemica numero uno, da qualche anno a questa parte, è la zanzara tigre, insetto fastidioso purtroppo sempre più presente anche nei nostri territori. Palazzo Vecchio e Quadrifoglio anche quest’anno hanno predisposto una serie di iniziative per combattere le zanzare, attraverso una massiccia azione di disinfestazione dei luoghi pubblici e una campagna di informazione per i cittadini, con consigli da seguire e buone pratiche da mettere in atto: dall’evitare anche i minimi ristagni d’acqua al pulire i pozzetti, fino al favorire la diffusione dei pipistrelli, principali predatori delle larve.

APPELLO AI CITTADINI. “La zanzara tigre si è diffusa a Firenze dal 2003 ed è diventata una presenza molto fastidiosa, in particolare per bambini e anziani – spiega l’assessore comunale all’ambiente Caterina Biti – attraverso Quadrifoglio, il Comune effettua regolarmente trattamenti antilarvali in strade, piazze e giardini pubblici; inoltre stiamo introducendo nelle vasche storiche un piccolo pesce, il Gambusia, che si nutre di larve, e piantiamo miscele di fiori che richiamano insetti ‘antizanzara’. Questo tuttavia non è sufficiente, perché anche nelle aree private esiste una notevole varietà e quantità di potenziali focolai. Quindi per ottenere un buon risultato anche i privati cittadini, che siano proprietari, affittuari o amministratori, devono seguire alcune semplici regole: in particolare, eseguire il trattamento dei pozzetti e fare attenzione ai ristagni d’acqua, dalle vasche ai sottovasi, in modo da evitare le infestazioni”. “Per questo – sottolinea l’assessore insieme al presidente della Commisisone ambiente Eros Cruccolini – facciamo appello a tutti perché seguano i nostri consigli: migliorerà la qualità della vita sia loro, che di chi abita vicino. Tra l’altro, c’è un’ordinanza del Comune che fin dal 2005 obbliga alla lotta larvicida nelle aree private dal 1° aprile al 31 ottobre di ogni anno; sono previste anche sanzioni per gli inadempienti”.

COME COMBATTERLE. I metodi di lotta più efficaci contro le zanzare tigre sono quelli contro le larve, che sopravvivono solo se rimangono nell’acqua: si devono quindi  eliminare tutti i possibili ristagni, anche di minime dimensioni (secchi, innaffiatoi, vasi vuoti, sottovasi e contenitori di vario genere). In piena estate è sufficiente una settimana perché una larva nasca, si sviluppi e diventi zanzara adulta. Anche negli orti i bidoni per l’innaffiatura devono essere chiusi ermeticamente o coperti con reti a maglia fitta (tipo zanzariera); mentre per quanto riguarda tombini, pozzetti, grigliati, è obbligatorio effettuare la lotta larvicida utilizzando prodotti specifici e ripetendo i trattamenti da aprile a ottobre ogni tre settimane, e anche dopo forti piogge o temporali. Nel caso di tombini e caditoie private è possibile la rete tipo zanzariera sotto la griglia: un sistema semplice, economico ed efficace che ognuno può applicare nel proprio giardino. Nelle sedi dei quartieri e al canile del Parco degli animali in via del Pantanino (zona Ugnano), il Comune distribuisce gratuitamente una confezione di prodotto antilarvale da 10g, insieme alla scheda tecnica informativa.

RANE E PIPISTRELLI. Un altro metodo è costituito dal sistema ‘Aqualab’, di fatto una sorta di secchio che, grazie a un bastoncino di masonite, attira le zanzare in procinto di deporre le uova e poi ‘intrappola’ le larve al suo interno. Dopo la positiva sperimentazione alla Asl di Viareggio e la commercializzazione, la ditta produttrice Activa donerà gli ‘Aqualab’ agli asili nido fiorentini. Per quanto riguarda la lotta ‘naturale’ alle zanzare, in un ambiente ecologicamente equilibrato esistono dei naturali predatori, come rane e piccola fauna ittica (per le larve) e uccelli insettivori e pipistrelli (per gli adulti). In particolare i pipistrelli sono dei perfetti killer di insetti: dal tramonto all’alba un pipistrello può arrivare a mangiare anche un migliaio di zanzare. Per favorirli, possiamo offrire a questi piccoli mammiferi una casa e impegnarci a non abusare mai degli insetticidi; un rifugio adatto per i pipistrelli è la Bat Box progettata dagli zoologi del Museo di Storia Naturale (Info: www.msn.unifi.it).

QUADRIFOGLIO. Ultimo consiglio: gli insetticidi sono da sconsigliare, se non in casi eccezionali: fanno male all’ambiente e hanno efficacia molto limitata nel tempo. Inoltre un uso improprio può essere dannoso per la nostra salute; possono alla lunga rafforzare la resistenza degli insetti e accumularsi pericolosamente nell’organismo di altri animali utili, come rondini e pipistrelli. Per quanto riguarda infine l’attività di Quadrifoglio, la città è stata divisa in 85 itinerari operativi, nei quali da maggio a ottobre vengono effettuati 6 cicli di trattamento per un totale di più di 500.000 compresse erogate nelle circa 60.000 caditoie presenti in strade e piazze. Stesso servizio sarà svolto nelle oltre 100 aree urbane sensibili (giardini pubblici, aree verdi, zone ad alta frequentazione di cittadini). Inoltre, sono stati individuati centinaia di ‘pozzetti sentinella’ per i controlli periodici e per decidere eventuali ulteriori interventi; e saranno posizionate più di 100 ovitrappole.  “La lotta alle zanzare non potrà mai essere definitivamente vinta e nessun intervento, da solo, può risolvere i problemi – conclude l’assessore Bitti – quello che proponiamo è un sistema integrato che, con la collaborazione di tutti, ci aiuti a contrastare l’infestazione senza mettere a rischio la salute dell’ambiente e in definitiva anche la nostra”.

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