La bella stagione porta con sé la stagione della dichiarazione dei redditi, quel documento contabile e fiscale che serve ai contribuenti a comunicare al Fisco italiano i redditi percepiti nel corso dell’anno appena passato, tenendo conto delle spese sostenute, anche insieme agli altri componenti delle famiglia.

La definizione può spaventare, ma in verità è più semplice di quanto sembra, e da quest’anno lo è ancora di più.

730 o Modello Unico: quale modello presentare

Esistono due tipologie di modelli da presentare a seconda del profilo del contribuente: il 730 è un modello semplificato utilizzabile da tutti i lavoratori dipendenti e i pensionati, mentre il Modello Unico Persone Fisiche permette di presentare più dichiarazioni fiscali, come quella dei redditi e dell’IVA. Per i lavoratori stranieri è necessario presentare una documentazione equivalente tradotta
in italiano e rilasciata dal consolato italiano presente nel paese di origine.

Quali documenti portare

La Certificazione Unica (CU) è è un documento rilasciato dal datore di lavoro sul reddito percepito nell’anno precedente ed è indispensabile per procedere con la compilazione del modello. Va inoltre presentato il codice fiscale di ogni componente del nucleo familiare e una documentazione
dettagliata di tutte le spese detraibili: spese mediche, tasse universitarie e/o scolastiche, interessi sui mutui, contratto di affitto, spese funebri, spese per attività sportive dei ragazzi, spese per asilo nido, abbonamenti per mezzi pubblici e così via.  È inoltre necessario dichiarare eventuali redditi percepiti all’estero.

Come presentare la dichiarazione dei redditi 2017

È possibile inviare il modello per via telematica collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate, ma per
accedere al servizio bisogna prima munirsi di un PIN identificativo, rilasciato in tutte le sedi locali
dell’agenzia.

Per procedere autonomamente, inoltre, è consigliato informarsi approfonditamente o comunque avere una conoscenza di base della materia fi scale. In alternativa si può affidare la compilazione a un commercialista oppure a un CAF, dietro compenso.

Le scadenze

La scadenza è fissata per il 7 luglio per chi utilizza il modello precompilato in modo autonomo, mentre si estende al 23, sempre di luglio, per chi si avvale di un intermediario o del CAF.

Come riscuotere il rimborso (o estinguere il debito)

Una volta presentata la dichiarazione dei redditi, una volta registrate spese detraibili e riducibili, intorno a luglio o agosto, il rimborso viene erogato direttamente in busta paga. Lo stesso periodo è utile per estinguere un eventuale situazione di debito.

Le novità da sapere

Quest’anno la procedura sarà molto più semplice grazie all’introduzione della compilazione assistita
che aiuterà l’utente in ogni fase, attraverso indicazioni e brevi tutorial. Si può dunque accedere ai modelli precompilati dell’Agenzia delle Entrate, corredati di tutte le informazioni necessarie, o eventualmente modificare gli oneri comunicati da soggetti terzi.

Per la prima volta è possibile conoscere come i soldi delle imposte versate nel 2016 hanno contribuito a sanità pubblica, previdenza sociale, istruzione, cultura, trasporti e altre attività. Per saperne di più il sito dell’Agenzia delle Entrate dispone di una serie di tutorial utili alla compilazione che spiegano i diversi passaggi in ogni dettaglio.