sabato, 8 Maggio 2021
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Festa della donna, Assofioristi: ”Più controlli antiabusivismo”

Intanto, spiega Confesercenti, la tradizione perde ''appeal''. Ma mimosa e rose resistono

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Più controlli antiabusivismo in vista della Festa della Donna. Con l’avvicinarsi dell’8 marzo, Assofioristi Confesercenti allerta la polizia municipale “affinché – viene spiegato – non si ripetano i preoccupanti fenomeni di abusivismo registrati negli anni passati. Tale fenomeno, se non adeguatamente contrastato, produce danni ingenti alle imprese, soprattutto in un periodo, come quello che stiamo attraversando, di particolare difficoltà per la tenuta economica e commerciale del comparto”.

vendite abusive

Secondo una stima Assofioristi Firenze – viene spiegato ancora – “un solo venditore abusivo se riesce ad esercitare impunemente la propria attività di vendita, per esempio, sui viali di circonvallazione può ‘tirar su' nel week end, una cifra prossima ai 1.200-1.300 €, l’equivalente di un salario medio mensile (naturalmente esentasse!)”.

mimosa, rose & Co.

Intanto, dice Confesercenti Firenze, come San Valentino anche la Festa della Donna sembra perdere appeal tra le nuove generazioni, anche se la tradizione resiste: mimosa, rose, torta Mimosa e cioccolatini si confermano “must” ormai da anni. E’ quanto emerso a seguito di un’indagine svolta tra gli associati Confesercenti appartenenti alle categorie più “sensibili” allo shopping dell’8 marzo.

con un occhio al portafoglio

Sì a cene al ristorante tutte al femminile, non solo tra amiche ma anche tra madri e figlie: l’8 marzo diventa l’occasione per un incontro tra generazioni, ma siamo lontani – continua Confesercenti – dai risultati registrati negli anni ’90. In generale si festeggia all’insegna del motto “carino ma a prezzo contenuto”, piccoli pensieri e cene al ristorante per non dimenticare la tradizione ma tenendo sotto controllo il costo.

domenica

Quest’anno, poi, la Festa della Donna viene di domenica, cosa che “impensierisce” la categoria Asso Fioristi: secondo quanto afferma il presidente della categoria Stefano Canovai, “con uffici e aziende chiuse si avrà sicuramente un numero inferiore di potenziali acquirenti. Il prezzo della mimosa si attesterà, comunque, su valori simili al 2014, nonostante il danneggiamento di numerose serre in tutta Italia a causa del maltempo degli ultimi mesi”.

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