L’Auditorium dell’Accademia Musicale di Firenze sarà ufficialmente intitolato al Maestro Giuseppe Fricelli, pianista, compositore e docente, protagonista del panorama musicale italiano e internazionale.
La cerimonia di intitolazione dell’Auditorium, a ingresso libero fino a esaurimento posti, si terrà sabato 28 marzo alle ore 16.30 (in via Adriani 27) e rappresenta un momento di omaggio e riconoscenza nei confronti di una figura che ha segnato profondamente la vita artistica della città e non solo.
Il maestro Giuseppe Fricelli
Nato a Figline Valdarno nel 1948 e scomparso nel 2023, Fricelli ha svolto un’intensa attività concertistica con oltre duemila esibizioni in tutto il mondo, affiancando all’attività di interprete una costante ricerca compositiva e un impegno didattico che lo ha portato a formare generazioni di musicisti.
La cerimonia di intitolazione
Cuore della cerimonia di intitolazione dell’Auditorium dell’Accademia Musicale di Firenze al Maestro Giuseppe Fricelli sarà il concerto commemorativo, che riunisce docenti e giovani interpreti in un programma articolato e significativo, capace di riflettere l’ampiezza degli interessi musicali del Maestro.
Accanto a pagine del grande repertorio, come Bach, Prokofiev, Rachmaninoff e Schubert, trovano spazio alcune composizioni di Giuseppe Fricelli, tra cui Little Song, Elegia, Due letture, Studietto melodico e Triste canto siciliano, restituendo al pubblico un ritratto diretto della sua scrittura musicale.
Il programma si sviluppa attraverso diverse formazioni cameristiche, con protagonisti violino, pianoforte, violoncello, fagotto e chitarra, in un dialogo continuo tra epoche e linguaggi.
Particolarmente significativo è il coinvolgimento di giovani allievi dei corsi di perfezionamento, a testimonianza concreta dell’eredità didattica lasciata da Fricelli e del suo profondo legame con l’Accademia Musicale di Firenze.
L’intitolazione dell’Auditorium vuole così rendere permanente questo legame, celebrando non solo il musicista e il compositore, ma anche il maestro capace di trasmettere passione, rigore e apertura artistica alle nuove generazioni.


