martedì, 15 Settembre 2026
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Europa League: Fiorentina, in semifinale c’è il Siviglia

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Sarà Fiorentina-Siviglia una delle due semifinali di Europa League.

il sorteggio

Il sorteggio ha messo di fronte i viola con gli spagnoli, mentre nell'altra sfida il Napoli se la vedrà con il Dnipro.

niente derby italiano

Evitato quindi il derby italiano con la squadra di Benitez.

L'andata della doppia sfida tra Fiorentina e Siviglia si giocherà in Spagna il 7 maggio, il ritorno una settimana più tardi al Franchi di Firenze.

Napoli, Dnipro o Siviglia: cresce l’attesa per il sorteggio

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Sarà una tra Napoli, Dnipro e Siviglia l’avversaria della Fiorentina nelle semifinali di Europa League, l’ultimo ostacolo prima della finalissima di Varsavia, cui la squadra di Montella è arrivata dopo aver avuto la meglio sulla Dinamo Kiev nei quarti di finale.

le squadre

Questo è quanto hanno detto i quarti di finale della competizione europea: il Napoli ha avuto la meglio sul Wolfsburg, il Dnipro ha fatto fuori il Club Brugge e il Siviglia ha eliminato i russi dello Zenit San Pietroburgo.

derby italiano?

Una squadra ucraina, una spagnola e due italiane sono le uniche rimaste in lizza per la vittoria finale: se per il calcio di casa nostra è dunque lecito sorridere, in tanti – in casa viola – vorrebbero evitare un (altro) derby italiano in salsa europea, stavolta contro il Napoli di Benitez, dopo aver già affrontato (ed eliminato) la Roma negli ottavi di finale.

il sorteggio

Tra poche ore il sorteggio dirà con chi dovrà vedersela la Fiorentina, nel doppio confronto in programma il 7 e 14 maggio. Cresce dunque l’attesa dei tifosi viola: le “palline” del sorteggio stanno per emettere il loro ultimo, importantissimo, verdetto.

Ecco ”Human”, l’esposizione di Antony Gormley

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Oltre 100 figure umane in ferro realizzate dall'artista londinese e in mostra al Forte Belvedere. Alla vigilia dell'inaugurazione, ecco le immagini in anteprima

Fiorentina in semifinale di Europa League

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Davanti al patron Diego Della Valle la Fiorentina conquista con merito la semifinale di Europa League sprecando tantissime occasioni da rete anche se ha giocato gran parte dell’incontro in superiorità numerica grazie all’espulsione di Lens, per doppia ammonizione, nel primo tempo. Gara dominata dai viola che dopo essere passati in vantaggio con un gol di Gomez non riescono mai a trovare la rete della sicurezza. E’ il neo entrato Vargas a raddoppiare al termine di un azione personale che porta definitivamente i viola in semifinale di Europa League. Montella schiera la miglior formazione possibile con Tomovic ed Alonso sui lati e Gonzalo-Savic centrali in difesa. A centrocampo torna titolare Pizarro affiancato da Mati Fernandez e Borja Valero. Il tridente è affidato a Gomez al centro con Salah e Joaquin ai lati. La Dinamo Kiev schiera in attacco Teodorczyk con Yarmolenko alle sue spalle. Miguel Veloso non è convocato mentre in difesa si rivede l’ex giallorosso Antunes.

 

Primo tempo

 

Consapevoli che la semifinale di Europa League è uno degli obiettivi della stagione gli uomini di Montella si mostrano determinasti fin dai primi minuti di gioco. Al 5’ viene annullato un gol a Mario Gomez  in evidente fuori gioco. Al 10’ Alonso colpisce in pieno la traversa su assist di Joaquin. Poco dopo è bravo Shovkoskiy ad opporsi su un tiro di Salah, poi ci prova Borja Valero ma trova una deviazione provvidenziale di un difensore ucraino. Al 23’ Gomez trova un gran tiro che viene parato dal portiere ucraino Shovkoskiy. Al 40’ l’arbitro Eriksson espelle Jeremain Lens per doppio giallo. Il giocatore della Dinamo, già ammonito, simula al limite dell’area su un intervento di Gonzalo Rodriguez. Passano due minuti e la Fiorentina si porta in vantaggio con Mario Gomez che sfrutta un assist di Joaquin e mette alle spalle di Shovkovskiy con un tiro fortunoso.

 

Secondo tempo

 

Ripresa con la Fiorentina impegnata soprattutto ad amministrare il vantaggio anche se non mancano alcune occasioni interessanti. Al 49’ bella azione di Salah con il tiro che viene deviato da Khacheridi sul palo. Al 58’ Gomez e Borja Valero orchestrano un’occasione per Mati Fernandez che va al tiro con la sfera che si perde a fil di palo. Al 67’ Mati Fernandez cross da destra, il suo rasoterra supera Gomez e giunge a Joaquin, uno dei migliori in campo, che calcia col sinistro ed il pallone esce fuori di un niente. All’84’ la Dinamo Kiev si fa vedere. Cerca il gol che garantirebbe i supplementari. Neto si deve opporre con un grande intervento ad un tiro di Ribalka. In pieno recupero Vargas sigilla il risultato con una grande azione personale culminata con un sinistro imprendibile. E’ il 2-0 finale che qualifica, dopo sette anni, la Fiorentina alla semifinale di Europa League.

 

L’allenatore

 

Soddisfatto a fine gara Vincenzo Montella. “Abbiamo fatto una partita straordinaria per intensità e occasioni create, purtroppo ne abbiamo sprecate troppe. Abbiamo speso moltissime energie ma c’è grande gioia perché questo gruppo si meritava questa soddisfazione. Non sono sicuro che sia stato fortunoso il gol di Gomez – aggiunge Montella – è da attaccante. E’ andato su quel pallone con ottimismo. In semifinale vorrei evitare il Napoli se possibile, tra le altre due non ho preferenze. Siamo rimaste in 4, a questo punto sono tutte difficili”.

Meningite, un altro caso: ricoverata donna di 69 anni

Un nuovo caso di meningite in Toscana. Una donna di 69 anni residente a Pontassieve è stata ricoverata all’ospedale di Ponte a Niccheri nella notte di mercoledì con febbre alta dal giorno precedente e chiari segni di sepsi: a comunicarlo è la Asl di Firenze.

positiva all'esame

La donna, ricoverata nel reparto di malattie infettive, è poi risultata positiva all’esame per la tipizzazione del meningococco di tipo C e sono in corso gli accertamenti per appurarne il tipo.

profilassi

I servizi di prevenzione e igiene pubblica hanno già contattato le persone che sono state in contatto con la donna – una trentina di cui 13 sanitari – a cui è già stata effettuata la profilassi antibiotica.

i casi

Salgono così a 21 i casi di meningite in Toscana dall’inizio dell’anno. Il meningococco di tipo C, dall'inizio del 2015 aveva già colpito 16 persone in Toscana, causando tra queste 4 morti: 3 a Empoli e 1 a Montevarchi. Gli altri 4 casi di meningite registrati finora erano stati 2 di meningite B, 1 di W e 1 non tipizzato.

Palazzina Reale Casa dell’Architettura

La Palazzina Reale riapre dopo anni di chiusura al pubblico e diventa la Casa dell'Architettura di Firenze. Sarà la nuova sede dell'Ordine degli Architetti e della Fondazione Architetti Firenze, ma non solo: ospiterà eventi, incontri, workshop e corsi di formazione professionale su temi legati alla progettazione, all'urbanistica, al design, candidandosi a essere un vero e proprio nuovo centro culturale della città.

l'evento

Il 25 aprile la Palazzina Reale riaprirà le porte ai fiorentini (ingresso gratuito). E per festeggiare la rinascita, la mattina del giorno della Liberazione si svolgeranno al suo interno visite guidate gratuite e una tavola rotonda tra architetti, rappresentanti delle istituzioni culturali e cittadini dal titolo “Verso un centro per l'architettura” (per informazioni: [email protected]).

Dal 24 al 30 aprile, dopo il tramonto, la facciata della Palazzina si illuminerà invece grazie a una collaborazione con l'azienda di illuminotecnica iGuzzini e Mef, impresa fiorentina leader nel settore della distribuzione di materiale elettrico.

“un luogo importante”

“Restituiamo a tutti i fiorentini un luogo importante – dice Marzia Magrini, presidente dell'Ordine degli Architetti della provincia di Firenze – riscattandolo dall'abbandono e in un certo senso anche da una pesante eredità storica. L'obbiettivo è far diventare la Palazzina non solo e non tanto la nostra nuova sede, bensì un centro di promozione della cultura architettonica e del ruolo pubblico dell'architetto nello sviluppo della città”.

“La riqualificazione della Palazzina Reale – dice Guido Murdolo, presidente della Fondazione Architetti Firenze – è anche un forte gesto simbolico, il primo passo verso il rinnovamento professionale e culturale che auspichiamo. Per noi la nuova sede e l'idea della Casa dell'architettura non rappresentano un punto di arrivo: vogliamo aumentare le attività che già da anni abbiamo intrapreso, il numero e la qualità dei corsi di aggiornamento professionale, la frequenza e il livello degli eventi, anche attraverso la costruzione di sinergie e collaborazioni con altri Ordini e altre realtà culturali italiane ed europee”.

la palazzina

La Palazzina Reale fu costruita tra il 1934 e il 1935 come luogo dedicato all'accoglienza dei sovrani d'Italia in transito a Firenze. Fu l'ultima realizzazione del grande progetto della nuova stazione ferroviaria di Firenze elaborato dal Gruppo Toscano, guidato da Giovanni Michelucci. Nel 2012 un bando di evidenza pubblica lanciato dall'Ordine individua la Palazzina Reale come il luogo più rispondente all'idea di Casa dell'Architettura di Firenze. Una scelta confermata dagli iscritti all'Ordine, che hanno avuto la possibilità di esprimere il loro parere sia attraverso una consultazione online che durante i periodici Consigli aperti dell'Ordine.

La Palazzina resterà in affitto all'Ordine degli Architetti e alla Fondazione Architetti Firenze per 12 anni.

”Short Skin”, buona la prima: applausi e risate all’Adriano

Ha riempito il cinema Adriano, ieri sera, la prima dell’attesissimo “Short Skin” (www.shortskin.it), lungometraggio di fiction del regista toscano Duccio Chiarini, tutto girato tra Marina di Pisa e Forte dei Marmi con un cast giovane e altrettanto toscano (tra  i protagonisti Matteo Creatini, Francesca Agostini, Nicola Nocchi, Miriana Raschillà e Bianca Ceravolo).


Gli applausi alla fine (e le risate durante) sono stati la cornice sonora di un debutto riuscitissimo: Short Skin è una fotografia dell’adolescenza da non perdere.

La storia

Short Skin è la storia di Edoardo, diciassettenne (ammirevolmente interpretato da  Matteo Creatini) alle prese con una malformazione al prepuzio che arriva a guastare un’età già disastrosa di suo. 
La fimosi (questo il nome del problema di Edoardo) costringe il protagonista a un’esistenza senza sesso, in un’età in cui invece l’ossessione di farlo è puntuale come le tasse. Niente di niente: Edoardo non può neppure masturbarsi e questo succede mentre intorno a lui il sesso sembra occupare teste e mutande di tutti. 


Il sesso

Occupa quelle dell’amico Arturo, ossessionato dall’idea di sbarazzarsi della verginità entro fine estate, a qualsiasi costo (letteralmente, a qualsiasi costo: verrà coinvolta – senza esito – anche una prostituta). E occupa quelle dei genitori di Edo, che pensano bene di improvvisare una crisi matrimoniale proprio nel mezzo dei suoi guai personali, salvo risolverla a stretto giro sotto le lenzuola. Ma l’assillo del sesso trova spazio persino nelle giornate della più piccola Olivia, petulante sorellina del protagonista, sboccata, impertinente, a sua volta ossessionata dall’idea di far accoppiare il cane di casa Teagan.

Toscanità, abissi di genere e tabù

Ci sono mille cose in questo film, raccontate con un alfabeto dell’ironia che parla marcatamente toscano (e che non può non richiamare prepotentemente “Ovosodo” di Virzì). 
C’è un inizio brillantissimo, che la dice lunga sin dalla prima scena e catapulta lo spettatore in quella zona della psiche e del corpo del protagonista in cui il sole proprio non batte. 
C’è l’abisso di genere, feroce all’età di Edoardo, che separa il mondo delle ragazze, alle prese con prove generali di malizia e intraprendenza, da quello dei ragazzi, ancora impastati in una palude di goffaggine e timidezza.


C’è il tabù della malattia, che neppure i genitori di Edoardo chiamano col suo nome e che invece sarà proprio lui ad affrontare auto-spedendosi dall’andrologo (e poi in sala operatoria, non senza due lacrime tenerissime e sole, subito prima dell’anestesia). C’è il sesso, con i suoi rituali e una simbologia che è propria dell’adolescenza, in cui persino un polpo si guadagna carica erotica (notevole la scena del protagonista in bagno, faticosamente alle prese con tutto questo).


Ci sono i diciassette anni quasi senza voce di Edoardo, c’è il suo sguardo dimesso e costantemente puntato verso il basso, verso “quel” basso che gli dà tanti problemi. E c’è la poesia di Bianca, vicina di casa alla “respiri piano senza far rumore” che arriva ogni estate da Milano e che nei confronti di Edoardo, questa volta, manifesta una spiazzante apertura. In un paio di scene, fatte belle da una luce di taglio, gli assoli di questa coppia sono capaci di grandissima forza empatica: le musiche (di Woodpigeon) e una bella fotografia fanno il resto.
 E, infine, c’è, su tutto questo, la cascata di luce e vento che si spalma sulla scena conclusiva del film e quel sorriso a occhi socchiusi di chi sta andando a prendersi qualcosa di lungamente sognato.  

Una scena del film

la SCHEDA

Il regista. Nato e cresciuto a Firenze, Duccio Chiarini studia cinema alla London Film School dove in pochi anni realizza numerosi cortometraggi che ottengono importanti riconoscimenti internazionali. 'Short Skin' è il suo primo lungometraggio. Realizzato nell'ambito di Biennale College – Cinema è stato presentato alla 71.a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2014) e alla 65.a edizione del Festival del Cinema di Berlino (2015) nella sezione Generation. Il film, oltre a uscire nelle sale italiane, uscirà nei cinema di numerosi altri paesi tra cui Francia, Regno Unito, Norvegia, Australia e Hong Kong.

Le sale. In Toscana  esce oggi: a Firenze ai cinema Adriano e Uci Cinema; a Campi Bisenzio a Uci Cinema; a Livorno al cinema “4 Mori”; al cinema Splendor di Massa; al Cine8 di Montevarchi; al cinema Teatro Nuovo di Pisa; al cinema Omnia Center di Prato e al cinema Lami di Santa Croce sull’Arno.

Il progetto. Il film, distribuito da Good  Films, è prodotto da Biennale College Cinema, Duccio Chiarini e Babak Jalali per La Règle du Jeu. La produzione esecutiva è di Ginevra Elkann e Francesca Zanza per Asmara Films con la partecipazione di Regione Toscana e Toscana Film Commission. Il film è stato realizzato grazie al progetto Biennale College Cinema, iniziativa lanciata nel 2012 dalla Biennale di Venezia, che promuove nuovi talenti per il cinema offrendo loro di operare a contatto di maestri, per la realizzazione di lungometraggi a micro budget.

Torna la Mostra dell’artigianato

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Oltre 800 espositori provenienti da ogni angolo d’Italia e da 45 paesi esteri: dal 24 aprile al 3 maggio alla Fortezza da Basso di Firenze arriva la 79° Mostra Internazionale dell’Artigianato. Per dieci giorni, con orario no stop dalle 10 alle 22.30 (ultimo giorno chiusura alle 20), i visitatori (150.000 quelli attesi) saranno accolti da stand e iniziative collaterali, dimostrazioni dal vivo, incontri con maestri artigiani e giovani talenti.

la mostra

La mostra è organizzata da Firenze Fiera in collaborazione con le principali istituzioni, realtà imprenditoriali e associazioni di categoria. “Già da questa edizione il nostro impegno – spiega Fabio Camilletti, direttore commerciale di Firenze Fiera – è quello di allargare il raggio di azione della mostra attraverso rapporti di collaborazione e spin off con altre importanti fiere italiane sul ‘fatto a mano’. Inoltre grazie ad accordi con l’associazione Enti Fieristici Italiani e con il Ministero dello Sviluppo Economico, ci stiamo attivando per l’internalizzazione della fiera, in vista anche di tutte le iniziative che metteremo in  campo per festeggiare, nel 2016, gli 80 anni della storica manifestazione fiorentina”.

le novità

A fianco dei settori tradizionali, l’edizione 2015 gioca la carta di nuove aeree espositive in un mix variegato di nuovi contenuti e progettualità, offrendo ai visitatori una ricca gamma di proposte. Come Rendez-vous Vintage in Fortezza, uno spazio interamente dedicato al mondo del vintage, con capi sartoriali d’epoca e accessori, pezzi di design e di modernariato esclusivi. Casa In & Out è la mostra collaterale dedicata al modo di abitare oggi, alle tecniche di ristrutturazione, alle nuove tecnologie, agli impianti e a tutte quelle proposte innovative per la casa.

Centopercento BIO, all’interno del padiglione dedicato al Gusto, ospiterà aziende di prodotti biologici certificati, che fanno parte della ‘filiera corta’ e a km zero, portavoci della biodiversità, per un’alimentazione di qualità, sostenibile e sicura. Torna anche, a grande richiesta, Bellezza e Benessere, vetrina della cosmesi artigianale e su misura con trattamenti viso-corpo, percorsi  benessere, consigli e coccole a volontà.

Tibet

Ospite d’onore sarà il Tibet, che porterà a Firenze tutto il fascino delle sue tradizioni secolari presentando oggetti rituali, sculture sacre, mobili, gioielli, stoffe preziose e altro ancora.

laboratori

In programma poi, tutti i giorni, laboratori e dimostrazioni dal vivo. In concomitanza con Expo 2015, ampio spazio verrà dato agli eventi dedicati al cibo: protagonisti saranno chef, sommelier, pasticceri e gastronomi di livello internazionale.

Fiorentina, notte della verità. Montella: ”Non meritiamo i fischi”

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Una notte da non sbagliare, per raggiungere le semifinali di Europa League. Questa sera al Franchi va in scena il ritorno dei quarti di finale di Europa League contro la Dinamo Kiev, dopo il pareggio per 1-1 all’andata acciuffato nel recupero grazie a un super gol di Babacar.

babacar e gomez

Proprio Babacar sarà uno dei grandi assenti di questa sera, dopo l’infortunio rimediato nella sfortunata partita di campionato persa in casa contro il Verona. “Dispiace, per noi era una risorsa in più”, ha commentato il tecnico viola Vincenzo Montella alla vigilia. L’attacco sarà dunque sulle spalle di Mario Gomez. “Mario è sempre utile alla squadra, da lui ci aspettiamo tante reti”, ha spiegato l’Aeroplanino.

i fischi

Una partita decisiva quella di questa sera, che arriva dopo l’inaspettata sconfitta interna contro il Verona. “Lunedì abbiamo fatto una grande partita a livello fisico e a livello di possesso. La mia squadra non meritava di essere fischiata. Difenderò sempre il mio gruppo quando se lo merita”, dice Montella.

la formazione

Quanto alla formazione che scenderà questa sera, l’allenatore viola dovrà sciogliere gli ultimi dubbi, tra cui quello legato alla presenza di Pizarro. “Voglio capire se ha nelle gambe i novanta minuti”, ha spiegato Montella. Che oggi si aspetta una “partita fisica. Dovremo essere pronti mentalmente e fisicamente. Il pareggio fatto a Kiev vale poco”. Perché in effetti a valere sarà soltanto il risultato di questa sera. Quando sbagliare sarà davvero vietato.

Fiorentina, che guaio: Babacar out 6 settimane

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Un problema in più per Vincenzo Montella: Babacar dovrà stare fermo ben 6 settimane.

gli accertamenti

E’ il responso degli accertamenti diagnostici a cui è stato sottoposto l’attaccante viola dopo il trauma distorsivo al ginocchio destro subito in uno scontro di gioco nella partita di campionato contro il Verona.

lesione di secondo grado

“L'esame – spiega la Fiorentina suo suo sito ufficiale – ha evidenziato una lesione di 2^ grado del legamento collaterale mediale destro”.

sei settimane

Lesione che costringerà Babacar a fermarsi per 6 settimane, proprio nella fase più “calda” della stagione, con il ritorno dei quarti di finale contro la Dinamo Kiev alle porte.