domenica, 17 Maggio 2026
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Maltempo, arriva il ciclone ”Big snow”

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Sull’Italia arriva il ciclone “Big snow”: attese pioggia e neve. L’arrivo di “Big Snow” – spiega il portale IlMeteo.it – è atteso giovedì 5 febbraio, quando è previsto “maltempo generale su tutta l'Italia. Neve copiosa al Nord fino in pianura, piogge via via più diffuse in Toscana, Lazio, Sardegna ed entro sera su Campania, Calabria, Puglia, Ovest sicilia. Piogge intense al Centro e al Sud, specie su settori tirrenici; neve dai 400/800 metri, ma in calo in serata”.

Un ciclone freddo che dovrebbe portare neve in pianura al Nord sia giovedì che venerdì, e a 300 metri al centro.

In Toscana

Giovedì 5, il Lamma prevede in Toscana un tempo “molto nuvoloso o coperto. In mattinata precipitazioni su gran parte della regione con quota neve intorno ai 900 sull'Appennino aretino e fino ai 500-600 metri sull'Appennino settentrionale. Dal pomeriggio le precipitazioni saranno meno probabili”.

Il giorno successivo, venerdì 6 febbraio, il Lamma prevede in Toscana un cielo “molto nuvoloso o coperto con locali precipitazioni più probabili sulle zone orientali e meridionali della regione. Neve a quote collinari”.

Il grande rugby (in rosa) a Firenze

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La palla ovale che conta sbarca a Firenze. E’ tutto pronto, allo stadio Lodigiani, per l’incontro di apertura del 6 Nazioni femminile di rugby che vedrà di fronte Italia e Irlanda. Il match, che si disputerà venerdì 6 febbraio alle 19, è stato presentato ieri in Palazzo Vecchio alla presenza, tra gli altri, dell’assessore allo Sport Andrea Vannucci, del presidente del Comitato regionale toscano Rugby Riccardo Bonaccorsi, del presidente di Aeroporto Firenze Rugby Giacomo Lucibello, della team manager della Nazionale italiana Giuliana Campanella, dell’head coach Andrea Di Giandomenico e della capitana Silvia Gaudino.

il ritorno del grande rugby

“Venerdì torna a Firenze il grande rugby con la Nazionale italiana in campo al Lodigiani a Campo di Marte – ha detto Vannucci – un’occasione in cui Firenze si ripropone al mondo come grande teatro per il rugby di altissimo livello. L’evento ha già suscitato un forte interesse, come dimostrano i risultati delle prevendite. Ci aspettiamo una larga partecipazione di pubblico e ovviamente un bel terzo tempo, come è da tradizione di questo sport. Tutte le premesse per un grande venerdì di sport a Firenze. Il Lodigiani – ha proseguito Vannucci – ha oggi uno dei manti più belli d’Italia, come riconosce qualunque squadra ci si trovi a giocare. Un risultato ottenuto grazie ai Servizi tecnici del Comune che hanno fatto un grande lavoro dopo i Mondiali di ciclismo e che è giusto valorizzare anche attraverso la promozione di eventi come questo. In prospettiva – ha concluso l’assessore – ci farebbe piacere riorganizzare a Firenze anche il test match”.

il 6 nazioni

Quest’anno il 6 Nazioni femminile è il primo passo per la qualificazione alla prossima Coppa del mondo. I tecnici azzurri hanno selezionato un gruppo di grande esperienza, con 26 atlete che hanno già giocato su campi internazionali e quattro esordienti.

biglietti

All’interno dello stadio Mario Lodigiani sarà allestito il Rugby Village con servizi di ristoro e musica. Sulla pagina web di Aeroporto Firenze Rugby, che ha organizzato l’evento, è attivo il link per prenotare i biglietti: www.firenzerugby1931.it/prenotazioni. La squadra femminile di Aeroporto Firenze disputa la Coppa Italia di Rugby a 7, disciplina che è stata ammessa alle Olimpiadi di Rio 2016.

Fiorentina, fuori Diamanti e Gilardino dalla lista Uefa

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Niente Europa per Diamanti e Gilardino. I due nuovi acquisti viola non hanno trovato posto nella lista Uefa consegnata dalla Fiorentina.

Il club viola – da regolamento – poteva effettuare 3 cambi rispetto alla precedente lista, e la scelta è ricaduta sull’altro nuovo acquisto Salah oltre che su Joaquin e Mati Fernandez, che non ne facevano parte. I tre prendono il posto di Cuadrado, Marin e Kurtic.

la lista

Questa la lista Uefa ufficiale della Fiorentina, ovvero i giocatori che Montella potrà schierare in Europa League. Dove la squadra viola è attesa dal doppio confronto con il Tottenham:

Marcos Alonso (28), Aquilani (10); Badelj (19), basanta (19) Fernandez Matias (14); Gomez (33); ‎Joaquin (17); Ilicic (72);  Lazzari (32); Neto (1); Pasqual (23); Pizarro (7); Richards (4); Rodriguez (2); Rossi (22); Savic (15); Tatarusanu (12); Tomovic (40); Valero (20); Vargas (6) ; Salah (74)

Lista ordine alfabetico (Lista B)

Bangu (37); Bernardeschi (29); Gigli (36); Babacar (30); Lezzerini (24); Mancini (34); Minelli (43)

Viola in semifinale di Coppa Italia

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Nella gara unica valida per i quarti di Coppa Italia, la Fiorentina batte la Roma, all’Olimpico per 2-0. A sbloccare la partita è il gol di Mario Gomez, su cross da sinistra dell’ottimo Pasqual al 65’, che poi la chiude all’88’ ancora una volta assistito dal capitano. Roma largamente rimaneggiata. Garcia mette a riposo Holebas, sostituito da Cole, Astori rivela Yanga-Mbiwa. A centrocampo invece tocca a Pjanic fare spazio a Paredes, davanti il tridente Ljajic, Totti e Florenzi. Montella dal canto suo risponde schierando dal primo minuto Diamanti, preferito a Babacar per appoggiare Mario Gomez. A centrocampo rifiata Mati Fernandez con Badelj e Pizarro titolari. Le fasce sono affidate a Joaquin e Pasqual. Scelta premiata. I due, con Gomez e Tatarusanu, saranno i protagonisti del match.

 

Primo tempo

 

Roma brillante nei primi minuti di gioco. Al 9’ pallonetto di Nainggolan dal limite per l’inserimento di Florenzi. La conclusione dell’esterno giallorosso esce di poco alta sopra la traversa. Al 17’ ancora giallorossi con Ljajic ma Savic libera l’area viola. La Fiorentina controlla ma non punge. Al 30’ Nainggolan prova il tiro al volo, poi Tatarusanu riesce a deviare il tiro di Cole. Al 42’ colpo di testa di Mario Gomez sul corner di Borja Valero. La sfera finisce alta sopra la traversa. Primo tempo molto tattico e contraddistinto dal lungo possesso palla di entrambe le squadre si chiude così sullo 0-0.

 

Secondo tempo

 

Fiorentina che parte molto bene dopo un primo tempo sterile. Skorupski subito impegnato al 48’ da una tremenda botta mancina di Diamanti. Dopo nove minuti arriva il colpo di testa del panzer Gomez che non inquadra lo specchio della porta giallorossa. Gomez si rifà con gli interessi al 65’ quando su cross da sinistra di Pasqual anticipa tutti e porta in vantaggio la Fiorentina. Al 75’ la Roma protesta per un intervento in gioco pericoloso di Savic su Ibarbo al limite dell’area viola. L’arbitro Damato lascia correre. All’88’ arriva il raddoppio. Ancora Gomez, su assist del solito Pasqual, stoppa, prende il tempo ad Astori e trafigge Skorupski. E’ il 2-0. In semifinale la Fiorentina affronterà la Juventus. In attesa di conferma da parte della Lega le gare dovrebbero tenersi mercoledì 4 marzo a Torino e mercoledì 8 aprile allo Stadio Artemio Franchi.

 

L’allenatore

 

Entusiasta Vincenzo Montella: “Abbiamo disputato una grande partita. Nel primo tempo abbiamo tenuto la palla senza avere la convinzione di andare a rete. Il secondo tempo è stato più continuo e risolutivo. Abbiamo ampiamente meritato la vittoria. Gomez lo abbiamo sempre aspettato, anche nei momenti più difficili. Ci aspettiamo questo da lui, non deve sempre partecipare al gioco perché non sono le sue caratteristiche. Ci godiamo questa squadra – conclude Montella – avendo l’ambizione di raggiungere le squadre che ci precedono in classifica. Sono orgoglioso di allenare questi ragazzi e questa vittoria ce la meritiamo tutti”.

Quando a Firenze c’era il re

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Oggi sarebbe una Firenze diversa se alla fine del 1864 le cose fossero andate in un altro modo. Centocinquanta anni fa (erano i primi mesi del 1865) Firenze diventava ufficialmente la capitale del Regno d’Italia. E oggi, a distanza di un secolo e mezzo, si celebra quel momento storico.

cosa è cambiato

Un momento che ha cambiato la geografia e gli equilibri politici del bel paese per un lustro, ma che ha soprattutto cambiato definitivamente l’aspetto di una parte importante della città. Sarebbe potuta essere una città per certi aspetti molto diversa se nel protocollo della convenzione firmata a Parigi il 15 settembre 1864 non ci fosse stato scritto a chiare lettere che la Francia avrebbe messo fine all’occupazione di Roma (cominciata nel 1849), ma che la capitale del regno si sarebbe dovuta spostare da Torino. Il nome della città del giglio fu fatto fin da subito, ma era altrettanto chiaro che sarebbe stato un trasferimento temporaneo, ovvero che Firenze sarebbe stata una capitale a scadenza.

giuseppe poggi

Per quella capitale “a tempo determinato”, però, furono pensati molti “aggiustamenti” che avrebbero dovuto dare alla città un aspetto (e una funzionalità) pari ad altre capitali europee. È per questo che, al netto dei principali attori di quella stagione politica, il protagonista assoluto del periodo fu Giuseppe Poggi, architetto incaricato di rivoluzionare in toto la viabilità fiorentina e l’assetto di alcuni quartieri. Il 7 febbraio 1865, su La Nazione, si legge del cambiamento “indispensabile per le mutate condizioni della nostra città. Firenze (deve) far lungo cammino prima d’agguagliare taluna (altre città) in ciò che attiene alla capacità di soddisfare ai bisogni del viver moderno”, ed è con questo impeto che la rivoluzione urbanistica viene pianificata nei dettagli.

Via le mura trecentesche progettate da Arnolfo di Cambio, spazio a viali alberati larghi quaranta metri (pensati sulla falsariga dei boulevard parigini), benvenute piazze dove far confluire il traffico di carrozze e pedoni in arrivo dai quattro angoli della città. E poi via libera al proseguimento del viale di circumvallazione che, inerpicandosi su per la collina di San Miniato, è andato a creare la terrazza panoramica del piazzale Michelangelo, scorcio privilegiato sui monumenti del centro. Ma non è tutto, perché la svolta funzionale non era l’unico dettaglio a stare a cuore ai “rottamatori” della seconda metà dell’Ottocento.

il cuore di Firenze

Un altro pezzo molto importante della rivoluzione urbanistica riguarda il cuore vero di Firenze, quella che oggi si chiama piazza della Repubblica (all’epoca piazza Vittorio Emanuele) e che un tempo era il ghetto ebraico della città. Un dedalo di vie e viuzze strette, palazzi medievali, una chiesa e uno slargo occupato da banchi e barrocci dove si svolgeva il mercato e dove sorgeva, oltre alla colonna dell’abbondanza (unica superstite di tutta la piazza), la loggia del pesce progettata dal Vasari su commissione di Cosimo I nel 1567, quando i pescivendoli furono fatti spostare dal lungarno degli Archibusieri (dove stava nascendo il loggiato che avrebbe sostenuto il Corridoio Vasariano) alla piazza.

Dell’antico ghetto oggi non rimane più niente, spianato da una piazza dallo scarso allure ottocentesco che, come molti fiorentini avranno ben presente, recita in cima all’arco che la collega a via Strozzi: “L’antico centro della città da secolare squallore a nuova vita restituito”. Palazzo Vecchio divenne la sede della camera dei deputati e del ministero degli Esteri, il ministero dell’Interno prese casa a Palazzo Medici Riccardi, mentre parte del convento di Santa Maria Novella divenne sede della corte di Cassazione. Piano piano tutti i ministeri si trasferirono sulle rive dell’Arno, e per cinque anni dalla città del giglio vennero prese decisioni, varate leggi, annunciate la guerra e la pace, organizzate cerimonie solenni (come quella in onore di Dante nel maggio del 1865, in occasione della quale viene collocata la statua dedicata al poeta in piazza Santa Croce).

da Firenze a Roma

Fino a quando, il 1° luglio 1871, Firenze “cessa di essere ufficialmente capitale” e gli uffici, i dirigenti, i ministri e tutta la macchina politica del regno si spostano definitivamente a Roma. Firenze non fu nient’altro che una parentesi nel tragitto dell’Italia unita. Una parentesi bellissima e cruciale, ma nient’altro che una parentesi.

Mucche in piazza della Repubblica, venerdì è ”Un giorno da allevatore”

Mucche in piazza della Repubblica? Niente di cui preoccuparsi, non c'è stata nessuna fuga dalle stalle della campagna. Anche Firenze partecipa infatti alla più grande operazione di mungitura pubblica mai realizzata in Italia, in programma venerdì 6 febbraio e organizzata da Coldiretti Toscana e Associazione Italiana Allevatori per sostenere gli allevatori toscani.

Un bicchiere di latte “alla spina”

Una delle piazze più belle del centro storico si trasformerà così in una maxi stalla con delle belle mucche a disposizione di fiorentini e turisti per prove di mungitura “espressa”, degustazioni di latte appena munto e dimostrazioni di caseificazione, in modo da far conoscere il lavoro portato avanti ogni giorno dagli allevatori.

Firenze sarà solo una delle tante città italiane che prenderanno parte all'iniziativa. Altre stalle saranno allestite a Roma, Milano, Torino, Udine, Bologna, Napoli, Bari, Cosenza, Palermo e anche a Venezia, dove la stalla sarà galleggiante nel molo di Piazza San Marco.

Concerti, Jovanotti raddoppia a Firenze

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Chi non ha fatto in tempo ad accaparrarsi un biglietto, non deve disperarsi: c’è una nuova possibilità per assistere a “Lorenzo negli stadi”, il nuovo tour di Jovanotti.

doppia data

Dopo il tutto esaurito per sabato 4, si aggiunge un nuovo appuntamento per domenica 5 luglio. Raddoppiano dunque all’Artemio Franchi le date di “Lorenzo negli stadi”. La prevendita per la seconda serata sarà aperta da giovedì 5 febbraio.

biglietti

Dopo il trionfo live dell'estate 2013, Jovanotti torna quindi con due serate fiorentine allo stadio Franchi. Per informazioni e biglietti: www.ticketone.it.

Incendi sui treni, identificato un uomo grazie alle telecamere

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Erano pochi gli elementi in mano alla Polizia Ferroviaria per identificare l’autore dei tre incendi sulla linea Livorno-Grosseto avvenuti il 21, 22 e 25 gennaio scorsi, che avevano causato la soppressione dei treni regionali e i conseguenti, gravi disagi per i viaggiatori, oltre ai danni per le Ferrovie.

le telecamere

Le immagini delle telecamere a bordo dei treni – subito estrapolate dagli agenti – mostravano “un uomo di mezz’età, dall’aspetto trasandato, la barba brizzolata incolta ed il naso aquilino, con un cappellino di lana bianca ed un giubbotto scuro”, viene spiegato. Sia per l’episodio del 21 che per quello del 25 (per quello del 22 non sono disponibili immagini) il modus operandi è stato il medesimo: il piromane posizionava dei fogli di giornale sul sedile del treno a cui veniva dato fuoco tramite una sigaretta o un accendino, si accertava che le fiamme avessero preso ben bene per poi precipitarsi a scendere alla prima fermata utile.

le ipotesi

Il confronto della fisonomia dell’uomo con quanto disponibile negli archivi di polizia ha profilato due ipotesi, una che portava addirittura a una pista d’Oltralpe, rivelatesi poi infondata. Grazie alla collaborazione del Commissariato di Cecina (Li), ieri il personale della Polfer di Campiglia Marittima (Li), nel giro di dodici giorni dal primo episodio, ha identificato il presunto piromane in un 55enne italiano. L’uomo, che vive a Cecina, ha già precedenti di danneggiamento e atti di vandalismo – incendio di cassonetti della spazzatura – ed è in cura per problemi psichici al Centro di Igiene Mentale della Asl di Cecina, più volte sottoposto a trattamenti sanitari obbligatori.

L’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per i reati di danneggiamento a seguito d’incendio, interruzione di pubblico servizio e attentato alla sicurezza ferroviaria, il tutto con l’aggravante della continuazione.

Coppa Italia, stasera i viola in campo a Roma. Ecco Salah

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Tra campo e mercato. Sono giorni “caldi” per la Fiorentina, che questa sera sarà impegnata all’Olimpico nei quarti di finale di Coppa Italia contro la Roma (gara secca, ore 20,45 in diretta su Rai 1). Una partita importantissima, che arriva a pochi giorni di distanza dalla sfida di campionato tra viola e giallorossi, terminata 1-1 al Franchi.

dentro o fuori

Ma questa sera sarà una storia diversa: una gara “secca” da dentro o fuori, per accedere alle semifinali della competizione (chi passa trova la Juventus, già qualificata). E se l’attenzione del mondo del calcio può tornare dunque sul campo, fino a ieri – ultimo giorno utile per i trasferimenti invernali – era tutta puntata sul mercato.

benvenuto salah…

A Firenze, come atteso, arriva Salah dal Chelsea: “ACF Fiorentina comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Mohamed Salah dal Chelsea FC. Salah, nato a Basion (Egitto) il 15 giugno 1992, ha inoltre indossato 35 volte la maglia della Nazionale del suo paese realizzando 20 reti. L'accordo con il calciatore egiziano è di prestito fino al 30 giugno 2015 con possibilità di estensione per la stagione 2015 -2016 e successivamente  possibilità di esercitare il diritto di opzione per acquisizione definitiva‎”, spiega la Fiorentina sul suo sito ufficiale.

…e addio cuadrado

Spazio anche ai saluti per Cuadrado, che fa il percorso inverso rispetto a Salah (da Firenze a Londra): “ACF Fiorentina comunica di aver ceduto a titolo definitivo i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Juan Guillermo Cuadrado al Chelsea FC. La Società viola fa un grande in bocca al lupo al calciatore colombiano per la sua nuova avventura e augura a Juan le migliori soddisfazioni a livello umano e professionale”, si legge sempre sul sito della Fiorentina.

Ora, dopo il triplice fischio del calciomercato, la parola può tornare al campo. Già da questa sera.

L’osteria dove si paga con bitcoin

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Antipasto, primo, un bicchiere di buon vino, dolce e caffè  a due passi dal Duomo: 18 centesimi della criptovaluta, almeno stando al cambio attuale. A Firenze esiste la prima osteria della Toscana, una delle poche in Italia, ad accettare pagamenti con bitcoin, la cosiddetta moneta virtuale.

Bitcoin, come funziona

Si tratta di una banconota elettronica (letteralmente “moneta di bit”) nata in Giappone nel 2009 da un fantomatico ideatore, Satoshi Nakamoto, e diventata ora un fenomeno mondiale. Non serve né un portafoglio, né un salvadanaio. Non ha odore, colore e non si può falsificare.

Tutto si basa su internet e su un codice criptato. A controllare gli scambi non è una banca centrale, ma il possesso viene registrato dalla rete globale di tutti i computer entrati nel mondo di bitcoin, anche il pc del singolo utente. In gergo, peer-to-peer.

Dove pagare con bitcoin in Italia (e in Toscana)

Nel nord Italia esistono palestre che accettano pagamenti all digital, nel modenese c’è una pompa di benzina dove fare rifornimento con il gettone matematico, Pisa ha il secondo bancomat italiano bitcoin dove convertire euro fruscianti in monete virtuali, da spendere negli esercizi e dai professionisti che li accettano.

In Toscana sono una ventina le attività che mettono a disposizione bitpay, la metà si trova a Firenze. La maggior parte sono legate alle nuove tecnologie (stampa 3d, informatica, consulenze), ma tra loro c’è anche chi al mouse preferisce le pentole.

Dove pagare con bitcoin a Firenze, in Toscana e in Italia

L'osteria dove pagare con la moneta virtuale

“Me ne ha parlato un amico – racconta Manuel, socio dell’osteria dell’olio, nel pieno centro di Firenze – abbiamo introdotto bitcoin da metà estate, vedo qualche pagamento in più ogni volta – dice – nei primi mesi ne abbiamo registrati una decina. C’è curiosità da parte dei clienti”.

Se le informazioni che stanno dietro alla valuta sono complesse (criptografia e un codice generato solo da macchine con un’altissima potenza di calcolo), il funzionamento è semplice anche per chi non mastica di informatica.

Come pagare e guadagnare bitcoin

Basta scaricare un programma sul computer e farsi un proprio portafoglio digitale, ottenendo un indirizzo da cui inviare o ricevere il gruzzolo virtuale. È possibile cambiare euro in bitcoin o ottenerli vendendo servizi e oggetti nella criptovaluta.

“I bitcoin vanno direttamente dal cliente a me – spiega Manuel dell’osteria dell’olio –  poi io posso convertirli in euro”. A sorpresa sono soprattutto gli italiani a pagare il conto del ristorante con i bit. “Per lo più tra i 25 e i 35 anni”, spiegano da dietro il bancone.

Consigli per l'uso

È bene ricordare però che la moneta del web è molto volatile, soggetta a bruschi cambiamenti di valore rispetto alle tradizionali valute (a questo indirizzo si trova ad esemepio un convertitore euro-bitcoin). Altro fatto da non prendere sotto gamba: bitcoin è riconosciuto ufficialmente negli Usa e in Germania, da noi non esiste ancora una legislazione ad hoc.

Se accettate il rischio e volete provare a pagare (o accettare) la criptomoneta, Coinmap è una mappa aggiornata in tempo reale grazie alla quale trovare tutti i negozi dove pagare con bitcoin, a Firenze, in Toscana, in Italia e nel mondo.