martedì, 22 Settembre 2026
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Un’Alcesti per pochi intimi, alle Murate

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Nessuna tournée, un solo mese di repliche, 20 spettatori per sera in uno spazio – il Semiottagono dell’ex carcere delle Murate a Firenze – mai usato prima d’ora per il teatro.

C’è un modo nuovo di fare teatro che somiglia tanto a quello più antico: un “qui e ora” agli antipodi dell’infinitamente riproducibile e dappertutto a cui ci condanna l’era digitale. E ad andare in scena, non a caso, sarà uno dei classici più longevi, l’Alcesti di Euripide, nella rilettura della Compagnia Massimiliano Civica, in programma dal 30 settembre al 26 ottobre.

Il teatro come lo facevano gli antichi

Un regista, Massimiliano Civica, e tre attrici, Daria Deflorian, Monica Demuru e Monica Piseddu, saranno alle Murate per la prima e unica rappresentazione di questa versione della tragedia di Euripide, la più antica tra quelle giunte fino a noi, datata 438 a.C.

Il pubblico siederà su un’unica fila di 20 sedie bianche, a circondare l’azione scenica. Le attrici indosseranno le maschere realizzate da Andrea Cavarra, Monica Demuru avrà il compito di ricreare e reinventare il canto della tragedia greca.

Spettacolo e laboratorio

Lo spettacolo sarà affiancato da un percorso di approfondimento in due tappe, intitolato “Leggere il teatro”: dal 23 al 28 settembre si avrà la possibilità di assistere alle anteprime e incontrare il regista, dal 20 al 24 ottobre verranno organizzati cinque incontri con lo stesso regista per studiare la relazione tra il testo e la messa in scena nel teatro greco e in particolare nell’Alcesti.

Repliche in programma dal martedì al sabato alle 21 e la domenica alle 18. Prenotazione obbligatoria, sia per assistere allo spettacolo che per partecipare al laboratorio, a [email protected] o allo 055.4206021.

Ahi, Gomez: il tedesco si ferma ancora

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Non è cominciata nel migliore dei modi questa stagione per Mario Gomez. Ancora alla ricerca del primo gol, l’attaccante tedesco dovrà però attendere ancora: sarà infatti costretto a fermarsi per tre settimane a causa di un infortunio.

LA LESIONE

E’ la  Fiorentina a comunicare che Gomez, “al termine della gara Atalanta- Fiorentina, ha subìto una lesione di I grado alla giunzione mio-tendinea dei flessori della coscia destra”, diagnosi poi confermata dagli accertamenti eseguiti ieri sull’attaccante.

LE CURE

Gomez – fa sapere ancora la società viola – ha già iniziato le cure del caso. Tra dieci giorni sarà eseguito un nuovo controllo sul giocatore, per cui “la prognosi prevista per la completa ripresa dell’attività sportiva è di 3 settimane”.

Torre San Niccolò: ultimi giorni per un panorama mozzafiato

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La torre di San Niccolò in piazza Poggi sta per chiudere i battenti. La torre  ha dato possibilità a turisti e non, di salire e ammirare l'intera città dal 24 giugno scorso. Il 30 settembre sarà l'ultimo giorno utile per poter ammirare il suggestivo panorama fiorentino. Gli ingressi avvengono ogni 30 minuti e è possibile accedere alla torre dalle 16 alle 20. Ecco il panorama che si apre dalla cima della torre in alcuni scatti di Mauro Sani e Lorenzo Valloriani.

Porte aperte nelle case del “Condominio solidale”

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Il modo migliore per combattere la solitudine e sentirsi davvero parte di una comunità? Aprire le porte di casa e passare una bella serata con chi vive accanto a noi. Così è stato, ieri, nel "Condominio solidale"

Stadio: “Verso la nuova casa della Fiorentina”

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S'insedierà il 27 ottobre la conferenza dei servizi che dovrà valutare il progetto del nuovo stadio della Fiorentina. A comunicarlo ufficialmente è il sindaco Dario Nardella, che nel pomeriggio ha informato il consiglio comunale sugli sviluppi della questione nuovo stadio.

stadio, ecco la conferenza dei servizi

Alla conferenza unificata dei servizi tempi parteciperanno tutti i soggetti – dal Comune e dalla Regione ad Enti come Arpat – chiamati dalla legge a formulare pareri sullo studio di fattibilità presentato dalla società viola. “Oggi comincia il percorso concreto per la costruzione della nuova casa della Fiorentina”, dice Nardella ricordando che la realizzazione dello stadio è un impegno preso in campagna elettorale e prendendo allo stesso tempo altri due impegni.

i 2 impegni del sindaco

Primo: la nuova area Mercafir sarà costruita entro i confini del Comune di Firenze. Secondo: la costruzione del nuovo stadio deve essere un'opportunità di sviluppo (sostenibile) per tutta la città.
Il sindaco ha illustrato i punti salienti del progetto presentato dalla Fiorentina, che prevede un investimento di oltre 300 milioni di euro: utilizzo dell'intera area Mercafir (50 ettari) per poter ospitare un impianto da 40mila posti (tutti coperti), strutture commerciali e turistico-ricettive, un parcheggio di 136mila metri quadri, nessuna previsione di edilizia residenziale (lo vieta la nuova legge sugli stadi, di cui è stato promotore proprio l'allora deputato Nardella).

la fiorentina vuole tutta l'area mercafir

La vera novità rispetto al passato è che la proposta della Fiorentina riguarda tutta l'area Mercafir e non più soltanto il suo comparto sud. “E' chiaro che, qualora la conferenza dei servizi dovesse dare una valutazione positiva dello studio di fattibilità e del piano economico-finanziario presentato dalla Fiorentina, si porrà il problema di dove realizzare la nuova Mercafir”, dice Nardella. “E' prematuro aprire ora una discussione sulla nuova collocazione della Mercafir, ma per me un punto fermo c'è già: la costruzione del nuovo mercato avverrà nel Comune di Firenze, perché la Mercafir è un'attività centrale per l'economia del nostro territorio”.

novoli work in progress

Peraltro, ha ricordato il sindaco, il nuovo stadio andrà a inserirsi in “un'area che non va vista come una fotografia bensì è in profonda trasformazione”: dalla nuova pista e dalla nuova aerostazione di Peretola (proprio in questi giorni Enac dovrà esprimersi ufficialmente a riguardo), ai cantieri della tramvia che interesseranno Novoli per mesi e mesi, fino alla realizzazione del nuovo svincolo autostradale di Peretola. “Nel valutare il progetto del nuovo stadio – dice Nardella – occorrerà tenere conto dell'equilibrio urbanistico generale di quell'area. Perché il nuovo impianto va realizzato nel quadro di uno sviluppo sostenibile”.

Il primo cittadino parla anche del futuro dello stadio Franchi, “uno degli impianti più belli d'Italia che va salvaguardato dal punto di vista estetico e architettonico ma anche dal punto di vista delle funzioni che dovrà svolgere: bisogna pensare ad una nuova destinazione, che sicuramente prevederà lo sport ma aprendosi anche alla cultura con eventi di qualità”.

Check-up per il Duomo, via al monitoraggio

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Un’autogru con un braccio di 104 metri in Piazza Duomo, ma nessuna paura. Se da domattina ve la troverete davanti passando di lì ricordate che né il Campanile di Giotto, né il Battistero di San Giovanni, tanto meno il Duomo stesso hanno subito danni. Semplice manutenzione: iniziano infatti i lavori di monitoraggio delle superfici marmoree dei monumenti.

Il Marmo in cura

Alle 7.30 di domani parte la verifica ad alta quota della Cupola del Brunelleschi (sulla cui sommità si arriverà in cordata, come nei secoli scorsi) e del Campanile di Giotto, alto più di 84 metri. Ai primi di ottobre si cambia autogru e, usandone una con un braccio di 56 metri, si procederà ai controlli delle altre zone dei tre monumenti.

Si tratta della manutenzione ordinaria eseguita ogni anno dall’Opera di Santa Maria del Fiore. L’obiettivo è quello di individuare i danni e i degradi dovuti alle intemperie, programmando di conseguenza gli interventi di manutenzione e di restauro necessario.

Tutti gli anni, secolo dopo secolo

Una tradizione antica quanto la Cattedrale. Fin dall’anno della costruzione dei monumenti gli operai dell’Opera si prendono cura delle superfici marmoree verificandone lo stato dopo essersi calati dall’alto in cordata, come dei veri alpinisti.

”Puliamo il mondo”, a partire dalla Toscana

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Via i rifiuti dal verde urbano, via lo sporco dalle periferie, basta con gli sprechi. Torna “Puliamo il mondo”, il più grande appuntamento di volontariato ambientale promosso per il 22° anno consecutivo da Legambiente. Fine settimana di iniziative in 110 comuni della Toscana, dal 26 al 28 settembre.

Puliamo anche la discriminazione

Un week-end nel segno del verde, un’occasione per prendersi cura del pianeta aperta a tutti. Nel senso più autentico: tema portante di questa edizione sarà proprio l’inclusione sociale. Così a Massa e a Pistoia saranno i detenuti degli istituti di reclusione locali a pulire il mondo insieme ai bambini delle scuole e alle associazioni locali.

Iniziative in tutta la Toscana

A Siena tutti al lavoro per recuperare le Valli di Follonica, quelle ampie aree naturali all’interno della cinta muraria coltivate per generazioni dai contadini e oggi in buona parte scomparse. A Prato un percorso per la valorizzazione delle aree periferiche in collaborazione con gli Instagramers della città, a Viareggio una giornata di rimozione straordinaria di lenze e ami abbandonate dai pescatori. A Capannori e Porcari le aziende e le associazioni del territorio, insieme agli studenti delle scuole secondarie si mettono al lavoro per creare un itinerario condiviso per la tutela degli ambienti naturali di Capannori e della  Piana di Lucca.

“Ventidue anni di Puliamo il mondo, la nostra campagna più popolare e radicata sui territori – spiega Fausto Ferruzza, Presidente Legambiente Toscana – vogliono dire perseveranza e tenacia nel perseguimento degli obiettivi statutari della nostra associazione. Decoro, pulizia, inclusione sociale, promozione del riciclo della materia e riduzione quindi dei rifiuti. Anche quest'anno, tenendo pur conto della crisi che morde duramente i bilanci dei nostri enti locali, siamo riusciti a spuntare numeri e adesioni record”. La lista completa degli appuntamenti è sul sito dell’iniziativa.

Cinema Universale, (quasi) pronti per il ciak

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È previsto per il 13 ottobre il primo ciack del film che avrà come protagonista lo storico cinema Universale di Firenze. Dopo la buona riuscita della raccolta fondi tramite la campagna di crowdfunding, mancano solo pochi dettagli perché questo progetto possa concretizzarsi. Location e comparse. Poi sarà tutto pronto per le riprese del film del regista Federico Micali.

La cucina di casa Nencioni

Una cucina in cui far pranzare il protagonista. Questa la location che ancora manca all'appello. Per essere adatta alle riprese, la cucina, deve avere una caratteristica su tutte: arredamento anni '70/'80, che nell'immaginario comune corrisponde alla tipica cucina delle nonne. Oltre a questa, mancano anche una camera e un soggiorno: anche in questo caso è necessario che i locali abbiano mobili e arredamento tipici dell'epoca. Per coloro che accetteranno di aprire le porte di casa propria per le riprese, rendendo così protagoniste le proprie abitazioni di un film, sono previsti dei rimborsi.

Casting per comparse

Oltre alle location mancano ancora all'appello delle comparse. Per la precisione, servono persone che possano riempire il cinema Universale. Per poter far parte del pubblico dello storico cinema fiorentino, è necessario presentarsi al casting che si terrà sabato 27 settembre presso gli uffici che si trovano nel vicolo Santa Maria Maggiore. Inoltre, il regista cerca ancora un ragazzino tra gli 11 e i 13 anni alto un metro e 45 e con gli occhi chiari.

Il cinema universale non sarà in via pisana

Le scene del film che avranno come sfondo proprio il cinema Universale, non verranno però girate in via Pisana, proprio dove si trovano i locali del vecchio cinema. Qui ci sono i lavori in corso che porteranno alla realizzazione di appartamenti, per cui in nessun modo sarà possibile girare alcuna scena. Gli ambienti dell'Universale verranno riprodotti in un vecchio cinema dell'hinterland fiorentino (mentre alcuni ciak si svolgeranno in Oltrarno, anche in alcuni interni del quartiere). Presto sapremo con precisione il luogo esatto che al momento il regista si riserva di rivelare.

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Facce da schermo cercasi, ai Gigli

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Volti televisivi cercasi ai Gigli. Agon Channel fa tappa al centro commerciale fiorentino per il suo casting in programma dalle 11 alle 16 di domani. Attori e attrici, conduttori, comici, modelle, reporter o bodyguard. C’è spazio per tutti, basta avere un talento. Oppure dei piedi buoni: si cercano infatti anche calciatori per un reality.

La tv “low cost”

Agon Channel è il nuovo canale nazionale del digitale terrestre che inizierà la programmazione sul canale 33 nei prossimi mesi, pare entro novembre.

Un canale unico nel suo genere che rischia di fare da apripista a esperienze simili: per abbattere i costi viene infatti prodotto e messo in onda dall’Albania, dove il suo omologo locale trasmette con successo già da più di un anno. È, in pratica, il primo caso di delocalizzazione nel mercato dei media. Lo spirito – e la proprietà – rimangono però spiccatamente italiani.

Tour a caccia di stelle

Quella di Firenze sarà l’ultima delle 11 tappe del casting organizzate su e giù per lo Stivale che dal 4 settembre scorso hanno già permesso di “provinare” più di 6mila candidati.

Artisti e facce adatte al piccolo schermo ma non solo. Si cercano infatti anche calciatori pronti a volare per Londra e a militare nel Leyton Orient Football Club, squadra della terza serie inglese di proprietà di Francesco Becchetti, patron di Agon Channel, che presto sarà protagonista di un reality sul calcio.