mercoledì, 23 Settembre 2026
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Morto Martini, ct storico del ciclismo

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93 anni sulle spalle e tanti successi, in sella come alla guida della nazionale azzurra del ciclismo. Alfredo Martini è morto nella serata del 25 agosto, all’interno della sua abitazione di Sesto Fiorentino, dopo una lunga malattia.

Martini, presidente onorario delle Federazione ciclistica italiana, nato a Firenze il 18 febbraio 1921, è stato un commissario tecnico entrato nella storia. Tanti i suoi successi, legati in particolare ai 22 anni durante i quali è stato alla guida della bici azzurra. Tra il 1975 e il 1997 come commissario tecnico della nazionale di cislimo ha visto conquistare la maglia iridata sei volte,a  cui si aggiungono sette argenti e altrettanti brozi.

I succesi degli azzurri

Il primo a conquistare la maglia iridata è stato nel 1977 Francesco Moser, in Venuezuela (San Cristóbal), poi è stata la volta di Giuseppe Saronni nel 1982 a Goodwood (Gran Bretagna). A seguire i successi di Moreno Argentin nel 1986 a Colorado Springs (Usa), Maurizio Fondriest nel 1988 a Renaix (Belgio), Gianni Bugno nel 1991 a Stoccarda (Germania) e, infine, nel 1992 a Benidorm (Spagna).

Era stato lui stesso in sella, ai tempi di Bartali e Coppi. Da corridore, nel 1950 aveva vinto una tappa del Giro d’Italia nella sua “Firenze” vestendo per un giorno la maglia rosa. Nella sua carriera collezionò dieci vittorie.

Josè Maria Basanta: presentato il difensore argentino al Franchi

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Il sudamericano indosserà la maglia n°19. Alla presentazione appare determinato e intenzionato a portare la Fiorentina molto in alto. Ecco alcune immagini della sua presentazione ufficiale.

Viaggio nella sala operativa della protezione civile

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300 telecamere, sensori sui fiumi e un radar che "fotografa" la situazione meteo in tutta Italia.

Il nostro viaggio nel quartier generale della protezione civile comunale di Firenze.

Lavoro, Ryanair cerca personale

Per chi sogna di lavorare con la testa tra le nuvole (nel senso letterale del termine), arrivano le nuove selezioni di Ryanair, che è alla ricerca di personale di cabina da assumere in tutta Europa. Quelli che in gergo sono chiamati Ryanair Recruitment Days sono portati avanti da Crewlink, partner ufficiale della compagnia low cost, e si svolgeranno anche in tutta Italia, anche in Toscana.

Il calendario

Ecco le date che riguarderanno Pisa: mercoledì 27 agosto e quasi un mese dopo, martedì 23 settembre. Le altre tappe il 28 agosto (Roma, Bari e Perugia), il 10 settembre a Bologna, il 16 settembre Bergamo, il 17 settembre Bari, il giorno dopo di nuovo a Roma, il 24 agosto a Cagliari ed infine il 25 settembre a Palermo.

Come fare per partecipare alle selezioni Ryanair

Chi vuole candidarsi si può registrare sul sito Crewlink, nella parte dedicata alle selezioni di Ryanair. La società offre  ai candidati assistenti di volo anche un programma in 5 fasi (5 Stages -Qualification to Graduation): un corso di formazione di 6 settimane.

Dove trovare libri scolastici usati a Firenze

Se quest’anno, secondo il Codacons, i testi di scuola saranno più salati con rincari che arriveranno al 4,5%, le famiglie corrono ai ripari e vanno a caccia di libri scolastici usati a Firenze, scontati generalmente del 50%.

Ecco quindi una mappa ragionata per riempire lo zaino senza spendere troppo. In città esistono molti luoghi, dai mercatini ai negozi di seconda mano fino ai supermercati della grande distribuzione, dove trovare volumi usati o mettere in vendita i libri dell’anno scolastico precedente, sperando che nel frattempo non sia uscita la nuova edizione.

Chi vende (e compra) libri scolastici usati a Firenze

Iniziamo dagli intramontabili negozi di libri usati di via San Gallo, nel centro di Firenze. Piccoli locali stipati di pesanti volumi (scolastici e non, dizionari e fumetti) davanti ai quali ogni anno si creano lunghe code di studenti a caccia dei testi per le scuole medie, superiori e anche per i libri universitari.

Proprio accanto alla questura si trova la Libreria San Gallo (via San Gallo 149 rosso) che ha riaperto i battenti dopo la pausa estiva lo scorso 18 agosto. Fornisce anche un servizio per comprare online libri scolastici. L’atra libreria sempre su questa “strada della seconda mano” si trova spostata più verso piazza della Libertà al 195 rosso.

Altro punto ormai noto è la Libreria di via Laura, al civico 68/a, proprio dietro piazza Santissima Annunziata, dove vendere i propri libri usati e comprare volumi di seconda mano (anche universitari).

Libri scolastici usati Firenze dove sono in vendita - Libreria di via Laura

Foto dal profilo Facebook della Libreria di via Laura

Il mercatino dei libri usati all’Isolotto

Altra tappa obbligata per la caccia al testo scolastico perfetto è il mercatino che ogni anno organizza il circolo Arci “Paolo Pampaloni” dell’Isolotto (via Maccari 104). In questo caso si possono trovare libri per le medie e superiori e mettere in conto vendita i propri volumi ormai in disuso.

Chi acquista lo fa al 50% del prezzo di copertina (quello scritto sul libro e non quello calcolato in base all’attuale prezzo di listino), chi riesce a vendere i propri libri ricava il 40% del prezzo di copertina, il 10% rimane al circolo. Il servizio è attivo fino al 18 ottobre, gli orari sono anche nell’articolo che abbiamo dedicato al mercatino di libri usati all’Isolotto.

Libri usati da Ibs Firenze

Da anni anche la libreria Ibs (via de’ Cerretani 16 rosso) mette in vendita non solo testi scolastici nuovi, ma anche usati, con una serie di garanzie, tra cui quella del rimborso nel caso che i prof cambino idea (e libro di testo). Una “garanzia” che scade però il prossimo 31 ottobre.

Testi scolastici usati anche al supermercato

Da qualche tempo anche la grande distribuzione è diventata sensibile al caro-scuola. Unicoop Firenze, ad esempio, permette di comprare libri nuovi abbinando uno sconto spesa oppure anche testi usati: chi aveva vecchi volumi ha avuto tempo fino allo scorso 8 agosto per consegnarli; per chi vuole riempire lo zaino invece esiste un servizio online per prenotare i libri scolastici.

Libero il falco trovato sulla cupola del Duomo

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Due mesi di allenamento al volo e, soprattutto, di educazione alla caccia. Non è stata una passeggiata. Ma alla fine il falco pellegrino cresciuto in cattività che due mesi fa era stato trovato sulla cupola del Duomo di Firenze è riuscito ad imparare le regole della vita selvatica e a tornare nel suo habitat naturale.

IL FALCHETTO DI NUOVO LIBERO

Il volatile è stato preso in cura dalla Provincia di Firenze e da veterinari della Asl 10 che lo hanno riabilitato giorno dopo giorno a spiccare il volo e a procacciarsi autonomamente il cibo. Oggi, finalmente, il ritorno a casa: il falco è stato liberato nell’Oasi del Wwf di Focognano, nella piana fiorentina, dove potrà vivere in mezzo ai suoi simili. 

RITORNO A CASA ALL'OASI DI FOCOGNANO

L'Oasi di Focognano, spiega l'assessore all'ambiente Renzo Crescioli, “è particolarmente idoneo alla natura del falco perché ci sono molte prede adatte alla sua alimentazione”. Per questo tipo di volatile inoltre sono necessarie aree aperte senza bosco e Focognano, inoltre, è un’oasi con divieto di caccia.

IL RITROVAMENTO SULLA CUPOLA DEL DUOMO

Il falco era stato individuato da una guida turistica il 2 giugno scorso in cima alla lanterna della Cupola del Duomo di Firenze. Inizialmente si pensò che si trattasse di uno dei falchi che nidificano da anni sul cupolone. Ma ben presto fu chiaro che il falchetto era stato allevato in cattività da qualcuno che, con molta probabilità, lo aveva portato sul Duomo nell’intento di farlo volare via. Il falco era infatti molto ben nutrito e abituato ad essere preso in mano, come fanno i volatili allevati in cattività, ma era incapace di volare proprio per mancanza di esercizio.
 

Il David diventa un gelato. E’ in finale

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Non poteva che essere l’uomo più bello del mondo a regalare a un mastro gelaterie toscano la vittoria, facendolo accedere direttamente alla finale europea che si svolgerà a Firenze.

I’ David, il gusto dedicato al David di Michelangelo, ideato da Giampiero Burgio della gelateria Gippino di Lastra a Signa, è stato eletto come il migliore dalla giuria popolare del Gelato Festival, che lo scorso fine settimana ha fatto tappa a Lignano Sabbiadoro (Udine).

Insieme a lui arriverà alla finalissima europea anche Pierluigi D’Ambrosio (Udine), con il gusto Miele di Ailanto con meringa, l'altro vincitore della tappa di Lignano. Il gusto di Burgio è un fior di latte con vaniglia del Madagascar, meringa e salsa al mirtillo nero dell’Abetone, che richiama uno dei colori di Firenze (il viola). 

Gelato da oscar

Giampiero Burgio è  titolare della Gelateria Gippino, nel pieno centro di Lastra a Signa, dove lavora insieme alla moglie. Allievo di Vetulio Bondi, ha iniziato a lavorare con le fredde dolcezze 10 anni fa e ama valorizzare gli ingredienti del territorio, come nel caso del gusto I’ David.

Gippino gelato

Giampiero Burgio e il premio a Lignano Sabbiadoro

Il gelato Festival torna a Firenze

Adesso il suo gelato arriverà alla finale europea in programma a Firenze dal 12 al 14 settembre per cercare di conquistare il titolo continentale. Per uno strano scherzo del destino ad ospitare la finalissima del Gelato Festival sarà proprio quella piazza dedicata al creatore del David, piazzale Michelangelo. Chissà se porterà fortuna al Gippino.
 

Il calendario 2014 per la caccia in Toscana

Come nella maggior parte delle regioni italiane, il primo settembre è il giorno fissato per la preapertura della caccia in Toscana. Anticipa di 20 giorni l’inizio della stagione venatoria vera e propria, che per il 2014 è fissata il 21 settembre per concludersi il  31 gennaio 2015 (tre giorni la settimana tra lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica).

Intanto una delibera della giunta regionale ha stabilito, provincia per provincia, quali specie sarà possibile cacciare con la prepartura del 1 settembre, grazie ad appostamento dalle 6 alle ore 19.

Ecco i dettagli

Firenze

Tortora (Streptophelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia.

Arezzo

Tortora (Streptophelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia.

Grosseto

Tortora (Streptophelia turtur), gazza, ghiandaia e cornacchia grigia.

Livorno

Tortora (Streptophelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia solo sul territorio a caccia programmata dell'ATC LI 9, ed esclusivamente da appostamento fisso nei laghi artificiali e nelle superfici allagate artificialmente: alzavola, germano reale e marzaiola.

Lucca

Tortora (Streptophelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia ed esclusivamente da appostamento fisso nei laghi artificiali e nelle superfici allagate artificialmente, alzavola, germano reale e marzaiola.

Massa-Carrara

Tortora (Streptophelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia.

Pisa

Tortora (Streptophelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia ed esclusivamente da appostamento fisso nei laghi artificiali e nelle superfici allagate artificialmente, alzavola e germano reale.

Pistoia

Tortora (Streptophelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia ed esclusivamente da appostamento fisso nei laghi artificiali e nelle superfici allagate artificialmente, alzavola, germano reale e marzaiola.

Prato

Tortora (Streptophelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia, cornacchia grigia

Siena

Tortora (Streptophelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia su tutto il territorio provinciale con l'esclusione delle aree boscate, costituite da almeno un ettaro di superficie, di larghezza non inferiore a metri 50, non interrotte da coltivazioni o corsi d'acqua.

Sla: Rossi non fa la doccia

Ancora Sla al centro dell'attenzione. Questa volta a parlarne è il presidente della regione Toscana Enrico Rossi, che annuncia un aumento dei fondi che la Regione annualmente stanzia in favore della ricerca dell'Aisla e dell'assistenza ai malati di Sla.

Quasi 6 milioni per la Sla

“L'assegno mensile per i malati di Sla verrà aumentato da 1500 euro a 1650 euro“, comunica il presidente Rossi. “Lo ha stabilito una delibera della giunta regionale di questa mattina”, ha poi continuato il presidente “complessivamente, ad oggi, venivano stanziati 3milioni e 100mila euro. Adesso arriviamo complessivamente a 5milioni e 700mila euro”. Un ulteriore modo per sottolineare come la Regione Toscana sia sempre molto attiva e sensibile verso i problemi che colpiscono quotidianamente i cittadini. “L'attenzione suscitata dalle “docce” gelate su questa drammatica malattia è stata una cosa positiva – ha commentato Rossi – ora è importante che si rafforzi l'aiuto econimico. Se farò la doccia gelata? Credo che senza doccia nenache noi ne avremmo parlato così tanto. Diciamo – ha aggiunto –  che farò la mia donazione all'Aisla Onlus.”

Assistenza domiciliare e fondi per la ricerca

Sempre sul fronte Sla Rossi ha comunicato l'intenzione, da parte della Regione, di istituire l'assistenza domiciliare con specialisti già presente in alcune aree. “È un servizio che alcuni già effettuano – ha detto il presidente regionale – l'intenzione della Regione è quella di formalizzare e far sì che in tutto il territorio toscano venga garantito questo tipo di servizio”. Inoltre viene annunciato lo stanziamento di 4 borse di studio per la ricerca di malattie che hanno familiarità con la Sla ma delle quali ancora si conosce poco.

In Toscana, 90 casi all'anno

I malati di Sla in Toscana attualmente sono circa 300. Secondo i dati messi a disposizione dalla Rete toscana malattie rare l'incidenza annuale si aggira intorno ai 90 casi. Dati che indicano ulteriormente quanto sia necessario sostenere la ricerca e coloro che già combattono con questa grave malattia. “Mi rendo conto – ha concluso il presidente Rossi – che 1650 euro sono comunque pochi e si dovrà aumentare ancora. La Regione continuerà ad impegnarsi in questo senso”.

La doccia di Chantal Borgonovo

Nel frattempo Chantal Borgonovo, moglie di Roberto Borgonovo, attaccante della Fiorentina che ha combattuto la Sla fino all'ultimo dei suoi giorni – lo scorso anno -, ha accettato la nomination arrivata da un altro campione del pallone, Roberto Baggio, e si è fatta fare la doccia gelata dalla sue figlie.

“Oggi le nomination toccano a me – ha detto Chantal -. Io nomino il professor Angelo Vescovi, che da anni fa ricerca e sperimentazione in Italia sulla sla. Bernd Fisa, uomo Fifa e amico della Fondazione, che si spende da anni nella comunicazione, per far conoscere questa malattia. E per ultimi tutti i procuratori di calcio e li esorto ad essere generosi”. Queste le parole della signora Borgonovo, a capo della Fondazione che porta il nome di suo marito, che dopo la doccia fredda, piovuta dall'alto grazie all'aiuto delle due figlie, si è lasciata andare ad una risata liberatoria.

Prima di lei moltissimi nomi di noti di casa nostra, hanno partecipato alla catena di solidarietà. Da Jovanotti a Andrea Bocelli. Da Matteo Renzi, a Dario Nardella, fino a Pieraccioni e Pepito Rossi.

 

Bene le secchiate, ma servono volontari e fondi

Con l'Ice Bucket Challenge, la sfida a colpi di secchi d’acqua gelata, si è accesa una luce sulla Sla, ma passata la moda il sipario su  questa malattia degenerativa  non dovrà abbassarsi. A dirlo l'Aisla Firenze, la sezione locale dell’associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica.

Per assistere a domicilio un malato di Sla in fase avanzata bastano a mala pena 2mila euro al mese. Una cifra che viene appena coperta dagli “assegni” staccati dal servizio sanitario nazionale e dalle Regioni: serve assistenza 24 ore su 24 e poi ci sono le spese, come quelle – molto onerose – per l’energia elettrica consumata dai macchinari che tengono in vita chi è affetto dalla sclerosi laterale amiotrofica.

Tra Firenze e provincia ci sono circa 150 malati, alcuni dei quali seguiti anche dai volontari dell’Aisla, ma i fondi per garantire assistenza psicologica, fisioterapia a domicilio e aiuto alle famiglie scarseggiano. “L’anno scorso, come associazione, abbiamo raccolto tra donazioni e iniziative circa 30mila euro, ma ne servirebbero almeno il doppio”, dice Valdemaro Morandi, a sua volta malato di Sla e presidente dell’Aisla di Firenze.

Ice Bucket Challenge: è una moda o serve?

Negli ultimi giorni c'è chi ha criticato la sfida a colpi di secchi d'acqua, che è diventata virale e ha “contagiato” anche molti vip e politici toscani, tra cui Lorenzo Jovanotti e il sindaco di Firenze Dario Nardella. “Indubbiamente questa moda dà una piccola speranza in più ai malati di Sla, fornendo visibilità  – spiega Valdemaro Morandi – in Italia si contano circa 5mila malati e le case farmaceutiche purtroppo non investono in maniera sufficiente sulla ricerca”.

Icebucketchallenge Pepito Rossi

#IceBucketChallenge e Pepito Rossi

Ciò che è mancato, a mio avviso, è il riferimento puntuale alle donazioni, per far conoscere a tutti il modo per contribuire alla ricerca, ma anche alle attività delle associazioni che aiutano sul territorio i malati e le loro famiglie. È una patologia devastante, dico spesso che anche la famiglia si ammala, non solo chi è affetto da Sla: serve assistenza continua, ci sono spese da sostenere e poi c’è la situazione psicologica di chi è vicino a noi malati”.

Sla, come fare donazioni e diventare volontari

A Firenze l’associazione esiste da 3 anni e può contare su una decina di volontari full time e su altre 6 persone che mettono a disposizione saltuariamente il proprio tempo. Ne servirebbero però almeno altri 10.

Per prendere contatto con l’associazione si può visitare il sito internet di Aisla Firenze, mentre per dare un contributo che vada oltre le secchiate d’acqua dell’Ice Bucket Challenge ecco l’Iban dell’associazione fiorentina: IT 35 Q034 4002 8050 0000 0194900.

Sla e sanità pubblica

“A settembre partirà un percorso facilitato per i malati di Sla all’ospedale fiorentino di Careggi”, annuncia Morandi. A disposizione ci saranno due letti in day hospital e gli assistiti potranno avere varie consulenze specialistiche, senza dover districarsi tra diversi ambulatori e studi. In ponte, riferisce Morandi, anche un incontro con l’Asl 10 per parlare dell’assistenza domiciliare.