giovedì, 18 Giugno 2026
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A rischio la cassa integrazione in deroga

Perdita della cassa integrazione in deroga e rischio licenziamenti per quasi 18mila lavoratori nella nostra regione. Questo l'allarme lanciato da Ciro Recce, segretario generale aggiunto della Cisl Toscana.

Senza alcun provvedimento del Governo – denuncia il sindacato – dal 31 agosto molti cassa integrati resteranno senza sostegno economico o peggio verranno definitivamente licenziati, mentre al momento i pagamenti sono in ritardo in media di 6-8 mesi. Tra le province con più lavoratori coinvolti ci sono Firenze, Pistoia, Lucca e Pisa.

I numeri della “crisi” della cassa integrazione

Stando ai dati del sindacato, in Toscana durante gli ultimi 5 anni sono state quasi 70mila le richieste di autorizzazione di cassa integrazione in deroga da parte delle aziende. Solo nel 2013 sono state poco più di 17mila le domande, già tutte autorizzate, per un totale di quasi 34mila lavoratori, mentre sono rimaste finora escluse dalla copertura finanziaria le 7mila domande presentate nel 2014. Il settore che ricorre di più alla cig è il manifatturiero, seguito dal commercio e dal noleggio. 

Sbloccati fondi, ma non bastano

Solo ieri, spiega ancora la Cisl Toscana, i Ministeri del Lavoro e dell'Economia hanno sbloccato 400 milioni di euro per chiudere le code del 2013 e pagare le prime anticipazioni del 2014. “Il Governo – afferma Recce – ha deciso la proroga della possibilità di concedere la cassa integrazione in deroga, ma soltanto fino al 31 agosto prossimo, ovvero tra un mese e mezzo scarso: e dopo cosa succederà?”.

In programma due manifestazioni

Per questi motivi sono state organizzate da Cisl, Cgil e Uil due manifestazioni a Roma, in piazza Montecitorio. La prima è organizzata per il 22 luglio e sarà rivolta alle regioni del nord (compresa la Toscana); la seconda sarà invece il 24 luglio.

La ragazza che gira Firenze con la valigia rossa

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Galeotta fu una paperella regalata da un amico. Gialla, con gli occhi dolci e… vibrante. È stato un sex toy a incuriosire Samatha, 28 anni. È la prima consulente della “Valigia Rossa” a Firenze, in ordine di tempo: dal 2011 con un pesante trolley rosso, gira di casa in casa, incontra ragazze e signore per 2 ore e mezzo di “lezione” sul benessere sessuale. “Con la paperella, in gergo si chiama rubber duckie, ho scoperto un mondo colorato fatto di oggetti di design e molto eleganti”, racconta.

La ragazza dalla Valigia Rossa

L’idea è nata in Spagna (là si chiama La Maleta Roja) ed ha presto spopolato anche da noi. Adesso La Valigia Rossa è un’azienda a tutti gli effetti italiana.  Succede un po’ come per le dimostrazioni a domicilio di aspirapolvere: c’è un’azienda “madre” (www.lavaligiarossa.it) e tante consulenti, 4 per Firenze e Toscana, 90 in tutta Italia.

Senza arrossire

In questo caso però si parla di sesso, senza peli sulla lingua. Da donna a donna. Samantha – “come quella di Sex and the City: non è un nome d’arte, me lo chiedono tutti”, dice ridendo – non è una semplice venditrice porta a porta. Si definisce “consulente del benessere sessuale”, dà le dritte giuste per vivere al meglio le relazioni tra le lenzuola e propone “gadget” per stimolare l’intesa.

Come funziona

Le clienti, gruppi di una decina di amiche, la chiamano direttamente. “Il passaparola funziona tanto”, assicura. Poi viene fissato un appuntamento nella casa messa a disposizione da una delle interessate e infine c’è la consulenza. Si va dalle ventenni, fino alle lady over 60: Samantha incontra 40 donne al mese e le richieste sono in crescita.

La Valigia Rossa riunioni Firenze

 

Le riunioni della valigia rossa a Firenze

“L’atmosfera è distesa, si fanno due chiacchiere tra amiche di fronte a un tè – spiega – pian pianino iniziamo ad affrontare i vari temi legati alla sessualità, alla salute alla relazione di coppia”. Al termine, a turno e in privato, ogni partecipante può fare le sue domande personali alla consulente. Orgasmo, punto G, come risvegliare la libido dopo tanti anni di convivenza: i quesiti sono di tutti i tipi. “Molte persone si vergognano a fare domande al proprio ginecologo o al medico – continua Samantha – noi siamo un tramite, diamo consigli e indirizziamo le persone agli specialisti”.

Il contenuto della valigia rossa

Ma cosa mai custodisce il bagaglio d’ordinanza? “Il mio peserà sui 24 chili”, sospira. Le è stato consegnato dopo una serie di corsi e dopo i colloqui con la sessuologa della Valigia Rossa. Dentro ci sono petali di rosa, candele, oli per massaggi e commestibili, lingerie, preservativi maschili e femminili, oral safe, giochi erotici per lei. “Stiamo molto attente ai materiali, anallergici e senza sostanze nocive – precisa – per questo le donne spesso non si fidano a comprare su internet”.

I maschietti, I più spendaccioni

Ma le riunioni della Valigia Rossa non sono for women only, alcune arrivano accompagnate dal loro partner. “Gli uomini sono quelli che comprano di più e fanno un gran numero di domande”. L’articolo più gettonato? Dragon, una lozione a base naturale, un vasodilatatore che dona piacere all’uomo ma – assicura l’esperta – anche alla donna.

100 anni di Ginettaccio, tra pedalate e visite

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Nasceva 100 anni fa, Ginettaccio. Esattamente il 18 luglio 1914, a Ponte a Ema. E ora, in occasione del centenario della sua nascita, Bartali sarà ricordato con una serie di iniziative.

VISITE GUIDATE

L’associazione MUS.E propone ad esempio una serie di visite guidate al museo del Ciclismo Gino Bartali (via Chiantigiana 173) venerdì 18 luglio dalle 15 alle 17. Le visite saranno proposte in forma gratuita ogni mezz’ora, per un massimo di 25 partecipanti per volta, e consentiranno di rivivere gli anni del ciclismo sportivo in cui correva Gino Bartali oltre che di approfondire le tematiche del mondo della bicicletta. Oltre ai cicli, ai trofei e ai cimeli legati alla storia di Bartali, sarà quindi possibile osservare esemplari storici di biciclette, da corsa e non, realizzate a cavallo fra Ottocento e Novecento.

PONTE A EMA

Ma c'è anche altro, perché tutta Ponte a Ema sarà protagonista, dal 18 al 20 luglio, dei festeggiamenti per il centenario della nascita di Gino Bartali, organizzati dall'associazione Amici del Museo del Ciclismo Gino Bartali e da Supra Vires Audaces, con il patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli. Il 18 luglio alle 9.30 è in programma l'apertura del museo e una Messa, alle 10.30 l'inaugurazione della collettiva di pittura sul tema “Bartali e il ciclismo”, a cura dell'associazione Toscana Arte-Cultura. A seguire è previsto un omaggio alla tomba di Gino Bartali, oltre alla proiezione di filmati inediti nella sala video del museo. Dalle 13 alle 19 ci sarà l'apertura della mostra “Auto-Moto-Biciclette dei Mestieri”, mentre alle 17 la presentazione del libro “Bartali su strada più forte di tutti”, di Giovanni Castagnoli.

LA CENA

E ancora, alle 18 si terrà l'esibizione di Giuliano Calore, recordman di ciclismo estremo (Guinness dei Primati), mentre alle 18.30 la sfilata del corteo storico della contrada Alfiere di Bagno a Ripoli. Si arriverà così alle 20.15, quando è in programma la cena sotto le stelle nella terrazza del museo: il prezzo della cena è di 25 euro, la prenotazione consigliata. Saranno dati riconoscimenti a coloro che si sono distinti nella vita del museo, e saranno presenti anche i figli di Gino, Biancamaria e Luigi Bartali.

PEDALATA

Sabato 19 luglio è poi in programma la pedalata storica “Sulle strade di Gino”, e domenica 20 luglio un fondo cicloamatoriale, entrambi organizzati dalla A.S.D. Supra-Vires Audaces.

 

La carica dei 40mila per Ligabue a Firenze

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I tweet (#LigabueaFirenze) si sono sprecati durante tutta la giornata: dalla Toscana (ma anche da fuori regione) in 40mila sono arrivati al Franchi per il Mondovisione tour, che ha riportato dopo 4 anni il rocker negli stadi italiani.

Un vero e proprio rock-show quello di Ligabue a Firenze, con un palco super-tecnologico, un immenso maxischermo, grafiche spaziali e una grande palla luminosa alla fine della passerella.

La lunga attesa per Liga

I primi fan, i più agguerriti, in coda da ore e ore fin dal primo mattino, sono riusciti a “penetrare” all’interno del Franchi alle 15.30, per assicurarsi il posto migliore. Ad accogliere gli spettatori un esercito di volontari: circa 200 persone della Fondazione Tommasino Bacciotti e del Movimento Shalom. Ligabue è salito sul palco alle 21.30, con il primo giro di chitarra. Brano d’apertura: “Il muro del suono”, dando via a uno spettacolo che si è concluso poco prima di mezzanotte.

Traffico in tilt

E come previsto prima del concerto di Ligabue a Firenze, il traffico nella zona di Campo di Marte è andato in tilt per la grande affluenza di spettatori, fin dal tardo pomeriggio, anche per la concomitanza dell’evento con la final six della Volleyball world league. “Una grande festa di musica e sport – ha commentato su Twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella – grazie agli organizzatori, agli agenti della polizia municipale e ai volontari”

Foto del concerto di Ligabue a Firenze: Bit Concerti

Caccia ai giardini a misura di pranzo

Quando la pausa pranzo a Firenze si fa salata, i fiorentini portano il pasto da casa. Cresce anche da noi il numero di chi si affida al fai-da-te: contenitore ermetico, cibi preparati la sera prima o la mattina presto, ricette semplici e spirito d’adattamento.

Il popolo col “cestino del pranzo”, complice la bella stagione, si spinge nei parchi, a caccia di un tavolo da pic-nic: le aree attrezzate nei giardini pubblici però non sono molte. Ecco una mappa per consumare il pranzo portato da casa, nel verde e senza accontentarsi di una misera panchina.

 

Centro storico, zona rossa

Ahimè è la più sfornita di tavoli da pic-nic. Per ovviare, i fiorentini pasto-muniti devono spingersi ai margini del centro storico e anche qui le “postazioni” sono limitate.

Poco fuori porta San Niccolò, ci sono i tavoli del parco della Carraia, in via dell’Erta Canina. Bisogna essere pronti ad affrontare 100 metri in salita. Sempre in Oltrarno, zona San Frediano, c’è il giardino dell’ex Gazometro. Attenzione però, i posti per gli impiegati affamati sono limitati: a disposizione ci sono solo un paio di tavoli.

Verso la periferia, per la pausa pranzo a Firenze

Situazione migliore se usciamo dall’anello dei viali. Per consumare il pranzo preparato a casa, accompagnato con l’acqua di alta qualità del fontanello, c’è il giardino di via Maragliano o quello di viale Fanti a Campo di Marte. Aree attrezzate anche nel Parco Pettini (in via Faentina 135, per chi lavora in zona Cure) e nell’area verde di via di San Salvi.

Dall’altra parte dell’Arno, zona Firenze sud, c’è il regno del pranzo a sacco: l’Anconella e l’Albereta (da piazza Ravenna a via di Villamagna). La striscia di verde che corre lungo il fiume è disseminata da tavoli ottimi per il pic-nic da ufficio.

Parco del Boschetto Firenze, Limonaia di Villa Strozzi

Il parco di Villa Strozzi. Foto: Il Reporter – GC

Tra Legnaia e l’Isolotto

Per chi invece lavora nel quadrante sud ovest della città ci sono 3 grandi parchi dove avventurarsi con il cestino da pranzo: Villa Vogel, in via Canova; il parco dell'Argingrosso, meno conosciuto ma dotato anche di un laghetto e il parco di Villa Strozzi, celebre  tra gli autoctoni come il “Boschetto”, quasi 94mila metri quadri verdi (entrata da via di Soffiano, via Pisana vicino a piazza Pier Vettori e da via Monte Oliveto). 

In quest’ultimo caso è consigliabile varcare il cancello solo se si ha una pausa lunga: i tavoli si trovano in cima al parco. 

Rifredi e Novoli con pranzo al seguito

Rifredi può contare sui tavoli del parco di Villa Stibbert, collegato con quello di Villa Fabbricotti (ingresso da via Vittorio Emanuele II). Salendo più in collina c’è il parco Ruspoli (in via Montughi). Un solo sparuto tavolo invece in viale Guidoni, nell’area giochi per bambini creato nell’area dell’ex scuola Caterina de' Medici. Una manciata di postazioni nell’area verde di via Toscanini (zona via Baracca).

Pre proseguire questa caccia al tavolo perfetto, sul sito del Comune di Firenze dedicato ai giardini è possibile cercare l’area verde più adatta per la pausa pranzo a Firenze.

I cent’anni di Ginettaccio

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Il grande Gino Bartali nasceva a Ponte a Ema il 18 luglio 1914: ora, cento anni dopo, viene ricordato con varie iniziative.

Ligabue a Firenze: le foto del concerto

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Fan in coda fin dal primo mattino per il concerto di Ligabue a Firenze: in 40mila sono arrivati da tutta la Toscana (e oltre). Poi alle 21.30 il super-show allo Stadio Franchi per il Mondovisione tour.

Foto: Bit concerti

In arrivo un quartiere
di appartamenti in legno

“Per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l’albero…”, hanno cantato generazioni di bambini ispirati da Gianni Rodari e Sergio Endrigo. Ma tra qualche decennio l’immortale canzone-filastrocca potrebbe cambiare un po’, arrivando a dire che anche per fare una casa ci vuole il legno.

LEGNO

Sì, perché le case in legno si stanno imponendo sempre più come la novità dell’edilizia in Italia, un settore che è stato letteralmente falcidiato – in termini di posti di lavoro e fatturato – dalla crisi economica. Il nome tecnico è “cross lam”, e si tratta di un particolare sistema di costruzione degli edifici che prevede l’utilizzo esclusivo di pannelli di legno a strati incrociati (neanche un centimetro di cemento, per intendersi). Non pensate però alle case che si vedono nei film americani. Sia dall’esterno che dall’interno gli edifici realizzati con il cross lam sono tali e quali agli altri, perché il legno non è a vista.

RISPARMIO: 3 buone ragioni

Insomma: non si vede ma c’è, e garantisce risparmio energetico e dunque economico (il legno ha caratteristiche termiche dieci volte superiori a quelle del cemento armato), elevate prestazioni antisismiche (massima garanzia statica in caso di terremoto) e tempi di realizzazione più veloci e certi. In altre parti d’Europa, in particolare in Germania, i primi alloggi di questo tipo sono stati messi in vendita già alla fine degli anni ‘90. Nel nostro paese, invece, una diffusione un po’ più importante di questa tecnica costruttiva è iniziata soltanto dopo il tragico terremoto che ha colpito L’Aquila nel 2009.

A CALENZANO

Ma proprio in provincia di Firenze partirà nei prossimi mesi la realizzazione di un nuovo quartiere fatto di appartamenti in legno: a Calenzano saranno costruiti circa novanta appartamenti che, oltre ai vantaggi già elencati, avranno anche quello di essere messi sul mercato a un prezzo di circa 2.300 euro al metro quadro, una cifra decisamente inferiore ai valori del mercato immobiliare di riferimento. A realizzare l’intervento, che si prevede verrà ultimato entro il 2016, sarà la Rexlam srl, per conto della cooperativa Redenta. La nuova edificazione sorgerà nella zona del campo sportivo “Paolo Magnolfi” e comprenderà anche negozi e uffici, sviluppandosi su una superficie di circa settemila mq e andando a unire la frazione della Fogliaia con il centro di Calenzano. “Questo nostro progetto – dice il presidente della cooperativa Redenta, Alessandro Carmignani – è il tentativo di rispondere al grande problema del bisogno abitativo, puntando sulla qualità e sulla sostenibilità non solo ambientale, ma anche economica”.

A Firenze il taxi premaman, a misura di pancione

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La cooperativa fiorentina dei tassisti 4390 lancia un servizio su misura per le donne in dolce attesa: la loro chiamata ha la priorità sia nel caso che le future mamme debbano “scappare” in tutta fretta verso l'ospedale, sia per fare semplicemente la spesa con il pancione. Per chiamare il Taxi premaman basterà comporre il 4390, ma bisognerà essere registrate.

COME funziona

Un servizio nuovo e gratuito, che potrà essere sfruttato durante tutti e 9 i mesi di attesa. Arrivate alla fine della gravidanza, le mamme in attesa potranno star tranquille che ci sarà un'auto pronta per loro per portarle in ospedale.

Accedere al servizio è semplice. Per registrarsi al servizio basta comporre il numero 0554390 oppure connettersi al sito www.4390.it, nella sezione dedicata al Taxi premaman. Una volta fatta la registrazione, basterà chiamare il taxi chiedendo il servizio “premaman”: in pochi minuti arriverà un tassista.

ATTENZIONE A TUTTI I CITTADINI

“Attenzione alle esigenze dei cittadini – questo è il motto che lancia Claudio Giudici, presidente di TaxiFirenze 4390 – un'iniziativa che conferma la nostra attenzione verso i cittadini, portando avanti il cammino iniziato con 'Davanti casa', servizio per la sicurezza delle donne, 'Taxi sordi', l'app per non udenti ed 'Eco-taxi' per la sostenibilità ambientale”.

A rischio la facciata della Badia Fiesolana

Un cornicione lungo 20 metri. È questo il “punto debole” della facciata della Badia Fiesolana: rischiava di cadere giù, secondo i vigili del fuoco che ieri sera hanno fatto un controllo dopo una richiesta arrivata dalla Curia.

Area off limits

La polizia municipale di Fiesole ha transennato la zona, per metterla in sicurezza: l’agibilità della chiesa è ora limitata. Lo ha reso noto il Comune di Fiesole. La porzione pericolante si  trova proprio sopra l’ingresso della Badia Fiesolana. È necessaria adesso l’installazione di un'impalcatura paraschegge che protegga i passanti dall’eventuale distacco di detriti dalla faccia quattrocentesca.

Del problema è stato informato anche don Sergio Severini. La Badia Fiesolana, esempio di architettura romanica risalente alla metà del Quattrocento, si trova proprio accanto all’Istituto Universitario Europeo.

Foto: Flickr – European University Institute