sabato, 26 Settembre 2026
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La stagione 2014 dell’Orchestra da Camera Fiorentina

Nuovi protagonisti e “vecchie” glorie costituiscono il programma di rilievo internazionale che caratterizzerà la 34esima stagione dell’Orchestra da Camera Fiorentina. Tra i vari ospiti si distinguono i nomi di direttori come Josè Luis Castillo, Mario Roncuzzi, Roman Revueltas e Vicente Arino Pellicer, circondati da musicisti come Andreas Blau, Sergej Nakariakov, Francesco Di Rosa ed Alessio Allegrini.

TRENTAQUATTRESIMA EDIZIONE. Questa stagione dell’Orchestra da Camera Fiorentina, che continuerà fino a dicembre, offrirà 42 concerti scenografici e ricchi di storia: come da tradizione, inoltre, a inaugurare l’evento (diretto e fondato da Giuseppe Lanzetta, che quest’anno firmerà anche la direzione artistica) sarà il “Requiem di Mozart”, con un doppio appuntamento previsto per domenica 23 e lunedì 24 marzo all’Auditorium di Santo Stefano a Ponte Vecchio. Oltre a quest’ultimo “palcoscenico”, al Museo di Orsanmichele e al Museo del Bargello, ormai location tradizionali del festival, si devono segnarale una serie di anteprime e di repliche in altri spazi della Toscana: dal Teatro dei Rozzi di Siena al Palazzo Ducale di Massa, dal Teatro Signorelli di Cortona al Castello di Scarlino. Il cartellone di questa stagione si articola attraverso i capisaldi del repertorio orchestrale d’epoca classica e romantica, insieme a composizioni nuove di autori toscani. Tutto ciò viene ulteriormente impreziosito da solisti di gran fama e talento.

BIGLIETTI. Il biglietto intero ha un costo pari a 15 euro, ma sono previste riduzioni e sconti di 3 euro per studenti ed “over 65”. Ai titolari della “Carta Giò – Io studio a Firenze” è riservato un prezzo speciale di 5 euro. Grazie alla collaborazione con il Polo Museale Fiorentino, inoltre, chi ha visitato uno dei musei di Firenze, presentando alla cassa il tagliando d’ingresso, potrà usufruire di uno sconto del 30%.

Un libro e una conferenza per scoprire i segreti del Vaso François

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Due volumi (uno con la raccolta dei testi e uno con tavole e disegni) e una conferenza sveleranno tutti i segreti del Vaso François, uno dei reperti più importanti della storia dell’archeologia, risalente al VI sec. a.C. Si tratta di uno dei più grandi, e soprattutto il più importante, cratere attico a figure nere conosciuto (è alto 66 cm e la sua circonferenza raggiunge 181 cm), che prende il nome dall’archeologo Alessandro François, il quale lo scoprì nella necropoli etrusca di Fonte Rotella, presso Chiusi, nel 1844. Il Vaso, modellato ad Atene intorno al 565 a.C. dal vasaio Ergotimos e dipinto dal ceramografo Kleitias, fu esportato a Chiusi – all’epoca potente e florida città etrusca – e deposto nella tomba di una famiglia principesca.

LA CONFERENZA. Alcuni fra i più illustri esperti internazionali di archeologia classica presenteranno i due volumi “The François Vase: New Perspectives” (Editors: H. Alan Shapiro, Mario Iozzo e Adrienne Lezzi-Hafter) in occasione della conferenza dedicata al celebre cratere, in programma giovedì 20 marzo (orario 10 – 13) nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. L’iniziativa vede la partecipazione di Archeologia Viva, prima grande rivista italiana di divulgazione archeologica, fondata nel 1982 da Piero Pruneti.

IL VASO. La conferenza metterà a fuoco la storia, l’iconografia e i miti del Vaso anche attraverso gli undici contributi, tutti proposti in lingua inglese da studiosi italiani, statunitensi, inglesi, tedeschi e svizzeri, specialisti di iconografia greca, che costituiscono il libro. La nutrita serie di studi affronta problemi che spaziano dalla storia del Vaso al suo possibile contesto di rinvenimento, dall’iconografia agli aspetti tecnici, dalle varie teorie interpretative alle molteplici valenze culturali di cui il vaso e il suo complesso programma iconografico furono caricati una volta che esso giunse in Etruria. Fra queste l’ancora irrisolta questione se il Vaso, dato l’alto qualitativo, artistico, artigianale e la creatività dei decori, non sia stato realizzato da produttori ateniesi su commissione speciale di un principe etrusco.

IMMAGINI. La pubblicazione, che raccoglie i risultati degli studi, è arricchita da una ricca collezione di immagini che accompagnano il lettore ad apprezzare in dettaglio ogni particolare. A tale scopo, una nuova campagna fotografica è stata realizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Oltre 600 scatti sono stati prodotti e ricomposti grazie a uno specifico software, fino a riprodurre ciascun fregio nel suo intero sviluppo. Le stesse ricomposizioni sono state poi dettagliate con ingrandimenti mirati, nei quali sono chiaramente leggibili anche tutte le iscrizioni. Il volume è edito da Akanthus, di Kilchberg (Zurigo) e la redazione finale è stata curata da Adrienne Lezzi-Hafter con il lay-out di Mark Manion. La realizzazione delle nuove riprese fotografiche è stata coordinata da Mario Iozzo e realizzata da Fernando Guerrini, della Soprintendenza toscana. L’evento, che ha il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze, è stato reso possibile grazie al contributo del Museo Ferragamo di Firenze e dalla famiglia François (Antella, Firenze).

La Fiorentina batte il Chievo e pensa alla Juve

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Parentesi di campionato in mezzo alle due gare di Europa League per la Fiorentina che dopo due sconfitte in campionato torna alla vittoria (3-1) al Franchi contro un volenteroso Chievo Verona che costruisce tanto ma conclude poco in attacco. La vittoria consente ai viola di riprendersi il quarto posto e tiene a distanza Inter e Parma. Montella, con un occhio alla gara di giovedì, schiera Diakitè e Compper in difesa e Matri in attacco lasciando Gomez a riposo. A centrocampo Anderson è preferito ad Aquilani con Wolski per la prima volta titolare. Il Chievo si attacca a Paloschi con Stoian ed Hetemaj a supporto.
PRIMO TEMPO – Buon possesso palla per la Fiorentina in avvio di gara. La prima, vera, occasione arriva al 10′ con il gol di Cuadrado che scambia in velocità con Pizarro e batte Agazzi con un abile pallonetto. E’ l’1-0. La reazione dei clivensi arriva al 19′ con Guarente che cerca una girata al volo in area e la palla scivola fuori di poco. Al 24′ Anderson sbaglia l’ultimo passaggio per Cuadrado lanciato verso Agazzi. Poco dopo Paloschi ci prova di testa su un cross di Stoian ma la conclusione è sbilenca. Al 32′ ancora Paloschi ha l’opportunità di pareggiare ma il tiro viene ribattuto da Neto. Al 39′ Matri raddoppia quando riceve palla da Cuadrado e, da due passi, infila Agazzi. Terzo gol in campionato per Matri. E’ il 2-0 col quale si va al riposo.
 
SECONDO TEMPO – Corini prova a cambiare inserendo Lazarevic al posto di Guarente e nei primi 20 minuti mette alle strette la Fiorentina. Al 53′ Neto è abile a salvare su un colpo di testa ravvicinato di Paloschi. Al 61′ l’ex rossonero trova il gol che sembra riaprire la gara. L’attaccante salta Neto e deposita in rete dopo un bell’assist del neo-entrato Obinna. E’ il 2-1. Montella cerca le contromosse ed inserisce Vargas per un deludente Wolski. Il peruviano va vicino al gol su punizione al 75′ con la palla che scheggia il palo alla sinistra di Agazzi. All’80’ la Fiorentina conquista un rigore per un fallo di mano di Rubin in area, Pizarro però si fa ribattere la conclusione dal portiere veronese. A mettere il risultato in ghiaccio ci pensa Mario Gomez, entrato al posto di Matri, e che all’88’ scatta sul filo del fuorigioco e supera Agazzi. Terzo gol in campionato per Gomez.
 
L’ALLENATORE – Vincenzo Montella commenta Fiorentina-Chievo: “Sono molto soddisfatto dell’approccio alla partita. Mi è piaciuta la prestazione della squadra perché il Chievo ha fatto una buona partita occupando bene gli spazi. Qualche giocatore sta guadagnando sempre più la condizione come Matri, Wolski, Anderson“. Sul ritorno di Europa League: “Per Conte siamo favoriti. Infatti io sono sorpreso che ci sia ancora la gara di ritorno da giocare visto che tutti ci danno per passati”.

Sole e qualche nuova: il meteo del weekend in Toscana

Sole e qualche nuova: ecco il meteo previsto nel weekend in Toscana.

SABATO. Secondo il Lamma, sabato 15 marzo il tempo sulla nostra regione sarà “poco nuvoloso con locali addensamenti in mattinata sulle pianure settentrionali e passaggio di nubi alte e sottili nel pomeriggio”. Temperature massima intorno ai 20 gradi.

DOMENICA. Domenica 16 – prevede sempre il Lamma – cielo “poco nuvoloso con locali addensamenti sul centro-nord della regione. Locali foschie e banchi di nebbia nelle prime ore del mattino e in serata nelle pianure e nei fondovalle. Velature in transito nel pomeriggio. Temperature: pressoché stazionarie o in lieve aumento”.

PROSSIMA SETTIMANA. E non solo: tempo stabile previsto anche la prossima settimana, con qualche nube in più da mercoledì.

Torna la Notte Bianca: quest’anno il titolo sarà ”La città continua”

In città torna la Notte Bianca.

L’INIZIATIVA. L’evento, organizzato dall’associazione MUS.E e arrivato quest’anno alla sua quinta edizione, si svolgerà il prossimo 30 aprile.

IL TEMA. Il titolo della nuova edizione della kermesse sarà “La città continua”: una città – viene spiegato – senza confini e proiettata oltre barriere e limiti, secondo piani idealmente infiniti. La prospettiva – viene spiegato ancora – è quella di far evolvere il concetto di spazio e pensare la città come una piazza, luogo globale d’incontro. Firenze si offre in una nuova veste, cercando di svelare luoghi noti in modi inconsueti e innovativi.

PROGETTI. Ed è on line l’invito per inviare i progetti per l’iniziativa: per conoscere i dettagli e scoprire come inviare il proprio progetto si può consultare il sito www.nottebiancafirenze.it.

L’edizione 2013: Notte Bianca, tutti in strada / FOTO

Sabato il corteo per i Martiri delle Foibe e la contromanifestazione

Sabato 15 marzo sono in programma in città il corteo di commemorazione dei Martiri delle Foibe e la contromanifestazione degli antagonisti.

PROVVEDIMENTI. Per consentire lo svolgimento delle iniziative – spiegano da Palazzo Vecchio – anche su richiesta della Questura, saranno istituiti una serie di provvedimenti di circolazione. Dalle 8 sono previsti divieti di sosta con rimozione forzata in largo Martiri delle Foibe, viale Strozzi (su tutto il fronte compreso fra via Lorenzo Il Magnifico e largo Martiri delle Foibe), largo Zoli, via Mafalda di Savoia (ambo i lati), viale Milton (ambo i lati), piazza della Costituzione, piazza Savonarola (tratti).

TRANSENNATURE. Dalle 13, su disposizione della Questura, saranno collocate le transennature in via Benivieni (angolo via dei Della Robbia), via dei Della Robbia (angolo piazza Savonarola), via Valori (angolo via Leonardo Da Vinci), via Fra’ Bartolommeo (angolo via Leonardo Da Vinci), viale Don Minzoni (angolo via Leonardo Da Vinci), via Lungo il Mugnone (angolo via Pascoli-ponticello), via Bolognese (angolo via Faentina), via Bolognese (angolo via del Ponte Rosso), via XX Settembre (angolo via Vittorio Emanuele II), via Puccinotti (angolo via IX Febbraio), via Puccinotti (angolo via Vanini), via Puccinotti (angolo via Ruffini), via Puccinotti (angolo via Crispi), via Puccinotti (angolo via dello Statuto), piazza della Costituzione, largo Martiri delle Foibe (angolo via dello Statuto), viale Strozzi (tra via Lorenzo Il Magnifico e largo Martiri delle Foibe), via Lorenzo Il Magnifico (angolo via Toscanelli), via Lorenzo Il Magnifico (angolo via Landino), via Lorenzo Il Magnifico (angolo via Poliziano), via Lorenzo Il Magnifico (angolo via Leone X), piazza della Libertà (angolo via del Ponte Rosso), piazza della Libertà (angolo via Madonna della Tosse), piazza della Libertà (angolo viale Don Minzoni). E ancora in via Valfonda e viale Strozzi.

DIVIETI DI TRANSITO. A partire dalle 14 sarà la volta dei divieti di transito lungo il percorso del corteo, ovvero piazza Savonarola (fronte chiesa), via dei Giacomini, viale Don Minzoni, via Pascoli, largo Zoli, via Mafalda di Savoia, viale Milton e largo Martiri delle Foibe. Previsti inoltre divieti di transito anche in via Lorenzo Il Magnifico (da piazza della Libertà), via Toscanelli (da piazza della Libertà), via XX Settembre (da via dello Statuto), via Landino (da viale Lavagnini); e ancora divieti di sosta in via Pier Capponi, la revoca della corsia preferenziale in via Fra’ Bartolommeo (tratto via Giacomini-via Leonardo da Vinci) e in viale Don Minzoni (tratto via Pascoli-piazza della Libertà), la chiusura di due corsie in viale Strozzi (lato abitazioni verso viale Lavagnini). I provvedimenti saranno in vigore fino alle 20.

AUTOBUS. Nella stessa fascia oraria – viene spiegato infine – saranno istituite anche le deviazioni di alcune linee dell’Ataf, in particolare le linee 1-2-4-6-7-8-10-11-12-13-14-17-20-22-23-25-28-57 e C1.

Colpo in via Vecchia di Pozzolatico, individuati i presunti rapinatori

Colpo in villa in via Vecchia di Pozzolatico, individuati dalla polizia i presunti rapinatori.

LA RAPINA. Armate e travisate con passamontagna, lo scorso maggio alcune persone avevano fatto irruzione nella villa di due coniugi fiorentini in via Vecchia di Pozzolatico. Poi, minacciando le vittime con un’ascia e mettendo un coltello alla gola del padrone di casa, erano riuscite a farsi indicare l’ubicazione della cassaforte. Dopo aver saccheggiato l’abitazione portando via orologi e preziosi, migliaia di euro in contanti, un Ipad e due Iphone, i malviventi si erano dileguati lasciando le vittime legate alle sedie con del nastro adesivo. Poco prima della mezzanotte la coppia era riuscita a liberarsi e a far scattare l’allarme.

LE INDAGINI. La polizia si era messa subito al lavoro per acquisire ogni informazione utile a individuare i responsabili della cruenta rapina messa a segno da un commando composto da sei elementi, secondo le vittime con l’accento dell’Est Europa. Gli inquirenti hanno cominciato a verificare gli spostamenti dei telefoni cellulari rubati, ma senza alcun esito. L’Ipad è stato invece ritrovato sull’A1 in direzione Sud a poche centinaia di metri dall’area di servizio Chianti. Gi investigatori hanno passato al setaccio ogni singolo indizio: un elemento certo era che per mettere a segno un colpo del genere gli autori si erano dovuti ben organizzare e avere già una buona conoscenza del luogo del delitto prima della rapina.

SEI PERSONE. Così, dopo una complessa e articolata attività investigativa della Squadra Mobile fiorentina, su richiesta del Dr. Gianni Tei, Pubblico Ministero titolare delle indagini, il G.I.P. Dr. Antonio Banci ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei soggetti ritenuti responsabili della rapina in villa. Nei giorni scorsi gli uomini della Sezione Antirapina della Squadra Mobile, guidati dal Commissario Capo Domenico Balsamo, hanno proceduto alla cattura di tre persone ritenute responsabili del violento episodio. La polizia continua ora le ricerche degli altri elementi del gruppo.

Festa al Mandela (con Panariello) per i 40 anni della cooperativa dei facchini

Una grande festa per i quarant’anni di Cft.

IL COMPLEANNO. Una lunga tradizione di lavoro e socialità. Un impegno per la città che dura da 40 anni. Un compleanno importante per la Cft, la storica cooperativa dei facchini di Novoli, operativa dal 1974 al mercato ortofrutticolo di Firenze e da allora cresciuta fino a diventare una delle maggiori aziende italiane nel settore della logistica. La festa per il suo quarantesimo anniversario si svolgerà sabato 15 marzo, a partire dalle 21, con un grande evento al Mandela Forum di Firenze che riunirà i soci – oltre 1.800 – e le loro famiglie. Ospite d’onore sarà l’attore comico Giorgio Panariello, che lancerà un brindisi speciale alla salute dei facchini esibendosi con il suo show dal vivo.

LA FESTA. La serata, presentata da Giacomo Guerrini di Radio Toscana, avrà uno scopo benefico e sarà rivolta a sostenere l’attività della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze e della Fondazione Tommasino Bacciotti. Ma sarà anche l’occasione per ripercorrere insieme al corpo sociale e ai lavoratori le tappe e la storia della cooperativa. E in serbo ci sono alcune piccole sorprese per i soci e per tutti i partecipanti: primo tra tutti il “Facchizionario”, il dizionario dei facchini, vere perle di ironia fiorentina e gergo “da magazzino” che per la prima volta saranno recitate dagli stessi lavoratori in piccoli sketch video.

STORIA. Un compleanno “anomalo”, quello di Cft. Se il suo certificato di nascita riporta la data del gennaio ‘74, in realtà la cooperativa ha radici ben più lontane, essendo erede diretta della coop “Redenta” che fin dai primi del ‘900 riuniva i facchini del vecchio mercato di piazza Ghiberti. Tutti ex detenuti del carcere delle Murate, che caricando e scaricando camion di frutta ogni giorno cercavano un’occasione di riscatto sociale. Il nuovo nome e il trasloco a Novoli, una volta nata la Mercafir, sono solo alcuni dei tanti cambiamenti vissuti dalla cooperativa. Col tempo, la piccola impresa di facchini ex galeotti è diventata un colosso della logistica integrata, fino a divenire un punto di riferimento in tutta Italia per la grande distribuzione, a capo di un gruppo che oggi dà lavoro a 4.500 persone in nove regioni d’Italia. Negli anni ‘80 la cooperativa esce dai confini della Mercafir per seguire alcuni grandi clienti e da allora non smette di crescere. Nel 1997 sbarca sulla costa, salvando e assorbendo la cooperativa dei camionisti livornesi. Nel 2005 partecipa alla costituzione CPR Service. L’anno successivo entra in Silo spa, fino a diventare capofila di un gruppo che oggi conta oltre 300 milioni di fatturato; 120mila metri quadri di magazzini di proprietà; una flotta di 1.100 automezzi che ogni anno percorrono 100 milioni di chilometri su tutto il territorio italiano a servizio di 1.800 punti vendita diversi, per un totale di 500 milioni di colli movimentati.

CIANCHI. “Quello che non è mai cambiato – spiega il presidente di Cft Leonardo Cianchi (nella foto) – è il senso di appartenenza alla cooperativa e la condivisione dei suoi valori, il rispetto dei lavoratori e il forte legame con la città. Un contatto reale, mai di facciata, che Cft mantiene vivo con impegni concreti come il progetto della Spesa solidale, la distribuzione della frutta e della verdura avanzata al mercato alle famiglie bisognose, che per due anni di fila è valsa alla cooperativa il Fiorino solidale del Comune”.

Colpo viola. Gomez sgambetta la Juve

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E’ stato scritto un altro capitolo della sfida infinita tra Juventus e Fiorentina. Nell’andata degli ottavi di finale di Europa League i viola pareggiano a Torino grazie ad un ritrovato Mario Gomez. Passaggio del turno ancora in bilico ma viola rinfrancati dopo la sconfitta subita in campionato domenica scorsa. Juventus assatanata nei primi 20 minuti di gioco dove riesce a fare quel che vuole, Fiorentina sempre dotata di un buon palleggio che esce alla distanza. Conte conferma Asamoah e schiera Ogbonna e Caceres in difesa al posto di Bonucci e Barzagli. Montella rinuncia, a sorpresa, a Cuadrado e dà fiducia a Matri e Ilicic.
 
PRIMO TEMPO – La Juventus sblocca subito il risultato. Dopo tre minuti una percussione di Asamoah porta in area un pallone che viene sporcato da Giovinco per l’occorrente Vidal che non sbaglia fulminando Neto da pochi passi. Subito 1-0 dopo soli 3 minuti di gioco. La Juventus non si ferma un secondo e la Fiorentina pare in balia degli avversari. I primi venti minuti di gioco sono a ritmi altissimi per i bianconeri che poi pagheranno questa foga iniziale. La squadra di Montella cerca di tenere il pallone nei piedi a tutti i costi, senza necessariamente portarlo nell’area della Juventus. Osvaldo sciupa da centro area, Giovinco si mostra poco deciso sotto porta. Per due volte gli uomini di Conte hanno l’opportunità di raddoppiare con Vidal. In una circostanza Neto blocca a terra, nella seconda ci si mette la parte alta della traversa. La Fiorentina, solo verso la mezzora, si fa vedere con Aquilani ma senza successo. Si va al riposo con la Juve in vantaggio. 
SECONDO TEMPO – Ripresa a ritmi più lenti con la Fiorentina che cerca il pari e la Juve che non cerca più l’affondo come nei primi 45 minuti di gioco. Al 65′ Caceres di petto passa la palla a Buffon che rischia l’autorete.  Al 79′ i bianconeri perdono palla a centrocampo, una verticale improvvisa della Fiorentina con Ilicic pesca Gomez (subentrato a Matri) che prende il tempo a Ogbonna e infila Buffon in uscita. E’ l’1-1 che decide la gara. Biaconeri esausti e Fiorentina che potrebbe anche trovare il raddoppio con una staffilata di Vargas ma il risultato non cambia. Giovedì prossimo, all’Artemio Franchi, la sfida continua.
 
L’ALLENATORE – Soddisfatto, ai microfoni Mediaset, Vincenzo Montella. “Una bella partita coronata da un buon risultato. La Juventus è una squadra fortissima e l’ha dimostrato anche stasera. Se facciamo le cose per bene possiamo giocarcela. Non è cambiato molto rispetto alla partita di campionato, entrambe le partite sono state giocate a tratti solo che siamo stati più concreti con Mario Gomez. Siamo riusciti a metterli in difficoltà con il palleggio anche se a volte è importante verticalizzare. Per come giochiamo potremmo finalizzare di più ma è anche vero che ci sono mancati tanti giocatori da inizio campionato. Nonostante le mille difficoltà durante la partita – conclude Montella – abbiamo dimostrato personalità e qualità. E’ grande merito della Fiorentina se è riuscita a non disunirsi dopo il gol a freddo. Sono orgoglioso di questi giocatori che sono capaci di esprimersi al di là delle difficoltà”.

E’ la notte di Juventus-Fiorentina. Montella: ”Una partita da 180 minuti”

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E’ la notte di Juventus-Fiorentina, atto secondo. Il primo in Europa.

LA PARTITA. Questa sera (fischio d’inizio alle 21,05) viola e bianconeri scendono in campo allo Juventus Stadium per l’andata degli ottavi di finale di Europa League. Una partita che “si giocherà in centottanta minuti – ha ribadito alla vigilia l’allenatore della Fiorentina Vincenzo Montella – la nostra intenzione è quella di fare un gol, anche se grossi calcoli non si possono fare quando affronti partite di questo tipo. Vogliamo andare avanti e per fare questo serviranno concentrazione e rispetto dell’avversario”.

JUVENTUS. Non l’avversario più semplice, la Juventus, affontata domenica scorsa anche in campionato. “Ci troveremo davanti un avversario ostico – ha continuato l’Aeroplanino – della gara giocata domenica contro i bianconeri mi è piaciuto molto il nostro secondo tempo, spesso però è la squadra di Conte a decidere il ritmo gara nei novanta minuti”.

FORMAZIONE. Quanto alla formazione che scenderà in campo questa sera, Montella non si sbilancia. “Savic si è allenato bene, conto di recuperarlo. Sono felice di recuperare Borja Valero: è diventato anche papà, spero di ritrovarlo sereno. Possibile la partenza dal primo minuto di Matri e Gomez? E’ una possibilità. Sono compatibili ma hanno anche bisogno di una squadra che li supporti durante la fase offensiva.

CORI. Chiusura su cori e tifosi dopo quanto avvenuto domenica scorsa allo Juventus Stadium. “I brutti cori sugli spalti? Qualcosa possiamo e dobbiamo fare – ha detto Montella – negli stadi ci deve essere solo una sana rivalità sportiva”.

MATRI. Se per tutta Firenze questa sarà una partita particolare, lo sarà sicuramente – per motivi diversi – anche per Alessandro Matri, ex di turno. “Per me ci sarà la giusta emozione – ha spiegato l’attaccante alla vigilia della sfida – faremo di tutto per passare il turno. Gol dell’ex? Me lo auguro. La Juventus sta facendo veramente grandi cose, ma io adesso gioco nella Fiorentina”. Chi non sarà sicuramente della partita è Joaquin, che non è stato convocato da Montella a causa di una contusione alla coscia rimediata in allenamento.