lunedì, 28 Settembre 2026
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Orti sociali, ultimi giorni per fare domanda nel Q4

Orti sociali del Q4, ultimi giorni per fare richiesta.

GLI ORTI. Sta infatti per scadere il termine per presentare domanda per l’assegnazione degli orti sociali del quartiere 4: c’è tempo fino a venerdì 31 gennaio per consegnare o inviare la richiesta. Le domande che rispondono ai requisiti andranno a formare la graduatoria per le assegnazioni del 2014, assegnazioni che avverranno via via che gli orti saranno disponibili. Gli appezzamenti a disposizione sono in via delle Isole Vecchie, via delle Isole Nuove, San Lorenzo a Greve e San Bartolo a Cintoia.

CHI PUO’ FARE RICHIESTA. Possono fare richiesta i residenti del quartiere 4, che dovranno essere ultrasessantenni, pensionati e non svolgere alcuna attività professionale, oltre a non possedere appezzanti coltivabili. Specifici orti attrezzati possono essere assegnati anche a persone segnalate dai servizi sociali, muniti di certificazione di disabilità per gli spazi destinati ad attività terapeutiche, e alle scuole per finalità didattiche. “Gli orti sociali sono un importante strumento per promuovere la socializzazione tra persone, come gli anziani, a rischio solitudine – dichiara la vicesindaco Stefania Saccardi – oltre a dare uno spazio dove poter coltivare frutta e verdura. Andare a lavorare nell’orto rappresenta infatti una occasione per scambiare una parola con gli altri, per condividere esperienze, per trascorrere qualche ora fuori casa e per mantenersi attivi e impegnati. Nel caso di soggetti svantaggiati, è utile anche per quanto riguarda l’aspetto terapeutico e di inserimento sociale, mentre per le persone in mobilità può rappresentare un piccolo aiuto al budget familiare”.

INFORMAZIONI. “Molto importante – aggiunge la vicesindaco – è anche il coinvolgimento delle scuole, dalla primaria alle secondarie di primo e secondo grado, perché soprattutto per bambini e ragazzi che abitano in città vedere dal vero come ‘nasce’ la verdura che trovano ogni giorno nel piatto rappresenta un’importante occasione didattica ed educativa”. La domanda deve essere presentata corredata di marca da bollo da 16 euro e di fotocopia fronte-retro del documento di identità, all’ufficio sociale allargato del Quartiere 4 (via delle Torri 23). Gli aventi diritto in graduatoria avranno l’assegnazione al momento in cui un orto sarà libero. La concessione dura tre anni. Per informazioni è possibile recarsi all’ufficio sociale allargato del Quartiere 4 (tel. 055/2767175-2767118) dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30. Le domande possono essere presentate anche per posta, sempre entro venerdì.

Un nuovo percorso ciclo-pedonale lungo il Mugnone

Un nuovo percorso ciclo-pedonale in città.

IL PERCORSO. È stato aperto ieri pomeriggio, alla presenza del sindaco Matteo Renzi e dell’assessore alla mobilità Filippo Bonaccorsi, il percorso ciclo-pedonale di via Malibran, lungo il torrente Mugnone, che collega il ponte di San Donato con il Ponte alle Mosse. Il percorso, lungo circa 350 metri, garantisce continuità alla pista ciclo-pedonale in via di realizzazione in viale Redi e rientra in un più ampio intervento di riqualificazione dell’area di Novoli, che ha permesso una rimodellazione idraulica del sistema di deflusso del Mugnone, viene spiegato da Palazzo Vecchio.

CICLABILITA’. “Oggi è un giorno importante perché questo percorso, che tendenzialmente è un collegamento tra il parco di San Donato con le Cascine – ha detto il sindaco Renzi – è in un quartiere che sta vedendo una grande trasformazione ed è un ulteriore segnale di una città che sta investendo moltissimo sulla ciclabilità e su un diverso modo di concepire la mobilità”. Il nuovo percorso, pavimentato con mattonelle autobloccanti di colore rosso toscano levigate e rifinito al quarzo, è stato realizzato nell’ambito dei lavori di adeguamento del Mugnone finanziati con il Protocollo d’intesa relativo all’aggiornamento dell’accordo sulle opere del Nodo ferroviario dell’Alta velocità di Firenze, siglato il 3 agosto 2011 tra Comune, Regione Toscana, Provincia di Firenze e Rfi.

ILLUMINAZIONE. Dal punto di vista strutturale, sono state realizzate le palificazioni lato Mugnone per la tenuta idraulica del tratto soggetto a problemi di sifonamento, nuovi muri in cemento armato prefabbricati con rivestimento in pietra che costituiscono il nuovo argine e il parapetto del camminamento. Sull’altro lato, invece, è stato realizzato un nuovo muro rivestito anch’esso in pietra e dotato di nuova cimasa in calcestruzzo scalpellinato tipo pietra. Anche il muro esistente di confine è stato dotato di nuova cimasa dello stesso tipo per integrarlo con il nuovo intervento. Tutto il percorso ciclo-pedonale è dotato di illuminazione pubblica di ultima generazione a risparmio energetico: i lampioni illuminano al meglio sia la pista ciclabile di viale Redi sia il nuovo percorso.

L’inverno non scherza più, neve in arrivo anche a bassa quota in Toscana

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Gli amanti del freddo polare e della neve non potranno lamentarsi.

ARRIVA LA NEVE. Finora l’inverno sembrava aver scherzato, ma da domani inzierà a fare sul serio. Forti nevicate anche a bassa quota sono attese in tutta la Toscana settentrionale.

ALLERTA METEO. Scatta così l’allerta meteo della protezione civile regionale, valido dalle 8 alle 24 di domani, mercoledì 29 gennaio.

LE AREE INTERESSATE. Le province interessate sono quelle di Massa Carrara, Lucca, Pistoia, Prato e Firenze. Le nevicate saranno possibili fino ai fondovalle di Lunigiana e Garfagnana, dove risulteranno abbondanti a quote di collina. Un innalzamento delle quote è previsto in serata. Non è escluso che in alta Lunigiana le nevicate possano interessare il fondovalle fino alle prime ore di giovedì.

Seves, partono le procedure di mobilità. Operai in assemblea permanente

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Un presidio permanente per dire no alla chiusura della fabbrica.

VIA ALLA MOBILITA’. E’ l’ultimo capitolo della vicenda Seves, la storica fabbrica di mattoni in vetro cemento di Firenze. L’azienda, fa sapere la Cgil, ha annunciato l’avvio delle procedure di mobilità per i lavoratori. “Si prevede così – spiega una nota della Rsu – la definitiva chiusura dello stabilimento di Firenze, rinunciando alla qualità del made in italy”. Ma i dipendenti Seves non ci stanno.

IL PRESIDIO. Da domani mattina si riuniranno in assemblea permanente. Obiettivo: presidiare la sede dell’azienda di via Reginaldo Giuliani finché i licenziamenti non saranno scongiurati. (Nella foto una manifestazione degli operai Seves)

Via Panicale, sorpreso con 19 dosi di marijuana in tasca: arrestato

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Via Panicale, sorpreso con 19 dosi di marijuana in tasca: arrestato.

VIA PANICALE. E’ successo nel pomeriggio di ieri, durante alcuni controlli antidroga nel centro cittadino, quando gli uomini della squadra volante hanno arrestato un cittadino nigeriano di 32 anni, sorpreso a vendere marijuana per strada, in via Panicale, a un italiano 34enne.

IN TASCA. Gli agenti, avvenuto lo scambio droga-soldi, lo hanno subito bloccato, trovandolo in possesso di altre 19 dosi di stupefacente già suddivise – pari a 39 grammi – nascoste nelle tasche dei pantaloni.

IN CASA. Altri 56 grammi sono stati trovati e sequestrati nella sua abitazione, insieme al materiale per il confezionamento.

La ”Madonna con il bambino” torna a casa

La ”Madonna con il bambino” torna a casa. Il celebre dipinto di Lippi è stato prestato, dal 26 settembre 2013 al 6 gennaio 2014, al Museo del Louvre, per una mostra dal titolo “La Primavera del Rinascimento: La scultura e le arti a Firenze 1400-1460”.

L’OPERA. L’opera di Filippo Lippi è stata essenziale a Parigi,  nella sezione tematica VIII  intitolata “La diffusione della Bellezza”, che ha proposto un confronto diretto fra Filippo Lippi e Luca della Robbia, celebre scultore della cerchia del Donatello. Si suppone che la Madonna col Bambino (che è una tempera su tavola) abbia fatto parte delle collezioni medicee e che, proprio per questo, sia poi passata alla famiglia Riccardi, che dal palazzo di Via Larga la trasferirono a Castel Pulci. Successivamente fu esposta anche nell’ex convento di San Salvi a Firenze, per poi essere trasferita di nuovo al Museo Mediceo.

IL RESTAURO. L’opera è stata, nel 1972, oggetto di un restauro a cura del Gabinetto Restauri dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze ed è esposta dal 1985 in Palazzo Medici Riccardi. A partire dal 2001, la Provincia si è impegnata per una sua definitiva sistemazione espositiva di eccellenza, nell’ambito del  percorso museale, in una teca climatizzata costruita ad hoc.

Giovedì 30 gennaio, all’Obihall, sbarcano gli ”Arrockettati”

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“Le risate sono garantite, le emozioni speriamo di trasmetterle!”: così Massimo Ceccherini e Alessandro Paci commentano il loro imminente ritorno all’Obihall di Firenze, dove porteranno in scena “Gli Arrockettati”.

RISATE E MUSICA. Stavolta, oltre alle risate, ci sarà anche la musica, come si evince dal sottotitolo “Spaventapassere in concert” (riguardo cui Alessandro Paci rivela: “Io un’ ce lo volevo mettere, il sottotitolo – confida Paci – ma come sapete i’ Ceccherini è fissato… Per la musica? No, per quell’altra cosa”). Il repertorio di “Gli Arrockettati” è composto da canzoni originali, ma tra un pezzo e l’altro non mancheranno riferimenti a vari pilastri del rock, dai Bee Gees ad Alan Sorrenti. Il tutto, ovviamente, sarà condito dalla comicità di Paci e Ceccherini.

CECCHERINI E PACI. “Sarà una serata spassosa, senza dimenticare il nostro trascorso artistico”, spiega Alessandro Paci, che poi passa il testimone a Massimo Ceccherini: “Io sto male, sono vecchio, ho la pancia e non ci vedo, quindi mi sembra superfluo dirvi che faremo gag esilaranti e spassose come dice il Paci, anzi il grande Paci. La realtà è ben diversa, faremo la stessa identiche cose di sempre ma mascherate e soprattutto con tanto tanto amore”.

BIGLIETTI. Acquistabili su Ticket One, Box Office Toscana o direttamente presso l’Obihall, i biglietti saranno divisi in tre fasce di prezzo, corrispondenti a tre differenti settori: per il primo settore il costo ammonterà a 27 euro, per il secondo a 22 e per il terzo a 18. Sarà previsto, inoltre, uno sconto di 6 euro per i possessori di Carta Superflash della Banca CR Firenze.

Due secoli di storia dei carabinieri in mostra a Fiesole

Dal 31 gennaio al 9 febbraio sarà esposta, a Fiesole, una mostra sulla storia dell’Arma dei Carabinieri. Sarà possibile vederla nella Sala del Basolato, nel Palazzo municipale della città. Stampe, foto, uniformi, documenti e non solo. Un percorso espositivo che segue la storia di due secoli di fedeltà, all’Italia e agli italiani, della “Benemerita” Arma dei Carabinieri.

L’ARMA IN MOSTRA.  “Carabinieri, due secoli di fedeltà. Storia dell’Arma dai tempi del Granduca Leopoldo II ad oggi” è la mostra in programma dal 31 gennaio al 9 febbraio, nella Sala del Basolato del Municipio di Fiesole (in piazza Mino), realizzata grazie alla collaborazione del collezionista Riccardo Lomuscio e al fiesolano Edoardo Canino, vicepresidente della Libera Università Popolare Harmonia. Queste testimonianze verranno affiancate dalle opere del concorso di pittura “L’Arma dei Carabinieri, 1814-2014: due secoli di storia”,  che è stato promosso dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Fiesole, proprio in occasione dell’iniziativa.

ORARI. L’esposizione sarà a ingresso libero e sarà possibile assistervi al seguente orario: dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 20, con orario continuato. L’inaugurazione è in programma il 31 gennaio, a partire dalle 17.

Stensen, in anteprima italiana la vera storia di Mary Poppins

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Stensen, in anteprima italiana la vera storia di Mary Poppins.

L’ANTEPRIMA. Mercoledì 29 gennaio, alle 21, al Cinema Stensen (viale Don Minzoni 25) sarà presentato, in anteprima italiana, ”Saving Mr.Banks”, il nuovo film della Disney che racconta la vera storia della nascita del film cult Mary Poppins. Il film narra, infatti, di come Disney (interpretato dal Premio Oscar Tom Hanks) ottenne i diritti di sfruttamento del romanzo della scrittrice australiana Pamela Lyndon Travers (intepretato dal Premio Oscar Emma Thompson), dopo 14 anni di continue e pressanti richieste. La pellicola del regista John Lee Hancock ha ricevuto la nomination per la Migliore colonna sonora agli Oscar 2014 e uscirà nelle sale il 20 di febbraio.

LA STORIA. Chi non conosce la magica bambinaia di casa Banks che arriva con il vento dell’est, prende il tè sul soffitto, salta dentro ai dipinti fatti col gesso sui marciapiedi e si sposta appesa ad un ombrello volante? Pochi però sanno che dietro a uno dei più bei film per bambini di sempre c’è stata una durissima battaglia. Da un lato Walt Disney, determinato ad acquisire i diritti del personaggio tanto amato dalle sue figlie, dell’altro la sua creatrice, la scrittrice inglese Pamela Traves, che non sopporta l’idea che la sua Mary Poppins venga fagocitata dalla macchina di Hollywood. Per anni la Traves rifiutò drasticamente ogni proposta, ma con il diminuire delle vendite dei suoi romanzi dovette accettare – non senza una certa riluttanza – di andare a Los Angeles e discutere con Disney per un adattamento.

BIGLIETTI. Il film racconta il loro incontro/scontro. Finché Disney non capirà la vera natura dei dubbi della scrittrice e riuscirà, insieme a lei, a trasformare Mary Poppins nel film che ha fatto innamorare intere generazioni di bambini di tutte le età. Ingresso: € 7,50 intero; € 6,00 ridotto (under 30).

Arriva a Palazzo Pitti la mostra ”Una volta nella vita”

Da oggi, 28 gennaio, fino al 27 aprile sarà possibile ammirare a Palazzo Pitti, nella Sala Bianca, l’esposizione ”Una volta nella vita. Tesori dagli archivi e dalle biblioteche di Firenze”. La mostra nasce con un particolare obiettivo: offrire a tutti l’opportunità di ammirare una selezione di gioielli cartacei, conservati in alcuni dei principali “scrigni” culturali della città. Proporrà ai suoi visitatori 133 pezzi, tra documenti, manoscritti, libri e disegni proveniente da 33 enti cittadini.

I TESORI. Saranno esposti tre documenti archivistici di Michelangelo (tra cui una “paginetta” inedita recante alcuni “Schizzi di blocchi di marmo con sagoma per una crocifissione), un disegno di Raffaello, l’atto di battesimo di Leonardo da Vinci e un altro testo con delle sue postille, una lezione scritta di Galileo circa “L’Inferno” di Dante ed altre opere di grandi autori, tra cui Mantegna. Sarà possibile ammirare anche gli autografi di Savonarola, Poliziano, Cosimo I de’ Medici, Winckelmann, Foscolo, Vieusseux e tanti altri ancora. Per la prima volta, inoltre, la Misericordia di Firenze, il Convento della Santissima Annunziata e quello dei Buonomini di San Martino presteranno antichi manoscritti. Tra le altre cose, poi, è doveroso segnalare la presenza del primo vocabolario dell’Accademia della Crusca. del 1612, l’edizione di “Le vite” di Vasari del 1568, il primo numero di Topolino del 1932, ben sette esemplari della “Divina Commedia” (di cui una, addirittura, illustrata da Botticelli) e la legge di Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena che nel 1786 abolì la pena di morte nel Granducato di Toscana. A questa sfilza di meraviglie si aggiungeranno anche pezzi dagli archivi dell’Accademia degli Immobili, del Teatro della Pergola, della Biblioteca degli Uffizi e dell’Accademia dei Georgofili.

LEGAME CON FIRENZE. Parte dei “tesori” sopracitati sono vere e proprie icone del patrimonio fiorentino: la scelta di esporle tutte insieme all’interno della stessa mostra è legata alla volontà di recuperare un costume del diciannovesimo secolo, quello che consiste nel mostrare cimeli di gran valore. Per tutti gli altri, invece, lo scopo è quello di dare spazio a opere che rappresentano le sorgenti del sapere moderno e contemporaneo, così come a pezzi d’archivio e di libreria d’innegabile valore.