lunedì, 24 Gennaio 2022
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E ora largo a Miss Italia!

A Firenze si sono appena svolti i mondiali di ciclismo e per l'occasione hanno rifatto le strade della città. L'anno prossimo propongo di organizzare in città Miss Italia, così danno una ritoccatina alle nostre mogli.

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A Firenze si sono appena svolti i mondiali di ciclismo e per l'occasione hanno rifatto le strade della città. L'anno prossimo propongo di organizzare in città Miss Italia, così danno una ritoccatina alle nostre mogli. O meglio ancora, facciamo a Firenze le estrazioni del Superenalotto, così ci aggiustano i conti in banca.

DNA

Come hanno reagito i fiorentini ai mondiali di ciclismo? Masticando polemiche! Com’è nel nostro dna! Personalmente io mi sono accorto dei mondiali di ciclismo solo quella volta che ho chiamato un taxi per spostarmi in città. È venuta a prendermi un’ammiraglia! Ma per strada nei giorni dei mondiali si sentivano solo lamentele: “Nel ciclismo tutti gli atleti fanno uso di droghe. Infatti, con i mondiali in città sono arrivati 2.000 giornalisti, 120 tv e 6.000 spacciatori” o “per colpa di questo mondiale di ciclismo hanno chiuso tutte le strade. Gli autobus non passano, la tramvia neanche. Con lo scooter non ti fanno passare. Passano solo i ciclisti. Infatti per andare a lavoro m’è toccato iscrivermi alla corsa!”.

FIORENTINI

Al di là di tutto, i mondiali di ciclismo hanno tirato fuori il nostro sport preferito: polemizzare! Noi siamo stata l’unica popolazione capace anche di litigare con se stessa: guelfi e ghibellini. Sappiamo tutti che il cervello dell’uomo è composto da un emisfero destro e uno sinistro. Anche il nostro è fatto così. L’unica differenza è che i nostri due emisferi non si parlano più da anni! Chi nasce e vive a Firenze si porta tatuato per sempre nel cuore l’orgoglio di stare nella città più bella del mondo. Il fiorentino all’estero lo riconosci subito. Al Louvre lo sentirai dire: “In effetti Parigi è bella. A livello artistico è favolosa. Parigi ha dei colori che la rendono poetica. Però Firenze è tutta un’altra cosa!”.

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