venerdì, 26 Giugno 2026
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Rapina in gioielleria, Confcommercio: ”Preoccupante salto di qualità”

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Il giorno dopo il colpo alla gioielleria di via Tornabuoni, il presidente di Confcommercio Firenze Jacopo De Ria torna a rilanciare l’allarme criminalità, chiedendo “controlli a campione che siano da deterrente per i malintenzionati. Quello che è successo in via Tornabuoni impone una maggiore attenzione da parte delle Forze dell’ordine. Potrebbe esser utile istituire dei controlli alla stazione, oppure anche all’ingresso dell’autostrada”.

“SALTO DI QUALITA'”. “E’ evidente – aggiunge De Ria – che stiamo assistendo a un preoccupante ‘salto di qualità’ da parte dei professionisti del crimine. Quello che è successo alla gioielleria di via Tornabuoni potrebbe accadere domani a ciascuno di noi. Come possiamo star tranquilli? È inconcepibile esser vittime di una violenza così brutale in pieno giorno, nel cuore dello shopping natalizio”.

LA SOLIDARIETA’. E intanto questa mattina l’assessore comunale allo Sviluppo economico Sara Biagiotti ha telefonato al presidente di Confcommercio Firenze Jacopo De Ria per esprimere solidarietà per la rapina messa a segno ieri pomeriggio, da alcuni malviventi armati di mazze, alla gioielleria di via Tornabuoni. “Esprimo la solidarietà e la vicinanza dell’amministrazione comunale ai titolari della gioielleria – ha detto l’assessore -. La violenta rapina che hanno subito è un atto che desta preoccupazione e ci sconvolge”.

Verso il Capodanno: alla stazione scattano i primi provvedimenti

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Firenze comincia a prepararsi al Capodanno.

I PROVVEDIMENTI. In vista degli eventi in programma il 31 dicembre, dalla mezzanotte di ieri sera sono scattati i primi provvedimenti di circolazione in zona stazione, propedeutici all’allestimento del palco per il concerto. In piazza Stazione, nell’area compresa tra la zona riservata allo stazionamento dei taxi e le scalette (lato scuola sottoufficiali carabinieri) e l’area ex sottopensilina di Toraldo di Francia, fino al 5 gennaio sarà vietato sostare. Previsto lo spostamento delle rastrelliere delle biciclette, comprese quelle a noleggio: quest’ultime saranno trasferite momentaneamente in piazza Santa Maria Novella, sul lato di via dei Banchi.

DAL 26 DICEMBRE. Giovedì 26 dicembre sarà la volta di un’altra tranche di provvedimenti, ovvero i divieti di sosta e transito nell’area sopraelevata lato biglietteria FS lato partenze; divieti di sosta sono previsti anche nell’area di sosta taxi (eccetto fermata taxi) di piazza Stazione e nel piazzale Montelungo lato ferrovia, nel tratto compreso fra la postazione ecologica per una ventina di metri in direzione viale Fratelli Rosselli: in deroga consentita la sosta ai bus di linea extraurbana. Inoltre, da giovedì in piazza Adua, lato fermata ex mezzi Lazzi, è autorizzata in deroga all’attuale normativa la breve fermata per i mezzi diretti alla stazione per consentire la salita/discesa dei passeggeri e il carico/scarico dei bagagli. Questi veicoli dovranno utilizzare l’itinerario: via Santa Caterina d’Alessandria-via Nazionale-largo Alinari-piazza Stazione-piazza Adua-via Cennni-via Faenza-via Dionisi-viali di circonvallazione.

LUNEDI’ 30. Lunedì 30 dicembre saranno istituiti gli ultimi provvedimenti propedeutici agli eventi: dalle 8 i divieti di sosta con rimozione si allargheranno nell’area di piazza Stazione compresa fra Largo Alinari e via Valfonda su ambo i lati e in quella tra Largo Alinari e via Santa Caterina da Siena (comprese le rastrelliere per le biciclette), mentre alle 15 sarà la volta del tratto tra piazza dell’Unità Italiana e Largo Alinari (con deroga per i bus di linea fino alle 20 del 31 dicembre).

Il programma. Capodanno con Max Pezzali: sarà lui a inaugurare il 2014 fiorentino

La tramvia ”guadagna” tre anni: per i contributi Ue c’è tempo fino al 2019

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Tre anni e tre mesi in più per la tramvia, che ”guadagna” tempo scongiurando così il rischio che i contributi dell’Unione Europea tornino indietro.

31 MARZO 2019. “Una buona notizia, che ci consentirà di ultimare un’opera strategica per il trasporto nel capoluogo e dai comuni più vicini – commentano il presidente della Toscana Enrico Rossi e l’assessore ai trasporti e alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli – con l’idea poi di estendere la tranvia anche a Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino”. Per costruire le tre linee e non perdere i 36,6 milioni di euro affidati da Bruxelles alla Regione e da questa destinati al Comune ci sarà infatti tempo fino al 31 marzo 2019 e non più solo fino al 31 dicembre 2015: tre anni e tre mesi in più, appunto. Il Comune, come chiesto dall’Unione Europea, dovrà comunicare ogni tre mesi lo stato di avanzamento dell’opera. L’accordo di programma licenziato stamani dalla giunta regionale, e che sarà sottoscritto a breve da Regione e Comune, mette nero su bianco l’intesa raggiunta durante l’estate.

TRE LINEE. Nel 2010 – spiega la Regione Toscana – cinquantadue anni dopo che l’ultimo tram aveva cessato di attraversare Firenze, è stata inaugurata la linea 1, quella che collega Scandicci con Firenze. Da sola l’unica linea al momento funzionante vale ben di più di 36 milioni, tant’è che tra le proposte avanzate a Bruxelles c’era quella di trasferire tutti i finanziamenti sulla linea 1. Il problema però è che l’Unione Europea aveva concesso i 36 milioni e 597mila euro per un progetto che comprendeva tre linee, una ventina di chilometri e quaranta fermate. I sette chilometri e le 14 fermate attive tra Scandicci e la stazione di Santa Maria Novella non erano sufficienti. Vista l’importanza strategica (e con l’assicurazione di un monitoraggio continuo sull’opera), Bruxelles ha però accettato la proposta della Regione e concesso tre anni e qualche mese in più per terminare i lavori.

SESTO E CAMPI. L’Unione Europea ha anche preso in considerazione la proposta, avanzata sempre dalla Regione, di estendere il sistema tranviario fiorentino a Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio con altre due linee. Nell’accordo licenziato oggi dalla giunta, la Regione si impegna fin da subito a finanziare e realizzare gli studi di fattibilità con un milione di euro grazie alla risorse del fondo per i progetti strategici.

SOLDI. Finora la Regione Toscana ha contributo per 31,2 milioni di euro alla realizzazione dei lavori della tranvia fiorentina. Si tratta di risorse regionali. Già previsti ci sono poi 36,6 milioni di fondi europei del POR-CreO 2007-2013. In tutto fanno quasi 70 milioni già impegnati. A questi si aggiungono risorse per l’acquisto dei tram e fondi annuali di esercizio. In base all’accordo che sarà siglato il Comune di Firenze dovrà rendicontare entro dicembre 2015 le quote di quasi 195 milioni di euro di spesa che riguardano i lavori delle tre linee, ovvero anche la 2 e 3. La linea 2 è quella che da Piazza San Maria Novella si collega all’aeroporto di Peretola e piazza Libertà. La linea 3 prolunga di fatto la linea di Scandicci fino a Careggi.

Nuovo Teatro dell’Opera, via libera del Consiglio all’acquisizione del terreno

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Nuovo Teatro dell’Opera, via libera del consiglio comunale all’acquisizione del terreno.

LA DELIBERA. Il consiglio comunale ha votato oggi la delibera per l’acquisizione formale della proprietà del terreno dove è stato realizzato il Nuovo Teatro dell’Opera, nell’ex area ferroviaria di Porta a Prato. Si tratta – viene spiegato – dell’ultimo atto di un’operazione che parte da lontano, ovvero dall’accordo tra Comune, Provincia, Regione e Ferrovie dello Stato per la realizzazione del nuovo Parco della Musica, che prevedeva tra l’altro l’impegno del gruppo Fs a dare al Comune la disponibilità dell’area prima del formale passaggio di proprietà, per permettere l’avvio dei lavori.

L’OPERAZIONE. Per l’acquisto sarà utilizzata una piccola parte delle risorse frutto degli accordi sull’Alta velocità, che verrà “congelata” e restituita all’amministrazione quando sarà approvata la variante urbanistica per la riqualificazione delle aree ex ferroviarie di Porta a Prato (condizione questa che era uno dei termini dell’accordo iniziale). “Con questa operazione – spiega l’assessore al Patrimonio Elisabetta Meucci – portiamo a compimento un percorso molto importante per la città. Da un lato rendiamo possibile quanto già deciso dal consiglio comunale sulla patrimonializzazione della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, tramite il conferimento di una parte del nuovo teatro (contribuendo così ad eliminare le criticità patrimoniali); dall’altro permettiamo il recupero di una importante area del nostro territorio”.

Furti in appartamento, tre uomini in carcere

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Furti in appartamento, tre uomini finiscono in carcere.

L’OPERAZIONE. Si è conclusa lo scorso fine settimana con il fermo di tre cittadini albanesi, indiziati del reato continuato di furto in abitazione in concorso, un’operazione congiunta tra polizia e carabinieri. L’attività investigativa, portata avanti con la collaborazione tra Sezione Reati contro il Patrimonio – coordinata dal Commissario Capo Domenico Balsamo – e Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Scandicci – guidati dal Capitano Stefano Caneschi, ha avuto inizio lo scorso novembre, quando gli inquirenti individuarono a Scandicci un’auto di grossa cilindrata rubata proprio durante un furto in abitazione.

LE INDAGINI. Con una serie di appostamenti e pedinamenti gli agenti iniziarono a monitorare a distanza gli spostamenti del mezzo e dei suoi occupanti, “abilissimi a far perdere le proprie tracce soprattutto nell’hinterland fiorentino”. Andando avanti con le indagini gli investigatori – viene spiegato dalla Questura – hanno poi scoperto una seconda auto intestata a un prestanome e utilizzata dai sospetti. Utilizzando apparecchiature tecnologiche polizia e carabinieri hanno potuto ricostruire gli spostamenti del gruppo, risalendo anche al loro “quartier generale” in zona Careggi.

A FIESOLE. Lo scorso giovedì pomeriggio – spiega la Questura – i tre uomini si sarebbero messi in movimento per mettere a segno il loro ultimo colpo, battendo gran parte delle colline fiorentine, passando in azione a Fiesole dopo alcuni tentativi di furto. Ma l’indomani le forze dell’ordine sono andate a far loro visita nell’abitazione che occupavano in zona Careggi, con in mano un decreto di perquisizione emesso dal P.M. titolare delle indagini Dr. Leopoldo De Gregorio.

A SOLLICCIANO. Sono finiti così in manette tre cittadini albanesi di età compresa tra i 19 e i 30 anni, tutti con specifici precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Durante la perquisizione domiciliare sono stati sequestrati diversi monili in oro, orologi rubati, oggetti da scasso, oltre alle chiavi dell’utilitaria utilizzata. Nascosti in un vicino giardino condominiale sono stati inoltre ritrovati alcuni oggetti in oro accuratamente nascosti in mezzo alla vegetazione. La refurtiva del furto messo a segno a Fiesole è stata interamente recuperata e restituita alla legittima proprietaria. I tre sono stati accompagnati al carcere di Sollicciano.

Ruba la borsa a una giovane e ferisce il suo ragazzo: preso

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Ha rubato la borsa di una ragazza all’interno di un locale in via Verdi e, una volta scoperto, per guadagnarsi la fuga, ha ingaggiato una violenta colluttazione con il ragazzo della giovane: così, ieri sera un cittadino marocchino di 30 anni è finito in manette per il reato di rapina impropria.

LA COLLUTTAZIONE. Intorno alle 22.30 la volante di zona ha imboccato via Ghibellina, trovandosi di fronte la scena di due persone che si stavano strattonando a terra. Gli agenti, subito intervenuti, sono stati raggiunti dopo qualche istante da una giovane: una di quelle persone era il suo compagno, mentre l’altra era l’uomo che l’aveva derubata della sua borsa contenente un cellulare, un paio di orecchini, documenti e carte di credito.

LA FERITA. La polizia ha subito arrestato il ladro, riconsegnando il bottino alla legittima proprietaria. Durante l’accaduto, il ragazzo della vittima ha riportato una lieve lesione alla mano, provocata con una pinzetta dal 30enne mentre tentava di liberarsi dalla sua presa. L’uomo, in Italia irregolare e già conosciuto alle forze dell’ordine, dovrà quindi rispondere anche del reato di lesioni aggravate.

Un Natale con la pioggia. Neve sopra i 1.500 metri

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Un Natale all’insegna della pioggia. Sono queste le previsioni del Lamma per la giornata del 25 dicembre in Toscana.

LE PREVISIONI. Per la giornata di Natale è infatti atteso “un deciso peggioramento con elevata probabilità di pioggia”. Quanto alla neve, spiega ancora il Lamma, “le precipitazioni attese per il 25 sono previste nevose solo oltre i 1500 metri”.

23 DICEMBRE. Ma ecco le previsioni da qua a Natale. Oggi, lunedì 23 dicembre, in Toscana è atteso un tempo “nuvoloso o parzialmente nuvoloso. Deboli precipitazioni saranno possibili in particolare sulle zone nord-occidentali e sull’Arcipelago. Foschie anche dense in mattinata”.

24 DICEMBRE. Martedì 24 dicembre, vigilia di Natale, il tempo sarà “parzialmente nuvoloso o nuvoloso per nubi in prevalenza basse. Locali foschie mattutine anche dense nei fondovalle dell’interno. Deboli piogge di breve durata in mattinata saranno possibili sulle zone nord occidentali, e, dal pomeriggio, su tutta la fascia costiera. Temperature: pressoché stazionarie salvo locale diminuzione nei valori minimi. Incipiente aumento delle temperature in serata”.

25 DICEMBRE. Si arriva così al giorno di Natale, mercoledì 25 dicembre, quando secondo il Lamma il tempo in Toscana sarà “molto nuvoloso o coperto con precipitazioni che dalla costa tenderanno ad estendersi verso l’interno. Dal pomeriggio le precipitazioni tenderanno ad intensificarsi e potranno assumere carattere temporalesco. Neve solo sulle vette appenniniche in calo di quota fino 1400-1500 metri. Temperature: in aumento le minime. Dalla sera temperature in calo”.

Palazzo Vecchio fa mezzanotte (e resta aperto anche a Capodanno)

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Aperture straordinarie e orari ampliati nei musei civici fiorentini per le feste natalizie.

PALAZZO VECCHIO. Dal 22 dicembre al 12 gennaio, Palazzo Vecchio e le altre strutture museali comunali prevedono un’apertura maggiorata per accogliere i numerosi turisti che affollano la città per le feste. Palazzo Vecchio sarà sempre aperto, tranne il 25 dicembre. La vigilia di Natale e per San Silvestro sarà aperto dalle 9 alle 19, mentre dal 22 al 30 dicembre e dal 2 al 12 gennaio (eccetto i giovedì quando chiude alle 14) l’orario di apertura sarà prolungato fino a mezzanotte. Il primo gennaio il museo sarà aperto di pomeriggio, dalle 14 alle 19.

SANTA MARIA NOVELLA. Il complesso di Santa Maria Novella sarà aperto dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 17.30; il venerdì dalle 11 alle 17.30; il sabato dalle 9 alle 17 e la domenica e i festivi dalle 13 alle 17.

CAPPELLA BRANCACCI. La Cappella Brancacci sarà aperta i giorni feriali (a eccezione del martedì) dalle 10 alle 17; la domenica e le festività dalle 13 alle 17; chiusa a Natale, Befana e Capodanno.

MUSEO BARDINI. Il Museo Stefano Bardini sarà aperto dal venerdì al lunedì dalle 11 alle 17, chiuso a Natale e il 1° gennaio.

FONDAZIONE ROMANO. La Fondazione Salvatore Romano sarà aperta dal sabato al lunedì dalle 10 alle 16, chiusa a Natale e Capodanno.

Potature e lavori alla rete idrica: ecco i cantieri ”natalizi” in città

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Nella settimana di Natale si riduce il numero dei cantieri che prendono il via sulle strade cittadine. Ecco gli interventi in programma questa settimana, con i conseguenti provvedimenti circolazione.

LUNEDI’ 23. Lunedì 23 dicembre prendono il via i lavori di demolizione e costruzione di alloggi Erp in via Torre degli Agli, con chiusure delle strade interne (tra via Giardini della Bizzarria e via Torre degli Agli) fino a dicembre 2015. Sempre lunedì sono in programma alcuni lavori edili in lungarno Diaz: previsto un senso unico alternato con movieri nel tratto fra i numeri civici 6 e 2 (orario 7-17). Ancora lavori edili in via Pisana, dove lunedì 23 e martedì 24 saranno in vigore restringimenti di carreggiata nel tratto compreso fra i numeri civici 137/r e 117 (orario 9-18). Lunedì 23 e martedì 24 sarà effettuata anche la sostituzione di pali dell’illuminazione pubblica in via del Mulino. Il tratto via Delle Masse-via Nuova del Mulino sarà chiusa dalle 8 alle 17. Inizieranno lunedì 23 dicembre anche i lavori relativi a un allaccio alla rete idrica in via di San Salvi. Nel tratto da via Manara a via Mazzanti sarà istituito un divieto di transito.

VENERDI’ 27. Passando a venerdì 27 dicembre, per lavori urgenti alla rete idrica in via Valfonda sarà chiusa la corsia preferenziale verso l’incrocio con viale Strozzi e quindi istituito il senso unico da viale Strozzi verso la stazione. Il provvedimento sarà in vigore negli orari 5-6 e 14-16.  Sempre venerdì in via San Niccolò è in programma un trasloco: dalle 5 alle 12 scatterà la chiusura da via San Miniato a via Giardino Serristori. Venerdì 27 e sabato 28 dicembre sarà la volta di lavori edili con piattaforma aerea in via dei Pepi con divieto di transito (orario 9-20) nel tratto da via dell’Agnolo a via dell’Ulivo. Ancora lavori edili con piattaforma aerea in via Ponte di Mezzo. Venerdì 27 e sabato 28 dicembre, dalle 9 alle 20, sarà istituito un restringimento di carreggiata nella direttrice di marcia verso piazza del Terzolle. Previsti anche il disassamento delle corsie e la revoca della corsia preferenziale con direttrice di marcia verso via Mariti Mariti (transito dei bus in promiscuo).

INIZIATIVE. Infine, per quanto riguarda le manifestazioni sportive, giovedì 26 dicembre è in programma la corsa podistica “Trofeo San Lorenzo”: previsti divieti di transito al passaggio degli atleti (dalle 9) sull’itinerario via Martelli-Duomo-Proconsolo-San Firenze-Leoni-Castellani-Saponai-Mentana-Diaz-Ponte alle Grazie-Serristori-Cellini-Ferrucci-viale Michelangelo-piazzale Michelangelo-Galilei-Giramontino-Torre del Gallo-Righini-Largo Fermi-Poggio Imperiale-Torricelli-Galilei-Machiavelli-Porta Romana-Calza-Romana-San Felice-Pitti-Guicciardini-Ponte Vecchio-Por Santa Maria-Vacchereccia-Signoria-Calzaiuoli-Duomo-Martelli-Gori-Ginori-Teddea-Rosina-Mercato Centrale.

Il Bisonte annichilisce Monza e ferma la sua super striscia positiva

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Non è un’illusione. Non è un miraggio. E’ la perfezione fatta squadra. Ed è una partita che neanche nei più bei sogni si poteva immaginare tanto bella. Solo giocando così Il Bisonte aveva una chance di interrompere la striscia di quarantacinque vittorie consecutive di Monza. Quarantacinque, non briciole. Anche le serie più lunghe però sono fatte per concludersi, in un modo o nell’altro. E proprio la squadra di Francesca Vannini ha avuto l’onore, e la bravura, di riuscire nell’impresa. Che a suo modo è storica, perché d’ora in poi il nome del Il Bisonte comparirà negli annali come la prima squadra capace di battere la corazzata Monza dopo un tempo infinito. E non solo l’ha battuta. L’ha annichilita. Senza mai dargli scampo. Ad onor del vero, va detto che la Saugella era priva di due big come Viganò e Ravetta. Ma la squadra vista oggi al PalaMontopolo, trascinata da un pubblico strepitoso, avrebbe probabilmente vinto lo stesso. Perché era il destino che voleva così. E perché non puoi perdere quando Lotti butta in terra qualsiasi cosa gli capiti vicino, quando Bertone ti piazza sette muri come nulla fosse, quando Vingaretti smista alzate a forza di no look, quando Koleva, oltre ai 17 punti, ci mette il carico di quattro ace, quando Pietrelli attacca col 55% oltre a difendere tutto come al solito, e quando Parrocchiale spunta in ogni zona del rettangolo a recuperare palloni. Risultato: 3-0 e aggancio a Monza al secondo posto. Con la speranza di viverne tante altre, di serate così.
Francesca Vannini schiera Vingaretti in palleggio, Koleva opposto, Pietrelli e Lotti in banda, Mastrodicasa e Bertone centrali e Parrocchiale libero, Mazzola, che deve fare a meno di due big come Viganò e Ravetta, risponde con Balboni in palleggio, Garavaglia opposto, Bonetti e Rinaldi schiacciatrici, Bruno e Facchinetti al centro e Bisconti libero.
Nel primo set due ace consecutivi di Koleva valgono il primo allungo (5-2): Monza è annichilita dall’inizio de Il Bisonte, e due attacchi vincenti e un muro di Lotti certificano il 10-5. Le azzurrine salgono fino al 13-7, poi Monza si riorganizza riavvicinandosi prima con Bonetti e Bruno (14-11), poi con due punti di Facchinetti (16-15). Ma è solo un black out, perchè Koleva e un muro di Bertone riportano il gap su un confortante + 4 (21-17), e a nulla serve il time out di Mazzola, con l’attacco out di Garavaglia che regala il primo set a San Casciano (25-18).
Più equilibrato l’inizio del secondo set, anche se stavolta è una scatenata Bonetti a firmare il primo allungo per Monza (6-9). Ancora Bonetti per il massimo vantaggio (9-13), poi Il Bisonte comincia a difendere tutto e una super Lotti, un ace di Pietrelli e una fast di Mastrodicasa vogliono dire sorpasso (15-14). E’ ancora Lotti con un attacco e un muro a creare il primo gap (18-16), poi si scatena Bertone, che piazza tre muri tra i quali quello che vale il 25-18, nonostante l’ingresso in campo per Monza di Garbet per Facchinetti.
Nel terzo rimane in campo Garbet, ma Il Bisonte è in trance agonistica, e due attacchi vincenti di Pietrelli e due ace di Koleva creano subito il primo allungo (6-2). Monza non passa più, le azzurrine piazzano muri a raffica per il 15-9, e per il Saugella Team è la resa, con l’onore di buttare a terra il pallone che vale la storia che tocca a una fantastica Silvia Lotti.
IL BISONTE SAN CASCIANO 3
SAUGELLA TEAM MONZA 0
IL BISONTE SAN CASCIANO: Mastrodicasa 6, Focosi ne, Lotti 16, Giovannelli ne, Villani ne, Parrocchiale (L), Savelli ne, Pietrelli 12, Koleva 17, Bertone 11, Vingaretti. All. Vannini.
SAUGELLA TEAM MONZA: Bruno 8, Garavaglia 6, Traballi ne, Balboni 1, Falotico ne, Saveriano, Rinaldi 5, Bonetti 12, Garbet, Facchinetti 5, Pastrenge, Bisconti (L). All. Mazzola.
Arbitri: Piubelli – Bertolini.
Parziali: 25-18, 25-18, 25-14.
Note – durata set: 24’, 26’, 23’; muri punto: Il Bisonte 12, Monza 6; ace: Il Bisonte 8, Monza 2.