martedì, 30 Giugno 2026
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Omicidio di via della Condotta, estradati i due arrestati: oggi arrivano a Roma

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Omicidio di via della Condotta: estradati i due uomini arrestati.

L’OMICIDIO. I due erano stati catturati lo scorso 11 settembre in un bed & breakfast a Panketal in Germania, dopo che il Tribunale di Firenze aveva emesso nei loro confronti un ordine di custodia cautelare in carcere per l’omicidio di un 33enne georgiano accoltellato in via della Condotta il 18 luglio scorso. Dopo l’episodio, i due, entrambi cittadini georgiani di 23 e 29 anni, si erano resi irreperibili.

LE INDAGINI. Ma gli investigatori della Sezione omicidi della Squadra Mobile fiorentina, coordinati dal Dr. Alessandro Ausenda, riuscirono a individuare un domicilio tedesco dove i due ricercati si erano rifugiati. Ottenuta l’emissione di un mandato di arresto europeo, la polizia tedesca, in collaborazione con l’Ufficiale di Collegamento dell’Interpol e l’Ufficio Sirene, aveva rintracciato e arrestato i due stranieri, uno dei quali aveva tentato nuovamente la fuga.

IN ITALIA. L’Italia ha ottenuto l’estradizione dei due stranieri, che questo pomeriggio arriveranno a Fiumicino scortati dagli uomini delI’Interpol. Una volta atterrati sul territorio nazionale gli agenti della Squadra Mobile, che hanno condotto l’intera attività investigativa, insieme al personale della Polizia di Frontiera di Fiumicino, li accompagneranno in carcere a Roma.

Cosa era successo: Omicidio di via della Condotta, arrestati in Germania due cittadini georgiani Omicidio di via della Condotta, inquirenti al lavoro per trovare i killerOmicidio in via della Condotta: un morto e un ferito in un palazzo / FOTO

Materiale pedopornografico, 29 perquisizioni e quattro arresti

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Materiale pedopornografico, 29 perquisizioni e quattro arresti in tutta Italia.

L’INDAGINE. E’ il bilancio di un’attività d’indagine portata avanti dal Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze, in collaborazione con i Compartimenti e le Sezioni di Polizia Postale e delle Comunicazioni di numerose regioni, che ha dato esecuzione a perquisizioni, su tutto il territorio nazionale, nei confronti di 29 persone “che – viene spiegato – attraverso l’utilizzo della rete internet, detenevano e condividevano file pornografici prodotti mediante lo sfruttamento sessuale dei minori degli anni 18”.

PERQUISIZIONI. Il Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazione di Firenze ha monitorato l’utilizzo di alcuni programmi di file sharing alla ricerca di utenti che condividevano materiale pedopornografico. Le operazioni di perquisizione hanno interessato le regioni Lombardia (8 perquisizioni), Lazio (4 perquisizioni), Puglia (3 perquisizioni), Campania (3 perquisizioni), Piemonte (2 perquisizioni), Sicilia (2 perquisizioni), Umbria, Calabria, Marche, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Sardegna.

ARRESTI. Nel corso delle varie operazioni di perquisizione – spiega la polizia postale – è stato sequestrato numeroso materiale informatico. Quattro persone sono state tratte in arresto in flagranza di reato, perché trovate in possesso di ingente quantità di materiale pedopornografico. Si tratta di un 36enne di Lago (CS), trovato in possesso di circa 1.000 file immagine e video pedopornografici; un 79enne di Merate (LC), trovato in possesso di circa 3.000 immagini e 230 video pedopornografici; un 38enne di Roma, trovato in possesso di circa 20.000 file immagine e video pedopornografici e un 54enne di Leini (TO), trovato in possesso di circa 700.000 immagini e 5.000 video pedopornografici. Le indagini sono state dirette dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, dottor Andrea Cusani.

Miagolii dal cofano: gatto incastrato nel motore. Salvato, ora cerca casa

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Era rimasto incastrato tra gli ingranaggi del motore di un’auto, ma è stato salvato (nella foto).

I MIAGOLII. E’ la storia di Diesel (così è stato ribattezzato dai volontari dell’Enpa il gatto protagonista di questa vicenda): tutto è successo questa mattina nel pieno centro storico di Firenze, in via de’ Pecori.Qua una ragazza aveva udito dei miagolii che provenivano dal cofano di un’auto parcheggiata.

L’INTERVENTO. La scena è stata notata da una pattuglia di guardie zoofile dell’Enpa che transitava nella zona: le guardie si sono subito attivate per rintracciare il proprietario della vettura attraverso il numero di targa. Dopo una serie di accertamenti il proprietario, residente a Torre del Lago, è stato rintracciato.

IL SALVATAGGIO. Le guardie dell’Enpa, dopo essersi fatte aprire il cofano, hanno trovato, incastrato tra gli ingranaggi del motore, un miagolante cucciolo di gatto. Il proprietario dell’auto non si era accorto di niente. Liberato dalla pericolosa collocazione, tra gli applausi e le grida dei numerosi turisti che hanno assistito alla scena, il gatto è stato subito affidato alle cure dell’ambulatorio veterinario Enpa di via Ricasoli.

IN CERCA DI UNA CASA. Il gatto sta bene, anche se molto impaurito. I volontari dell’Enpa lo hanno battezzato con il nome “Diesel”. Chi è intenzionato ad adottarlo può telefonare all’Enpa al numero 055.213296, o rivolgersi direttamente in via Ricasoli 73/R.

Tre cucchiai al giorno e l’olio d’oliva ha un effetto anti-tumorale

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Siena ha scoperto una molecola, contenuta nell’olio extravergine d’oliva, in grado di attaccare il tumore al colon.

RICERCA. Il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Siena ha svolto una ricerca, diventata famosa a livello internazionale, per la quale un particolare tipo di molecola, presente a volontà nell’olio extravergine d’oliva, contiene principi farmacologici in grado di intervenire sul cancro al colon. Il team di ricerca ha ricevuto un finanziamento da parte del ”Consorzio dell’olio toscano IGP” di 30.000 euro. Attualmente la ricerca è ancora in fase di studio pre-clinico, però – viene spiegato – ha già dimostrato come cellule umane di tumore, trattate con questa molecola dell’olio in concentrazioni farmacologiche, riducono la loro capacità di crescita, di espressione di marker infiammatori e di fattori coinvolti nell’angiogenesi tumorale o neo-vascolarizzazione, processo quest’ultimo con cui il tumore metastatizza.

TUMORE AL COLON. Nei Paesi Occidentali il cancro del colon-retto rappresenta il terzo tumore maligno per incidenza e mortalità, dopo quello della mammella nella donna e quello del polmone nell’uomo, ed esistono 20.500 nuovi casi per gli uomini e 17.300 per le donne. Molte sono le cause che concorrono a determinare il cancro al colon: tra esse ne sono state individuate alcune legate alla dieta e all’alimentazione, altre invece genetiche e di tipo non ereditario.

QUANTITA’. Ma qual è il quantitativo di olio extravergine di oliva da assumere per ottenere questo tipo di effetti? Quello  che è stato utilizzato nella ricerca è un concentrato che, però, equivale a un normale quantitativo che si usa nell’alimentazione, ovvero 40 grammi al giorno, 3-4 cucchiai, meglio se crudo, di olio extravergine di oliva di qualità. Bastano solo 20 grammi, invece, per avere effetti preventivi a livello cardiovascolare, e infatti 20 grammi sono il quantitativo riconosciuto a livello Ue .

PRESENTAZIONE. Questa mattina in Palazzo Strozzi Sacrati si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto di ricerca, alla quale erano presenti le dottoresse Sandra Donnini ed Erika Terzuoli, che fanno parte del team di ricerca, il presidente del Consorzio dell’Olio extravergine di oliva Toscano Igp, Fabrizio Filippi e Stefano Barzagli, facente le veci dell’assessore all’agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori.

IL COMMENTO. ”Voglio precisare che la molecola, che ha degli effetti benefici sul tumore -ha esordito Barzagli – non è contenuta in tutti i tipi di olio extravergine d’oliva, ma solo in quelli di qualità, con la denominazione del marchio. Solo così sappiamo che l’olio IGP ha, a differenza degli altri, subito processi di lavorazione più specifici, e contiene una quantità abbondante di questa molecola. Infatti un ‘comune’ olio extravergine di oliva può contenere dai 100 ai 250 mg di polifenoli, l’olio extravergine toscano Igp ne contiene almeno 450”. ”Da ora in poi l’olio che fa bene non sarà più soltanto un ‘dire comune’ – ha concluso Filippi – ma sarà la verità scientifica. Noi svolgiamo sempre un lavoro volto alla continua e costante migliorazione del prodotto”.

Rubano una borsa, ma dentro c’è un tablet: ”geolocalizzati” e arrestati

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Sconfitti dalla tecnologia.

IL FURTO. Quattro cittadini peruviani di età compresa tra i 21 e i 42 anni – poi finiti in manette – avevano rubato la borsa a una donna all’interno di un ristorante in via della Scala. Ma non avevano però fatto però i conti con un tablet di ultima generazione con tanto di sistema di geolocalizzazione contenuto al suo interno.

IL BOTTINO. Appena la vittima si è accorta del furto ha dato l’allarme al 113 e la Sala Operativa della Questura si è messa subito sulle tracce dei malviventi localizzando l’oggetto in via Mariti. In pochi istanti i quattro stranieri si sono trovati circondati dagli agenti delle volanti, ieri pomeriggio impegnati in un servizio di prevenzione e controllo straordinario del territorio. I sudamericani, due uomini e due donne, sono stati sorpresi all’interno di un bar mentre, seduti a un tavolino, stavano armeggiando sul bottino del colpo appena consumato. La polizia li ha arrestati tutti per furto aggravato in concorso, recuperando e restituendo alla parte lesa il tablet, 50 euro in contanti, un profumo di marca oltre a borsa e portafogli Luis Vuitton.

GLI ARRESTATI. Tra gli arrestati, una donna di 42 anni e un uomo di 28 erano già conosciuti alle forze dell’ordine per i loro specifici precedenti di polizia. In particolare, sul 28enne pendeva anche un ordine di cattura per l’esecuzione di una condanna a un anno di reclusione per furto con destrezza. Il provvedimento era stato emesso dal Tribunale di Rimini lo scorso ottobre.

VIALE DEI MILLE. Poche ore più tardi, la polizia ha denunciato in viale dei Mille altre due cittadine peruviane di 30 e 41 anni, sorprese a rubare 260 euro di cosmetici all’interno di una profumeria.

Microcredito, domande al via per i lavoratori in difficoltà

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Microcredito, domande al via per i lavoratori in difficoltà.

IL SOSTEGNO. Da giovedì 7 novembre entra in vigore la misura sul microcredito, varata dalla Regione per sostenere tutti coloro che hanno necessità di rivolgersi alle banche per un piccolo prestito per fronteggiare una fase di difficoltà. La Regione, grazie a un investimento di 5 milioni, per tre anni, assicura la copertura totale degli interessi e delle garanzie sui finanziamenti erogati. I lavoratori interessati troveranno tutto quanto necessario all’indirizzo www.regione.toscana.it/toscanasolidale, oppure rivolgendosi alle organizzazioni sindacali.

LE DOMANDE. A partire da giovedì 7 novembre Fidi toscana inizierà a ricevere le domande. Il finanziamento massimo concendibile è di 3mila euro, erogati in una unica soluzione. “E’ una misura – commenta l’assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini – che abbiamo pensato per sostenere chi da mesi è senza stipendio o non riceve gli ammortizzatori sociali e si trova nella necessità di avere risposte concrete per tirare avanti. Situazioni di questo tipo sono, purtroppo, molto frequenti in questo periodo di crisi protratta, sia in conseguenza dei ritardi dello Stato nell’erogazione della cassa integrazione, sia della insufficiente risposta per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali in deroga. La Regione farà di tutto perchè questa misura, con la collaborazione del mondo bancario toscano, riesca a dare una risposta, sia pure non completa, almeno tempestiva e in grado di alleviare i problemi e le necessità più impellenti di tante famiglie”.

I DESTINATARI. I destinatari dell’intervento sono lavoratori e lavoratrici dipendenti, residenti in Toscana, che da almeno due mesi non ricevono lo stipendio o che sono in attesa di percepire gli ammortizzatori sociali. L’intervento, in particolare – viene spiegato – è destinato a famiglie monoreddito o nelle quali entrambi i coniugi sono nella stessa situazione (ovvero non ricevono stipendio o ammortizzatore da almeno due mesi). I lavoratori e le lavoratrici che ritengono di poter accedere a questa misura possono farsi assistere dai sindacati per istruire, in forma del tutto gratuita, la pratica che dovrà poi essere inoltrata a una delle banche che ha sottoscritto l’accordo. I lavoratori si possono rivolgere a tutti gli sportelli Cgil, Cisl e Uil. Il prestito di 3mila euro sarà erogato in un un’unica soluzione e potrà essere restituito in 36 mesi, con una rateazione mensile. L’intervento regionale è rivolto, come si è detto, da una parte a dare una garanzia totale sul prestito, dall’altra, attraverso Fidi Toscana, a coprire integralmente il costo di interessi. Sarà Fidi Toscana a erogare al lavoratore il corrispettivo degli interessi entro trenta giorni dall’erogazione del finanziamento garantito. E dato che, nel primo anno, il lavoratore sarà tenuto a restituire esclusivamente gli interessi, l’intervento della Regione gli consentirà di iniziare a restituire il prestito, di fatto, a partire dal tredicesimo mese.

RISPOSTE. “Per quanto parziale – prosegue Simoncini – questo intervento potrà dare risposta ad un numero significativo di lavoratori e lavoratrici in difficoltà. Il fondo di 5 milioni di euro stanziato annualmente dalla Regione, destinato in parte al pagamento degli interessi ed in parte alle garanzie, permetterà di attivare prestiti cinque volte superiori: questo consentirà nell’arco triennale in cui si articolerà questa misura di poter concedere oltre 15.000 prestiti”. Ecco le banche che sin qui hanno aderito a questo intervento di microcredito e che, vista la loro presenza sul territorio, ne permetteranno una diffusione capillare. Si tratta delle Casse di Risparmio di Firenze, di Volterra, di San Miniato, di Pistoia e della Lucchesia, del Monte dei Paschi di Siena, di Banca Etruria, delle Banche di credito cooperativo di Castagneto Carducci e di Cambiano, Unicredit, Banca Etica, Banca Federico del Vecchio.

Meyer, un 21enne fiorentino si aggiudica la maglia di Pepito per 2.500 euro

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E’ stato un 21enne fiorentino ad aggiudicarsi l’ambitissima maglia autografata di Pepito Rossi. E, soprattutto, a dare una grossa mano al Meyer.

GARA DI SOLIDARIETA’. Marco Filippini, 21 anni, di Firenze, appassionato calciatore, si è aggiudicato la maglia autografata di “Pepito” Rossi, donata dal giocatore alla Fondazione Meyer. La maglia del bomber viola è stata al centro della gara di solidarietà che si è conclusa il 29 ottobre scorso con l’aggiudicazione e la consegna dell’ambito premio al giovane fiorentino. E’ stato infatti Marco a fare l’offerta più generosa – 2.500 euro – grazie alla quale è riuscito a stringere fra le mani la maglia viola e, soprattutto, aiutare i bambini dell’ospedale pediatrico Meyer.

LA MAGLIA. Giuseppe Rossi, giocatore simbolo della partita contro la Juventus che passerà alla storia come la rimonta più travolgente della Fiorentina, ha scritto di suo pugno un pensiero sulla maglia dedicata all’ospedale pediatrico: “Ai piccoli amici del Meyer. Pepito Rossi”. La donazione di Marco Filippini sarà interamente destinata al Dipartimento Neuroscienze del Meyer.

L’iniziativa. Pepito, che bel gol: la sua maglia autografata alla Fondazione Meyer

Un fantastico via-vai: ecco il trailer del nuovo film di Pieraccioni / VIDEO

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Ci sarà da aspettare ancora qualche settimana per vederlo nelle sale, ma intanto ecco il trailer.

IL FILM. Stiamo parlando di ”Un fantastico via vai”, il nuovo film di Leonardo Pieraccioni con lo stesso attore e regista fiorentino, Chiara Mastalli, Marianna Di Martino, Giuseppe Maggio, David Sef, Maurizio Battista, Serena Autieri, Marco Marzocca, Massimo Ceccherini e Giorgio Panariello. Film che arriverà nelle sale il prossimo 12 dicembre con 01 Distribution ma, come detto, ecco intanto il trailer ufficiale.

LA TRAMA. Questa la trama del film: Arnaldo, Anita e le due gemelle Martina e Federica, ecco la famiglia Nardi. Una tranquilla e normalissima famiglia medio borghese. L’uomo è in quella fase della sua vita dove la nostalgia per il periodo da studente si fa forte. Sarebbe bello poter tornare indietro. Sarebbe bello riassaporare quei momenti. Sarebbe bello anche raccontare a qualcuno che ha poco più di vent’anni che nella vita bisogna credere ai proprio sogni e non avere paura. Magari arrivando anche a rubare una caravella di Cristoforo Colombo, come ha fatto lui, e spiegare le vele al vento per poi fermarsi solo quando… rubare una caravella di Colombo? Un equivoco con la moglie e la donna lo butta fuori di casa! Questa è la sua grande occasione per una personalissima “macchina del tempo”. L’uomo infatti decide di andare momentaneamente a vivere in una casa di studenti: sono quattro, hanno tutti poco più di 20 anni e l’uomo da un giorno all’altro rivive con loro quell’età, quelle speranze, quei dubbi che “purtroppo” lui non sembra avere più. Due mondi a confronto, due modi di vedere il futuro, un unico obiettivo: ritrovare quella caravella rubata… se davvero c’è.

IL VIDEO:

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Ebrei di Firenze, settanta anni fa la deportazione: oggi una marcia in città

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Un corteo per non dimenticare quanto avvenuto 70 anni fa.

IL RICORDO. E’ in programma questo pomeriggio un corteo della memoria organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, in occasione del 70esimo anniversario della deportazione degli ebrei fiorentini, avvenuta il 6 novembre del 1943. La marcia partirà alle 18 da piazza Duomo per concludersi alla Sinagoga.

LA STORIA. Il 6 novembre 1943 il comando nazista avviò a Firenze la cattura e la deportazione degli ebrei fiorentini. Vennero arrestate oltre 300 persone. Il 9 novembre furono caricate sui treni diretti verso Auschwitz, dove arrivarono il 14 novembre. Solo 107 superarono la selezione per l’immissione nel campo: gli altri vennero immediatamente eliminati. Nell’elenco dei deportati figuravano anche otto bambini nati dopo il 1930 e 30 anziani, nati prima del 1884. La razzia venne salutata con entusiasmo dalla stampa fascista che inneggiava alla caccia all’ebreo. I tedeschi avevano completato l’occupazione di Firenze nel settembre 1943. Qui i nazisti poterono contare per la razzia sul sostegno attivo dei fascisti, in particolare su quello della banda Carità. Degli ebrei deportati nei lager dal 6 novembre del ’43 in poi, solo 15 tornarono indietro: otto donne e sette uomini. A 70 anni dalla deportazione degli ebrei di Firenze, la Comunità di Sant’Egidio ricorderà questa tragedia con un “pellegrinaggio della memoria” che percorrerà le vie del centro storico fino alla sinagoga.

LA MARCIA. Alla marcia parteciperanno, tra gli altri, la presidente della commissione Pace Susanna Agostini e il presidente del consiglio provinciale Piero Giunti.

Il Circo Nero torna a Firenze / FOTO

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Il Circo Nero torna a Firenze.

L’EVENTO. L’appuntamento è venerdì 6 dicembre all’Obihall, dalle 22. E sono già aperte le prevendite per assistere all’evento.

LA PRESENTAZIONE. “Sì, manca poco a quello che per noi rappresenta ‘Il Circo di tutti i Circhi’. Il 6 dicembre il Circo Nero tornerà nella ‘nostra’ bellissima Firenze, dove viviamo e da dove partiamo tutte le volte. Dal 2008 ogni anno ci ritroviamo, in quello che per noi è sempre stato ‘TeatroTenda’, per festeggiare con un ennesimo sold out. 6 anni in cui abbiamo chiamato a raduno la sempre più gremita cerchia di followers del Circo, per raccontarsi una nuova entusiasmante storia e scrivere un nuovo capitolo di questo magico libro.  Il tutto ballando e ridendo fino a tarda notte… Una notte in cui chiamiamo a raccolta tutte le persone conosciute durante il nostro vagabondare tra l’Italia e l’estero. Sono già tanti quelli che hanno detto ‘ci saremo’ tra gli amici di Cipro, della Puglia, Follonica, Ibiza, Formentera, Londra, Napoli, Barcellona, Roma e le tante altre città dove ci siamo divertiti. Come tutti gli anni mille rose rosse passeranno di mano in mano. Qualcuno nei camerini – come tutti gli anni – ne metterà una nella tasca della giacca, stando attento a non sciuparla, e la porterà a casa a seccare per ricordare questo circo… E poi ci siete VOI. Allora ci fermeremo a guardarvi a bocca aperta, prima che la nostra bellissima Donna Cannone ci mandi a letto, stanchi e felici”: questa la presentazione dello spettacolo.

GUARDA LE IMMAGINI

DRESS CODE. Rigoroso – viene infine spiegato – come in ogni Circo Nero party, il Dress Code: Circo Nero, il Circo con Stile. L’ingresso sarà garantito solo alle persone in tema con lo spirito e il look della serata. Prevendite: Circuito Nazionale Box Office e online su www.boxol.it, oltre alla cassa dell’Obihall.