martedì, 7 Luglio 2026
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Ricerca della Monna Lisa, è il momento chiave: verso l’esame del Dna

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“Caccia” alla Gioconda, ora si tenta l’esame del Dna.

LA RICERCA. Procede verso il suo momento chiave la ricerca sui resti mortali della Monna Lisa, iniziata due anni fa in concomitanza degli scavi compiuto dalla Provincia di Firenze all’interno dell’ex convento di Sant’Orsola a Firenze. Per consentire questo ultimo e definitivo esame, dopo trecento anni verrà aperta la tomba di famiglia della Gioconda. La delicata operazione si svolgerà venerdì 9 agosto all’interno della Basilica della Santissima Annunziata, quando verrà aperta ed esaminata la Cripta dei Martiri che si trova dietro l’altare maggiore. All’interno della cripta dovrebbero esserci i resti mortali del marito della Monna Lisa, Francesco di Bartolomeo del Giocondo, e dei suoi due figli.

L’ESAME. “Al momento sono in corso gli esami del Carbonio 14 su tre degli otto scheletri ritrovati nella chiesetta del complesso di Sant’Orsola che erano risultati compatibili con l’età in cui è morta Lisa Gherardini – spiega Silvano Vinceti, responsabile della ricerca e del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali – L’esame del Carbonio 14 ci dirà quali di questi tre scheletri è riconducibile al periodo cinquecentesco. Solo allora sapremo su quali resti mortali si potrà compiere l’esame finale del Dna, ma quest’analisi definitiva sarà possibile solo se dentro la cripta ritroveremo i figli della Monna Lisa”.

Leggi anche: ”Caccia” alla Monna Lisa, ”tre resti mortali compatibili con Lisa Gherardini”

Fiorentina, parla Rodriguez: ”Scordiamo il passato e guardiamo avanti”

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In casa viola è il giorno di Gonzalo Rodriguez. Il difensore ha parlato dal ritiro di Moena, dove la squadra si sta preparando in vista della prossima stagione.

PASSATO E FUTURO. “Sto bene – ha detto Rodriguez – Sono pronto per questa importante stagione. Siamo una squadra forte, dobbiamo andare avanti sulla scia della scorsa stagione per migliorarci ancora”. Una stagione, quella passata, finita fra le polemiche: ma ora, per il difensore, è il momento di guarda avanti: “Ormai è acqua passata. Dobbiamo pensare al campionato 2013-2014 e all’Europa League”.

ATTACCO. La Fiorentina si è rafforzata, ma non è stata l’unica squadra a farlo. Gomez, Higuain e Tevez, spiega Rodriguez, sono “tutti ottimi giocatori che portano ulteriore qualità al campionato italiano. Noi crediamo tutti in Mario”. Restando sull’attacco, Gonzalo spende parole importanti per Pepito Rossi: “E’ un giocatore incredibile”, assicura.

GOL. In tanti, dopo quelli messi a segno lo scorso anno, si chiedono quanti gol potrà realizzare Rodriguez nella prossima stagione: “Non lo so – sorride il difensore – Il mio primo compito è difendere”.

AMBROSINI. Infine una curiosità: chi lo ha stupito di più dei nuovi acquisti? “Ambrosini – risponde Rodriguez – per l’esperienza che ha è incredibile”.

Caldo, una giornata bollente. Poi arrivano i temporali

Un’altra giornata all’insegna del gran caldo.

CALDO. Dopo che ieriera stato il quinto giorno critico consecutivo, anche per oggi la Protezione Civile ha confermato lo stato di emergenza con temperature massime percepite che potrebbero arrivare a 39 gradi. E di notte la situazione non migliora significativamente, tanto che viene confermato il disagio da caldo anche nelle ore notturne anche per questa notte.

TEMPORALI. Il bollettino del Lamma (Laboratorio di meteorologia della Regione) prevede che l’ondata di calore proseguirà fino a giovedì quando,  per l’arrivo di nuvole e qualche temporale, dovrebbe iniziare ad attenuarsi. Spiega infatti il Lamma che “tra giovedì e venerdì una perturbazione arriverà sulla Toscana portando qualche temporale e un calo delle temperature”.

REGOLE. Per il momento, dunque, la Protezione civile e i servizi sociali restano in allerta e pronti a intervenire in soccorso delle persone più a rischio. E vengono rinnovati i consigli e le regole per proteggersi dalla calura, rivolte soprattutto ai bambini, agli anziani e alle persone con patologie particolari: evitare di uscire o di fare attività fisica all’aria aperta nelle ore più calde della giornata; non rimanere sotto il sole a lungo; fare una colazione abbondante e pasti leggeri; bere più acqua e mangiare molta frutta e verdura; utilizzare vestiti chiari e leggeri. In caso di necessità è a disposizione il numero verde dell’aiuto anziani 800-801616.

Le previsioni per la settimana: Il gran caldo continua fino a giovedì

Sarebbero diventati richiami da caccia: ora i 350 uccellini tornano liberi

Sarebbero stati venduti come richiami per la caccia, invece sono stati sequestrati e ora torneranno liberi.

IL SEQUESTRO. E’ a lieto fine la storia dei 350 uccellini (cesene e tordi bottaccio) sequestrati dalle polizie provinciali di Prato e Firenze nei mesi scorsi e poi riabilitati e cresciuti dai volontari della Lipu nel centro specializzato Cruma di Livorno. I volatili, nidiacei con 10-20 giorni di vita, viaggiavano illegalmente all’interno di una macchina ed erano destinati a essere venduti come richiami per la caccia. I pulcini, strappati ai loro nidi, presumibilmente in Polonia, e importati illegalmente in Italia, erano ammassati in cassette della frutta stipate nel bagagliaio del veicolo bloccato dalle forze dell’ordine a Lastra a Signa (FI), proprio mentre stava avvenendo lo scambio con gli acquirenti.

LE CURE. Avendo bisogno di cure immediate, i volatili erano stati portati al centro specializzato Cruma di Livorno. Qui i volontari della Lipu si sono attivati per salvare quanti più animali possibile anche attraverso una rete di solidarietà, visto che gli uccellini più piccoli dovevano essere nutriti ogni ora con la siringa. Una volta cresciuti, e superate le malattie dovute allo stress, si è dovuto decidere del loro futuro. La Toscana infatti non è fra gli habitat naturali di queste specie, che passano l’estate nell’Europa nord orientale e nei freschi paesi alpini e in inverno migrano verso sud.

VAL D’AOSTA. Attraverso i contatti fra la Lipu toscana e quella della Val D’Aosta, è stata individuata una idonea struttura di ambientamento in località Epilaz, nel comune di Quart, in provincia di Aosta, gestita dal Corpo Forestale. Gli uccellini partiranno stanotte, polizia provinciale e Cruma li consegneranno domani in mattinata. Verranno ospitati per qualche giorno nelle voliere, per dar loro modo di ambientarsi, quindi saranno liberati.

Attraverso i contatti fra la LIPU toscana e quella della Val D’Aosta, è stata individuata una idonea struttura di ambientamento in località Epilaz, in Comune di Quart, in provincia di Aosta, gestito dal Corpo Forestale. Gli uccellini partiranno stanotte, Polizia provinciale e Cruma li consegneranno domani in mattinata. Verranno ospitati per qualche giorno nelle voliere, per dar loro modo di ambientarsi, quindi saranno liberati. – See more at: http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=151431#sthash.3Ae3Y9Wc.dpuf
Attraverso i contatti fra la LIPU toscana e quella della Val D’Aosta, è stata individuata una idonea struttura di ambientamento in località Epilaz, in Comune di Quart, in provincia di Aosta, gestito dal Corpo Forestale. Gli uccellini partiranno stanotte, Polizia provinciale e Cruma li consegneranno domani in mattinata. Verranno ospitati per qualche giorno nelle voliere, per dar loro modo di ambientarsi, quindi saranno liberati. – See more at: http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=151431#sthash.3Ae3Y9Wc.dpuf

Fiorentina, fari puntati su Ljajic. In attesa di Julio Cesar

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Sembrano ore decisive, queste, per il futuro di Adem Ljajic.

LJAJIC. In casa viola si attende il rinnovo del contratto dell’attaccante: contratto che scade nel 2014. La Fiorentina non vuol rischiare di perdere il suo giocatore a zero la prossima estate, come accaduto per Montolivo. E allora il rinnovo del contratto di Ljajic, in queste ore, è la priorità in casa viola. Con il Milan, interessatissimo all’attaccante, che sta alla finestra. La sensazione è che nelle prossime ore possano esserci novità decisive.

JULIO CESAR. Poi, una volta risolta (tutti sperano nel migliore dei modi) la questione-Ljajic, ci si potrà concentrare sul portiere. Montella ha più volte ribadito la sua fiducia in Neto, ma all’orizzonte c’è Julio Cesar: un portiere d’esperienza, che farà di tutto per conservare la sua maglia da titolare del Brasile in vista dei Mondiali che si giocheranno la prossima estate, e che potrebbe fare molto comodo ai viola. La Fiorentina 2013/14, insomma, continua a prendere forma.

Leggi anche: Intrigo Ljajic, la Fiorentina: ”L’offerta del Milan tardiva e inopportuna” AdV: “Ljajic? Il suo posto è a Firenze”

I ”clown in corsia” da Siena alla Cina

Dalle Scotte alla Cina.

IN CINA. Il progetto “Clown in Corsia” dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese sbarca anche in Cina: il pediatra Tang Yuanping, uno dei medici che hanno partecipato al progetto di formazione tra AOUS e il Ministero della Salute della Repubblica Popolare Cinese iniziato nel 2009, ha importato e realizzato lo stesso progetto all’ospedale materno-infantile “Guangdong Women and Children Hospital” della città di Guanzhou, in Cina.

COLLABORAZIONE. “Il progetto di collaborazione tra Siena e la Cina – spiega Pierluigi Tosi, direttore generale AOUS – sta portando importanti risultati con scambi culturali e professionali di alto valore, come l’introduzione di questo tipo di pratica che rende più accogliente e allegro l’ambiente ospedaliero, soprattutto nel caso di bambini che devono sottoporsi a cure. Gli ottimi risultati raggiunti sono frutto anche dell’impegno e della dedizione di tutti i dipendenti che hanno collaborato con entusiasmo”.

SORRISI. I volontari clown dell’associazione ‘NasienaSI Vip Siena’, nell’ottica della riduzione del dolore, della paura e dell’ansia sia del bambino che delle famiglie, svolgono tra le corsie attività ludiche, ricreative e di sostegno al dolore attraverso sorrisi, giochi e allegria, con un forte ruolo terapeutico per i piccoli pazienti che spesso devono effettuare anche lunghe permanenze in ospedale. “Il nostro obiettivo – spiega Cristiana Carusi, presidente della onlus NasienaSI Vip Siena, Associazione Clown di corsia volontari – è di stare accanto ai piccoli pazienti per farli sentire come a casa e rincuorarli quando si scoraggiano. Il personaggio del clown accorcia le distanze, sdrammatizza la situazione accompagna, distrae, fa ridere e i sorrisi si espandono e conquistano. Di ridere c’è sempre un gran bisogno, anche quando si crede di non averne voglia. Per questo siamo contenti che i medici cinesi che hanno conosciuto il nostro lavoro, abbiano deciso di introdurlo nei loro ospedali come buona pratica”.

Un pranzo… galeotto. All’isola di Gorgona

Un pranzo senza uguali, un pranzo… galeotto.

IL PRANZO. E’ quello, aperto al pubblico, che si svolgerà martedì 13 agosto all’isola di Gorgona, realizzato grazie alla collaborazione in cucina tra i detenuti e il ristorante Toscani da Sempre di Pontassieve (Fi), che prepareranno uno sfizioso menu guidati dallo chef Stefano Frassineti e da un team creato ad hoc e composto da cuochi free lance, gastronomi e maitre.

L’ISOLA. Un evento unico che permetterà ai partecipanti (prenotazione obbligatoria a [email protected]) di sbarcare su di un’isola altrimenti inesplorabile e di visitare una realtà carceraria fuori dal comune, dove i detenuti vivono senza sbarre, scontando la pena impegnati in attività di coltivazione, allevamento e produzione di latticini ma non solo. I partecipanti saranno condotti dalle guardie penitenziarie in giro per l’isola per osservare come lavorano i carcerati e quali sono i frutti che nascono in questa isola. Saranno portati, inoltre, a visitare l’ultimo progetto arrivato a Gorgona, una vigna che grazie all’azienda Frescobaldi di Firenze sta dando la possibilità ai detenuti, con il supporto di agronomi ed enologi, di imparare un utile mestiere: quello del vignaiolo.

A TAVOLA. A tavola, in abbinamento alle preparazioni culinarie, si potranno degustare, oltre ad alcune etichette a marchio Marchesi de’ Frescobaldi, anche il vino Gorgona, bland di vermentino ed ansonica prodotto in 2700 esemplari, frutto vitivinicolo dell’isola. Il ricavato del pranzo sarà devoluto alla campagna internazionale “Il cuore si scioglie onlus” (www.ilcuoresiscioglie.it), che dal 2000 è impegnata, insieme a Unicoop Firenze, nella realizzazione di progetti umanitari, in particolar modo nelle adozioni a distanza.

INFORMAZIONI. L’appuntamento per tutti i partecipanti è martedì 13 agosto alle 8.30 (orario effettivo di partenza) a Livorno in piazza Micheli (Molo dei Pescherecci), da dove partirà il traghetto per Gorgona (arrivo alle 10.15 circa). Il ritorno a Livorno è previsto per le 19.30. L’iniziativa è realizzata dal Ministero di Giustizia in collaborazione con Unicoop Firenze e con il supporto organizzativo dello Studio Umami. Un ruolo importante sarà ricoperto dalla Fisar di Volterra che si occuperà dell’abbinamento e del servizio dei vini. Per maggiori informazioni: www.cenegaleotte.it.

Roberta Ragusa, nuovi appelli dal web: ”Noi non ci arrendiamo”

Il web torna a farsi sentire sul caso di Roberta Ragusa.

LA SCOMPARSA. Web che per la verità non si è mai fermato e che ha sempre continuato a far sentire la sua voce, da quando è iniziato il mistero di Roberta Ragusa. La donna è scomparsa dalla sua casa nel pisano nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012: da allora sono trascorsi ormai quasi 19 mesi, ma di Roberta Ragusa non si sa più nulla.

RICERCHE E INDAGINI. In tutto questo tempo, in tutti questi mesi, sono andate avanti ricerche e indagini, per cercare di mettere fine a una vicenda diventata, con il trascorrere dei mesi, sempre più un mistero. Ma fino a questo momento il caso non è ancora stato risolto.

SUL WEB. La vicenda, fin da subito, è stata seguitissima anche sul web, soprattutto attraverso i social network: è qui che migliaia di persone si sono riunite per aggiornarsi sul caso di Roberta Ragusa e far sentire la propria voce. Cosa che torna a essere fatta anche in queste ore, quando di Roberta si continua a non sapere niente: “Noi non ci arrendiamo, noi non ci fermeremo”, viene ripetuto ora a più voci dal popolo del web, dopo che gli sviluppi delle indagini per molti non sono stati quelli sperati: erano tante, infatti, le persone che si attendevano una svolta.

L’ATTESA. Invece, a quanto pare, ci sarà ancora da attendere per conoscere la verità, per sapere cosa sia successo a Roberta Ragusa quella notte d’inverno di molti mesi fa. E mentre qualcuno, anche sul web, si lascia andare allo sconforto, in molti continuano a ripetere: “Noi continueremo a farci sentire”. In attesa dell’invocatissima svolta.

Commemorata la strage di Castello: dodici cittadini uccisi il 5 agosto 1944

Commemorata la strage di Castello nel quartiere 5.

LA STRAGE. Il 5 agosto 1944, nel popoloso quartiere di Castello, i tedeschi in ritirata uccisero per rappresaglia dodici cittadini inermi. Una lapide di marmo, sulla facciata dell’Istituto Farmaceutico Militare in via Reginaldo Giuliani 201, riporta i loro nomi: Francesco Granili, Michele Lepri, Tullio Tiezzi, Mario Lippi, Ugo Bracciotti, Aldo Bartoli, Vittorio Nardi, Attilio Uvali, Francesco Jacomelli, Giorgio Biondo, Silvano Fiorini, Beppino Marzola.

L’ANNIVERSARIO. Il sessantanovesimo anniversario dell’eccidio è stato commemorato ieri mattina dall’assessore Caterina Biti e dal presidente del Quartiere 5 Federico Gianassi, insieme ai rappresentanti dei Comuni di Sesto e Campi Bisenzio, Andrea Guarducci e Riccardo Nucciotti. Il corteo, con in testa il Gonfalone, ha preso il via da piazza del Sodo per dirigersi poi al Farmaceutico, dove una corona di fiori è stata deposta sotto la lapide che ricorda i dodici fiorentini barbaramente trucidati dalle SS pochi giorni prima della liberazione di Firenze.

L’EPISODIO. “La nostra comunità fu devastata dalla barbarie nazi-fascista – ha sottolineato il presidente Gianassi – lutti violenze, stragi. Ancora oggi non dimentichiamo e rendiamo merito al sacrificio di civili e partigiani grazie ai quali furono conquistate libertà e democrazia”. La causa scatenante fu il tentativo di stupro nei confronti di una giovane del luogo da parte di un gruppo di soldati tedeschi. Mentre la donna cercava di difendersi, partì un colpo di pistola che ferì uno degli aggressori. Il codice tedesco di guerra prevedeva però l’impiccagione per il reato di violenza carnale e i soldati aggressori, tornati al comando, riferirono che il loro commilitone era stato ferito da un italiano. Il comandante della zona dette ordine allora di fucilare alcuni italiani per rappresaglia, e gli ostaggi vennero presi tra i rifugiati nello scantinato del Farmaceutico Militare.

Museo dell’Opera del Duomo, turista danneggia una statua / FOTO

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Turista danneggia una statua in marmo.

IL DANNO. E’ successo stamani, quando un turista americano in visita al Museo dell’Opera del Duomo a Firenze ha danneggiato involontariamente la mano destra di una statua rappresentante la Vergine. L’opera, un’Annunciazione, fa parte di gruppo scultoreo in marmo di Giovanni d’Ambrogio, importante scultore fiorentino della fine del Trecento, inizi del Quattrocento.

IL DITO. Una guardia del museo ha visto il turista che si era avvicinato all’opera, come per prendere le misure della mano, ed è intervenuto subito per fermarlo, ma il danno ormai era già stato fatto. Si tratta del dito mignolo della mano destra della Vergine che si presentava fratturato e che è stato poi rimosso dai restauratori dell’Opera prima che potesse cadere a terra.

RESTAURI. “Non si tratta fortunatamente di un danno grave – sottolinea il direttore del Museo dell’Opera Timothy Verdon – in quanto il dito danneggiato, come altre dita delle mani della Vergine e dell’Angelo Annunciante, non è originale ma rifatto in gesso in epoche passate”. Nell’archivio dell’Opera risultano, infatti, più di un restauro in quest’area: le dita sono le parti più fragili di questo gruppo scultoreo fin da quando fu realizzato. “D’altra parte siamo sicuri che il danno è stato causato dal turista americano – prosegue Verdon – perché l’opera è tornata recentemente dalla mostra agli Uffizi Bagliori Dorati, dove era esposta, e quindi al suo rientro è stata accuratamente controllata”. Come direttore del museo, afferma Timothy Verdon, “mi preme sottolineare come in un mondo globalizzato come il nostro sembra che si sia dimenticata una delle regole fondamentali per visitare i musei, e cioè che non si toccano le opere!”.