martedì, 21 Luglio 2026
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A1, chiuso e poi riaperto un tratto per smottamento

A1, è stato riaperto il tratto chiuso in precedenza.

LA RIAPERTURA. Lo annuncia Autostrade per l’Italia, che spiega che “alle ore 17.30 circa sulla A1 Milano – Napoli è stato riaperto il tratto tra Pian del Voglio e Barberino in direzione Firenze, che era stato chiuso alle 14:40 circa a causa di uno smottamento avvenuto all’altezza del km 250 per le forti piogge”.

TRAFFICO. Alle 17.30 sul luogo dell’evento – viene spiegato ancora – il traffico scorre in deviazione sulla carreggiata nord e si registrano 5 Km di coda verso Firenze e 7 Km di coda verso Bologna. Inoltre si registrano 4 Km di coda tra Rioveggio e Pian del Voglio in direzione di Firenze per il precedente obbligo di uscita a Pian del Voglio ora rimosso. Sulla carreggiata interessata dall’evento sono in corso i lavori urgenti di ripristino. Autostrade per l’Italia consiglia agli utenti di rimanere costantemente informati sulle condizioni di viabilità e sugli itinerari alternativi.

LA CHIUSURA. La chiusura del tratto autostradale era avvenuta intorno alle 14,40. Non ci sono stati veicoli coinvolti – spiegava Autostrade per l’Italia – “in quanto la prima caduta di materiale terroso sulla corsia di emergenza ha fatto scattare il provvedimento di blocco cautelativo della circolazione, operato dalla Polizia Stradale congiuntamente con le risorse operative di Autostrade per l’Italia”.

Tenevano la marijuana nel frigo, sono stati arrestati

Tenevano la marijuana nel frigo, assieme alle “altre verdure”. E’ accaduto nel comune di Bagno a Ripoli, in zona Antella.

FATTO. Due italiani, un disoccupato di cinquant’anni e una cuoca di quarantacinque anni, incensurati, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti e spaccio.

SEQUESTRO. Le forze dell’ordine hanno poi proceduto al sequestro dell’etto di marijuana, ritrovato nel frigo, di un chilogrammo di hashish rinvenuto in un mobile Tv e di tutto il materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.

SPACCIO. I due avrebbero rifornito i giovani del quartiere, vendendo “la roba” sia all’ingrosso che al dettaglio.

Terremoto nel Chianti: scossa sismica nella notte

Terremoto nella zona del Chianti.

LA SCOSSA. La scossa sismica è stata registrata questa notte dall’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il terremoto, di magnitudo 3.6, è avvenuto alle 3:40:50 italiane della scorsa notte.

CHIANTI. Il terremoto – viene spiegato – è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico della zona del Chianti, in provincia di Siena.

La Provincia avvisa: ”Estranei ai sondaggi telefonici sull’acqua”

La Provincia di Firenze “è estranea ai sondaggi telefonici sull’acqua”.

AVVISO. E’ questo l’avviso che viene lanciato da Palazzo Medici-Riccardi, dopo l’aumento delle segnalazioni dei cittadini riguardo strani sondaggi telefonici sul servizio idrico, fatti a nome della Provincia.

SONDAGGIO. Le telefonate ricevute sono fatte con voce robotizzata e hanno il fine di proporre, dopo un lungo sondaggio con domande anche specifiche, l’acquisto di prodotti per la depurazione.

SEGNALAZIONI. La Provincia invita i cittadini che ricevono queste telefonate a registrarle, ove e quando possibile, e segnalarle sempre all’ufficio risorse idriche ([email protected] 0552760824/953) o all’Urp ([email protected], 0552760241).

L’allarme: Acqua potabile, ”attenzione a quel sondaggio telefonico”

Tamponamento mortale sulla A15

Incidente mortale in autostrada alle 5.45 di questa mattina.

TAMPONAMENTO. Due tir si sono tamponati all’interno di una galleria sull’autostrada A15, in direzione Parma, al chilometro 55 fra Toscana ed Emilia.

DECESSO. Uno dei due guidatori, un cinquantenne, è deceduto a causa dell’impatto. A nulla è servito l’intervento del 118.

RALLENTAMENTI. L’autostrada è rimasta chiusa fra Pontremoli e Berceto, le località attorno al chilometro 55, ma forti rallentamenti del traffico si sono presentati anche nelle ore successive in direzione Parma. Disagi anche nella corsia non interessata dall’incidente.

Maltempo: l’agricoltura toscana è sott’acqua

L’agricoltura toscana sta “affogando”.

PIOGGIA. Il maltempo di queste ultime due settimane ha portato alla caduta di 110 millimetri di pioggia, in netto contrasto con i 20 millimetri di tutto il mese di marzo 2012.

AGRICOLTURA. Chi sta subendo fortemente il gioco di queste continue, e a tratti anche violente, piogge, è l’agricoltura. Interi ettari di terreni agricoli sono sommersi sotto 10-15 centimetri di acqua, rendendo impossibile la raccolta degli ortaggi di stagione, tutta l’agricoltura è infatti – fa sapere Coldiretti Toscana – costretta “ad uno stop forzato a causa delle grandi quantità d’acqua che stanno rendendo impossibile qualsiasi tipo di pratica agricola”.

PREVISIONI. Il settore primario è dunque colpito senza tregua, dopo un inverno particolarmente rigido e sale la preoccupazione fra gli agricoltori, anche perchè le previsioni meteo per i prossimi giorni non sembrano dare buone notizie e alcune produzioni potrebbero essere compromesse.

CEREALI. Fra queste vi sono i cereali, che in Toscana vedono oltre 115mila ettari e oltre 12mila aziende impegnate nel settore. Intere aree sono allagate o stanno per esserlo. La situazione più grave si trova nel senese. “Ad essere maggiormente colpite sono le coltivazioni cerealicole – conferma Marcelli, presidente Coldiretti Toscana – ma sono a rischio anche gli alberi da frutto, in fase di germinazione, e le “primizie” primaverili di questa stagione. La preoccupazione è rivolta anche alle colture orticole, alcune già in fase di crescita, e, per queste, l’ondata improvvisa di freddo, proprio a ridosso dell’entrata della primavera, va a sommarsi al dato negativo, e in controtendenza sulla media nazionale, che registra il -40% delle semine come dato medio”.

SMOTTAMENTI. In relazione al maltempo, vi sono anche gli smottamenti di terreno a danneggiare le produzioni agricole. I terreni sono “fragili” – viene spiegato – e si contano già danni di milioni di euro a causa delle frane.

Confcommercio Toscana: ”Bisogna porre un freno alla recessione”

“La crisi economica sta diventando crisi sociale”. Sono parole decise quelle usate da Andrea Nardin, direttore di Confcommercio Toscana, dopo aver visionato i dati di Unioncamera Toscana riferiti al trimestre del 2012.

STABILITA’. “E’ urgentissimo porre il freno alla recessione e alla emorragia di attività: basta chiedere sacrifici agli imprenditori. Ora è tempo che le Istituzioni dello Stato – afferma Nardin – e le organizzazioni politiche riprendano contatto con i territori, con i cittadini, con le imprese. E’ tempo di porre fine alle scaramucce politiche di basso rango e si dia stabilità al Paese, in modo che la fiducia dei mercati e dei consumatori ricominci a salire”.

CRISI. “L’analisi testimonia ancora una volta la crisi epocale che sta attraversando il piccolo commercio – continua il direttore – e che è sotto gli occhi di tutti con i tanti cartelli ‘vendesi’ e ‘affittasi’ affissi alle porte dei fondi svuotati. Sono 284 i punti vendita perduti rispetto al dicembre 2011. Risulta che in Toscana i dati sono meno terribili che nel resto d’Italia, e questo depone sicuramente a favore del tessuto imprenditoriale  e delle iniziative di valorizzazione come Vetrina Toscana. Ma non può bastare. I negozi sono vuoti, le banche non concedono crediti, gli imprenditori già indeboliti vedono arrivare solo IMU, IVA, Tares, ma nessun provvedimento che tenti di far ripartire l’economia, nessuna assunzione di responsabilità che possa dare fiducia a livello nazionale e internazionale. La crisi economica rischia anche in Toscana di diventare crisi sociale”.

POLITICA. “Seguiamo con apprensione gli sviluppi della politica  e l’auspicio – conclude – è che la paralisi decisionale di questi giorni si sblocchi e che le Istituzioni riescano ad affrontare con impegno e dedizione l’emergenza del Paese, come ogni giorno i piccoli imprenditori affrontano con serietà e consapevolezza le sfide e le fatiche quotidiane di questo angoscioso momento”.

Al Museo degli Argenti il ”lusso e l’eleganza delle porcellane”

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Ci saranno oltre centoventi porcellane alla mostra “Lusso ed eleganza. La porcellana francese a Palazzo Pitti e la manifattura Ginori (1800-1830)”, attiva al Museo degli Argenti da domani, 19 marzo, fino al 23 giugno.

MOSTRA. Per celebrare i quarant’anni dall’apertura del Museo delle Porcellane di Palazzo Pitti, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e l’Associazione Amici di Doccia hanno voluto allestire questa mostra, per esaltare la quantità e la bellezza della collezione di Palazzo Pitti e la ricca produzione della Richard Ginori, influenzata dal dominio napoleonico e dei Lorena (1800-1830). Un nostalgico quadro dell’epoca d’oro della grande arte manifatturiera della fabbrica di Sesto Fiorentino, fallita lo scorso gennaio.

PORCELLANA. L’esposizione si avvalerà anche di capolavori provenienti dai principali musei italiani, francesi e da collezioni private. Fra i molti pezzi pregiati, attireranno sicuramente la curiosità dei visitatori la teiera e il vassoio, donati da Napoleone alla sorella Elisa Bonaparte nel 1813. Per maggiori informazioni: www.unannoadarte.it

Abbandonarono 130 barattoli di vernice lungo la Greve: ritrovati e denunciati

Ritrovati 130 barattoli di vernice lungo l’argine della Greve, sotto il ponte Berlinguer. E’ accaduto a fine gennaio.

INDAGINE. E’ stato un cittadino a fare il ritrovamento dei barattoli e la Polizia Municipale di Scandicci ha avviato subito le indagini, in collaborazione con gli ispettori ambientali di Quadrifoglio, i quali hanno anche preventivamente provveduto a smaltire i rifiuti.

DENUNCIA. La fine dell’inchiesta ha portato alla localizzazione dei colpevoli, un italiano di 79 anni e un pakistano di 46, ritrovati in provincia di Arezzo. I due sono stati denunciati per abbandono di rifiuti speciali pericolosi. Se vi fosse stata una piena del fiume, infatti, i barattoli sarebbero stati trasportati via lungo il fiume, provocando un gravissimo danno ambientale.

Presidio degli operai della Ginori davanti alla fabbrica

Il maltempo e la pioggia non li hanno fermati.

PRESIDIO. Gli operai della Richard Ginori, antica azienza di porcellane dichiarata fallita il 7 gennaio scorso, hanno organizzato un presidio pacifico davanti alla fabbrica a Sesto Fiorentino, manifestando il loro punto di vista con l’esposizione di lunghe lenzuola bianche, riempite da centinaia di firme.

OFFERTA. L’attesa di notizie era cresciuta fino alle 12 di questa mattina, termine ultimo  per presentare nuove offerte per rilevare l’azienza, evitandole la definitiva chiusura, ma dal Tribunale di Firenze si apprende che non vi è stata alcuna richiesta d’acquisto. Il tentativo di vendita continuerà e spetterà ad Andrea Spignoli, curatore fallimentare, il compito di presentare un nuovo bando per l’asta.