venerdì, 30 Ottobre 2026
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Lavori alla rete idrica, giovedì rubinetti a secco in città

Lavori alla rete idrica, giovedì rubinetti a secco in città

LAVORI. E’ Publiacqua a informare che, a causa di alcuni lavori alla rete idrica,  giovedì 13 marzo, a partire dalle 8.30, sarà sospesa l’erogazione dell’acqua in via Gabriele D’Annunzio (ai numeri civici dal 41 al 39/a e dal 66 all’80), via Domenico Maria Manni (ai numeri civici dal 78/r al 102/r) e via Eleonora Duse (ai numeri civici da 1/a al 3).

L’INTERVENTO. La situazione – viene spiegato – si normalizzerà gradualmente nel tardo pomeriggio. In caso di condizioni meteo avverse l’intervento potrà essere effettuato il primo giorno utile successivo.

Roberta Ragusa, continua l’attesa. Ma intanto cresce lo sconforto

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Nessuno di loro vuol saperne di arrendersi, ma a quasi dieci mesi dalla scomparsa della “loro” Roberta gli amici della donna e coloro che la stanno cercando cominciano a mostrate segni di stanchezza. E di sfiducia.

DIECI MESI. Tra pochi giorni saranno trascorsi dieci mesi esatti dalla scomparsa di Roberta Ragusa, avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi. Da quel momento le tracce della donna si sono perse, nonostante indagini e ricerche non si siano mai fermate.

LE RICERCHE. Indagini che hanno portato, nei mesi passati da quella notte d’inverno, a più battute di ricerca sul territorio provinciale, l’ultima delle quali poche settimane fa. Ma nemmeno dalle ultime ricerche è emerso qualcosa in grado di dare una svolta alle indagini, a una vicenda sempre più misteriosa.

POCHE SPERANZE. Sono ormai in pochi, anche tra gli amici e i conoscenti della donna, a sperare di ritrovare Roberta ancora in vita. L’ipotesi che sia stata uccisa e il suo corpo fatto sparire ha pian piano convinto sempre più persone che ritrovare Roberta viva – magari dopo un allontanamento volontario, altra ipotesi seguita e in cui molti riponevano, soprattutto all’inizio, le loro speranze – sia ormai difficile, difficilissimo.

SUL WEB. Ma non è bastato questo a scoraggiare coloro che stanno disperatamente cercando la donna, e che nel tempo si sono organizzati soprattutto attraverso i social network, in gruppi per continuare a discutere e a tenere alta l’attenzione sul caso.

LA MANIFESTAZIONE. E proprio in questi giorni si discute sulla possibilità di organizzare una grande manifestazione per il 13 gennaio, a un anno dalla sparizione di Roberta Ragusa, se prima di quella data non dovessero emergere novità dalle indagini.

STANCHEZZA E SCONFORTO. Ma c’è anche chi comincia a mostrare segni di stanchezza, di sconforto, per un’attesa lunghissima – l’attesa di conoscere la verità, di sapere quale sia stata la fine fatta da Roberta – un’attesa che inizia a logorare qualcuna delle tante persone che fin dall’inizio non hanno mai smesso di cercare la donna. “Ma come può una donna, una madre, sparire così?”, si chiede qualcuno su Facebook, “possibile che tutto sia fermo, quanto tempo ancora dovremo attendere per conoscere la verità?”, aggiungono altri. Una domanda cui tante, tantissime persone attendono ormai da mesi una risposta.

Alluvione del ’66, Firenze ha ricordato le vittime. Con gli Angeli del fango

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Il ritorno degli Angeli del Fango in città e un consiglio comunale straordinario alla Biblioteca Nazionale, uno dei luoghi “simbolo” di quel tragico avvenimento, e ancora una messa e una corona gettata in Arno, dal ponte alle Grazie, in ricordo delle trentacinque vittime: così ieri Firenze ha ricordato l’alluvione, a 46 anni di distanza da quel tragico 4 novembre del 196.

BIBLIOTECA NAZIONALE. “Un momento solenne di ricordo, ma anche di impegno e lavoro per il futuro”: queste le parole pronunciate dal presidente Eugenio Giani, che ha aperto ieri mattina alla Biblioteca Nazionale il consiglio straordinario in occasione del 46° anniversario dell’Alluvione. Accanto a lui i vicepresidenti Jacopo Cellai e Salvatore Scino e la direttrice della Biblioteca Nazionale Maria Letizia Sebastiani. L’apertura della seduta è stata preceduta da un breve concerto del Quartetto della Scuola di Musica di Fiesole, mentre a fare da sfondo all’assemblea erano esposte le foto dell’Alluvione del’66 scattate da Michele Rossi e le immagini inedite di Peter Water. “Dall’anno scorso – ha detto Giani- il 4 novembre è diventato e continuerà ad essere un appuntamento fisso che non è solo ricorrenza, ma aanche occasione di check up dello stato dell’Arno perché non dobbiamo mai abbassare la guardia anche se molte cose sono state fatte”. Giani ha ricordato Carlo Maggiorelli, il dipendente dell’acquedotto morto in servizio, travolto dalla piena e al quale il Comune ha reso omaggio con un mazzo di fiori deposto sulla sua tomba nel cimitero di San Felice a Ema.

ARNO. Giani ha poi parlato mentre scorrevano sullo schermo della Biblioteca  le immagini dell’alluvione e ha annunciato un ordine del giorno che dovrà essere discusso con i capigruppo e poi votato in Consiglio comunale, per “chiarire gli impegni del Comune per prevenire gli eventi calamitosi legati all’esondazione dell’Arno”. “Cinque aspetti devono essere evidenziati – ha spiegato il presidente Giani – anzitutto gli interventi che consentano di creare vasche di esondazione in grado di alleggerire l’Arno prima dell’arrivo a Firenze dell’eventuale piena. Certo, nel 1966 non c’era ancora il lago di Bilancino che è in grado di trattenere e alleggerire l’onda d’urto sulla città, ma la realizzazione delle vasche di esondazione a Figline, già programmate e finanziate deve diventare una priorità da realizzare a breve con il massimo impegno della Regione Toscana”. “Come secondo punto – ha proseguito il presidente del consiglio comunale – dobbiamo insistere sui lavori per mettere in sicurezza l’intero corso dell’Arno e i suoi affluenti che negli ultimi anni, pensiamo a quanto avvenne nel ‘92-’93 con Greve, Ema, Ombrone, hanno presentato ancor più problemi dell’Arno stesso. Lo Stato non può lasciare Regione e enti locali senza risorse a provvedere da soli a interventi che richiedono investimenti forti: la tutela dell’Arno, quarto fiume d’Italia, è problema nazionale che richiede su questo territorio una sensibilità delle autorità statali che si traduca in interventi e stanziamenti concreti”.

MONUMENTO. Il terzo aspetto per Giani riguarda “il potenziamento del sistema di protezione civile, che grazie all’uso delle moderne tecnologie, può consentire un’allerta per la popolazione che massimizza le capacità di comunicazione assolutamente assenti nel 1966″. Il presidente del Consiglio comunale ha fatto riferimento “alla pianificazione urbanistica che deve evitare, negli alvei, qualsiasi nuovo insediamento e la massima attenzione nella manutenzione delle sponde e di tutti i terreni interessati dal corretto deflusso delle acque”. Infine come quinto punto Giani ha posto l’accento sulla “funzione di testimonianza e dell’importanza del ricordo dei caduti attraverso un monumento da realizzare attraverso un concorso pubblico che possa far vivere la memoria del tragico evento di 46 anni fa nell’espressione autentica di un artista che abbia ben presente la capacità evocativa dell’alluvione nei cittadini di Firenze, la memoria dei 35 caduti tra la città e la provincia a causa dell’esondazione dell’Arno nel ’66”.

MESSA E CORONA. Dopo la seduta del Consiglio e gli interventi dei capigruppo ed esponenti politici la mattinata è proseguita con il convegno organizzato insieme  a Confservizi Cispel Toscana “Dissesto idrogeologico ed emergenze idriche al tempo dei cambiamenti climatici”, con il raduno degli Angeli del Fango presieduto dal presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis e il segretario dell’autorità di Bacino Gaia Checcucci. Il convegno prosegue oggi all’Altana di piazza Strozzi. Sempre ieri, in parallelo, si sono svolte anche le cerimonie per l’Anniversario dell’Alluvione che dal 1994 sono curate in città dall’associazione Firenze Promuove, presieduta dal giornalista Franco Mariani per ricordare le 17 vittime in città e le 18 della provincia. Alle 9,30 è stata celebrata una Santa Messa nella cappella dell’Oratorio della Madonna delle Grazie (lungarno Diaz 8). Dopo la benedizione dell’Arno, il presidente Giani, alle 13, ha lanciato nel fiume la Corona benedetta. Insieme al presidente del Consiglio comunale erano presenti il presidente di Firenze Promuove Franco Mariani, il presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis e il segretario dell’Autorità di Bacino Gaia Checcucci.

Il Perù arriva a Firenze con un mostra in prima nazionale

Una mostra in prima nazionale, una performance artistica e un ciclo di incontri con ospiti dal mondo dell’arte e della letteratura, tutto questo è in programmazione per la manifestazione “Perù ieri e oggi” che si svolgerà da mercoledì 7 novembre a venerdì 14 dicembre alla Biblioteca Umanistica della Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze. Manifestazione e mostra saranno dedicate non solo al Perù ma anche in modo particolare ad uno dei suoi più importanti artisti, ovvero Jorge Eielson, scrittore e artista concettuale nato a Lima nel lontano 1924 e morto in Italia a Milano nel 2006.

GLI ORGANIZZATORI. L’evento è organizzato dal Centro Studi Jorge Eielson di Firenze, diretto dalla scrittrice e docente di letteratura ispanoamericana Martha Canfield, in collaborazione con l’Università degli studi di Firenze e il Consolado General del Perù,  in occasione dell’apertura della nuova sala all’interno della Biblioteca di Lettere, dedicata appunto a Eielson. Tale sala avrà in consultazione i libri del fondo Eielson e sarà adibita agli incontri di approfondimento.

LA MOSTRA. La mostra (ad ingresso libero) “Oggetti preincaici e opere di Jorge Eielson” vedrà non solo l’esposizione per la prima volta in Italia di una ventina di oggetti preincaici, di cività quali Chancay, Paracas e Chimù, ma anche la presenza di opere significative dell’artista. Tra queste, le piramidi di carta di giornale, di cotone e stracci, gli “oggetti cosmici” contenenti le costellazioni e i pupazzi di ceramica, che si pongono in dialogo diretto con le ceramiche antropomorfiche preincaiche. L’esposizione metterà in luce i fondamenti del percorso artistico di Eielson, tra pittura, arte, poesia, narrativa e teatro. La  mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì durante l’orario di apertura della biblioteca, ovvero dalle 9 alle 19.

INNAUGURAZIONE. La mostra verrà innaugurata mercoledì 7 novembre alle 17.30 da Martha Canfield, in cui si parlerà della provenienza dei reperti e della gestazione delle opere di Eielson. Parteciperanno inoltre il console generale del Perù a Firenze Manuel Veramendi I Serra, il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia Riccardo Bruscagli e la direttrice della biblioteca umanistica Floriana Tagliabue.  Durante l’innaugurazione alle 18 si terrà la performance artistica “Tema y variaciones” diretta da Luciano Ardiccioni, dedicata alla figura di Eielson. Performance che si strutturerà in un percorso itinerante tra le aule e i cortili esterni della facoltà. A chiusura della giornata, verso le 19, sarà possibile gustare un buffet a base di specialità peruviane, offerto dal Consolato del Perù.

INCONTRI DEL VENERDI’. Inoltre ogni venerdì, dal 9 novembre al 14 dicembre, alle ore 17, sempre presso la Biblioteca Umanistica si terranno “I venerdì del Centro”, una serie di incontri dedicati al rapporto tra cultura italiana e America Latina. Questa l’attuale programmazione:

9 Novembre: “Il nodo e la matematica nell’arte contemporanea da Eielson a Giossi”, incontro con il pittore milanese Emilio Giossi e con il matematico e filosofo della scienza Luciano Boi.
16 Novembre: “La poesia ispanoamericana del Novecento tra Italia e Germania”, presentazione delle antologie Exilios di Marina Gasparini e Dunkle Tiger di Michi Strausfeld.
23 Novembre: “Antonio Gramsci dall’Italia al Perù”, incontro con lo scrittore Luca Paulesu.
30 Novembre: “La poesia attuale in Italia attraverso il Premio Il Ceppo di Pistoia”, incontro con il poeta Mario Santagostini.
7 Dicembre: “La nuova narrativa italiana tra noir, ibridazione e psicologismo”, presentazione di Capelli Blu di Valerio Nardoni.
14 Dicembre: “Riviste letterarie storiche di Firenze”, incontro con Luca Rosi, direttore e fondatore di “Collettivo R” e Francesco Stella, direttore di “Semicerchio”.

All’Obihall le piccole e medie imprese fanno rete

Cento, ecco quante aziende hanno dato la loro disponibilità per incontrarsi il 6 novembre all’Obihall di Firenze.

FARE RETE. In occasione del “Day of Cooperatives – Giornata delle Cooperative” organizzato da Confcooperative Firenze-Prato, aziende dell’area fiorentina e pratese si sono date appuntamento per una giornata di incontro e discussione con lo scopo di fare rete, scambiarsi idee, creare opportunità di collaborazione e cercare nuove soluzioni per superare l’attuale situazione di crisi economica.

L’EVENTO. L’evento, che inizierà alle 9,30 ed è cofinanziato dalla Camera di Commercio di Firenze, verrà aperto dal presidente di Confcooperative Firenze – Prato Stefano Meli: “L’incontro nasce dall’esigenza di una situazione economica difficile che ci vede ‘costretti’ a trovare nuove opportunità per crescere. Questa occasione dà la possibilità alle cooperative di incontrarsi, farsi conoscere e presentare i loro lavori. Dobbiamo abituarci a ridisegnare un futuro diverso e in questo senso la cooperativa, a differenza di altre realtà, riparte dall’importanza dell’individuo e considera il capitale un mezzo e non un fine. Anche le cooperative fiorentine risentono della difficile situazione economica ma soprattutto in alcuni settori, nonostante la crisi, anche a costo di vedere ridotti i risultati, abbiamo fatto il possibile per non ridurre il numero di soci. Fino ad oggi abbiamo garantito l’occupazione  ma  abbiamo bisogno di una politica che torni a mettere al centro del sistema l’impresa”.

LE TAVOLE ROTONDE. Durante la giornata, che vedrà anche la partecipazione del vicesindaco di Firenze Dario Nardella, saranno organizzate alcune tavole rotonde, tra queste: “Reti di imprese ed internazionalizzazione”, “Economia di prossimità, sostenibilità, consumo consapevole e nuovi consumi” e “Costruiamo il nuovo modello di welfare e di gestione dei servizi pubblici”. L’evento verrà chiuso dall’intervento del professore Stefano Zamagni, presidente dell’Agenzia per il terzo settore.

Altra mattina di pioggia. Allerta meteo fino a mezzogiorno

E’ stata emessa dalla Regione Toscana un’allerta meteo che sarà valida dalle 10 alle 12 di oggi sulle aree dell’Alto Mugello, Valdarno Inferiore e Ombrone Pistoiese. Nelle ultime ore le precipitazioni su tutto il territorio provinciale fiorentino sono state di moderata intensità con livelli idrometrici stabili al di sotto dei valori di proccupazione. Nelle prossime ore sono previste precipitazioni poco abbondanti o solo localmente abbondanti. Per questo motivo nessuna criticità è stata registrata dalla Sala Operativa Provinciale. Durante il resto della giornata le previsioni presentano una situazione stabile con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi.

NEI PROSSIMI GIORNI. Nel corso dei prossimi giorni è prevista una certa instabilità sul fronte delle percipitazioni con moderati fenomeni durante la giornata di domani. Fenomeni di maltempo che subiranno uno stop nei giorni di mercoledì 7 e giovedì 8 in cui è invece prevista una quasi totale assenza di precipazioni. Il tempo tornerà a peggiorare drasticamente durante il fine settimana, con fenomini di forte precipizione in particolare nella giornata di sabato 10 novembre.

LE TEMPERATURE. Nonostante i fenomini di forte instabilità e le previsioni di precipitazioni lungo tutto l’arco della settimana, le temperature resteranno moderate e alquanto stabili con una media di circa 9-10° per la minima, mentre per la massima si registreranno anche punte di 17-18° durente le precipitazioni del fine settimana.

I musei civici fiorentini diventano smart

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Si parlerà di musei, social media, smart cities e percorsi di visita nelle città intelligenti, ma anche di allestimenti e tecnologie immersive, di formazione, gaming e fruizione personalizzata nel convegno internazionale “Museo, musei: allestimenti, comunicazione, linguaggi” che si terrà domani nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. 
Il convegno, che fa parte della “Settimana internazionale dei Beni culturali e ambientali Florens 2012”, in corso da oggi fino all’11 novembre in città, è organizzato dai Musei civici dell’assessorato alla cultura e contemporaneità del Comune. I lavori (inizio ore 9) saranno introdotti dall’assessore alla cultura Sergio Givone, dal direttore creativo di Florens Davide Rampello, dal direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Toscana Isabella Lapi e dalla soprintendente al Polo Museale Fiorentino Cristina Acidini.

RELATORI. Tra i vari relatori saranno presenti ospiti internazionali come Nancy Proctor, responsabile della Mobile Strategy & Initiatives dello Smithsonian Institution di Washington, e Mkheil Tsereteli, vicedirettore del Georgian National Museum di Tbilisi in Georgia. 
“Il convegno è un’occasione di confronto e discussione sul concetto di smart city interpretato per la prima volta nella sua declinazione culturale: una ‘città intelligente’ è una città capace di fare sistema con le sue risorse culturali e di offrirle a cittadini e visitatori sotto forma di percorsi di visita all’interno della città, fuori e dentro i suoi musei”, dichiarano le due responsabili scientifiche del convegno, Laura Longo della Direzione Cultura del Comune di Firenze e Stefania Chipa del Communication Strategies Lab dell’Università di Firenze.

MUSEI. “I musei sono nodi dell’infrastruttura culturale della nostra società – aggiungono -. Connettendo questi nodi alle infrastrutture digitali e informatiche possiamo dare vita a un ambiente che valorizza il patrimonio culturale, alimentando le iniziative innovative che servono a rispondere alle nuove necessità della società. Questo è il concetto alla base del Cloud Museum, il nuovo progetto di valorizzazione del patrimonio museale di Firenze al quale il Servizio musei del Comune sta lavorando nell’ambito del progetto di raddoppio della superficie museale di Palazzo Vecchio e del Museo del ‘900 alle Leopoldine”. “Il Cloud Museum – spiegano Laura Longo e Stefania Chipa – è una piattaforma concettuale che si connette all’infrastruttura digitale di cui Firenze è già dotata (wi fi e open data) per creare un ponte fra indoor e outdoor, fra sistema museale e vie della città. Il wi fi, le piattaforme per la geolocalizzazione dei contenuti, assieme a nuovi sviluppi con Realtà aumentata e Social media, consentiranno ai musei di intrecciare i propri percorsi di visita con quelli della città”.
Nel pomeriggio, poi, (a partire dalle 14,45) l’assessore Givone modererà il focus su “Museo e linguaggi” dal titolo “Parlo mi senti? Musei e linguaggi”, che si terrà nel Salone dei Cinquecento.

PARTECIPAZIONE GRATUITA. La discussione sarà introdotta da Massimo Negri, direttore scientifico di Genus Bononiae. Interverranno Martina De Luca, funzionaria della Galleria nazionale di arte moderna di Roma, Francesco Antinucci, direttore di ricerca all’Istituto di Scienze e tecnologie della cognizione (Cnr Roma), Luca Basso Peressut, coordinatore del dottorato in Architettura degli interni e allestimento al Politecnico di Milano, Alessandro Goppion, direttore e amministratore unico del Laboratorio Museotecnico Goppion di Milano, e Claude Benassai della Misericordia di Firenze.
La partecipazione al convegno è gratuita. È però consigliabile l’iscrizione online sul sito della Fondazione Florens (https://booking.enic.it/florens2012online/).
Il programma completo può essere consultato su www.fondazioneflorens.it/museo-musei-comunicazione-allestimenti-linguaggi/?ref=domenica-4.

Brandini Claag Firenze, primi due punti in trasferta

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E’ una Brandini Claag Firenze che esce vittoriosa dal PalaBianchini di Latina dopo aver condotto la gara per tutti i quaranti minuti conquista i primi due punti stagionali lontano dal Mandela Forum e batte i pontini con il punteggio di 74 a 82. 
Gli uomini di coach Paolini impongono fin dai primi minuti il loro gioco e i canestri di Casadei e Caroldi consentono ai biancorossi di mettere la testa avanti (7-14 al 5′), ma la risposta pontina non si fa attendere e i canestri di Milani e Tavernelli mettono in difficoltà la formazione fiorentina che deve fare i conti con il rientro dei padroni di casa fino allo scadere del primo tempino, quando Daniele Casadei riesce a piazzare il tiro della domenica da metà campo, riportando i biancorossi sul +5 (20-25) al termine del quarto. Al rientro sul parquet la gara, giocata su ritmi certamente non elevati, prosegue sui binari dell’equilibrio con i canestri di Sanna e Capitanelli ai quali rispondono colpo su colpo i pontini con Micevic e Cecchetti. Ma la Brandini Claag non riesce a prendere il largo e i padroni di casa con Plateo e Tavernelli provano a spingere la Benacquista verso il vantaggio che si concretizza a metà quarto quando Latina si porta sul +1 grazie al gioco sotto le plance del solito Cecchetti in collaborazione con Gagliardo. I biancorossi restano lucidi e il solito Caroldi riesce a piazzare i canestri che consentono comunque a Firenze di rimanere a +2 prima della pausa lunga (39-41). Dagli spogliatoi rientra una Brandini Claag più determinata che vede salire in cattedra Stefano Spizzichini. L’ala romana diventa padrone dell’area piccola e sfrutta la sua fisicità per spingere avanti Firenze, ma i pontini non mollano sostenuti dai punti di Tavernelli e del solito Milani che lasciano i padroni di casa sulla scia della Brandini Claag (56-59 al 30′). Nonostante l’equlibrio la gara non decolla, con i fiorentini che si adeguano al ritmo blando dei pontini lasciando qualche spazio di troppo che vanifica le buone giocate offensive dei biancorossi. Al 37′ si sblocca la gara, Firenze con Caroldi e Spizzichini mette la testa avanti e la tripla di Casadei sancisce il +10 gigliato con due minuti da giocare. Latina ci crede, e prima Plateo mette una tripla, poi Tavernelli due punti importantissimi. Ma è Stefano Rabaglietti a scrollare di dosso la scimmia a Firenze con una tripla che chiude la gara sancendo la vittoria fiorentina, con i primi due punti fuori casa importantissimi per il cammino della squadra di Riccardo Paolini.
BENACQUISTA ASSICURAZIONI LATINA Pastore 7, Plateo 11, Tavernelli 13, Milani 19, Giora ne, Longobardi 2, Camillo ne, Micevic 7, Cecchetti 9, Gagliardo 6. all. Ferrari
BRANDINI CLAAG FIRENZE Capitanelli 9, Caroldi 13, Sanna 10, Braa, Casadei 23, Magini 3, Galmarini 2, Spizzichini 16, Rabaglietti 6, Giampaoli ne. all. Paolini

Il Valdarno volley batte Olbia

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Come una splendida fenice il Valdarno Volley rinasce dalle ceneri di una brutta sconfitta e riprende il volo. Olbia non sarà stata un’ avversario irresistibile ma il Valdarno Volley ha giocato con cuore, grinta e personalità. La ‘Special Two’, Ilaria Ranieri, distribuisce bene il gioco soprattutto nel primo set su Puccini e Panucci che non hanno nessuna difficoltà a mettere il pallone a terra. Lo specchio fedele della partita è il secondo tie-break tecnico che si chiude sul 16 a 9. Sarde in balia di un straripante Valdarno Volley che non concede niente e chiude facilmente 25 -16. Il secondo parziale non è mai esistito. Troppa la superiorità nero-celeste: il punto più bello lo mette a segno Chiara Puccini sul 13 a 5. Ranieri alza per la giovane schiacciatrice che in volo gira il polso e chiude un bellissimo lungo linea. La partita è veloce, Olbia non reagisce. La torcida neroceleste si diverte col tamburo con ritmi tribali, mentre Costanza Tani chiude una bella fast. Pomeriggio perfetto per la rinascita. Sul 16 a 7 il morale delle ospiti sembra aver già preso l’areo per la Sardegna e la partita si chiude definitivamente: errori gratuiti da una parte, bel volley dall’altra. Troppo divario in campo. Rossini è forse l’unica che riesce, qualche volta, a sorprendere la difesa della squadra di barbara Biagi. Si chiude il sipario del secondo set con un secco 25-15. Il terzo set vede Ambrosi chiudere un primo tempo sui piedi di un avversaria, azioni successiva e la stessa Ambrosi a murare Rossini. Parziale di 7 a 0. Quando sale in cattedra anche Agata Zuccarelli scenda la notte sulla Sartel. Al time-out tecnico si va sul 16 a 2. Questa pagina si è chiusa in maniera trionfale con una gran turno di servizio di Costanza Tani ma i capitoli difficili sono altri. Intanto godiamoci questa vittoria. Ottima prova di Jessica Panucci. La stessa Panucci commenta così la vittoria: “Siamo state brave a non concedere niente a una squadra che era venuta fino a qui per vincere dopo tre sconfitte consecutive. Abbiamo lavorato bene, continuiamo così!”.
Quarta Giornata
Valdarno Volley – Sartel Olbia 3 a 0 (25 – 16; 25 -15; 25 – 12)
Valdarno Volley: Gineprini, Ranieri (k) 3, Ambrosi 8, Lippi, Poggi, Carrara (l), Mori, Zuccarelli 9, Puccini 9, Panucci 14, Tani 5, Rossi n.e. All. Barbara Biagi. 2°All. Lorenzo Librio
Sartel Olbia: Iannone, Orlandi 2, Loddo, Rossini 13, Podda, Faeddan.e., Degortes (l), Montico 9, Martino 5, Budroni 1. All.Schettino. 2°All. Peltz
1° Arbitro DI BLASI GIUSEPPE MARIA
2° Arbitro RUSSO LUCA

Calenzano volley, colpo grosso a Capannori

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Un Calenzano Volley tutto muscoli e cuore, ribalta il conto dei set e va a vincere in casa di una Nottolini coriacea e mai doma, conquistando la terza vittoria in quattro partite.
Il match partiva sotto i migliori auspici quanto a spettacolarità; le due squadre, incapaci di imporsi in maniera netta l’una sull’altra, commettevano numerosi errori che provocavano continui strappi e conseguenti ricuciture; sul 10 pari il Calenzano tentava l’allungo, le padrone di casa, difettose in ricezione, sbagliavano tre attacchi consecutivi e le rossoblù ringraziavano, portandosi a più sei al secondo time out istituzionale. Maltagliati e compagne non ci stavano e alla ripresa del gioco ritrovavano brillantezza e precisione, rosicchiando in pochi scambi il vantaggio avversario e raggiungendo le calenzanesi sul 23 pari; Calamai respingeva a muro l’attacco della capitana di casa, conquistando il set point; mister Becheroni correva ai ripari strigliando il suo sestetto nella seconda interruzione a sua disposizione; di nuovo in campo, le furie bianconere capovolgevano ancora la situazione beneficiando di due attacchi imprecisi delle ospiti, il set point, questa volta a favore delle capannoresi, si spegneva nelle granitiche mani di Pazzaglia che faceva 25 pari con un missile dal centro; il pubblico s’infiammava e un’altra volta la Nottolini passava in vantaggio con un diagonale che non lasciava scampo alla difesa calenzanese, sull’azione successiva, Marciano e compagne non riuscivano a chiudere l’attacco, subendo il colpo velenoso di Dovichi che spingeva una palla sporca in zona uno (27-25).
Le ragazze di Frangioni metabolizzavano in fretta il funesto finale di primo set e si ributtavano nel match con convinzione; all’iniziale break capannorese (5-3) reagivano con un contro sorpasso innescato da Baroncelli, gara eccellente la sua, che portava i due sestetti al primo time out tecnico sul punteggio di 5 a 8; qualche sbavatura di troppo, riportava la Nottolini a mordere le caviglie delle rossoblù che calavano notevolmente, cedendo il passo 13 a 12; da qui il set passava completamente nelle mani delle padrone di casa; le calenzanesi si disunivano perdendo di lucidità e precisione, coach Frangioni inseriva Bucaioni per Baroncelli, ma le bianconere non sbagliavano nulla e scappavano via, nonostante un timido tentativo di rientro ospite, chiudendo con Renieri 25 a 17.
Sotto due a zero in casa di una squadra solida e coesa, il libero Sbrana è senz’altro giocatore di tutt’altra categoria, e contro due bocche di fuoco come Dovichi e Maltagliati, un gruppo normale, avrebbe “fatto cartella”, si sarebbe accartocciato su se stesso attendendo l’inesorabile fine del match; un gruppo normale, sì, ma il Calenzano Volley tutto è, tranne che scontato o prevedibile, lo dice la sua storia recente, lo dicono le sue giocatrici, ribellatesi fin dal primo punto di campionato a essere vittima sacrificale del girone; così, mentre qualcuno sicuramente le stava già appellando con aggettivi tipo “mediocri o modeste”, per Marciano e compagne veniva il momento di mostrare le zanne; tutto il sestetto saliva di rendimento, Baroncelli e Calamai suonavano la carica e il Calenzano dava vita a una nuova partita; in tutto questo, le ragazze di Becheroni non mollavano un centimetro e al secondo time out istituzionale conducevano 16 a 14; alla ripresa era Tofani, altra prova da applausi la sua, a caricarsi il sestetto sulle spalle e goduto di un errore avversario, piazzava due ace nel campo bianconero, invertendo di nuovo l’inerzia del game; ancora Baroncelli e Calamai ruggendo a rete, trascinavano le ospiti in una cavalcata trionfale,Maltagliati e compagne perdevano la bussola e sbagliavano finalmente qualcosa; la fast dell’opposto fiorentino spingeva il Calenzano al primo set point 24 a 20; Becheroni interrompeva il gioco e al rientro la Nottolini tirava di nuovo fuori gli attributi, riportandosi a meno due (22-24); l’ottima ricezione di Panerai consentiva alla regista pratese di innescare Geronimo Pazzaglia, che non si faceva pregare e infliggeva la sua vendetta, riaprendo le sorti del match (22-25).
La favola rossoblù continuava anche nel quarto parziale, Maltagliati e compagne infatti, accusato vistosamente il colpo, calavano di precisione in ricezione, facendo molta più fatica in fase realizzativa; il Calenzano invece, morale alle stelle e braccio incandescente, imponeva il proprio gioco e a metà del set iniziava la corsa decisiva al tie break; era il suo capitano, el grinta Marciano, a dare lo strappo decisivo che faceva avanzare le calenzanesi 16 a 11; il tempo si fermava quando il libero Panerai, lanciatasi nell’estremo tentativo di recuperare un pallone, colpiva con una ginocchiata le vertebrecervicali di Tofani che restava a terra; per fortuna, dopo qualche minuto di paura, la mente rossoblù recuperava la scena senza conseguenze e il Calenzano tornava a volare. Mutti provava a tenere le bianconere a galla, ma il killer instinct di Calamai non falliva, segnando il colpo del ko e del 23 a 20 che tagliava definitivamente le gambe alle padrone di casa; Marciano piazzava un pallonetto al centro del campo sul quale Sbrana, per una volta, non poteva nulla e nell’azione successiva, spalla a spalla con Pazzaglia, rispediva nel campo avversario l’attacco della Nottolini (20-25). Tie break!
Il Calenzano brilla di luce propria, il sestetto in completa trance agonistica, rende facile anche i colpi più difficili e le padrone di casa, benché sempre pronte alla lotta, si spengono pian piano, lasciando l’iniziativa alle rossoblù. Al cambio di campo, su dubbia invasione fischiata da duo arbitrale, le ragazze di coach Frangioni vantano tre lunghezze di vantaggio; la febbresale sugli spalti e la Nottolini tenta il disperato recupero rischiando il tutto per tutto, ma Pazzaglia, Tofani e Calamai rispondono con decisione agli altrettanti squilli capannoresi (9-12); Becheroni ferma il gioco provando arimotivare il proprio sestetto; alla ripresa due errori consecutivi dell’attacco rossoblù, riaccendono la speranza nel gruppo bianconero, tornato ora a meno uno (12-13); per l’ennesima volta nel match, il Calenzano incassa il colpo, lo accantona, e torna a ruggire; Panerai prima e Pazzaglia poi, gonfiano il petto a rete, chiudendo due palle invitanti di Tofani, il tabellone segna 12 a 15, le rossoblù fanno suonare il jackpot e portano a casa due punti d’oro!
 
Nottolini Capannori – Calenzano Volley 2-3 (27-25; 25-17; 22-25; 20-25; 12-15)
 
Tabellini:
 
Calenzano Volley: Calamai 12, Marciano 19, Baroncelli 15, Tofani 7, Bianchi ne, Terenzi ne, Garbesi, Panerai G. 10, Bucaioni 2, Pazzaglia 10, Tonelli ne, Panerai E. L. All. Frangioni – Gori