venerdì, 30 Ottobre 2026
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Prima sconfitta casalinga per il Bisonte Volley

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Al termine di una partita bella e tiratissima, arriva la prima sconfitta casalinga de Il Bisonte Azzurra San Casciano, che porta comunque a casa un punto e che alla fine si prende l’applauso del PalaMontopolo. Peccato per quel passaggio a vuoto fra metà del secondo set e inizio del quarto, ma la partita si è decisa veramente su pochissimi punti, nei quali la Crovegli Cadelbosco è stata perfetta grazie a un gioco davvero vario e ai punti sia delle sue centrali (ottima Belfiore), che delle bande (soprattutto Cirilli e Glod John). Da valutare poi la condizione della palleggiatrice Sara De Lellis, che si è infortunata al ginocchio all’inizio del tie break ma che è stata comunque degnamente sostituita da Fiamma Mazzini.
Francesca Vannini recupera capitan Mastrodicasa, che però parte dalla panchina, e schiera De Lellis in palleggio, Biccheri opposto, Giovannelli e Bertone centrali, Bianchini e Ward in banda e Lussana libero. Baraldi invece deve fare a meno della sola Montanari, e conferma Lancellotti in palleggio, Aricò opposto, Glod John e Cirilli bande, Rosa e Belfiore al centro e Iemmi libero.
Nel primo set subito 4-0 sul servizio di De Lellis, e Baraldi chiama time out: l’emorragia però non si ferma e Biccheri e Bianchini firmano il 10-2, con altro time out ospite. E’ ancora Biccheri per il 16-9, la Crovegli non c’è e sull’ace di Ward (22-12) entra Bussoli per Aricò, ma Bianchini chiude 25-13.
Nel secondo set torna in campo Aricò, la partita è più equilibrata ma Ward cresce e con tre punti dà l’8-4 alle azzurrine. Un muro e una schiacciata di Bertone valgono l’11-6 e time out Baraldi, ma è qui che s’inceppa il meccanismo: Cirilli cresce a dismisura (8 punti nel set), entra Martinuzzo per Rosa (17-16) e Vannini risponde con Mastrodicasa per Bertone. Il capitano mette un muro e una fast (20-19), ma è l’ultimo sussulto perché Cadelbosco difende tutto e Glod John e Cirilli finalizzano per il 22-25.
Nel terzo rimangono in campo Mastrodicasa e Martinuzzo, e Il Bisonte sembra riprendersi (4-0), ma poi cala di nuovo, soprattutto in ricezione e in battuta, mentre dall’altra parte si difende tutto e Glod John è letale (8-9), con Vannini che chiama time out. La Crovegli però adesso è indifendibile, le azzurrine non ritrovano il bandolo della matassa nonostante gli ingressi di Bertone, Pietrelli e Mazzini, e sono ancora
Cirilli e Aricò a chiudere (19-25).
Nel quarto rientrano De Lellis e Biccheri ma Cadelbosco è inesorabile (2-5). Il Bisonte risponde presente (8-7), poi cala nuovamente e due fast e un muro di Belfiore, più l’ennesimo punto di Glod John, sembrano chiudere il match. Ma qui entra in scena una Ward di un altro pianeta, che quasi da sola riporta le azzurrine sul 20-20. La partita diventa splendida, Bertone e Bianchini firmano il 23-20, poi chiude Bianchini dopo uno scambio infinito (25-22).
Si va al tie break e si fa male subito De Lellis: entra Mazzini, Crovegli sale 1-4 e potrebbe essere il colpo di grazia, ma Il Bisonte non molla, Ward è ancora stellare e un muro di Giovannelli vale il 7-7. Altra fuga di Cadelbosco (10-13), entra Pietrelli per Bianchini ed è proprio lei, insieme ad altri due punti di Ward, ad impattare (13-13). Il PalaMontopolo è in delirio, la palla non cade più, un muro di Bertone vale il 14-14, il punto di Pietrelli il 15-15 sul primo match point ospite, ma poi Belfiore mette a terra il 15-16, e al termine di un’azione in cui anche Il Bisonte ha un paio di palle per impattare ancora, è Glod John a chiudere 15-17.
IL BISONTE AZZURRA SAN CASCIANO 2
CROVEGLI CADELBOSCO 3
IL BISONTE AZZURRA SAN CASCIANO: Mastrodicasa 2, Bianchini 22, Mazzini, Giovannelli 9, Lussana (L), Savelli, Pietrelli 2, Biccheri 16, Bertone 6, Ward 24, De Lellis 4. All. Vannini.
CROVEGLI CADELBOSCO: Montanari ne, Belfiore 13, Cirilli 21, Pistolato, Glod John 25, Iemmi (L), Aricò 13, Lancellotti, Martinuzzo 4, Sghedoni
ne, Rosa 2, Bussoli. All. Baraldi.
Arbitri: Turtù – Luciani.
Parziali: 25-13, 22-25, 19-25, 25-22, 15-17.
Note – durata set: 22’, 29’, 26’, 30’, 22’; muri punto: Il Bisonte 12, Crovegli 8; ace: Il Bisonte 6, Crovegli 3; spettatori 350 circa.

Netta vittoria del Primadonna Firenze sulla Lazio

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Primadonna in campo con Guagni dal primo minuto mentre Bruno non ce la fa a recuperare e siede in tribuna.  Fase iniziale di studio col Primadonna che imposta il gioco e la Lazio ci prova di rimessa. Il primo tiro è delle biancocelesti  ed arriva solo al 13’ su calcio di punizione con Savini che tira alto. Al 25’ però è la formazione di casa a passare in vantaggio. Da una rimessa un po’ fiacca da fondo campo di Fazio, Guagni riesce ad intercettare la palla di testa, Ferrati di prima serve sulla fascia sinistra Adami che col sinistro rientra al centro e di destro la piazza superando Fazio.  Al 32’ uscita di ginocchio di Fazio che stende Salvatori Rinaldi in area di rigore. L’azione prosegue e su segnalazione dell’assistente di linea Salvatori Rinaldi viene espulsa dall’arbitro.  In inferiorità numerica il Primadonna arretra un po’ il baricentro e  concede qualche metro in più alla Lazio che però non riesce a far male ed anzi rischia di essere trafitta un paio di volte in contropiede da una pericolosa Guagni. Nella ripresa al 55’ le biancocelesti con un’azione tutta di prima arrivano al tiro con Savini che al limite dell’area di rigore anticipa Leoni in uscita ma Linari recupera sulla linea e sventa il pericolo. Al 59’ il Primadonna raddoppia: Adami spezza la trama di gioco laziale nella propria tre quarti; Orlandi serve Ferrati che fa partire in velocità  un’ irresistibile Guagni che prima salta con un cambio di direzione Pecchia e poi trafigge di destro Fazio.  Al 65’ è sempre Guagni a servire in profondità Adami che arrivata al limite dell’area si libera di Ciarlo e di destro con un pallonetto supera Fazio ma stavolta è la traversa a negarle la gioia della doppietta personale.  Nonostante l’inferiorità numerica il Primadonna riesce a controllare bene le iniziative della Lazio e a tenere bene il campo così all’80’ da una bella azione sviluppata sulla fascia destra Parrini serve in profondità Guagni che rimette al centro per l’accorrente Orlandi che di prima intenzione dall’altezza del dischetto del rigore mette dentro di destro e chiude definitivamente la partita. Ultima nota da segnalare al 84’ quando l’arbitro espelle la biancoceleste Berarducci ristabilendo l’equilibrio numerico in campo. Al termine della gara il tecnico gigliato Sauro Fattori si dice soddisfatto di questa vittoria: “Abbiamo fatto una buona partita, direi molto concreta. Nel primo tempo siamo stati accorti mentre nel secondo siamo usciti fuori alla grande. Abbiamo vinto uno scontro diretto che ci fa risalire la classifica e ripartire di slancio”.
 
PRIMADONNA FIRENZE-LAZIO 3-0
Reti: 25’ Adami, 49’ Guagni, 80’ Orlandi.
Espulsioni: 32’ Salvatori Rinaldi, 84’ Berarducci.
PRIMADONNA FIRENZE:Leoni, Parrini, Corsiani(89’Fusini), Linari, Benucci, Binazzi, Ferrati, Orlandi, Salvatori Rinaldi, Adami(71’Razzolini), Guagni(85’Magni) . A disp. Valgimigli, Esperti, Grilli, Peruzzi. All. Sauro Fattori
LAZIO CALCIO FEMMINILE: Fazio, Pezzotti(61’ Lombardozzi), Pecchia(77’ De Angelis), Ciarlo, Ferrazza, Savini, Berarducci, Monaco, Giura, Lanzieri, Topazio(52’ Contu). A disp. Melis, Picchi, Barbero, Grassi. All. Anna Maria Mega
Arbitro della gara Sig. Jacopo Mosconi della sezione di Perugia. Assistenti Malzone e Giusino

L’Isolotto Calcio a 5 batte anche la Lupe Padova

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Cinque su cinque. Inarrestabile la marcia dell’Isolotto Fondiaria, che nella quinta giornata del campionato di serie A femminile batte al PalaIsolotto in rimonta per 5-3 la Lupe Padova che la seguiva in classifica e sognava l’aggancio, e si mantiene quindi in solitudine in vetta al girone a punteggio pieno.
Contro la Lupe non era cominciata bene: Isolotto inopinatamente sotto di due gol dopo 6′ (Ferro al 4’ e Turetta al 6’), si sveglia dal torpore, comincia a macinare il suo gioco, ma subisce lo 0-3 a 1’22” dallo scadere della frazione da Gecchele che beffa in due tempi Iezzi. E pensare che le biancorosse non si erano mai trovate sotto in questo scorcio di campionato con più di una rete di scarto da rimontare… Poi la squadra diretta da Maurizio Colella sale in cattedra. Galluzzi si toglie la maschera protettiva con cui aveva cominciato il match per la doppia frattura al setto nasale rimediata a Torino col Mojito, serve un assist al bacio per Giorgia Salesi che la butta dentro a porta praticamente vuota a 1’ 04” dal riposo. Ed è a questo punto che comincia la carica delle padrone di casa.
Le biancorosse rientrano in campo con piglio diverso, mettono sotto le ospiti. Vanno subito in gol ancora con Salesi che trova un varco dalla destra, vanno vicino a un altro gol con la stessa Salesi (paratona del portiere ospite Giorgia Sandro), e pareggiano al 10’ con Maione, all’esordio assoluto in biancorosso, dopo una fuga vincente dal settore di sinistra. Il 4-3 arriva al 15’ 17”, ancora con Salesi (terzo gol personale della gara e quarto stagionale), dopo aver scambiato per due volte con Galluzzi in un’azione flipper conclusa poi grazie all’assist della compagna in modo agevole in porta. Poi a 4’25” dalla sirena arriva anche il suggello della spagnola Fernandez, una splendida combinazione destro sinistro per dribblare un’avversaria e staffilata finale che gonfia la rete e vince così il duello con la connazionale Gutierrez, rimasta stavolta a secco tra le ospiti. C’è ancora il tempo per vedere Ferro togliere dalla linea di porta in scivolata un’altra palla calciata da Salesi che stava finendo nel sacco, poi l’Isolotto gestisce nel finale fino alla sirena e alla conseguente esplosione di gioia. Decisiva nel finale anche la spinta davanti di Fambrini, l’equilibro dato da Cary in difesa, la tranquillità fornita da capitan Carta nei minuti in cui è entrata in campo. Domenica prossima trasferta a Vicenza, anche se i piedi restano ben piantati a terra. “Continuiamo a non guardare la classifica – ribadisce mister Colella – dobbiamo lavorare ancora tanto, e il primo tempo di oggi lo dimostra”.

Goleada Fiorentina sul Cagliari

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Una bella Fiorentina batte 4-1 il Cagliari soffrendo un po’ nel primo tempo ma dimostrando grande carattere nella ripresa. Tra i sardi, reduci da quattro vittorie consecutive, l’assenza di Nainggolan e Conti si fa sentire. Montella schiera dal primo minuto Romulo e fa osservare un turno di riposo a Pasqual. In avanti Jovetic affianca Toni ed entrambi vanno in gol. Complice il KO della Lazio a Catania la Fiorentina è ora la quarta forza del campionato di serie A. 

PRIMO TEMPO– Qualche brivido da entrambe le parti nei primi minuti di gioco ed il Cagliari si rende pericoloso al 6′ con Cossu che da pochi metri spara alto. Dopo 5 minuti Toni prolunga per Jovetic un pallone che viene messo dentro da Cuadrado da fallo laterale, ma il montenegrino non trova il tempo per il tapin vincente. Il gol è maturo. Al 13′ sugli sviluppi di un corner Gonzalo Rodriguez insacca di testa. Sullo scadere del primo tempo arriva il pareggio del Cagliari.  Casarini su punizione, sfruttando una deviazione decisiva di Roncaglia, mette a rete. Grande indecisione tra il guardalinee, l’arbitro ed il giudice di porta. Si pensa al fuorigioco ma il tocco di Roncaglia conferma la validità della rete. La vicenda dura qualche minuto. Prima Calvarese annulla per fuorigioco ma poi ci ripensa ed assegna la rete tra le polemiche dei viola e del pubblico del Franchi.

SECONDO TEMPO – Cambia il ritmo la Fiorentina ad inizio ripresa e punta a chiudere il match. Passano 5 minuti e sugli sviluppi di un calcio d’angolo Jovetic, lasciato solo, di piatto batte Agazzi. Il Cagliari replica sfruttando la velocità di Pinilla che calcia in rete a porta vuota ma Tomovic fa gli straordinari e salva un gol già fatto. Sul ribaltamento di fronte Jovetic serve un assist per Toni che non può sbagliare e di piatto segna il gol del 3-1 viola. Al 20′ Aquilani, appena entrato, ci prova di testa ma non trova la porta. Tre minuti più tardi è l’altro neo entrato El Hamdaoui a cercare il gol senza fortuna. Finale in crescendo per la Fiorentina che trova la quarta rete a quattro minuti dal fischio finale con Cuadrado che pennella un pregevole pallonetto che scavalca Agazzi prima di essere sostituito.L’ALLENATORE – Entusiasta Vincenzo Montella: “Oggi la squadra ha avuto una buonissima reazione dopo un primo tempo in cui avevamo sofferto l’intensità del Cagliari. Nella ripresa – conferma Montella –  abbiamo capito che in questi casi può essere utile anche una giocata lunga come è stato sul gol di Toni”. Sui cori della Fiesole Montella si schernisce: “Ringrazio pubblicamente i tifosi ma sono un po’ restio a rispondere in campo perché sono fatto così e mi dispiace di non mostrare partecipazione. Jovetic è stato decisivo con un gol e un assist anche se non ha fatto una grandissima partita rispetto ai suoi standard, un giocatore così trova il guizzo anche se non è in giornata di grazia”.


A Catania la priam sconfitta per l’NGM Firenze Waterpolo

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Prima sconfitta, dopo quattro vittorie su quattro tra campionato e Coppa Italia, per la NGM Firenze Waterpolo. Contro l’Orizzonte Catania, le ragazze fiorentine perdono per 11-7 dopo una gara tiratissima e combattuta. Partita sempre in bilico fino al terzo quarto quando  le etnee prendono il largo marcando un parziale di 5-2 grazie ad una superlativa Di Mario autrice di cinque gol. Matura così la prima sconfitta delle ragazze della NGM Firenze in casa di una delle squadre candidate alla vittoria finale. “Questa è una sconfitta che non ci scompone – dichiara il Presidente NGM Firenze Waterpolo Cipriano Catellacci – siamo una squadra costruita da poco. Il nostro percorso di crescita va avanti”. Della stessa opinione anche Mister Sellaroli, che commenta così la gara: “Non ci cambia niente, continuiamo a percorrere la strada tracciata ad inizio anno. Forse abbiamo sentito un po’ troppo la gara contro una squadra forte, la migliore che abbiamo incontrato sinora, e sicuramente più collaudata di noi. Siamo stati in partita fino al 6-6 poi gli ultimi quattro minuti del terzo tempo abbiamo sbandato troppo e abbiamo perso la partita. Abbiamo sbagliato delle superiorità numeriche e abbiamo dato troppo spazio a Tania Di Mario che ci ha puniti molte volte ed è risultata decisiva”. Archiviata dunque la prima sconfitta per le biancorosse, adesso si inizia già a pensare alla prossima gara: appuntamento alla piscina comunale di Prato sabato 10 novembre contro il Mediterranea Imperia.
 
GEYMONAT ORIZZONTE CATANIA-NGM FIRENZE WATERPOLO: 11-7
Geymonat Orizzonte Catania – Ricciardi, A. Musumeci, Garibotti (2), Radicchi (1), Di Mario (5), Aiello (1), Palmieri, Lombardo, Musumeci, Dursi (1), Perreault (1). Allenatore: Martina Miceli.
NGM Firenze Waterpolo – Gigli, Masi (1), Ferrini, Colaiocco, Schifter, Repetto, Bartolini (3), Bosco, Lapi, Olimpi, Giachi, Toth (3), D’Amico. Allenatore: Andrea Sellaroli
Note – Parziali: 1-0; 3-4; 5-2; 2-1. Espulsioni per limite di falli: Repetto nel quarto tempo (NGM Firenze) e Toth nel quarto tempo (NGM Firenze). Superiorità numeriche: Orizzonte Catania 6 (di cui 1 realizzata); NGM Firenze 7 (di cui 1 realizzata). Rigori: 2 realizzati da Di Mario (Orizzonte Catania) e 1 da Garibotti (Orizzonte Catania).
Arbitri – De Chiara e Sardellitto.

Festa di Halloween, ecco la balaustra crollata / FOTO

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Festa di Halloween in un castello di Vincigliata, ecco la foto della scala interna da cui si è distaccata parte della balaustra.

IL CROLLO. In seguito al crollo della balaustra della scala all’interno del castello una decina di ragazzi erano rimasti feriti. E intanto si continua a lavorare per capire quali siano state le cause del crollo: l’attenzione – al momento – è puntata sul numero dei ragazzi presenti alla festa la sera di Halloween.

IL NUMERO DEI PRESENTI. La struttura, come ricordato ieri dal Comune di Fiesole, è autorizzata per ospitare al massimo 600 persone. “Il party per festeggiare Halloween che si è tenuto al Castel di Poggio è stato organizzato da privati in una struttura privata. Il Castello è autorizzato, però, ad ospitare non più di 600 persone, per cui rimane da verificare il numero dei ragazzi realmente presenti dentro l’edificio per la festa. In ogni caso la vendita dei biglietti, come la gestione di tutta la serata, non ha riguardato il Comune, per cui a questo non può essere attribuita alcuna responsabilità dell’accaduto – aveva spiegato il sindaco Fabio Incatasciato – In ogni caso, sia io sia il comandante della Polizia Municipale di Fiesole Paolo Cappellini, appena avvertiti di quanto era successo, ci siamo attivati per accertare la situazione ed, in particolare, per verificare le condizioni dei ragazzi rimasti feriti. Tengo ad esprimere, comunque, il rammarico per quanto accaduto e la vicinanza a chi ha subito i disagi”.

L’INCHIESTA. Secondo quanto riportato dall’Ansa, la Procura di Firenze ipotizza di poter contestare il reato di crollo colposo nell’inchiesta aperta sull’accaduto. Dai primi accertamenti sembrerebbe infatti che fossero presenti più delle 600 persone consentite: nei dintorni del castello – riporta ancora l’Ansa – sarebbe stato trovato un biglietto con impresso il numero 1.526.

Sprazzi di sole, poi torna la pioggia: le previsioni per il weekend

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Sarà un (altro) fine settimana caratterizzato dall’instabilità, questo, sul fronte del meteo.

VENERDI’ 2. Oggi, venerdì 2 novembre, il tempo previsto dal Lamma in Toscana è “sereno o poco nuvoloso sulle zone centro-meridionali della regione, parzialmente nuvoloso su quelle settentrionali, con addensamenti più consistenti a ridosso di Apuane e rilievi appenninici dove saranno possibili deboli e locali piogge, in particolare nel corso della mattinata. Mari mossi a sud dell’Elba, agitati i bacini settentrionali. Graduale attenuazione del moto ondoso ma con ancora mare molto mosso o localmente agitato al largo. Temperature in generale e lieve aumento le massime”.

SABATO 3. Sabato 3 novembre 
il cielo sarà “in mattinata fra poco nuvoloso e parzialmente nuvoloso con addensamenti più consistenti a ridosso dell’Appennino settentrionale e sulle Apuane dove saranno possibili locali precipitazioni. Nel corso del pomeriggio tendenza ad aumento della nuvolosità con locali precipitazioni più probabili sulle zone costiere e sui rilievi nord-occidentali. Mari generalmente mossi, fino a molto mossi al largo. Temperature pressoché stazionarie o in lieve calo nei valori minimi”.

DOMENICA 4. Peggio dovrebbe andare da domenica 4 novembre, quando il tempo previsto sulla nostra regione sarà “molto nuvoloso o coperto con precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale, più frequenti e persistenti sul nord-ovest. Mari molto mossi, temperature in aumento, più accentuato nei valori minimi”.

LA PROSSIMA SETTIMANA. E anche la prossima settimana inizierà nel segno dell’incertezza e di qualche pioggia. Lunedì 5 cielo “molto nuvoloso nella prima parte della giornata con rovesci e temporali sparsi. Miglioramento dal pomeriggio”, martedì 6 in Toscana “nuvolosità variabile con possibilità di rovesci sparsi in particolare sulle zone interne e a ridosso dei rilievi appenninici settentrionali”.

Firenze ricorda l’alluvione, 46 anni dopo

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Consiglio comunale straordinario e raduno degli Angeli del fango alla Biblioteca Nazionale, per celebrare solennemente anche quest’anno (l’anno scorso l’assemblea si svolse nel Cenacolo di Santa Croce) il 46° anniversario dell’Alluvione del 1966.

LE INIZIATIVE. E un convegno sul dissesto idrogeologico ed emergenze idriche al tempo dei cambiamenti climatici che si svolgerà, oltre che alla Biblioteca Nazionale il 4, anche all’Altana di Palazzo Strozzi il 5 novembre. Appuntamenti per sottolineare che l’anniversario dell’Alluvione non è solo un momento di ricordo, ma anche un’occasione di confronto tecnico sull’attualità. “Ancora una volta – ha detto Giani- abbiamo scelto un luogo simbolico per il momento solenne del ricordo. La Biblioteca Nazionale non solo fu uno dei luoghi più profondamente colpiti, ma anche il posto dove si applicarono le conoscenze del restauro librario. Non si tratta solo della celebrazione di una ricorrenza – ha sottolineato Giani – l’anniversario dell’Alluvione deve servire soprattutto a tenere alta la guardia sui rischi idrogeologici, a fare ogni anno una sorta di check up sullo stato dell’Arno”.

IL PROGRAMMA. Il Consiglio si aprirà alle 9,30 dopo un breve concerto del Quartetto della Scuola di Musica di Fiesole. A fare da sfondo all’assemblea le foto dell’Alluvione del’66 scattate da Michele Rossi e le immagini inedite di Peter Water. Interverranno il presidente Giani, gli assessori presenti, la direttrice Maria Letizia Sebastiani, i capigruppo consiliari, i presidenti De Girolamo e D’Angelis, il segretario generale dell’Autorità di Bacino Gaia Checcucci. Dalle 11,30 ci sarà il raduno degli Angeli del fango e dei volontari. Seguiranno le testimonianze dei volontari intervenuti nelle alluvioni che si sono verificate in questi anni alle 5 Terre, in Versilia, ad Aulla. Interverrà anche il Capo del Dipartimento Protezione Civile Franco Gabrielli.

ARNO. Parallelamente si svolgeranno le cerimonie per l’Anniversario dell’Alluvione che dal 1994 sono curate in città dall’associazione Firenze Promuove, presieduta dal giornalista Franco Mariani per ricordare le 17 vittime in città e le 18 della provincia. Alle 9,30 sarà celebrata una Santa Messa nella cappella dell’Oratorio della Madonna delle Grazie (lungarno Diaz 8). Seguiranno la benedizione del fiume Arno e il corteo che dalla Biblioteca giungerà fino al Ponte alle Grazie, da dove il presidente Giani, alle 13, lancerà nel fiume la Corona benedetta. Insieme al presidente del Consiglio comunale saranno presenti il presidente di Firenze Promuove Franco Mariani, il presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis, il segretario dell’Autorità di Bacino Gaia Checcucci.

Crollo alla festa di Halloween, verifica sul numero dei ragazzi

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E ora si cerca di far luce su quello che è successo (e sul perché sia successo) la notte di halloween al Castello di Vincigliata, quando in occasione di una festa a tema una decina di giovani erano feriti in seguito al crollo della balaustra di una scala all’interno del castello.

IL COMUNE DI FIESOLE. E ora sulla vicenda interviene direttamente anche il Comune di Fiesole. “In merito ai fatti accaduti al Castello di Vincigliata durante una festa organizzata per la serata di Halloween – spiega una nota – l’amministrazione comunale tiene a precisare che ha concesso l’autorizzazione per lo svolgimento della manifestazione a seguito del parere favorevole espresso dalla commissione comunale di pubblico spettacolo e che, comunque, la struttura è autorizzata ad ospitare un massimo di 600 persone. L’amministrazione comunica, inoltre, che sono stati effettuati in passato ripetuti controlli sulla regolarità della stessa struttura”.

IL NUMERO DEI PARTECIPANTI. “Il party per festeggiare Halloween che si è tenuto al Castel di Poggio è stato organizzato da privati in una struttura privata. Il Castello è autorizzato, però, ad ospitare non più di 600 persone, per cui rimane da verificare il numero dei ragazzi realmente presenti dentro l’edificio per la festa. In ogni caso la vendita dei biglietti, come la gestione di tutta la serata, non ha riguardato il Comune, per cui a questo non può essere attribuita alcuna responsabilità dell’accaduto – spiega il sindaco Fabio Incatasciato – In ogni caso, sia io sia il comandante della Polizia Municipale di Fiesole Paolo Cappellini, appena avvertiti di quanto era successo, ci siamo attivati per accertare la situazione ed, in particolare, per verificare le condizioni dei ragazzi rimasti feriti. Tengo ad esprimere, comunque, il rammarico per quanto accaduto e la vicinanza a chi ha subito i disagi”.

L’INCHIESTA. Insomma, è proprio sul numero di ragazzi presenti al castello in occasione della festa che si concentra ora l’attenzione. E intanto, riporta l’Ansa, la Procura di Firenze ipotizza di poter contestare il reato di crollo colposo nell’inchiesta aperta sull’accaduto. Dai primi accertamenti sembrerebbe infatti che fossero presenti più delle 600 persone consentite: nei dintorni del castello – riporta ancora l’Ansa – sarebbe stato trovato un biglietto con impresso il numero 1.526.

Tra il Duomo e il Battistero spuntano gli ulivi / FOTO

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Ulivi intorno al Battistero, ulivi in piazza San Giovanni.

GLI ULIVI. Tanti, ben settanta, disposti a scacchiera in piazza. E’ l’iniziativa realizzata in occasione di Florens, la biennale internazionale dei beni culturali e ambientali in programma a Firenze per nove giorni, dal 3 all’11 settembre.

L’INSTALLAZIONE. Un’installazione di decoro urbano, quella dei settanta ulivi tra Duomo e Battistero, che si riallaccia al grande successo del prato erboso che ricoprì la stessa piazza due anni fa. L’idea dell’installazione degli ulivi va al di là del significato sacro che si dona alla pianta e vuol portare avanti l’idea dell’ulivo come simbolo non solo toscano, ma anche dell’Italia intera, e la valorizzazione di questo come bene alimentare.

LO SPETTACOLO. Una novità che non è certo sfuggita a fiorentini e turisti, sorpresi di trovarsi di fronte all’insolito scenario nella celebre piazza fiorentina. E gli scatti delle macchine fotografiche non sono certo mancati.

LE IMMAGINI:

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