giovedì, 13 Agosto 2026
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Cerca di aprire conto in banca a nome di un defunto, denunciato

 

Ha cercato di aprire un conto corrente in banca usando il nome di un uomo deceduto lo scorso anno. Smascherato dalla polizia, è stato denunciato per tentata truffa, uso di documenti falsi e sostituzione di persona.

AL BANCOMAT COL MORTO. Protagonista della vicenda è un fiorentino di 56 anni. Ieri mattina l’uomo si è recato in una filiale di Banca Intesa a Firenze Sud, chiedendo di aprire un conto corrente. Fin qui niente di strano. La cassiera però si accorge che qualcosa non torna nei documenti che l’uomo le ha consegnato per compilare le pratiche, palesemente contraffatti.

I DOCUMENTI FALSI. La donna ha avvertito la polizia: accorsi sul posto, gli agenti hanno rilevato che la tessera sanitaria e la carta d’identità fornite dall’uomo erano state scannerizzate al computer e che gli estremi sui documenti appartenevano a una persona deceduta lo scorso anno.

LA DENUNCIA. L’uomo è stato denunciato per tentata truffa, uso di documenti falsi e sostituzione di persona. 

Tir, corsa all’impazzata sull’A15. Senza conducente

 

Momenti di terrore ieri sera sull’autostrada A 15 che collega Parma a La Spezia. Un Tir senza conducente semina il panico, correndo all’impazzata per quasi un chilometro prima di schiantarsi contro il guardrail.

LA DINAMICA. L’autista era sceso per controllare il motore in avaria, quando il mezzo lo ha travolto ferendolo gravemente. Il camion ormai fuori controllo ha proseguito a correre su un tratto autostradale in discesa, tra i caselli di Berceto e Pontremoli, vicino Massa Carrara.

LO SCHIANTO. Il mezzo è avanzato per 70 metri, poi  è andato a schiantarsi contro un guardrail che ha retto all’urto. Il camion ha rovesciato il suo carico di grano lungo le corsie autostradali, provocando forti rallentamenti nel tratto La Spezia – Parma.

L’AUTISTA. L’autista è adesso ricoverato in ospedale. Le sue condizioni sono gravi.

Isola del Giglio, ore 21,42: Messa da Requiem nell’ora del naufragio

Isola del Giglio, 13 luglio 2012, ore 21,42. Sei mesi dopo il naufragio, nell’ora esatta dell’impatto a Le Scole, una Messa da Requiem ricorderà la tragedia della Costa Concordia e le sue vittime.

SEI MESI DOPO. Non è un giorno qualunque, oggi, al Giglio. Perché esattamente sei mesi fa la vita dell’isola veniva sconvolta dal naufragio della Concordia. E allora oggi l’isola ricorda, si incontra, fa il punto della situazione.

L’INCONTRO CON LA POPOLAZIONE. Sono diverse le iniziative in programma. Nel pomeriggio, alle 16,30, alla Rocca Pisana di Giglio Castello il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli incontrerà la popolazione per informarla sugli ultimi aggiornamenti della vicenda della Costa Concordia. Una vicenda che ha stravolto la vita dell’isola e dei suoi abitanti, che da tempo si domandano per quanto ancora dovranno fare i conti con quel terribile incidente e con lo scheletro della nave a due passi dal porto.

LA MESSA DA REQUIEM. Poi, in serata, l’evento più atteso. Alle 21,42, alla Chiesa di SS. Lorenzo e Mamiliano, è in programma la “Messa da Requiem” per ricordare la tragedia e chi in quell’occasione ha perso la vita. Il tutto inizierà nell’ora esatta del fatidico impatto della nave a Le Scole, esattamente sei mesi dopo. Ci saranno il coro dell’Isola del Giglio, il coro “Ager Cosanus” di Orbetello, la società corale “G. Puccini” di Grosseto e l’orchestra Sinfonica “Città di Grosseto”, oltre ai solisti Naho Kashiwabara, Cecilia Alegi, Gianni Mongiardino e Cesidio Iacobone. Direttore e Maestro Concertatore: Giovanni Segato.

LE INIZIATIVE. Ma non solo. Sono anche altre le iniziative al Giglio in occasione dei sei mesi del naufragio della Concordia. Per non dimenticare quanto avvenuto, per non dimenticare un evento che comunque, per coloro che quella tragica notte erano sull’isola, sarà impossibile dimenticare.

Il comandante. La verità di Schettino a Canale 5: ”Voglio metterci la faccia”

Il reportage. Tra la gente del Giglio: ”Ci hanno stravolto la vita”

Droga e bagarini, controlli delle fiamme gialle al Mugello

Quattro giorni di intensi controlli delle Fiamme Gialle fiorentine in occasione del Moto Gp al Mugello.

SOSTANZE STUPEFACENTI. Due cittadini inglesi denunciati per possesso di sostanze stupefacenti e sette italiani (6 uomini e una donna) segnalati alle competenti Prefetture per uso personale di sostanze stupefacenti e  psicotrope. Sequestrate 8 dosi di cocaina e 100 grammi di hashish. E’ questo l’esito del primo giorno di controlli effettuati dalle fiamme gialle fiorentine nell’ambito del dispositivo pianificato dalla Questura di Firenze nei quattro giorni (12/13/14/15 luglio) di svolgimento del Gran Premio del Mugello, tappa italiana del Campionato Mondiale di Motociclismo.

AL CIRCUITO E FUORI. Dal primo pomeriggio di ieri e sino a notte inoltrata hanno operato circa 20 finanzieri del Gruppo di Firenze e della Tenenza di Borgo San Lorenzo, insieme a due unità cinofile, impegnate nei controlli antidroga sia sulle persone che all’interno dei molti caravan e roulotte che accedono all’autodromo. Le Fiamme Gialle hanno svolto controli sia all’uscita del casello autostradale di Barberino e sia nel perimetro esterno e interno dell’autodromo.

BAGARINI E NON SOLO. Da oggi e fino a domenica, l’attenzione delle fiamme gialle si indirizzerà anche su altri settori, dal “bagarinaggio” alla vendita di bevande senza licenza, dal commercio abusivo alla regolare emissione dello scontrino fiscale.

Scoperti due capannoni pieni di merce contraffatta. Per due milioni / VIDEO

Scoperti dai finanzieri del Gruppo di Firenze due capannoni ricolmi di merce contraffatta.

OLTRE DUE MILIONI. All’interno delle due strutture – raccontano le fiamme gialle – erano presenti articoli in “pelle” (borse, cinture, portafogli, tracolle, cartelle portadocumenti) e foulard provenienti dalla Cina che riproducevano i marchi: “Louis Vuitton” e “Alviero Martini”. Sequestrati complessivamente 94.300 “pezzi” per un valore sul mercato della contraffazione di oltre 2 milioni di euro.

IL PRIMO DEPOSITO. Il primo deposito di prodotti contraffatti è stato localizzato nell’area industriale del comune di Campi Bisenzio. I finanzieri fiorentini, impiegati quotidianamente nell’attività di contrasto al commercio di prodotti contraffatti, hanno notato un cittadino di etnia cinese che giungeva a bordo di un’autovettura nelle immediate vicinanze di una struttura immobiliare adibita a magazzino. Una volta giunto nei pressi del deposito, il cittadino extracomunitario si muoveva con cautela, guardandosi intorno e “perlustrando” la zona circostante alla struttura. Successivamente lo stesso apriva il magazzino e iniziava a caricare sull’autovettura alcuni scatoloni contenenti borse riportanti il marchio “Louis Vuitton Malletier” e “Alviero Martini”.  Immediatamente i militari sono intervenuti, identificando l’uomo (43enne), il quale – evidentemente sorpreso – non era in grado di fornire alcuna spiegazione circa l’origine e la provenienza della merce trovata in suo possesso. Le borse apparivano palesemente contraffatte, in quanto sia i materiali usati che le rifiniture erano di basso pregio. Le operazioni di perquisizione della struttura hanno consentito di sottoporre a sequestro 51.300 borse recanti marchi contraffatti delle due firme.

IL VIDEO della Guardia di Finanza:

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IL SECONDO. Durante le operazioni ispettive – spiega ancora la Gdf – è emerso che l’uomo disponeva anche di una unità immobiliare sempre nel comune di Campi Bisenzio. Il controllo effettuato in questo immobile ha permesso di scoprire un secondo deposito ricolmo di numerosissimi scatoloni contenenti complessivamente 43.000 oggetti tra borse e accessori moda (foulard, portafogli, cinture) recanti sempre i marchi  “Louis Vuitton Malletier” e “Alviero Martini S.p.A”.  La struttura era stata presa in affitto da una società operante nell’importazione di prodotti di pelletteria, il cui titolare era un altro cittadino di etnia cinese. La merce era destinata principalmente al “mercato del falso” toscano.

SEQUESTRO E DENUNCE. Tutti i prodotti contraffatti sono stati sottoposti a sequestro. Sequestrata anche l’autovettura utilizzata per il compimento dell’attività illecita. I due cittadini cinesi sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria fiorentina per i reati di introduzione nel territorio nazionale di merce contraffatta e commercio di prodotti con segni mendaci e ricettazione.

Un quadro per ricordare Roberta Ragusa. Andrà alla figlia della donna

Un quadro che ritrae Roberta Ragusa, il suo volto, i suoi lineamenti. E’ l’opera realizzata da Cristina Andreoli, artista residente a Bologna e amica di una dei membri del gruppo nato su Facebook “Roberta Ragusa – Dove sei?”. L’artista e l’amica, Fiorella Sales, hanno avuto insieme l’idea di dipingere un quadro che raffiguri Roberta.

“GIUSTA CAUSA”. ”Mi sono messa a disposizione per questa giusta causa, ho seguito molto questa triste notizia che mi amareggia tanto”, spiega Andreoli. E adesso che il quadro è stato realizzato, fra i membri del gruppo è stato deciso di destinarlo alla cugina di Roberta, Sonia Alpini, tramite una votazione interna al gruppo. La scelta è ricaduta su di lei perché, quando la figlia della Ragusa, Alessia, avrà compiuto il diciottesimo anno di età, potrà prenderne possesso.

L’ARTISTA. “Sono una pittrice, un po’ autodidatta e un po’ no, la mia passione per l’arte è nata con me, ho avuto come maestri nel ’67 Luciano Fabbri, prof dell’accademia di Belle Arti di Bologna, e nel ’72 Aurelio Barbalonga. Poi ho deposto i pennelli per gli impegni di famiglia e di lavoro. Arrivata alla agognata pensione (io ci sono arrivata) mi sono iscritta al corso di pittura (per togliermi la ruggine) dell’università Primo Levi, docente Marco Ara, e ho ricominciato, ho partecipato a varie mostre collettive e fatto qualche personale”, spiega l’artista.

LA CUGINA. Chi è molto contenta per il quadro ricevuto, tra l’altro nel giorno del sesto mese dalla scomparsa di Roberta, è la cugina Sonia. ”Ne sono molto felice e ringrazio tutti veramente di cuore. Ieri avevo già scritto che sarei stata contenta qualunque scelta fosse stata fatta in quanto considero questo dono un segno di riguardo e di grande affetto nei confronti di Roberta, un modo per imprimere per sempre i suoi bei lineamenti dentro gli occhi di chi guarda. Sarà mia cura – continua – la conservazione del quadro in attesa della maggiore età di Alessia, alla quale lo donerò con affetto a nome di tutte voi. Un rigraziamento particolare lo voglio dedicare alla pittrice che bene ha colto l’intensità del suo sguardo. Ancora grazie”: questo il commento che  Sonia ha fatto all’interno del gruppo al termine della votazione.

Leggi anche: Roberta Ragusa, un mistero che dura da sei mesi. Nessun corteo in programma

Fan di Vasco, appuntamento a Pontassieve

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Fan di Vasco, tutti a Pontassieve. Questo pomeriggio (venerdì 13 luglio) alle 18, alla libreria Fortuna, è in programma la presentazione del libro ”Vasco Rossi, Il tempo crea eroi” della giovane scrittrice fiorentina Camilla Fusai. Introduce l’autrice, Valentina Taranto. Al termine sarà servito un aperitivo con prosecco.

IL LIBRO. Il libro “Vasco Rossi, Il tempo crea eroi”, rimanda a due grandi tematiche: il linguaggio e la carriera del rocker italiano. Secondo l’autrice, Camilla Fusai, la scelta stilistica di Vasco è importante in quanto utilizza forme linguistiche e grammaticali molto complesse, anche se apparentemente banali. L’importanza di Vasco Rossi sarebbe tutta nel suo linguaggio nudo, vivido, spogliato di ogni qualsiasi dogma stilistico imposto dalla lingua italiana. Vasco riduce all’osso ogni frase arrivando a colpire dritto il cuore dei suoi fans, innalzandosi con le proprie scelte e le proprie canzoni a grande comunicatore. L’altra tematica, è il suo successo. Il libro tratta dapprima il tema della musica italiana e straniera dei primi anni Cinquanta, per inquadrare lo scenario musicale che ha introdotto nel nostro paese la figura del cantautore. Vasco, dopo l’esordio come deejay, inizia la sua carriera proprio come cantautore, trovando quel proprio stile che lo ha consacrato negli anni come icona rock della musica italiana.

LA VITA DELLA ROCKSTAR. Camilla Fusai delinea nel suo libro il successo populare di Vasco Rossi che dura ormai da trent’anni, cercando di capirne i mecanismi e le scelte che lo hanno portato a essere il rocker indiscusso in Italia. L’autrice analizza la vita discografica del cantautore, provando a scoprire l’essenza del Re degli Stadi. Un intero capitolo del libro è dedicato al rapporto di Vasco con la tecnologia, che lo avvicina ancora di più ai suoi fans tramite i social network, con aggiornamenti sulle novità, gli spostamenti e le date dei concerti, le sue opinioni, parlando della sua indole verso la tecnologia, che lo rende un navigatore rock. La scrittrice fiorentina ha dato spazio anche alla vita privata di Vasco, soprattutto per quanto riguarda le vicende degli anni Ottanta. Una parte del libro è dedicata al Festival di Sanremo, palco che ha caratterizzato molto la vita del rocker. Nonostante il festival della canzone non appartenga al suo orizzonte artistico, Vasco decide di sfruttare l’importante vetrina dalla RAI per accrescere la sua popolarità e per far conoscere agli italiani la sua potenza comunicatrice, sino a tornare su quel palco nel 2005 da vera rock star, dimostrando la sua forza nel saper attirare a sè fans appartenenti a generazioni differenti.

L’AUTRICE. “La scelta di questo libro deriva da una passione personale che dura ormai da tempo”, afferma Camilla Fusai, “passione nata casualmente ma portata avanti negli anni con costanza e determinazione. Un interesse coltivato giorno dopo giorno e che si è insediato nella mia vita come se ne facesse parte da sempre, seguendomi in ogni situazione e contesto. Vasco Rossi, con la sua musica e le sue parole, è presente in ogni momento della mia quotidianità, sia che si tratti di una circostanza piacevole sia di periodi difficili da superare. Ed è proprio questa passione che mi ha portato a scrivere di lui”. Camilla Fusai E’ nata nel 1988 e vive a Rignano sull’Arno, in provincia di Firenze. Si è laureata in Media e Giornalismo presso la facoltà di Scienze Politiche con una tesi su “L’immediato ermetismo comunicativo di Vasco Rossi. Un trionfo popular lungo trent’anni”, da cui è nato questo libro. Un estratto è pubblicato sul sito vascorossi.net.

Agguato a imprenditore, spunta la pista passionale

Potrebbe essere un rivale in amore spinto da motivi passionali l’autore dell’agguato a Gianluca Giovannetti.

RIVALE IN AMORE. Questa una delle ipotesi più accreditate secondo gli inquirenti, che stanno cercando di risalire al movente dell’aggressione. Una pista, quella passionale, ricostruita dai carabinieri dopo aver ascoltato i parenti e gli amici della vittima e, prima che fosse sottoposto a intervento chirurgico, Giovannetti stesso. Il commerciante non ha saputo dare indicazioni precise che potessero ricondurre all’identità del suo assalitore.

L’AGGUATO. L’uomo, commerciante livornese residente a Marina di Pisa e titolare di una nota paninoteca di Tirrenia, è stato assalito ieri mattina all’alba fuori dalla sua abitazione. Contro di lui sono stati esplosi cinque colpi d’arma da fuoco, uno dei quali lo ha raggiunto al collo. L’attentatore è riuscito a dileguarsi. Giovannetti adesso è in coma farmacologico con prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. 

L’aggressione Attentato a imprenditore livornese, ferito a colpi d’arma da fuoco

Mercantia, a Certaldo fino a domenica il teatro ”on the road”

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Un’esplosione di colori e musica. Un’invasione di clown e burattini, mimi e street band. Fino a domenica il centro storico di Certaldo sarà un grande teatro all’aperto grazie al festival dell’arte di strada “Mercantia”.

LA XXV EDIZIONE. La kermesse curata dal direttore artistico Alessandro Gigli è iniziata l’11 luglio e prosegue con oltre cento eventi in programma fino al 15 del mese.

ARTE IN PIAZZA. Come da tradizione gli spettacoli “en plein air” animeranno i giardini, le piazze e i chiostri del borgo medievale. Il tema di questa edizione di “Mercantia”, la venticinquesima, è il “Quinto elemento”,  ossia il gioco collettivo, indipensabile per la vita e il teatro al pari di acqua, fuoco, terra e aria. 

LA MUSICA. Ventitre le formazioni musicali presenti, dalle street band ai gruppi etnici fino ai solisti. Zastava Orckestar, Fantomatik e Bandita sono solo alcuni dei nomi.

IL TEATRO. Protagonista indiscusso il teatro di ricerca italiano, con due nomi di “culto” per gli amanti del settore, Mariangela Gualtieri del Teatro Valdoca, e Silvia Guidi (nome di punta del Teatro Studio di Scandicci ), insieme a Zaches Teatro, Codice Ivan, Francesca Sarteanesi  e Amerigo Fontani che porterà in scena il suo “Fra’ Cipolla”. 

L’ARTIGIANATO. Nei giorni del festival saranno anche allestiti 40 stand di artigiani con lavorazioni dal vivo nel borgo alto, mentre ci saranno oltre 80 banchi di mercatino nella parte bassa di Certaldo.

IL CONTEMPORANEO. A Palazzo Pretorio sarà allestita la mostra d’arte contemporanea ”Omaggio a Giovanni Boccaccio”, a cura del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e dedicata all’autore del Decameron che nacque proprio a Certaldo.

Aspettando Firenze, Pisa avrà la sua moschea

Aspettando le mosse di Firenze, Pisa si prepara ad avere la sua moaschea. La conferma è arrivata ieri, nel corso del consiglio comunale.

L’ANNUNCIO. “Daremo alla comunità islamica pisana una risposta positiva perché, nel rispetto dei principi costituzionali, sia riconosciuto anche il loro diritto ad avere un loro luogo di culto al pari delle altre confessioni e religioni che convivono a Pisa”: queste le parole con cui l’assessore comunale all’urbanistica Fabrizio Cerri ha risposto al question time posto dal consigliere Filippo Bedini (PdL).

VARIANTE URBANISTICA. “Il Centro islamico di Pisa è un’associazione regolarmente iscritta al registro delle associazioni di volontariato dal 1994 che nel 2007 ha promosso anche un’associazione di scopo finalizzata proprio alla realizzazione di un luogo di culto di dimensioni adeguate alle loro accresciute esigente – ha spiegato Cerri – per questo stanno acquistando, a loro spese, un’area di tremila metri quadrati all’angolo fra via del Brennero e via Chiarugi su cui, sempre a loro spese, costruiranno l’edificio di culto. All’amministrazione comunale compete soltanto la variante urbanistica necessaria per consentire di realizzare il luogo di preghiera per i fedeli musulmani e siamo orientati a farla in modo da consentire alla comunità di avere uno spazio adeguato”.

LA RICHIESTA. Nei mesi scorsi il Centro islamico aveva chiesto la possibilità di realizzare la moschea. Ora la risposta positiva.