domenica, 16 Agosto 2026
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Motomondiale al Mugello, 80mila in arrivo. Il piano della Prefettura

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L'autodromo del Mugello scalda i motori in vista del Motomondiale, la Prefettura pure.

L'ORGANIZZAZIONE. Si è infatti già messa in moto la complessa macchina organizzativa della gara del Motomondiale in programma all’Autodromo internazionale del Mugello dal 13 al 15 luglio. Stamani in Prefettura si è tenuta la riunione di coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti nella preparazione dell’evento sportivo. All’incontro, presieduto dal prefetto Luigi Varratta, hanno partecipato il direttore dell'Autodromo, le Forze dell’Ordine, il Corpo forestale dello Stato, la Provincia di Firenze, il sindaco di Scarperia, il direttore del IV Tronco della Società Autostrade e il responsabile del centro intercomunale della protezione civile del Mugello.

IL PUNTO. E’ stato fatto – spiegano dalla Prefettura – il punto della situazione per individuare “tutti gli interventi ��” come ha sottolineato il prefetto Varratta – dalla viabilità alle misure di ordine pubblico, con grande attenzione soprattutto all’afflusso e deflusso degli spettatori, per consentire la miglior riuscita di una manifestazione di carattere internazionale che richiamerà anche quest’anno un grande pubblico. E’ stimato l’arrivo di 80mila appassionati”. Il dispositivo messo in campo è ormai collaudato e ha dato ottimi risultati, tanto che al circuito del Mugello l’anno scorso è stato assegnato il “Trofeo Best Grand Prix 2011”, il più importante riconoscimento che il mondo del motorsport assegna per la migliore organizzazione di gare motociclistiche.

VIABILITA' E SICUREZZA. Grande sarà l’impegno delle forze dell’ordine, delle polizie municipali e della polizia provinciale che intensificheranno tutti i servizi sul territorio, anche con pattuglie in moto, per agevolare il traffico e orientare gli automobilisti, in caso di necessità, verso percorsi stradali alternativi. Sul fronte autostradale, sarà messo in campo il modulo operativo previsto in questa circostanza con l’apertura  del casello di Barberino (nel momento di maggior afflusso di veicoli, dalle 5 alle 12 di domenica 15 luglio) solo in ingresso dall’autostrada, l’ampliamento delle piste di riscossione e il dispiegamento massimo di personale per indirizzare auto e moto. Dentro l’Autodromo sarà ulteriormente rafforzato il servizio di controllo interno per garantire la sicurezza degli spettatori in ogni momento della manifestazione, con particolare riguardo alla fine della gara perché la tradizionale invasione di pista per festeggiare i vincitori possa avvenire in tutta tranquillità e unicamente attraverso appositi varchi che saranno ben segnalati e aperti solo al momento opportuno.

BARBECUE. Un altro aspetto importante riguarda l’accensione di fuochi all’interno del parco: quest’anno la gara si svolge nel pieno della stagione estiva, quando sarà alto l’allarme per gli incendi boschivi. Per questo l’organizzazione dell’Autodromo metterà a disposizione del pubblico delle postazioni apposite dove fare i barbecue. 

ALCOL. Anche quest’anno, infine, verrà adottata l’ordinanza per limitare il consumo di alcol: saranno vietate la vendita per asporto di bevande alcoliche di qualunque gradazione e la somministrazione di quelle superalcoliche (con quantità di alcol superiore al 21%) dalle ore 18 di sabato 14 luglio alle 3 di domenica 15 luglio nei comuni di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, San Piero a Sieve, Scarperia, Vaglia e Vicchio.

Benigni a Palazzo Vecchio

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Show del comico nel corso della cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria nel Salone dei Cinquecento: da Balotelli al ministro Fornero e alle primarie, tante le battute di Benigni.

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Muore a bordo di un Frecciarossa, convoglio fermo a Firenze

Un passeggero 48enne è morto questa mattina a bordo di un treno Frecciarossa Bologna-Napoli.

IL PASSEGGERO. Un uomo di 48 anni è morto questa mattina a bordo di un treno Frecciarossa Bologna-Napoli. Il convoglio, per l’emergenza, è stato fermato straordinariamente alla stazione di Firenze Rifredi dove il personale del 118 ha constatato il decesso per infarto.

ACCERTAMENTI. Sulla morte del 48enne sono stati effettuati tutti gli accertamenti della polizia ferroviaria e la procura ha disposto un’autopsia. I 150 passeggeri a bordo del treno, sono stati trasferiti su un altro Frecciarossa di riserva e hanno proseguito il viaggio.

Sisma, i restauratori toscani ”adottano” la basilica di San Biagio a Cento

I restauratori toscani sono pronti ad ”adottare” la basilica di San Biagio a Cento danneggiata dal sisma che nel mese di maggio a colpito l’Emilia.

I RESTAURATORI. Prosegue l’impegno dei restauratori della Cna Toscana per offrire il proprio apporto professionale e solidaristico per la quantificazione dei danni e la messa in sicurezza delle opere e dei beni culturali danneggiati dal sisma che nel mese scorso, ha colpito l’Emilia Romagna. Cna Toscana ha inviato questa mattina, ai colleghi emiliani e alle autorità preposte alla messa in sicurezza dei ben culturali danneggiati dal terremoto, un primo elenco di restauratori toscani pronti a far parte di squadre di pronto intervento per valutare la stima dei danni e intervenire sui beni artistici per salvaguardare i beni preziosi.

LA LISTA. E’ stata inviata stamni una prima lista composta da dieci nominativi di restauratori toscani, capeggiata da Andrea Fedeli d Firenze, Presidente Cna Artistico e Tradizionale Toscana. Ne fanno parte sei donne con un’età media inferiore ai cinquanta anni. Tutti i restauratori che fanno parte della lista sono specializzati in affresco, dipinti murali e materiali lapidei, ma non mancano gli esperti in restauro dei materiali lignei, di ceramiche e stucco, di pietre dure, di tessuti, di cuoio per poltrone e sedie.

LA BASILICA DI SAN BIAGIO A CENTO. I restauratori della Cna Toscana, pur sapendo che la decisione spetta alle Soprintendenze locali e alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna, hanno comunque manifestato ai colleghi emiliani la disponibilità immediata ad ”adottare” il restauro della basilica di San Biagio a Cento nel ferrarese, in via Ugo Bassi, un bene culturale datato 1045. La chiesa danneggiata dal sisma è ricca di opere d’arte di Guercino, Provenzali, Cesi e Gennari. San Biagio è anche, insieme a San Michele, uno dei due patroni delle terre del Centese.

Caso Ragusa, ”Roberta è nel cimitero?”

Resta avvolto nel mistero il caso della scomparsa di Roberta Ragusa.

IL CIMITERO. Terra mossa e strani movimenti hanno insospettito molti di coloro che hanno testimoniato sul caso Ragusa, fino ad indicare il cimitero di Gello come luogo in cui potrebbe essere stato sepolto il cadavere di Roberta, scomparsa più di cinque mesi fa dalla sua abitazione. In attesa che le ricerche riprendano e che si arrivi ad una svolta concreta, le amiche di Roberta sono state riunite dalla criminologa Imma Giuliani e dallo psicologo Fabrizio Mignacca, per fare il punto della situazione, per arrivare a delineare un quadro dal quale potesse essere estratto il profilo psicologico di Roberta. E così è stato creato un dossier sul caso consegnato in procura lo scorso 12 giugno.

LE INDAGINI. Nel corso di questi cinque mesi, molto è stato detto e fatto sul caso Ragusa, ma sono stati ottenuti pochi risultati concreti. Nei primi giorni della scomparsa, le ricerche si sono svolte intensamente, poi si sono affievolite e poi riprese nuovamente, concentrandosi nei terreni dei Logli, nel pozzo di casa e nei campi del paese. Ma di Roberta, nemmeno l’ombra. Varie testimonianze sono apparse e svanite nel nulla, proprio come Roberta, quella notte. Segnalazioni da ogni dove, persino dall’America, dalla lontana Miami. Ma mai, questi avvistamenti, si sono rivelati reali. Non era lei, la donna segnalata dalla Liguria alla costa d’Oltreoceano. E poi quegli indumenti abbandonati a Montaione, quella Panda verde in cui sembrava fosse salita in una notte gelida di gennaio. No. Non era lei. E allora, dov’è? Dov’è Roberta Ragusa? Ormai, da molti mesi, la pista dell’allontanamento volontario, è stata abbandonata per lasciare spazio alla triste ipotesi di omicidio volontario. Ma a questo punto, dopo cinque mesi, anche coloro che la amano, si sono arresi e chiedono a gran voce di ritrovarne il corpo. In fin dei conti, non chiedono l’impossibile. Solo che ci vorrà del tempo, continuando a sperare che le carte delle indagini, non finiscano chiuse in uno scatolone da depositare su uno scaffale di qualche archivio, insieme a molti altri tristi casi irrisolti.

LA MANIFESTAZIONE. E proprio alla manifestazione organizzata da Cinzia Guidi, amica e vicina di casa della scomparsa, le centinaia di persone riunite in corteo, hanno chiesto a gran voce, la verità accompagnata ad un altra speranza, quella di mantenere alta l’attenzione sul caso, una speranza che si spegne ogni volta che il silenzio torna a cadere su questa ennesima vicenda misteriosa.

Nuovi indizi: Tre telefonate tra il marito e l’amante nella notte della scomparsa

Benigni a Renzi: ”Quando sarai premier il sindaco lo faccio io”

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Roberto Benigni è stato insignito ufficialmente della cittadinanza onoraria di Firenze. Alla cerimonia in Palazzo Vecchio, in pieno stile ”benignesco”, non sono mancate battute e risate.

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Cittadinanza onoraria a Benigni

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Roberto Benigni è stato insignito ufficialmente della cittadinanza onoraria di Firenze. La cerimonia si è tenuta nel Salone dei Cinquecento. L’attore e regista toscano è già cittadino onorario dal 1999.

Ugnano: il Parco degli animali compie un anno e fa festa

Il Parco degli animali compie un anno e festeggia con una mattinata in allegria aperta a tutti i fiorentini, in particolare ai bambini e alle famiglie. Domenica 17 giugno il canile rifugio di Ugnano, inaugurato dodici mesi fa dal sindaco Renzi, resterà aperto al pubblico dalle 9 alle 12,30 e questa sarà l’occasione per visitare questo nuovo e accogliente luogo della città, pieno di verde e di attività, e soprattutto per conoscere i suoi fantastici ospiti, che saranno pronti ad esibirsi in esercizi di conduzione, a ricevere coccole e magari a trovare una famiglia che li adotti.

BILANCIO POSITIVO. Tutto questo insieme agli operatori del Comune, ai volontari dell’Enpa, ai veterinari della Asl e ai rappresentanti delle cooperative sociali Archimede e Samarcanda che lavorano al canile. Saranno inoltre illustrate nuove tecniche ecosostenibili per la lotta alle zanzare, come l’uso delle ovitrappole e l’introduzione nella vasche delle gambusie, piccoli pesci che mangiano le larve. Il bilancio, per il canile di via del Pantanino, è molto positivo. “In questo periodo sono arrivati 128 cani e attualmente ne ospitiamo 54 – spiega l’assessore all’ambiente Caterina Biti – 58 sono stati adottati e 17 restituiti ai legittimi proprietari; ricordo, infatti, che il Parco, nella sua funzione di canile rifugio, oltre agli animali senza padrone accoglie in via temporanea anche cani di persone in situazioni di difficoltà”.

LE VISITE DEI BAMBINI E NON SOLO. Il canile in un anno è stato visitato da 920 persone, e a maggio sono iniziate le visite delle classi; le prime sono state 4 classi della scuola elementare di Ugnano e da settembre riprenderanno le visite che il canile e il vivaio sono state messi nei percorsi dell’assessorato all’Educazione “Le chiavi della Città”. Da gennaio ad oggi, ovvero da quando è attiva la convenzione con l’Enpa, si sono anche alternati 39 volontari per circa 660 ore complessive. “Ogni giorno vengono distribuiti circa 25-30 kg di cibo. Tutti i cani sono stati regolarmente vaccinati e testati per le più comuni malattie infettive e parassitarie.

ADOTTATI ANCHE I CANI “ALLUVIONATI”. Da dicembre 2011 è anche attiva una convenzione con il Comune di Scandicci per i cani che provengono da quel territorio; ne sono arrivati 14 ed 8 sono stati adottati. Il parco ha anche accolto 7 animali del canile di Mulazzo, sommerso dall’acqua nell’alluvione della Lunigiana: di questi, 6 ne sono stati adottati.  Nell’occasione l’assessore Biti ha reso noti i dati dell’anagrafe canina che nel Comune di Firenze conta 29.660 cani e ha lanciato un allarme contro il fenomeno dei bocconi avvelenati.

Rave sull’Appennino: sequestrate droga e armi bianche

Hashish, marjiuana, lsd, cocaina e eroina, oltre ad alcune armi bianche come pugnali e un machete.

IL SEQUESTRO. Questo è quello che hanno trovato e sequestrato  i carabinieri in mezzo ad un bosco sull’Appennino tosco-romagnolo, nei pressi di Sambuca Pistoiese, dove era in corso un rave.

AL RAVE DA TOSCANA E EMILIA. Durante il party, che non era stato autorizzato, sono state perquisite 200 persone e denunciati tre giovani residenti in provincia di Firenze per detenzione e spaccio di sostanze illecite. Al rave erano presenti molti giovani arrivati da diverse zone della Toscana e della provincia di Bologna.

Truffatori di anziani messi in fuga con una chiamata alla polizia

Due truffatori di anziani sono stati messi in fuga da una 73enne. E’ bastata una telefonata al 113 per spaventare i malviventi.

LA TRUFFA. Un uomo e una donna, nella tarda mattinata di ieri, hanno agganciato per strada un uomo, mentre faceva la spesa e riuscendo ad entrare in casa sua con la scusa di un aumento della pensione. Una volta nell’abitazione, in via Unione Sovietica, hanno chiesto di poter visionare alcuni documenti per integrare la pratica.

LA FUGA. La moglie dell’uomo, una 73enne, che appena quattro mesi fa era riuscita a scampare ad un analogo raggiro, ha subito capito che c’era qualcosa che non andava. Quando si è ritrovata la malvivente in camera da letto, dove si era recata per prendere i documenti, ha chiamato il 113 mettendo in fuga in due truffatori.