martedì, 18 Agosto 2026
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Un tessuto per innaffiare. Ecco come risparmiare il 50% di acqua in giardino

Sembra un’invenzione del futuro ma in realtà si tratta del presente. Presentato nella prossima edizione di terra Futura (dal 25 al 27 maggio alla Fortezza nel padiglione di Chimica Verde), lo speciale materiale ”tessuto non tessuto” che farà risparmiare fino al 50% di acqua agli agricoltori ma anche ai cittadini dal pollice verde.

INNOVAZIONE. Lo speciale tessuto di fibre naturali annuncia un nuovo futuro per agricoltura, vivaismo e floricultura e orticultura domestiche. L’innovativo materiale tecnologico, testato con grande successo in Toscana e in Israele, sarà presentato alla manifestazione alla Fortezza Piante irrigate. Anche i recenti test condotti dal Ministero dell’Agricoltura Israeliano ne confermano le straordinarie qualità: ideato e prodotto a Prato dal Gruppo Tessile Lenzi (divisione Lenzi Tecnologie), lo speciale materiale appena lanciato sul mercato con il marchio Terralenx® è un’arma vincente contro la siccità. Consente infatti di dimezzare consumi idrici e costi, e rappresenta dunque il futuro dell’agricoltura, del vivaismo e dei nostri stessi giardini e orti domestici, grandi o piccoli che siano.

TERRALENX. Prodotto sia in rotoli che in dischi di varie dimensioni tagliati per essere posizionati sul terreno intorno alla pianta, Terralenx è un ”tessuto non tessuto” costituito da fibre naturali e fibre superassorbenti legate meccanicamente. Una tecnologia frutto delle ultime innovazioni dell’industria tessile, elettronica e meccanica. Il ”miracolo” Terralenx sta nella capacità di assorbire grandi quantità di acqua (11 volte il peso del materiale) e di rilasciarla lentamente al terreno, evitando sprechi. Il terreno, protetto dall’evaporazione, si mantiene per molti giorni in uno stato di isolamento termico, più fresco in estate, più caldo in inverno.

MENO DISERBANTI CHIMICI. Ma Terralenx non darà benefici solo alle riserve di acqua sempre più scarseggianti. Porterà una boccata di aria fresca anche per le stesse piante grazie al suo effetto pacciamante, ossia impedisce la crescita delle erbe infestanti, riducendo così l’uso di diserbanti chimici. Inoltre è uno strumento assai efficace anche per chi fa fertirrigazione (acqua mischiata a fertilizzanti), perché ottimizza il processo sia nei tempi che nei costi. Vari test condotti in Toscana dall’Università di Firenze e in zone aride del Sud, hanno dato risultati eccellenti, con risparmi di acqua dal 40 al 50%.

I VIVAISTI. “Costretti dalla siccità a scavare pozzi sempre più profondi”, spiega Roberto Fenzi, Ad del Gruppo Lenzi, “tanti vivaisti italiani hanno subito adottato Terralenx su larga scala. Quanto al governo israeliano, da sempre in lotta con il problema, ha subito visto in questo materiale un’opportunità strategica e i vari test condotti in questi mesi dal Ministero dell’Agricoltura Israeliano presso i vivai Pardo di Moshav Shdema, un centro agricolo del Distretto Centrale vicino al porto di Ashdod, sono stati tutti altamente positivi”.

RISPARMIO. I tecnici di Tel Aviv hanno sperimentato il materiale su due tipi di piante, la Brunfelsia Pauciflora, un arbusto sempreverde di origini brasiliane, e il Mirto Comune, tipico della macchia mediterranea. Semplice il metodo: sono stati preparati tre diversi gruppi di vasi, tutti irrigati con impianto a goccia. Quelli senza disco hanno ricevuto la normale razione di acqua, gli altri esattamente la metà. Così per alcune settimane. “Le piante con il disco Terralenx irrigate con il 50% di acqua appaiono in piena salute, senza alcun segno di deficit idrico. La superficie dei vasi appare umida al punto giusto. Nessuna traccia di erbacce. Nessun effetto negativo provocato dal disco”.

UN PRODOTTO PER TUTTI. I dischi Terralenx per uso casalingo (solo 6,5 mm di spessore) sono commercializzati con il marchio Verdemagic dalla Verdemax, un grande distributore presente su Ebay e in quasi tutti i Garden e i Gdo del settore. Il contenitore è una lattina trasparente con un numero variabile di dischi (da 4 per quelli di 14 cm di diametro, a 2 per quelli di 26 cm). Il prezzo è per tutte le tasche: 8 euro. Dischi e rotoli per uso aziendale sono gestiti direttamente da Lenzi Tecnologie.

Catena di supermarket dona apparecchio ai piccoli degenti del Meyer

L’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze ha il suo elettromiografo di ultima generazione.

LA DONAZIONE. La donazione del valore di 25 mila euro, è stata effettuata alla Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer da Conad del Tirreno con lo scopo di aiutare tanti bambini affetti da malattie neurologiche.

UN APPARECCHIO INDISPENSABILE. L’apparecchio per l’elettromiografia e i potenziali evocati consentirà di dotare la clinica di neurologia pediatrica dell’ospedale fiorentino di un ausilio fondamentale nella ricerca e diagnosi di malattie muscolari e neuromuscolari, nelle patologie acquisite e congenite del midollo spinale e del sistema nervoso periferico. I potenziali evocati sono importanti per la valutazione delle capacità visive ed uditive dei neonati che hanno avuto sofferenza perinatale, nonché per la diagnosi e il monitoraggio di patologie neurologiche che coinvolgono le vie di conduzione dell’impulso nervoso al cervello ed al midollo spinale.

LA TECNICA NON INVASIVA. La tecnica dei potenziali evocati ha il vantaggio di essere non invasiva, generalmente ben tollerata dai bambini e ripetibile anche a breve termine. L’elettromiografo integrerà le attrezzature utilizzate per la ricerca scientifica per lo sviluppo di metodiche di monitoraggio non invasivo di alcune patologie neurologiche, su base sia congenita sia acquisita, e di protocolli diagnostici per l’identificazione precoce delle complicanze neurologiche di rare malattie sistemiche.

Tramvia, ripristinata la circolazione su tutta la linea

 

La Tramvia è tornata a circolare ben prima del previsto. Questa mattina il servizio era stato interrotto dopo che un camion aveva tranciato un cavo di alimentazione.

IL RIPRISTINO. E’ stata ripristinata prima del previsto la Linea 1 della Tramvia. I tecnici di Gest sono riusciti a ripristinare la linea elettrica. Il servizio è tornato regolare su tutta la linea.

IL FATTO. Il servizio lungo la linea 1 della Tramvia è interrotto da questa mattina dalla fermata Aldo Moro al capolinea di Villa Costanza, in entrambe le direzioni, a causa di un camion che ha tranciato un cavo di alimentazione.


Codice rosa nei pronto soccorso, un ”colore” per chi subisce violenza

E’ stato presentato al Forum della Pubblica Amministrazione di Roma e premiato con la menzione ”10×10 storie di qualità” il codice rosa della regione Toscana. Un codice che si aggiunge agli ”colori” già in uso al pronto soccorso – bianco, azzurro, verde, giallo, rosso – e che serve ad identificare le vittime di violenza e ad avviare immediatamente un percorso di tutela, gestito dal personale socio-sanitario, magistrati e forze dell’ordine.

L’ESPERIMENTO. Il codice rosa è stato sperimentato in cinque pronto soccorso della Toscana, a Grosseto dal 2010 e ad Arezzo, Lucca, Prato e Viareggio dall’inizio del 2012. Il progetto regionale dovrebbe estendersi presto a tutte le Asl della Toscana e già da molte regioni stanno arrivando richieste di contatti e informazioni. L’assessore al diritto alla salute della regione Toscana Daniela Scaramuccia ha presentato stamani l’esperienza del “codice rosa” al Forum della Pubblica Amministrazione a Roma, dove la Asl 9 di Grosseto è presente con un suo stand sul “codice rosa”.

”UNA RIVOLUZIONE”. “Ho creduto fin dall’inizio in questo progetto, quando l’ho visto nascere a Grosseto – ha affermato l’assessore Scaramuccia – E ho subito voluto che l’esperienza si estendesse ad altre Asl. Ora, con un “effetto domino” inarrestabile, il “codice rosa” sta contagiando tutte le aziende, riceviamo richieste da tutta la Toscana e d’accordo con la Procura valuteremo se estenderlo ad altri pronto soccorso. Il percorso rosa, quello che inizia appena la persona viene individuata come vittima di violenza, e l’accompagna poi nell’assistenza medica, psicologica, sociale, legale, è soprattutto un atteggiamento di fronte alle vittime, una rivoluzione culturale-professionale. Grazie al codice rosa, siamo riusciti a far emergere tanti casi di violenza che altrimenti sarebbero rimasti sommersi”.

IL CODICE ROSA. Il codice rosa è un percorso di accoglienza al pronto soccorso rivolto a chi subisce violenza, che si colloca e si armonizza con la storica rete dei centri antiviolenza e delle altre associazioni di volontariato e solidarietà. Il percorso parte da una stanza dedicata all’interno del pronto soccorso nella quale accedono tutti gli specialisti che dovranno visitare il paziente – sia uomo che donna. Una task force interistituzionale è il suo punto forza, ovvero una squadra formata dal personale socio-sanitario comprendente infermieri, ostetriche, medici, assistenti sociali, psicologi e da magistrati, ufficiali e sottufficiali di Polizia giudiziaria che hanno seguito una formazione comune e utilizzano procedure condivise e sono impegnati in un’attività di tutela delle fasce deboli della popolazione, quelle che possono essere maggiormente esposte a episodi di abuso e violenza: donne, minori, anziani, disabili, omosessuali, immigrati, ecc.

IL RISPETTO DELLE VITTIME. L’intervento congiunto di questa task force permette di prestare immediate cure mediche e sostegno psicologico a chi subisce violenza, nel fondamentale rispetto della riservatezza. “Questa attività congiunta – spiega Vittoria Doretti, medico responsabile della task force del codice rosa di Grosseto – avviene nella più ampia tutela della privacy e dei “tempi dei silenzi” delle vittime e nel rispetto della loro scelta sul tipo di percorso da seguire dopo le prime cure. Il compito principale del gruppo è l’assistenza socio-sanitaria e giudiziaria alle vittime di violenza, con un’attenzione particolare a far emergere tutti quegli episodi di violenza in cui le vittime difficilmente raccontano di essere oggetto di violenza da parte di terzi: una reticenza dovuta spesso alla paura di ritorsioni”.

LA TASK FORCE. Alla base dell’attività della task force c’è un protocollo firmato congiuntamente da Regione Toscana e Procura della Repubblica. Alle cure si affianca l’azione sinergica e tempestiva della Procura generale e delle forze dell’ordine, per registrare tutti gli elementi utili, avviare le indagini, monitorare e tenere sotto controllo le situazioni a rischio nei casi di mancata denuncia. L’adozione di procedure condivise e di specifici protocolli operativi ha consentito di velocizzare i tempi di indagine e dei processi, e di creare un enorme flusso informativo, condiviso tra Asl, Procura e Forze dell’ordine, delle diverse situazioni di disagio e violenza.

CODICE ROSA IN NUMERI. Nella Asl 9 di Grosseto sono quasi 1.000 i codici rosa attivati per altrettanti casi di molestie, stalking o maltrattamenti dall’inizio della sperimentazione, nel gennaio 2010, fino alla fine dello scorso aprile. Sono stati 309 nel 2010, 503 nel 2011 e 145 nei primi 4 mesi del 2012 (di cui 116 maltrattamenti, 2 abusi, 1 stalking, 26 casi pediatrici). “La media è di oltre 30 casi al mese, più di uno al giorno – spiega Vittoria Doretti – La crescita dei numeri non significa necessariamente un aumento dei casi, ma soprattutto un aumento delle segnalazioni di violenze o molestie. E’ l'”effetto domino”, quello che spinge le vittime ad uscire dall’ombra e a sporgere denuncia, seguendo chi lo ha fatto prima di loro ed è riuscito a porre fine alla spirale di violenza. Ed è anche il frutto di una maggiore fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.

CASI IN AUMENTO. L’incremento del 2011 sul 2010 è del 63%. In particolare sono aumentati i codici rosa per casi di maltrattamento. Per quanto riguarda il sesso, si registra un aumento importante di vittime maschili: nel 2010 i casi erano per l’89% femmine e solo l’11% maschi, mentre nel 2011 le femmine sono scese al 75% e i maschi sono saliti al 25%. Per le fasce di età, sono aumentati i casi relativi agli ultra 65enni: 34 nel 2011, rispetto ai 15 casi del 2010. Quanto alla nazionalità, la percentuale di vittime italiane prevale nettamente ed è in aumento: nel 2010 erano il 67%, sono salite al 73% nel 2011.

I CASI PER ASL. Questi i dati delle altre aziende, relativi ai primi 4 mesi del 2012: Asl 2 di Lucca: 87 casi, di cui 72 maltrattamenti, 2 abusi, 1 stalking, 12 casi pediatrici (6 per maltrattamenti, 6 per abusi). Asl 4 di Prato: 109 casi, di cui 82 donne, 7 uomini, 14 bambini/adolescenti, 6 anziani. Asl 8 di Arezzo: 81 casi, di cui 65 maltrattamenti, 5 abusi, 1 stalking, 10 casi pediatrici (7 maltrattamenti e 3 abusi). Asl 12 di Viareggio: 26 casi di maltrattamento fisico, di cui 25 donne e 1 uomo. In Versilia, il percorso per le vittime di violenza si completa con le attività correlate al consultorio transgenere.

LE SENTINELLE. Un altro elemento di forza dell’esperienza del codice rosa di Grosseto sono le oltre 500 “sentinelle” formate dalla task force in 24 mesi: 400 operatori socio-sanitari e amministrativi della Asl 9, 40 donne e uomini delle forze dell’ordine, 35 farmacisti e circa 80 insegnanti; addestrate a riconoscere le possibili vittime e a favorirne l’accesso ai servizi di aiuto presenti sul territorio. “Ognuno può e deve diventare una sentinella – dice Silvia Rispoli, farmacista che ha seguito la formazione a Grosseto – Dire a tutte le vittime della violenza “siamo qui”, le istituzioni sono formate da persone come te che ti tendono la mano per tirarti fuori dall’oscurità che ti circonda”.

EFFETTO DOMINO. Nelle ultime settimane, praticamente tutte le Asl toscane e numerose Società della Salute hanno preso contatti con la task force del “codice rosa” di Grosseto, sia per “visitare” i luoghi del percorso rosa (stanza rosa nel pronto soccorso, Centro coordinamento vittime di violenza, ecc.), sia per avere supporto nella stesura delle procedure. Ed è molto probabile che entro la fine del 2012 il “codice rosa” sia una realtà in tutti i pronto soccorso della Toscana. Il progetto ha già varcato i confini regionali: per ora, sono interessate a replicare l’esperienza Sicilia, Puglia, Calabria, Veneto, Lazio.

Weekend di cultura tra profumi, storie e antichità

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Il prossimo weekend sarà particolamente ricco di occasioni culturali (e di solidarietà), molte delle quali vedranno protagonisti alcuni dei musei del Polo Fiorentino. Di seguito un riepologo cronologico e dettagliato degli appuntamenti.

GIARDINO DI BOBOLI. È in corso fino a domenica 20 maggio nel Giardino di Boboli il sesto appuntamento con “I profumi di Boboli”, percorso espositivo/commerciale di prodotti di prestigio della tradizione artistica e manufatturiera legata all’universo botanico, prodotti di laboratorio e di ricerca all’insegna della naturalità, della qualità e della specificità del territorio di appartenenza. La collocazione ormai storica della manifestazione nell’Orto della Botanica inferiore, scaturisce dal fatto che qui in origine esisteva un edificio adibito a Spezieria, distrutto sul finire del Settecento, dove presumibilmente con i fiori del giardino gli antichi profumieri ed erboristi distillavano profumi e balsami medicamentosi.

LOGGIA DEI LANZI. Domani, 18 maggio, alle 19.30 alla Loggia dei Lanzi di piazza della Signoria, “Charity for ANT”, l’asta di solidarietà a sostegno del servizio di assistenza domiciliare oncologica gratuita. Info: 055-500020.

CENACOLO DEL FULIGNO. Un recente intervento di restauro ha consentito nuovi studi e restituito nuova bellezza allo splendido Crocifisso ligneo policromo “grande al vero”, noto alla critica con l’attribuzione a Benedetto da Maiano, conservato in passato in diverse collocazioni all’interno dell’Educatorio del Fuligno, in quel luogo dall’alluvione del 1966.Dopo vari interventi, l’ultima operazione conservativa ha evidenziato la particolare fragilità della scultura e riproposto il problema della sua conservazione e valorizzazione. Così, un rapido accordo con l’attuale proprietà ha consentito nel 2011 il ritorno frll’opera al Cenacolo, ove può essere fruita accanto all’Ultima cena e alla Crocifissione con la Vergine e San Girolamo del Perugino, nel luogo più importante dell’antico monastero di terziarie francescane, riconfermandone lo stretto legame di linguaggio e clima culturale. Sabato 19 maggio, alle 12 nel Cenacolo del Fuligno (via Faenza 42, Firenze) la soprintendente Cristina Acidini e il Direttore del cenacolo, Brunella Teodori, presenteranno il volume Il Crocifisso del Fuligno. Storia, studi, conservazione, a cura di Anna Bisceglia, che racconta le vicende conservative dell’opera d’arte. Sono attesi anche il sindaco Matteo Renzi e il presidente dell’Asp Firenze Montedomini, Marco Seracini.

VILLA MEDICEA DI CERRETO GUIDI. Dopo la presentazione del suo ultimo libro dal titolo “L’onore perduto di Isabella de’ Medici”, la storica romana Elisabetta Mori sabato 19 maggio alle 17 torna alla Villa medicea di Cerreto Guidi per parlare ancora una volta delle lettere che la principessa Medici scambiava col marito Paolo Giordano Orsini, testimonianza di un grande amore purtroppo rimasto per secoli vittima della “leggenda nera” di casa Medici.

VILLA CORSINI. Per tutti gli amanti delle antichità, domenica 20 e 27 maggio, l’antiquarium di Villa Corsini sarà aperto eccezionalmente dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. In questa occasione, il personale del Polo Museale Fiorentino sarà a disposizione del pubblico per offrire un servizio di accompagnamento culturale alle collezioni archeologiche esposte nella cornice di questa splendida villa barocca. Con questa iniziativa, completamente gratuita per il pubblico, gli assistenti museali e i funzionari della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze intendono ricordare la figura di Antonella Romualdi, la direttrice del dipartimento di antichità classiche della Galleria degli Uffizi, alla cui infaticabile attività si è dovuta la riqualificazione e la restituzione al godimento della comunità delle splendide collezioni di statuaria classica conservate in questa villa.

Montolivo ufficiale al Milan. E la Juventus torna su Jovetic

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Inizia ufficialmente oggi la nuova “vita” calcistica di Riccardo Montolivo. Il centrocampista, che la scorsa estate aveva annunciato la sua intenzione di non rinnovare il contratto con la Fiorentina (perdendo così la fascia di capitano), è ufficialmente un giocatore del Milan.

MONTOLIVO. “Per la gioia di papà Marcello, grande tifoso di Gianni Rivera, e di tutta la sua famiglia milanista da sempre come molte nella Bergamasca, Riccardo Montolivo è un giocatore del Milan. Dopo aver militato nella Fiorentina della famiglia Della Valle, Riccardo, capitano viola per scelta dello spogliatoio dal gennaio 2010 quando Dario Dainelli lasciò Firenze, fa il suo ingresso nel Club più titolato al Mondo. Nazionale azzurro, fra i migliori nella non fortunata spedizione azzurra ai Mondiali del 2010 in Sudafrica, Montolivo ha totalizzato fino ad oggi 331 partite ufficiali nel grande calcio fra Italia, Fiorentina e Atalanta, con 32 gettoni in particolare in maglia azzurra. Capitano viola anche durante le due partite di Champions League contro il Bayern nel 2010, in cui la Fiorentina avrebbe meritato la qualificazione ai Quarti di finale, con questo trasferimento Montolivo trova l’ambiente competitivo e le sensazioni che sognava da tempo”: questo il comunicato ufficiale apparso sul sito del Milan, con cui il club rossonero dà il suo benvenuto al nuovo arrivato.

JOVETIC. Ma se la sua partenza era cosa risaputa, diverso è il caso di Jovetic. Secondo molti, il talento montenegrino sarebbe la base attorno a cui dovrebbe essere costruita la nuova Fiorentina. Ma nelle ultime ore ci sarebbe stato un forte ritorno di fiamma della Juventus nei suoi confronti. I bianconeri, si sa, sono alla ricerca di un top player, un attaccante di razza per affrontare la prossima stagione, quella che segnerà il ritorno in Champions League del club di Torino. Tanti (e tutti di primissimo piano) i nomi accostati in questi ultimi giorni alla Juventus: da Cavani a Higuain, da Van Persie a Suarez. Nomi che avevano fatto “dimenticare” quello di Jovetic, circolato con insistenza qualche mese fa. Poi la cavalcata trionfale in campionato aveva spinto la società bianconera a “osare” di più, cercando di raggiungere un giocatore già avvezzo alla prestigiosa competizione internazionale. Ma le difficoltà incontrate sul percorso (Cavani difficilmente partirà da Napoli se se ne andrà Lavezzi, Mourinho vuol tenersi tretto Higuain, su Van Persie hanno messo gli occhi tutti i più ricchi club europei, ecc…) hanno spinto la Juventus a riprendere in considerazione la “vecchia” pista Jovetic. Una pista, a questo punto, più che mai aperta.

L’anticipazione: Fiorentina, si apre il caso Jovetic

Toto-allenatore: Per la panchina è sempre più Ranieri

Cinghiali sui viali, lo strano avvistamento in città

Uno strano risveglio per gli abitanti di viale Giannotti alla periferia sud di Firenze.

I CINGHIALI. Poco dopo le cinque di questa mattina un’insolita scena si è presentata nella zona di viale Giannotti. Qui, alcuni residenti, hanno avvistato due cinghiali che scorrazzavano fra le auto parcheggiate. I due animali potrebbero essersi allontanati dalle vicine campagne durante la notte e, in cerca di cibo, sarebbero arrivati fino in città.

I VIGILI. Sul posto è intervenuta una volante della polizia ma per riuscire a circondare i cinghiali e a spingerli di nuovo verso le campagne fiorentine, è stato necessario anche l’ausilio di una pattuglia della polizia municipale. I cinghiali poi, si sono addentrati nei boschi che costeggiano l’Arno.

Torna ”All’improvviso Dante, 100 canti per Firenze” negli angoli della città

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Sta per tornare ”All’improvviso Dante, 100 canti per Firenze”, la performance popolare dedicata alla Divina Commedia che trasforma cittadini comuni e personalità di spicco, scolaresche e detenuti, in appassionati lettori dell’opera dantesca dando voce ai 14.233 endecasillabi che compongono l’intera opera.

QUANDO. L’evento, ideato dall’associazione Culter in partnership con Toscana Energia, Comune di Firenze e Ente Cassa di Risparmio di Firenze è in programma per il prossimo 19 maggio a Firenze. La lettura si svolgerà in una fascia orario più ristretta rispetto alle precedenti edizioni. I cantori, centinaia in arrivo da tutta Italia, invaderanno gli angoli della città con i versi danteschi, a partire dalle 16.30 e tre repliche dell’intera Divina Commedia alle 17.30, 17.45 e 18 per poi riunirsi alle 19.30 con la lettura corale del XXXIII Canto del paradiso sul sagrato della Basilica di Santa Maria del Fiore. Quest’anno l’evento sarà onorato della medaglia di rappresentanza conferita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

CINQUEMILA PERSONE. Dal 2006, anno della prima edizione, sono state oltre cinquemila le persone che vi hanno partecipato. L’edizione 2012 è stata possibile grazie all’impegno di Toscana Energia che ha finanziato gli incontri di formazione alla lettura dei Canti. “La lettura della Divina Commedia nel centro della città è una delle più belle iniziative culturali degli ultimi anni – sottolinea il Presidente di Toscana Energia Lorenzo Becattini – e la nostra società, che attribuisce alla cultura un grande valore formativo è lieta di poter sostenere questa manifestazione.”

NEL CUORE DI FIRENZE. “Riportare la Divina Commedia nel cuore di Firenze – ricorda Rosa Maria Di Giorgi, assessore comunale all’Educazione – non è solo un evento culturale capace di coinvolgere persone di ogni età e estrazione sociale, ma rappresenta il rinnovarsi del legame inscindibile fra la città e Dante. Una manifestazione che, grazie all’opera di Culter, viene vissuta da centinaia di appassionati dell’opera dantesca come un momento di festa in cui vivere Firenze, riscoprendo alcuni dei suoi luoghi più affascinanti all’insegna del poeta forse più rappresentativo del nostro patrimonio letterario”. “Questo appuntamento di Firenze con Dante – spiega Enrica Maria Paoletti, dell’associazione Culter – è ormai entrato davvero nel cuore della città e dei suoi abitanti. Per questo ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto permettendo, anche quest’anno, il ripetersi di una iniziativa che è allo stesso tempo uno straordinario evento di popolo e un grandissimo gesto di amore di Firenze nei confronti di uno dei sui più grandi poeti”.

I PASSANTI. “E’ davvero singolare vedere cantori, giovani e adulti di ogni provenienza sociale, leggere Dante con la loro gestualità e sensibilità, dopo avere seguito incontri di formazione e preparazione con il direttore artistico della performance – aggiunge Jacopo Mazzei presidente di Ente Cassa di Risparmio di Firenze – La condivisione dell’immortale bellezza della Divina Commedia avviene tra tutti i compagni di questa lunga avventura e coinvolge il palcoscenico dell’intera città: all’improvviso ogni passante si trasforma in spettatore e assiste, con sincero stupore e in un solo pomeriggio, alla lettura di uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale. Una testimonianza tangibile di come questo testo immortale possa tornare ad essere vivo nel cuore e nella mente di tutti noi, soprattutto se letto e declamato nei luoghi in cui è nato”.

Torna il concorso letterario Lo Scrittoio, la ”sfida” a colpi di penna

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Torna il concorso letterario ”Lo Scrittoio”, giunto ormai alla sua decima edizione.

IL CONCORSO. Il concorso, nato dieci anni fa, è rivolto a tutti gli appassionati di carta e penna dotati di fantasia, autenticità e cultura letteraria. Quest’anno, la sfida a colpi di inchiostro, sarà divisa in quattro sezioni: Poesia e Narrativa a tema libero, sezione Narrativa con incipit di Marco Malvaldi e sezione Narrativa rivolta ai bambini con incipit ideato da Angelo Petrosino. Gli elaborati dovranno essere inviati all’associazione entro e non oltre il 30 giugno 2012. Malvaldi e Petrosino sono i due scrittori famosi scelti per l’edizione di quest’anno, come autori dell’incipit. Inoltre, i due, si impegnano a leggere i racconti ricevuti. Negli anni, il concorso ha visto la partecipazione di altri scrittori già affermati come Marco Vichi, Emiliano Gucci, Simonetta Tassinari e Simona Baldanzi. Per tutte le informazioni legate al programma, scadenze e modalità di partecipazione è online il bando.

L’ASSOCIAZIONE. Il concorso letterario è il cavallo di battaglia dell’associazione de ”Lo Scrittoio” nata 14 anni fa a Borgo San Lorenzo, tramite un corso di scrittura organizzato dalla cartolibreria ”Parigi&Oltre” i cui partecipanti, da allora, non hanno più smesso di scrivere e dare sfogo alla loro fantasia. Da pochi giorni, inoltre, l’associazione ha aperto anche la sua pagina ufficiale su Facebook.

ALTRI EVENTI. Un altro appuntamento fisso dell’associazione senza scopo di lucro, è ”Itinerario nell’arte”, una serata che si svolge a metà giugno da sei anni, dedicata all’arte in tutti i suou aspetti e forme. Coinvolgendo la partecipazione di altri associazioni, scuole e laboratori locali nella splendida location di Villa Pecori Giraldi sempre a Borgo, l’evento mette al suo centro poesie, recitazione, danza, musica, canto, foto ogni anno con una copertina diversa. L’associazione ha poi organizzato varie serate di letture di racconti propri, ha partecipato a feste paesane mettendo in scena opere appositamente create, come nel maggio scorso nella manifestazione “Estemporanea” a S. Piero a Sieve o ad alcune feste dell’unità a Borgo S. Lorenzo e in tante altre occasioni. Fiori all’occhiello sono anche i quattro spettacoli teatrali, scritti dall’Associazione (“La Sivigliana”, “Omicidio al parco”, “Attento che cadi” e “Di strega in strega”) con la partecipazione del cast di tanti mugellani tra cui si trovano anche Michela Stellabotte e Matteo Timori.

Sotheby’s, venduto all’asta il diamante rosa che brillò su Maria de’ Medici

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Il ”Beau Sancy”, lo straordinario diamante rosa pezzo forte della collezione di gioielli andato all’asta a Ginevra da Sotheby’s e appartenuto nel 1610 alla regina di Francia, Maria de’ Medici, è stato venduto per 9,04 milioni di franchi (in dollari 9,7 milioni).

L’ASTA. Lo straordinario diamante rosa che brillò sulla testa di Maria de’ Medici è stato aggiudicato all’asta Sotheby’s per 9,04 milioni di franchi, cinque volte il prezzo di stima, tra i 2 ai 4 milioni di dollari. Taglio a pera e quasi 35 cariti, dopo aver brillato sulla testa di Maria de’ Medici, è stato di proprietà di altre quattro famiglie reali. L’anonimo compratore se l’è aggiudicato in 8 minuti, in un’asta in cui la gemma è stata esposta per la prima volta. La vendita giunge a conclusione di un tour internazionale che ha visto il Beau Sancy fare tappa a Hong Kong, New York, Roma (19 aprile), Parigi, Londra e Zurigo. Negli ultimi 50 anni era stato esposto solo quattro volte.

IL BEAU SANCY. Il diamante è stato di proprietà di quattro famiglie reali e, come spiegato da Daniela Mascetti, esperta del dipartimento internazionale di Alta Gioielleria di Sotheby’s, ha ”pedigree ed una storia eccezionali. E’ la prima volta che un diamante con un tale pedigree compare sul mercato delle aste” nei tempi recenti. All’asta, è stato messo dalla Casa di Prussia. Passato in proprietà a famiglie reali di Francia, Gran Bretagna, Prussia e Casa di Orange, la gemma è testimone di ben 400 anni di storia reale europea. Nel 1610 ha ornato la corona di Maria de’ Medici nel giorno della sua incoronazione a regina consorte di Enrico IV. ”La storia del Beau Sancy è inoltre perfettamente ricostruibile, praticamente dal momento in cui è stato tagliato, nel 1580 circa, fino ad oggi. Questo è un fenomeno molto raro”, ha detto Mascetti.