domenica, 31 Agosto 2025
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Ciclista muore in città: probabilmente tamponato da un’auto

Ancora una tragedia in bicicletta.

L’INCIDENTE. Nella notte in via Canova, all’Isolotto, un giovane ciclista è morto in seguito a un incidente. Probabilmente il ciclista è stato tamponato da un’auto e sbalzato di diversi metri.

L’APPELLO. Torna così tragicamente alla ribalta il problema della sicurezza in bicicletta. “Basta morti di ciclisti sulle strade!”, attacca l’associazione Città ciclabile. “Negli ultimi mesi dello scorso anno ne sono morti altri due: l’Associazione Città Ciclabile dice basta a questa strage e chiede all’Amministrazione Comunale un piano straordinario per la sicurezza di chi  si muove in bici, riconoscendo la funzione che svolgono i 30.000 ‘eroici’ cittadini ciclisti nell’impedire la paralisi totale del traffico da overdose di mezzi a motore (ben 400.000 fra auto, motorini e tutto il resto!) e nel rendere un po’ meno grave la situazione dell’inquinamento atmosferico ed acustico”, dice l’associazione.

LA CAMPAGNA. Il problema della sicurezza dei ciclisti sulle strade dove domina la legge del più forte, del più  grande – continua l’associazione Città ciclabile – è venuto alla ribalta anche grazie alla campagna ‘Salviamo i ciclisti’ lanciata dal Times di Londra, alla quale hanno aderito migliaia di ciclisti e tante associazioni fra le quali la nostra. Anche il Comune di Firenze ha aderito, ma deve passare dalle parole ai fatti e prevedere nel prossimo bilancio molte più  risorse economiche ed umane rispetto al passato per la sicurezza dei ciclisti  ‘di tutti i giorni’, non solo di quelli che verranno a Firenze per i Mondiali di Ciclismo: unica citazione riguardante la mobilità ciclistica nel comunicato della Giunta che accompagna il bilancio  è stata quella relativa al rifacimento dei percorsi toccati dai Mondiali”.

Il precedente: Ciclista investito da un camion, incidente mortale in via Carlo del Prete / FOTO

Io investo sul mattone, di paglia

I tre porcellini potrebbero prendersela a male, ma la loro storia è destinata a essere ribaltata. Niente grigio cemento per tirare su una resistente casetta.

LA TOSCANA E LA BIOEDILIZIA. La paglia batte tutti: è un materiale ecologico, un ottimo isolante e, a differenza di quanto si crede comunemente, non va giù con un soffio. Tutt’altro. Con le balle pressate si possono creare strutture solide: abitazioni, condomini e addirittura scuole, come succede da decenni in altri paesi europei, Francia in primis. Questa tecnica costruttiva è stata rivalutata da un paio d’anni anche in Italia. I pionieri si trovano in Toscana, una delle regioni più attive sul fronte della bioedilizia.

DA FIESOLE A VAIANO. Sulle colline di Fiesole è nato un edificio-laboratorio in paglia, mentre a Vaiano, in provincia di Prato, il Comune ha fatto realizzare uno stabile da duecento metri quadrati. In cantiere ci sono adesso sei case in provincia di Firenze, tutte commissionate da privati cittadini. La paglia viene pressata in balle, che diventano dei maxi-mattoni. Anche l’intonaco è bio: terra cruda e argilla. In Italia è possibile impiegare i resti dei cereali per le murature, le coperture e la coibentazione, mentre lo scheletro portante – a differenza di altri paesi – deve essere realizzato in legno, acciaio o cemento. “Ogni volta che dico di progettare edifici in balle di paglia vengo accolta da qualche sorrisetto – confida Maria Angela Pucci, ingegnere alla guida di Edilpaglia, associazione nazionale con sede a Montecatini – ma dopo lo scetticismo iniziale le persone cambiano idea conoscendo i vantaggi di queste tecniche”.

NON FIENO MA STELI COMPRESSI. Attenzione, però, non si tratta di fieno. A finire nei muri sono gli steli compressi delle piante di cereali, come grano, orzo e segale, ricchi di legnina. Nessuna data di scadenza: il materiale e le tecniche di isolamento garantiscono una lunga vita. La casa di paglia più vecchia d’Europa è nata nel 1921 vicino Parigi, a Montargis, è tutt’oggi abitata e i suoi inquilini godono ancora del suo comfort. “Questa tipologia di muratura garantisce un ottimo isolamento termico – spiega ancora Pucci – quasi tre volte superiore rispetto alle case convenzionali, ha un alto potere fonoassorbente e permette di vivere in un ambiente salubre. È altamente traspirante ed evita così la formazione di muffe”.

RISPARMIO SUI MATERIALI. L’associazione stima un risparmio sui materiali impiegati del 50 per cento rispetto a quelli tradizionali, a cui si aggiungono le minori spese per la bolletta energetica. E in caso di incendio? Gli steli sono precompressi per cui, in assenza di ossigeno, hanno un eccellente resistenza al fuoco: è stato certificato che un eco-muro intonacato resiste al fuoco dai 45 ai 90 minuti, contro i 30 del calcestruzzo. Ma qual è il tipo migliore di paglia per costruire? “Quella del contadino più vicino a casa – risponde Maria Angela Pucci – così da poter vivere in un’abitazione a chilometri zero”. Il porcellino della casa di pietra potrebbe organizzare presto un trasloco.

”No alla chiusura del parcheggio”: la ”battaglia” della Faentina

Gli abitanti di via Faentina sono pronti alla “battaglia”. Ovvero a opporsi con tutte le loro forze alla chiusura del grande parcheggio nella zona del Lapo, nato come scambiatore per la stazione ferroviaria Salviati, poi dismessa.

IL PARCHEGGIO. Da allora il parcheggio è stato abbandonato a se stesso, “invaso” dai camper e totalmente senza illuminazione. Questioni segnalate da tempo dai cittadini della zona. Tanto più che all’altezza del parcheggio si trova anche il capolinea della linea 1 dell’Ataf, di notte al buio anche quello. Poi, lo scorso 1° marzo nel parcheggio sono spuntati (“senza che nessuno ci avesse avvertito”, dicono ora i residenti) alcuni cartelli di Ferrovie (proprietaria dell’area): “Attenzione, lavori di messa in sicurezza dell’area. Si avvisa che il parcheggio verrà chiuso a partire dal 15 marzo 2012. Tutti gli autoveicoli presenti devono essere rimossi entro tale data”.

L’ASSEMBLEA. Così, tra gli abitanti della zona è scattato l’allarme: quello che la chiusura del parcheggio posa protrarsi “fino a data da destinarsi”. Perché questa – spiegano – è l’unica area di sosta capace di dar respiro a questa parte di via Faentina, e di rispondere alle esigenze di sosta dei residenti, non solo nei giorni della pulizia delle strade. “No, noi non ci stiamo”, sostengono ora gli abitanti, che hanno convocato per questa sera (inizio ore 21 nei locali della parrocchia, in via Faentina 245) un’assemblea pubblica per far sentire la loro voce.

LA PAURA. Nei giorni scorsi, per dire no alla chiusura del parcheggio sono spuntati anche alcuni striscioni ed è stata organizzata una raccolta di firme. “Senza quel parcheggio qui è un incubo – sostiene una residente – ricordo che prima che venisse realizzato era il caos: macchine parcheggiate ovunque, nessuno che veniva a trovarci, perché trovare un posto per la macchina era impossibile. Ora abbiamo paura che le cose tornino così, anzi peggio”. Per questo, i cittadini sono pronti ora a dar battaglia.

Una settimana di lavori (e divieti) sulle strade

Nuovo asfalto in via Romana, lavori di rifacimento di marciapiedi e carreggiata in via Panicale e della pavimentazione stradale in via delle Terme. E ancora la realizzazione del nuovo assetto viario in viale Strozzi e lavori alla rete di distribuzione del gas in via Antonio del Pollaiolo, via Bronzino e via Reginaldo Giuliani. Sono questi alcuni degli interventi in programma questa settimana a Firenze, che comporteranno provvedimenti di circolazione.

PAVIMENTAZIONI. Per quanto riguarda i rifacimenti delle pavimentazioni stradali, si inizia lunedì 12 marzo con il risanamento di via Romana. La strada sarà quindi chiusa fino a mercoledì 21 marzo. Prenderanno il via lunedì anche i lavori per la realizzazione del nuovo assetto viario in viale Strozzi (lato Montelungo) con restringimenti di carreggiata fino a sabato 23 marzo. Sempre lunedì inizieranno i lavori di riqualificazione di due strade del centro storico: via Panicale, dove nel tratto via dell’Ariento-via Chiara, sarà effettuato il risanamento di carreggiata e marciapiedi. La strada sarà quindi chiusa fino a sabato 7 aprile. L’altra strada interessata dai lavori alla pavimentazione stradale è via delle Terme. Il tratto interessato è quello da Por Santa Maria a via delle Bombarde: prevista la chiusura delle strada fino al 25 maggio. Lunedì iniziano anche i lavori di risanamento di carreggiata e marciapiedi in via Antonio del Pollaiolo e via Cigoli con restringimenti di carreggiata fino a venerdì 23 marzo. Infine, soltanto nella giornata di lunedì, sarà effettuata l’asfaltatura in via Salviati con l’istituzione di un senso unico in direzione via di Faentina nella fascia oraria 9.30-11.30.

Ecco gli altri interventi di questa settimana:

Viale Volta-via Bassi: da lunedì 12 marzo saranno effettuati interventi di potatura degli alberi. Previsti restringimenti di carreggiata fino a mercoledì 21 marzo in orario 9-16.30.
Via San Felice a Ema: per lavori relativi a un nuovo allaccio alla rete di distribuzione del gas, da lunedì 12 a mercoledì 21 marzo scatterà un restringimento di carreggiata all’altezza del numero civico 29.
Via Reginaldo Giuliani: ancora lavori per un nuovo allaccio alla rete di distribuzione del gas. Da lunedì 12 a venerdì 21 marzo sarà istituito un restringimento di carreggiata nel tratto compreso fra i numeri civici 172/a e 168 con disassamento della linea di mezzeria.

Via Pierluigi da Palestrina: iniziereranno lunedì 12 marzo i lavori per la sostituzione della fognatura. Fino a venerdì 23 marzo la strada sarà chiusa.
Via Canova: il tratto da via Maccari a via Signorelli sarà interessato a partire da lunedì 12 marzo da lavori per la posa di cavi in fibra ottica. Fino a mercoledì 28 marzo saranno istituiti restringimenti di carreggiata in orario 8-17.
Via Mannelli-via Varchi: ancora posa di cavi in fibra ottica. Previsti restringimenti di carreggiata da lunedì 12 a venerdì 30 marzo.

Via Antonio del Pollaiolo-via Bronzino: inizieranno lunedì 12 marzo i lavori di sostituzione delle tubazioni in ghisa della rete di distribuzione del gas. Previsti restringimenti di carreggiata fino sabato 11 maggio.
Via Bartolomeo Cristofori: per lavori di sostituzione della rete idrica e fognaria, da lunedì 12 marzo a martedì 24 aprile la strada sarà chiusa.
Via del Paradiso: inizieranno lunedì 12 marzo i lavori per la posa di cavi delle telefonia. Fino a venerdì 16 marzo sono previsti un restringimento di carreggiata e la chiusura del marciapiede.

Via Francesco De Sanctis-via Quintino Sella: lunedì 12 marzo, dalle 9 alle 18, scatteranno restringimenti di carreggiata per alcuni lavori edili.
Piazza Santa Croce-via dell’Anguillara-via Torta: lunedì 12 e martedì 13 marzo sono in programma alcuni lavori di restauro della facciata di Palazzo Cocchi Serristori. In piazza Santa Croce scatterà un restringimento di carreggiata mentre, solo martedì, sarà istituito un divieto di transito in via Torta (dalle 8 alle 12) e via dell’Anguillara (dalle 13 alle 17).
Via dei Neri: per opere edili con piattaforma aerea lunedì 12 marzo sarà chiuso il tratto via dei Rustici-via dei Benci. Il provvedimento sarà in vigore in orario 7-17.

Via del Moro: lunedì 12 marzo è in programma un trasloco con chiusura del tratto da piazza Goldoni a via dei Palchetti nella fascia oraria 7-17.
Via Altamura: per effettuare la sostituzione di un chiusino danneggiato lunedì 12 marzo scatterà la chiusura del tratto via Sabatelli-via Modigliani.
Via Zannetti: per opere edili con piattaforma aerea da lunedì 12 a venerdì 16 marzo la strada sarà chiusa. Il provvedimento sarà in vigore dalle 7 alle 18 e riguarderà il tratto via dei Conti-via Cerretani.

Via del Chiesino: per lavori edili martedì 13 marzo la strada sarà chiusa dalle 7 alle 18.
Piazza Santissima Annunziata: martedì 13 e mercoledì 14 marzo sono in programma alcuni lavori edili. Nel tratto via Capponi-via Battisti sarà istituito un senso unico alternato con movieri in orario 8-18.
Via della Colonna: inizieranno martedì 13 marzo i lavori di posa di cavi di telefonia. Fino a sabato 31 marzo, dalle 9 alle 18, sarà in vigore un restringimento di carreggiata con senso unico alternato.

Via della Chiesa: mercoledì 14 marzo saranno effettuati alcuni lavori edili con piattaforma aerea. Il tratto da via dei Serragli a piazza Tasso sarà quindi chiuso dalle 7 alle 19.
Via Michelacci: inizieranno mercoledì 14 marzo i lavori di ripristino dei chiusini della rete dell’acquedotto. Per una settimana, fino a mercoledì 21 marzo, è prevista la chiusura del tratto da via Pratese a via Ferrarin.

EVENTI. Per quanto riguarda i provvedimenti di circolazione in occasione di eventi e manifestazioni varie, sabato 17 marzo sono in programma le iniziative di “Via Palazzuolo in festa” con chiusura di via Maso Finiguerra (7.30-20.30). Sempre sabato, alle 16.40 prenderà il via la “Corsa del papà” con divieti di transito al passaggio dei partecipanti sul percorso via San Martino a Brozzi-via di Brozzi-piazza 1° Maggio-via delle Scuole-via dei Cattani-largo Madonna di Loreto-via San Martino a Brozzi.

Risparmio energetico alla toscana

Ecosostenibilità, risparmio energetico, impianti fotovoltaici e green economy. Da qualche anno a questa parte il vocabolario ecologico si è arricchito a dismisura, offrendo una miriade di nuove possibilità per chi vuol stare attento a non trascurare l’ambiente che lo circonda.

RISPARMIO ENERGETICO. Ma il portafoglio? Quello dove lo mettiamo? “Gli impianti di nuova generazione sono costosi e difficili da installare”, si sente spesso ripetere a destra e a manca, soprattutto se se si considerano tutti i vincoli che una città come Firenze (così come i suoi “vicini di casa”) impongono a chiunque voglia spostare un mattone un po’ più in là. Ma queste considerazioni non sono (sempre) del tutto vere. Nel senso che è vero che bisogna prestare molta attenzione a quello che si fa e a dove lo si fa, ma è anche vero che frugando a fondo si scoprono una serie di possibilità che possono essere prese in considerazione per fare bene all’ambiente senza dilapidare un patrimonio.

AGEVOLAZIONI FISCALI. Prendiamo, ad esempio, le agevolazioni fiscali del 55% sulla riqualificazione degli edifici. Si tratta di detrazioni di imposta sulle spese sostenute (da ripartire in dieci rate annuali) di cui possono usufruire tutti i contribuenti che in un momento dato decidono di aumentare il livello di efficienza energetica di un edificio. Come? Ad esempio coibentando degli ambienti, magari sostituendo finestre, infissi o pavimenti. Oppure installando pannelli solari, o anche sostituendo gli impianti di climatizzazione invernale.

IMPIANTO FOTOVOLTAICO. Un discorso a parte lo merita poi l’introduzione di un impianto solare fotovoltaico (i classici pannelli), che può essere preso in considerazione sfruttando il cosiddetto “Conto Energia”, ovvero quel decreto che fissa un incentivo – della durata di venti anni – proporzionale all’energia elettrica prodotta dal proprietario dell’impianto. Funziona così: l’utente diventa un vero e proprio produttore di corrente, che viene immessa nei circuiti tradizionali e alla fine dell’anno si fa un bilancio tra l’energia prodotta e quella consumata. Magari non sarà sempre fattibile, magari non si avrà lo spazio sufficiente per farlo, ma informarsi non guasta, soprattutto se si hanno in programma dei lavoretti in casa.

RISPARMIARE SULLA TIA. Un altro modo per farsi ben volere dall’ambiente che ci circonda è l’utilizzo delle compostiere, né più né meno che dei recipienti speciali dove produrre il proprio concime naturale, utilizzando i rifiuti dell’orto, del giardino e della cucina. La compostiera viene data da Quadrifoglio (pagando un piccolo contributo) a chiunque abbia una piccola area verde da cui ricavare (e dove riutilizzare) il compost. Basta consultare il sito del gestore dei rifiuti. Sarà contenta la natura e anche il portafoglio, visto che chi la utilizza può avere delle riduzioni sulla tassa sui rifiuti. Info: www.quadrifoglio.org o www.agenziacasa.comune.fi.it

Arriva la Juventus, è tempo di vendette

Sabato sera al Franchi arriva la Juventus: c’è da vendicare il 2-1 dell’andata. E molte altre vicende successe in passato. Se per molti italiani la squadra bianconera è la Signora più amata, diverse – molto diverse – sono le cosa in riva all’Arno.

“NEMICO NUMERO UNO”. Dallo scudetto cucito sul petto della Juventus, ma nel cuore dei fiorentini, del 1981/82, i bianconeri sono riconosciuti come il “nemico” numero uno. Una stagione difficile si può trasformare in un buon campionato vincendo contro la Juventus. Uno dei successi più belli rimane quello firmato dalla “B2” Baggio-Borgonovo. I due giocatori realizzano 29 dei 44 gol totali messi a segno in campionato dalla Fiorentina: 14 Stefano Borgonovo, uno in più Roberto Baggio. Il più bello quello realizzato proprio contro la Juventus, quando il punteggio era ancorato sull’1-1. Era la stagione dell’esplosione di Borgo-gol, preso in prestito dal Milan all’inizio del campionato del 1988. Anche grazie a quel gol, Borgonovo viene chiamato in Nazionale.

CAPITOLO BAGGIO. Capitolo a parte spetta alla vittoria più amara, quella dopo la cessione di Roberto Baggio. Il Divin Codino rimane a Firenze fino al 18 maggio 1990, quando viene acquistato dai torinesi per la cifra record, a quei tempi, di 25 miliardi di lire. L’allora procuratore Antonio Caliendo ha in seguito narrato un episodio singolare al riguardo: “Mi ricordo ancora la scena: quando Baggio passò dalla Fiorentina alla Juventus, in conferenza stampa, davanti ai giornalisti, gli misero al collo la sciarpa bianconera e lui la gettò via. Fu un gesto imbarazzante. Io dissi che il ragazzo andava compreso: era come se avessero strappato un figlio alla madre. Ammetto che, quella volta, rimasi molto colpito anch’io”. Ma la lontananza non spegne i grandi amori, e così fu. Baggio, infatti, restò per sempre legato a Firenze e ai colori viola, suscitando non pochi malumori tra i suoi nuovi tifosi.

RE LEONE. Poi, negli anni ‘90, come non ricordarsi di Fiorentina-Juventus 3-0. Nei viola giocava un certo Re Leone, e il terzo gol fu uno splendido tiro di Anselmo Robbiati al 34’ del secondo tempo, con un colpo da biliardo di sinistro.

La Brandini-Claag gioca bene ma perde a Trento

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La differenza punti del secondo quarto e una bomba sbagliata a pochi minuti dalla fine condannano la Brandini-Claag, che a Trento se la gioca quasi ad armi pari ma è costretta ad arrendersi nel finale chiudendo sul risultato di 93-78. Nello specifico la sconfitta di Firenze si basa su due elementi distinti, che hanno fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte dei padroni di casa. Il primo è racchiuso in quei 13 punti di differenza, nel secondo quarto, tra la Bitumcalor e la Brandini-Claag. I bianconeri hanno messo a segno 23 punti contro i 10 di Firenze. Un divario che, guardando il risultato finale, ha praticamente fatto la differenza. L’altro elemento chiave dell’incontro è stato a 3’ dalla fine. Firenze era riuscita a recuperare lo svantaggio, portandosi a -7 dagli avversari. A questo punto Monaldi ha provato la bomba colpendo però il ferro. Nell’azione successiva i bianconeri non hanno perdonato l’errore ai loro avversari, mettendo a segno un canestro da 3 che di fatto ha chiuso definitivamente i giochi. Sconfitta a parte Firenze ha comunque dimostrato di avere la forza fisica e mentale per crederci fino in fondo. I biancorossi non si sono arresi mai, lottando fino alla fine e questo, anche per il coach Paolini, è un elemento dal quale bisogna ripartire. Adesso la sosta per le Final Four di Coppa Italia sarà l’occasione per recuperare energie fisiche e psicologiche. Firenze dovrà presentarsi al meglio per quella che si annuncia la partita più importante della stagione: il derby del prossimo 22 marzo contro Siena, al Mandela Forum
I TABELLINI
BITUMCALOR TRENTO 93
BRANDINI-CLAAG FIRENZE 78
PARZIALI: 24-22, 47-32, 71-51
Bitumcalor Trento: Forray 20, Santarossa 15, Fiorito 13, Conte 19, Pazzi 2, Pascolo 6, Negri 13, Spanghero 5, Brandani, Medizza. All. Buscaglia
Brandini-Claag: Giampaoli 9, Lamma 4, Bellina 8, Sanna 3, Capitanelli 6, Spizzichini 19, Amici 18, Scodavolpe 7, Monaldi 4, Beconcini. All. Paolini
Arbitri: Matteo Boninsegna di Paderno Dugnano (MI) e Michele Gasparri di Pesaro
Tiri liberi: Trento 14/14 – Firenze 11/13
Tiri da 2: Trento 17/30 – Firenze 23/42
Tiri da 3: Trento 15/32 – Firenze 7/19
Rimbalzi: Trento 33 – Firenze 29

Torna alla vittoria il Valdarno Volley

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Voglia…Amo, Possi…Amo, Sogni…Amo. Questo è il pensiero scritto sulle magliette dei tifosi del Valdarno Volley giunti al ‘Pala San Biagio’ questo è il nostro pensiero dopo aver vincere le ragazze di Barbara Biagi vincere contro Empoli, formazione in ottima salute. Dopo due sconfitte serviva una reazione di squadra, ‘da squadra’, e così è stato. Dopo un avvio equilibrato le giocatrici valdarnesi riscaldano mani e polsi riuscendo a mettere palle a terra con maggior facilità rispetto alle ospiti. Bene nei fondamentali di battuta e nel muro, bene le due centrali Tani e Ambrosi. Lo specchio fedele del match è il punteggio del primo time-out tecnico: 16-9. Nel finale di set grande ritorno di Empoli che si porta sul 21-19 poi quando i giochi si fanno duri esce Chiara Puccini, parziale archiviato col punteggio di 25 a 21. Ultimo punto realizzato direttamente da servizio: ace del capitano Ilaria Ranieri. Il sipario del secondo set si apre ancora una volta con una determinatissima Ambrosi e con Miola che riesce facilmente a trovare il parquet: 9-3. Cantini cerca con un valzer di sostituzioni di cambiare il destino del set ma il Valdarno Volley è concentratissimo, Ilaria Ranieri distribuisce bene il gioco e le attaccanti nero-celesti rispondo presente. Punto in archivio, 25-11. Nel terzo parziale la partita è più equilibrata, si gioca punto a punto con Empoli in vantaggio al primo time-out tecnico per 8-7. Nel Valdarno Volley cala l’adrenalina, ne approfitta soprattutto Gasparri che realizza il break ospite 11-16. Successivamente sugli scudi sale Natascia Mancuso, delizioso pallonetto che riporta a -3 il Valdarno Volley. Reazione che non porta risultati, le ospiti chiudono 25-19. Il quarto set porta la firma Ranieri-Ambrosi, quest’ultima migliore giocatrice dell’incontro. Finisce così, 25-20, i play-off per il Valdarno sono distanti sette punti.
 
SERIE B1 FEMMINILE Girone C 
Diciannovesima giornata girone di ritorno
VALDARNO VOLLEY – REP PACKAGING EMPOLI 3 – 1 (25/21; 25-/11; 19/25; 25/20)
Valdarno Volley: Gineprini n.e., Ranieri 5, Ambrosi 19, Miola 12, Degli Innocenti, Agresti (l), Puccini 17, Simoni, Rondini n.e., Tani 9. All. Biagi. 2° All. Nigi
Rep Packaging Empoli: Pierattini 1, Falsini 4, Maccadei 3, Gasparri 20, Morino 6, Nelli 11, Bettarini (l), Sostegni 1, Buggiani 2, Fontanneli.  All. Cantini 2° All. Mazzoni
1° Arbitro Maria Giuseppe Di Blasi. 2° Arbitro Matteo Talento

La Primadonna Firenze s’arrende al Bardolino Verona

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Esce sconfitta dallo stadio di San Marcellino la Primadonna Firenze di calcio femminile. In vista dell’impegno infrasettimanale di martedì a Roma con Lazio Nicoli attua un po’ di turnover dando spazio dal primo minuto a Parrini ed Adami lasciando in panchina Ferrati ancora stanca dal lungo ritiro con l’under 19 e rientrante solo il giorno prima. In campo Guagni schierata in difesa mentre in attacco Brutti e Salvatori Rinaldi.
Partita in mano fin da subito al Bardolino che nonostante un buon controllo da parte del Firenze va a segno al 17′. Gabbiadini si libera agevolmente sulla fascia sinistra di Bruno, arriva al vertice sinistro dell’area di rigore e crossa al centro per l’accorrente Da Rocha che anticipa di testa Guagni e mette in rete all’angolino.
Il Firenze cerca comunque di contenere il predominio della formazione gialloblu e ci riesce fino alla fine del primo tempo ma senza creare occasioni pericolose.
Il secondo tempo riparte ancora in salita per il Firenze. Al 47′ ancora Gabbiadini e Da Rocha concertano e mettono in condizione De Stefano di raddoppiare. A questo punto Il Bardolino dà l’impressione di aver già in pugno la partita e Nicoli effettua tre cambi. Al 49′ Linari lascia il posto a Ferrati, al 56′ Orlandi esce per Casile e al 63′ entra Binazzi per Spina. Bruno nel frattempo sventa sulla linea un’azione solitaria da rete della Da Rocha che dopo aver saltato anche Leoni vede sfumare un goal praticamente fatto.
Al 64′ sempre De Stefano dal vertice sinistro dell’area effettua un tiro cross che scavalca inesorabilmente Leoni e si va ad insaccare al sette della porta viola  firmando la sua personale doppietta.
Il Bardolino non rallenta e al 72′ ancora Leoni è protagonista di un doppio intervento.
A questo punto tripla sostituzione anche per le scaligere: al 77′ esce Belfanti per Cantoro, al 79′ esce De Stefano per Girelli rientrante dopo quattro mesi a causa di un infortunio ai legamenti della caviglia ed infine al 85′ entra Battocchio per Gelmetti.
L’ unica vera occasione del Firenze arriva solo al novantesimo con Salvatori Rinaldi che però manda a lato di un soffio.
Al termine della gara consueto terzo tempo del Firenze che sportivamente saluta le avversarie.
Queste le parole di Nicoli del dopo gara:”Abbiamo cercato di fare quello che era nelle nostre possibilità cercando di stare in partita il più possibile contro un Bardolino che è venuto a Firenze per prendere l’intera posta in palio. Nonostante il netto risultato sono contento che le nostre ragazze abbiano cercato di fare del gioco in campo con movimento palla. Dopo il due a zero le ragazze forse hanno portato più il pensiero alla partita di recupero di martedì prossimo a Roma con la Lazio”.
 
PRIMADONNA FIRENZE – BARDOLINO VERONA 0-3
PRIMADONNA FIRENZE: Leoni, Parrini, Guagni, Spina, Bruno, Linari, Adami, Orlandi, Baldi, Brutti, Salvatori Rinaldi. A disp. Valgimigli, Benucci, Binazzi, Casile, Ferrati. All. Mario Nicoli
VERONA BARDOLINO: Ohrstrom, Belfanti, Ledri, Carissimi, Karlsson, Di Criscio, Gelmetti, Gabbiadini, Da Rocha, Pini, De Stefano. A disp. Gava, Girelli, Battocchio, Usvardi, Mascanzoni, Cantoro. All. Renato Longega
Arbitro della gara Sig. Zingarelli di Siena – Assistenti Ciuca e Brisku
Reti: 17′ Da Rocha, 47′ e 64′ De Stefano