martedì, 25 Agosto 2026
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Rapina in villa, malmenata e derubata una coppia di anziani

Una coppia di anziani è stata malmenata e derubata da alcuni malviventi che hanno fatto irruzione nella loro villa a Pisa nella notte tra domenica e lunedì.

I LADRI. I ladri sono entrati a volto coperto nella villa e si sono fatti consegnare i gioielli. Dopo aver picchiato i due anziani, li hanno immobilizzati legandoli e sono scappati senza lasciare traccia.

LE INDAGINI. Uno dei due anziani ha riportato ferite al volto. Sul caso indagano i carabinieri. Sempre la stessa notte a Pisa, un uomo di 32 anni è stato picchiato e rapinato da due banditi davanti ad un locale notturno.

Imprese edili, nel 2011 evasi due milioni di euro

Dodici imprese edili, operanti nel settore della ristrutturazione del patrimonio edilizio a favore di privati, sono risultate irregolari ai controlli sull’evasione fiscale, condotti dalla Guardia di Finanza di Firenze.

L’OPERAZIONE. L’operazione è stata portata avanti dalle fiamme gialle del comando provinciale di Firenze e rientrava nel progetto pianificato dal Nucleo Speciale Entrate della Guardia di Finanza di Roma, in ordine a forme di evasione realizzate nel settore edilizio per il quale è prevista una detrazione d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

IMPRESE IRREGOLARI. Durante le operazioni, dieci imprese sono risultate irregolari in quanto hanno omesso di presentare le dichiarazioni dei redditi, risultando quindi evasori totali per un totale di 2 milioni di euro per quanto riguarda le imposte dirette e 205.000 euro di Iva. Inoltre, un imprenditore è stato denunciato per omessa dichiarazione di ricavi. Le imprese che hanno evaso il fisco sono state individuate in tutta la provincia di Firenze di cui 4 a Firenze e una a Lastra a Signa. due ad Empoli e una a Castelfiorentino. Due a Pontassieve e una a Reggello. Infine una a Borgo San Lorenzo e una a Vicchio. Dieci di queste sono risultate evasori totali e una paratotale

DETRAZIONI. I contribuenti hanno la possibilità di detratte dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (I.r.pe.f), il 36% per le spese sostenute fino al 31 dicembre per la ristrutturazione di abitazioni e parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. Ma per usufruire di tali detrazioni, i privati devono esibire al fisco la fattura e la copia dei bonifici realizzati a favore dell’impresa che esegue i lavori.

UN INCROCIO DI DATI. Le fiamme gialle, hanno scoperto la mancata presentazione di dichiarazioni dei redditi da parte delle imprese, grazie all’incrocio dei dati in possesso dal Centro Operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate con quelli riferiti ai bonifici bancari pervenuti attraverso i canali bancari, al Gestore dell’Anagrafe Tributaria.

Frate muore carbonizzato, tentava di spegnere un fuoco vicino alla chiesa

Un frate cappuccino è morto carbonizzato ieri mattina mentre cercava di spegnere un fuoco vicino alla parrocchia di San Francesco di Montecatini.

IL FRATE. Marino Sassoli, originario di Rassina, frazione di Castel Focognano in provincia di Arezzo, aveva 70 anni. Il frate è stato travolto dal fuoco acceso da qualcuno per bruciare le sterpaglie e le foglie secche.

IL FUOCO. L’uomo ha passato una recinzione nei pressi dei terreni della parrocchia per spegnere il fuoco ma è stato investito dalle fiamme alimentate dal vento forte. All’arrivo dei soccorsi, per il frate non c’è stato più niente da fare. L’uomo è stato trovato accasciato vicino alla recinzione.

Allarme bomba in una scuola, voleva saltare un compito

In un istituto superiore del pisano, lo scorso 29 febbraio, uno studente ha fatto scattare un allarme bomba.

L’ALLARME. Lo studente aveva fatto una telefonata da una cabina telefonica vicina a scuola, facendo scattare l’allarme bomba. Il giovane voleva saltare il compito in classe previsto per quella mattina.

LE DENUNCE. Il ragazzo, minorenne, è stato denunciato per procurato allarme e altri quattro suoi compagni per istigazione a delinquere. Ad individuare il responsabile, sono stati i carabinieri.

Stragi del ’93, ”la trattativa tra Stato e Mafia fu avviata dalle istituzioni”

Alla base delle stragi del 1993, secondo il Tribunale di Firenze presieduto da Nicola Pisano, la trattativa ”indubbiamente ci fu e venne quantomeno inizialmente impostata su un do ut des”. Furono quindi, proprio le istituzioni ad avviare la trattativa tra Stato e Mafia. Questo è quanto emerge dalle 547 pagine della motivazione della sentenza che ha condannato all’ergastolo Francesco Tagliavia.

LA TRATTATIVA. L’iniziativa di avviare la trattativa ”fu assunta da rappresentanti dello Stato e non dagli uomini di mafia”. La conferma arriverebbe, secondo i giudici, dal ripensamento sul regime di carcere duro ”Quei provvedimenti ablatori del regime del carcere duro, che oggettivamente, e al di la di qualsiasi interpretazione o proposito, in quel contesto potevano apparire come sintomo di un cedimento alla mafia”.

FORZA ITALIA. Ma dal processo al boss Francesco Tagliavia, non sono però emerse le prove che Forza Italia fosse implicata nelle stragi di Mafia del 1993, secondo quanto si legge nelle motivazioni della sentenza di condanna di Tagliavia, depositate dalla Corte d’Assise di Firenze. “Le gravi affermazioni formulate da alcuni collaboratori” di giustizia “sul senatore Dell’Utri e su di un consapevole appoggio dato alla mafia dallo stesso Silvio Berlusconi e dal movimento politico da lui fondato nel ’93, a quel che consta non hanno ricevuto una verifica giudiziaria, neppure interlocutoria”. “Non ha trovato consistenza l’ipotesi secondo cui la nuova ‘entità’ politica’”, Forza Italia, “che stava per nascere si sarebbe addirittura posta come mandante o ispiratrice delle stragi”.

POSSIBILI SCENARI. Secondo i giudici, per la Mafia ”tra la fine del ’93 e i primi del ’94 si affacciò la possibilità di avere nuovi interlocutori politici con le imminenti elezioni e il tramite adatto fu individuato in Vittorio Mangano, ritenuto in grado di interloquire con Marcello Dell’Utri, e questo a sua volta con Silvio Berlusconi di cui si intravedeva l’ascesa politica”. Il processo Tagliavia lascia comunque ”aperto ogni possibile scenario”. Da un lato “può essere accaduto che i contatti non si fossero estesi ai vertici della politica che si andava affacciando in quegli anni e, dall’altro, che le aspettative di ‘cosa nostra’ fossero state alimentate, e questa corte non può dire se con fondamento o meno, da uomini la cui vicinanza a Berlusconi era notoria come appunto Marcello Dell’Utri”.

”Donate sangue per i bambini”: domenica raccolta al Meyer

Tutti a donare sangue per i bambini. Nella mattinata di domenica 18 marzo è in programma la raccolta domenicale di sangue al Meyer di Villa Ognissanti, al piano terra della Palazzina di Ingresso, proprio davanti al parcheggio.

L’INIZIATIVA. Prosegue la collaborazione tra l’Associazione Fratres e l’Ospedale Pediatrico Meyer per incentivare la raccolta di sangue a favore dei bambini. Negli ultimi anni il Meyer – viene spiegato – è cresciuto in qualità delle sue attività, sia mediche, sia chirurgiche. Il sangue donato diventa una risorsa di solidarietà sempre più importante per i piccoli pazienti.

CHI PUO’ DONARE. Per questo domenica 18 marzo il centro trasfusionale dell’Ospedale Pediatrico Meyer, in viale Pieraccini 24, aprirà la struttura a tutti i cittadini, dalle 8,30 alle 11,30 per consentire le donazioni di quanti, dai 18 ai 65 anni (purché si presentino a digiuno) intendano dare il proprio contributo. L’iniziativa avviene su proposta e collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Meyer e il gruppo Giosuè Borsi dell’Associazione Fratres. Per l’occasione la Fratres invita tutti a diventare donatori.

TUTTI I GIORNI. L’ospedalino ricorda che il Centro Trasfusionale si trova nella Palazzina di Ingresso al Nuovo Meyer, al piano terra, area Ambulatori Prelievi. Per chi volesse donare sangue viene poi ribadito che il Centro Trasfusionale è aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 11.

Fiorentina verso la grande sfida: ecco come sta Jovetic

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Sale la febbre per Fiorentina-Juventus.

LA PARTITA. Una gara speciale per definizione, una rivalità accesa tra le due tifoserie, ma che quest’anno più di altri verrà giocata guardando anche la classifica. La Fiorentina è ancora in vischiata in una posizione non felice (e la sconfitta di domenica a Catania non ha certo aiutato), per i bianconeri la trasferta di Firenze diventa cruciale per non perdere altro terreno dal Milan, dopo il pareggio di Genova. Insomma, sabato sera il pareggio non serve a nessuno, e c’è quindi da giurare che al Franchi lo spettacolo non mancherà.

MISSIONE JOVETIC. Ma come stanno le due squadre a pochi giorni dalla super sfida? Per Delio Rossi l’obiettivo primario è recuperare Jovetic. Il gioiellino montenegrino si era infortunato nella partita con il Cesena, e ha quindi saltato le trasferta di Parma (pareggio con molti rimpianti) e Catania (sconfitta per i viola). Da subito la “missione” era quella di averlo nuovamente disponibile per la sfida con i bianconeri, e in casa viola si è lavorato per raggiungere questo traguardo. Certo è che Delio Rossi farà di tutto per averlo in campo sabato, ma se le sue condizioni non dovessero essere rassicuranti il talento viola non sarà rischiato, per non compromettere un finale di stagione che si preannuncia rovente. Al momento, dunque, le possibilità di vedere in campo Jovetic con la Juventus sono del 50%.

QUI JUVENTUS. Guardando in casa ai bianconeri, qui l’emergenza continua a chiamarsi difesa. A Genova Conte ha dovuto schierare l’inedita coppia Caceres-Vidal, ma per la gara di Firenze recupererà anche Bonucci, che rientrerà dalla classifica. Il difensore non attraversa però un buon momento di forma, recentemente è stato preso di mira anche dai suoi stessi tifosi e non è detto che ritroverà il suo posto. Da valutare le condizioni di Chiellini e Barzagli, entrambi alle prese con qualche problema fisico: al momento appare più probabile che Conte possa recuperare il primo. Ma le carte sono ancora tutte da scoprire.

Massacro di Homs, Firenze ”chiama” Damasco

Cordoglio, in consiglio provinciale, per la strage di Karm az Zeitun.

IL MASSACRO. Un grido di dolore arriva dalla Sala IV Stagioni di Palazzo Medici Riccardi, un atto d’accusa del consiglio provinciale di Firenze che verrà inviato dal presidente del consiglio provinciale di Firenze David Ermini anche all’Ambasciata di Siria in Italia. Appreso del massacro compiuto dalle milizie lealiste a Karm az Zeitun (51 civili tra cui donne e bambini), nel quartiere di Homs, l’Assemblea di Palazzo Medici Riccardi ha approvato una mozione della Commissione Pace, illustrata dal presidente  Giuseppe Carovani e integrata da emendamenti proposti da Massimo Lensi (Pdl), condannando “con forza e risolutezza il massacro di Homs e le altre stragi compiute dal regime”.

IL DOCUMENTO. Nel documento si chiede che “la comunità internazionale e gli organismi sopranazionali si attivino con decisione per porre fine al bagno di sangue in Siria, la tutela della popolazione civile e l’avvio di un reale proceso democratico”, mediante il sostegno al Consiglio nazionale siriano, sanzioni più dure contro “il bagno di sangue di Assad”, organizzazione dell’assistenza umanitaria, la protezione dei civili.

Musica, danze e sapori: prende il via la festa d’Irlanda

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All’Obihall è tempo di festa d’Irlanda: da oggi e fino a sabato 17 marzo cinque serate all’insegna di musica, danze e sapori d’Irlanda

IL PROGRAMMA. Torna la kermesse che ormai da 17 anni trasforma Firenze in un angolo d’Irlanda. Cinque giornate di concerti, balli, giochi, piatti tipici, esposizioni, dischi, libri e performance. E tantissimi ospiti – dalle ore 20,30 ogni sera cinque ore di musica e spettacoli – provenienti dall’Isola di smeraldo e non solo, a conferma della dimensione internazionale raggiunta ormai dalla musica celtica. Sul palco, tra gli altri, il Woody Guthrie del folk irlandese Andy Irvine (mer 14), che con il suo stile eclettico ha gettato le basi della moderna world-music. All’Obihall ecco poi le cornamuse scozzesi dei Rura (ven 16), giovane e formidabile band capace di rinverdire la tradizione attraverso un concentrato di energia. Suoni celtici dalle venature mediterranee: dalla Galizia l’elegante progetto dei Berrogüetto (gio 15). Immancabile l’arpa celtica: oltre ai live di Vincenzo Zitello (mar 13/mer 14) da non perdere quelli Paul Dooley (gio 15 e ven 16), che con il suo strumento a corde di metallo – sul modello della mitica arpa di Brian Boru – si conferma tra massimi virtuosi del genere. Last but not least i Wisky Trail (mer 14), la più irlandese delle band italiane, un concerto speciale per festeggiare gli 80 anni della front-woman Giulia Lorimer. E ancora, danze irlandesi con i Gens d’Ys, ensemble che, sulle orme di Riverdance, ha costruito un grande spettacolo di step-dance. Divideranno il palco di Irlanda in Festa con gli Hidden Note e faranno vivere tutte le sere l’atmosfera della jam-session.

ST. PATRICK DAY. Il gran finale di sabato 17 marzo coincide con il St. Patrick Day, Santo Patrono d’Irlanda: giornata di musiche, danze, parate, giochi che coinvolge e appassiona tutti gli irlandesi, ad ogni latitudine. E anche all’Obihall, sarà festa grande, insieme all’arpa di Stefano Corsi, ai flauti e al bodhran di Lorenzo Greppi, all’ensemble Her Pillow e ai fenomenali Cara, tre musicisti tedeschi, un irlandese e una scozzese eletti “Best New Irish Artists 2011”.

NON SOLO MUSICA. Per tutta la durata della rassegna sarà possibile cenare con specialità tipiche quali salmone fresco o affumicato, stufato di manzo e salsicce alla dublinese, formaggi, dolci… E naturalmente birra: lager, bitter e stout, anche non pastorizzata. Al piano superiore mostre, libri, dischi e creazioni artistiche ispirati alla tradizione celtica, mentre nel Ridotto Obihall, da giovedì 15, sono in programma stage di danze irlandesi, seminari di arpa celtica, degustazioni comparate di whisky e altre iniziative.

BIGLIETTI. Biglietti: 12/10 euro. Riduzioni per studenti, soci Coop, Arci, Uisp e dipendenti Obi. Sabato 17, in occasione del St. Patrick Day, ingresso gratuito per tutte le Patrizie ed i Patrizi che si presentano alla cassa (muniti di documento).

La band: Un compleanno a suon di ninna nanna

Caro benzina? ”Usate l’auto solo se indispensabile”

“Usate l’auto solo se indispensabile”. A lanciare questo appello ai fiorentini è il Codacons, secondo cui “la crescita fuori controllo dei prezzi dei carburanti che anche a Firenze viaggiano spediti verso i 2 euro al litro, rappresenta ormai una vera e propria ‘emergenza’”.

LA STANGATA. “L’unica arma di difesa in mano agli automobilisti è ridurre il più possibile l’utilizzo delle auto – spiega il presidente Carlo Rienzi – per tale motivo invitiamo i cittadini di Firenze a lasciare a casa la propria autovettura, e utilizzarla solo se indispensabile. Solo così sarà possibile evitare una stangata che allo stato attuale supera i 327 euro annui ad automobilista, e costringere le compagnie petrolifere a ridurre i prezzi”.

TRASPORTO PUBBLICO. Ovviamente – specifica l’associazione – il Comune di Firenze deve fare la sua parte, potenziando il trasporto pubblico e incentivandone l’uso. “Chiediamo al sindaco Matteo Renzi di aumentare il numero di bus sulle strade e la loro frequenza, ed avviare campagne sul territorio volte a promuovere il trasporto pubblico e convincere i cittadini a lasciare a casa l’auto – annuncia Rienzi – il sindaco deve anche inasprire le sanzioni e i controlli per debellare le soste in doppia fila e tutti quei comportamenti che generano traffico e rallentano la corsa degli autobus”.

Il report: Quando il pieno costava la metà: la lunga corsa (dei prezzi) della benzina

Come risparmiare: ”Pompe bianche”, firmato l’accordo tra Conad e CoopBenzina: ecco come risparmiareCaro benzina: il pieno è un salasso? Ecco la guida al risparmio / VIDEO

Di’ la tua: Quali sono i tuoi ”trucchi” per risparmiare sul carburante? Raccontali scrivendo a [email protected] o su Facebook o Twitter