martedì, 25 Agosto 2026
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Consiglio comunale: va verso una finestra e minaccia il suicidio

Entra nel salone dei Dugento e tenta il suicidio arrampicandosi su una delle finestre

IL TENTATO SUICIDIO. E’ successo oggi a Palazzo Vecchio nel corso della seduta settimanale del consiglio comunale durante la quale un uomo, un ex dipendente della Sas, società partecipata del Comune di Firenze, ha tentato il folle gesto.

LE MOTIVAZIONI. L’apirante suicida, che poi ha parlato a lungo con i consiglieri comunali e con l’assessore Massimo Mattei ha spiegato di essere disperato e di non riuscire più a trovare nè un lavoro nè interlocutori disposti ad ascoltarlo dopo la scadenza del suo contratto, nel dicembre 2010.

Il vino va all’asta… Da Pandolfini

Per il terzo anno consecutivo Pandolfini ospita presso la propria sede di Palazzo Ramirez Montalvo, a Firenze, una vendita di vini pregiati e da collezione. Grazie al successo ottenuto gli scorsi anni, l’asta di primavera è divenuta un appuntamento fisso per gli appassionati del settore, a fianco dell’ormai consolidata vendita che si tiene ad ottobre in collaborazione con l’Espresso e Pitti Immagine.

I VINI ITALIANI. L’asta sarà domani, 13 marzo, alle ore 15 nelle sale di borgo degli Albizi e sarà arricchita da un’importante degustazione guidata dei prestigiosi vini della famiglia Antinori. I lotti in asta saranno circa 200 suddivisi in vini italiani, francesi ed una speciale sezione dedicata agli champagne. Le bottiglie saranno in esposizione lo stesso giorno dell’asta dalle ore 10 alle 15. Il catalogo di vendita si apre con la sezione dei vini italiani: per quanto riguarda la regione toscana, tra le etichette selezionate troviamo i Supertuscans, in particolare Sassicaia, Solaia, Tignanello, Pergole Torte, Guado al Tasso, Luce, Messorio, in annate e formati particolari. Fra questi, da evidenziare, c’è una selezione dell’azienda Le Macchiole presente con tre magnum di Messorio 2004 valutate 1.150 euro e due doppie magnum dello stesso anno stimate 950 euro ciascuna.

GLI ANTINORI. Sarà in vendita anche una selezione dei vini Antinori, alcuni dei quali presentati durante la degustazione della mattina. Dell’azienda San Guido, invece, sono da segnalare alcuni lotti di Sassicaia di annate diverse tra cui due magnum del 1998. Tra i vini piemontesi di rilievo sono i lotti di Barolo delle storiche aziende Conterno, Mascarello, e Gaja.

I VINI FRANCESI. Nutrito e di grande spessore il numero di lotti di vini francesi presenti in questa sessione. Per quanto riguarda la regione di Bordeaux, sono presenti una serie di lotti di Haut Brion, Mouton Rothschild, Margaux, Lafite Rothschild, Petrus, Ausone, Latour, Lynch Bages, l’Evangile di annate diverse a partire dal 1957 alle più recenti. In particolare due casse intonse da 12 bottiglie di Lafite Rothschild 1986, due casse di Mouton Rothschild e due di Lynch Bages dello stesso anno. Anche la Borgogna è rappresentata dai migliori Domaines, tra tutti Romanée Conti, Leroy, Dugat-Py, Ramonet, Mugnier.

GLI CHAMPAGNE. Tra i lotti più significativi quello composto da una bottiglia di Musigny di Roumier del 2005 stimata 2.500 euro e una serie di bottiglie di Montrachet dei Domaines più importanti . Dalla prestigiosa zona dello Champagne immancabili sono le etichette più rinomate come Dom Perignon, Cristal e Krug del quale segnaliamo una magnum di Krug Vintage 1988 e due lotti composti da una bottiglia ciascuno di Krug Clos du Mesnil 1995.

Anghiari, spunta il nero della Gioconda

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Presentati a Palazzo Vecchio i primi risultati della ricerca condotta dal team del professor Maurizio Seracini. E tra un dettaglio e l’altro cominciano a venire alla luce le prime scoperte degne di nota

Via ai controlli su Duomo, Campanile e Battistero

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Scatta il monitoraggio delle facciate delle tre opere. Una gru alta 104 metri (la più alta in Italia) permetterà di raggiungere la sommità del campanile di Giotto.

Via ai controlli su Duomo, Campanile e Battistero. Con la gru / FOTO

E’ scattato, come ogni anno alla fine dell’inverno, il monitoraggio delle superfici marmoree esterne del Duomo, del Campanile di Giotto e del Battistero di San Giovanni. I lavori dovrebbero terminare entro una settimana.

MONITORAGGIO. Fin da questa mattina sono presenti in piazza Duomo due autogru, una con un braccio di 56 metri e l’altra di 42, dove su un cestello automontato il personale dell’ufficio tecnico dell’Opera di Santa Maria del Fiore verificherà in dettaglio lo stato di conservazione delle facciate dei monumenti.

LA GRU PIU’ ALTA. Ad aprile il monitoraggio continuerà con un’altra gru dal braccio di 104 metri, la più alta esistente in Italia, che consentirà di raggiungere la sommità del campanile di Giotto, alto più di 84 metri. Utilizzata per la prima volta l’anno scorso, in precedenza le parti alte del campanile erano raggiungibili solo con calate dall’alto. Fin dall’edificazione dei monumenti era, infatti, usanza che gli operai dell’Opera verificassero lo stato delle superfici marmoree calandosi dall’alto in cordata, come dei veri e propri alpinisti.

MANUTENZIONE. Questa operazione di manutenzione rientra, fin dalla sua fondazione come istituzione, tra le competenze dell’Opera, e consentirà di verificare lo stato delle superfici marmoree del complesso di Santa Maria del Fiore – in particolare dopo un inverno che è stato quest’anno particolarmente rigido – permettendo così di individuare i degradi dovuti principalmente alle intemperie e di programmare gli interventi di manutenzione e, dove necessario, il restauro.

LE IMMAGINI (foto di Carolina Natoli):

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Anghiari, spunta il ‘nero Gioconda’/Foto

Le ricerche sul mistero del dipinto scomparso di Leonardo da Vinci “La Battaglia di Anghiari”, che si suppone si trovi nella parete est del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, sotto l’affresco del Vasari “La battaglia di Marciano”, hanno portato alla luce prove che sembrano confermare questa tesi: un frammento di colore nero trovato dietro l’affresco vasariano, ha una composizione chimica simile ad un pigmento nero rinvenuto nelle venature marroni della Gioconda e del San Giovanni Battista conservati al Louvre.

L’INTERCAPEDINE. Gli studi svolti verso la fine del 2011 dal gruppo di ricercatori, hanno confermato l’esistenza di un vuoto, inizialmente individuato tra la parete sulla quale il Vasari ha dipinto il suo affresco e il muro retrostante attraverso indagini radar effettuate nel Salone. Secondo gli esperti, il Vasari potrebbe aver voluto proteggere il lavoro di Leonardo costruendo una parete di fronte alla sua opera. Intervenendo sull’affresco vasariano in aree prive di pittura originale e piene di lesioni strutturali, i tecnici dell’Opificio delle Pietre Dure hanno effettuato sei micro fori, entrando 16 centimetri all’interno della muratura, dove sono state inserite sonde dotate di microtelecamere per le indagini endoscopiche e attraverso i quali è stato possibile raccogliere campioni di materiale da analizzare.

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I PASSI AVANTI. La prima scoperta è stata una discontinuità di tre centimetri dietro la muratura dell’affresco che non è presente in altre pareti del Salone. I dati ottenuti dall’analisi chimica effettuata sui campioni prelevati hanno fornito prove a sostegno dell’ipotesi che il dipinto di Leonardo si trovi proprio lì: un campione di materiale di colore nero è stato analizzato con tecnologia Sem-Edx, che ha permesso di individuare i componenti, ferro e manganese, e un anomalo rapporto tra i due: questa composizione chimica è simile a quella del pigmento nero trovato nelle vele della Gioconda e del San Giovanni Battista, dipinti a Firenze nello stesso periodo della Battaglia di Anghiari, così come dai risultati della ricerca effettuata dall’equipe di scienziati del Louvre sui dipinti di Leonardo presenti nella loro collezione; frammenti di materiale rosso che si è ipotizzato siano frammenti organici che potrebbero essere associati a lacca rossa; le immagini ottenute tramite la sonda endoscopica ad alta definizione fanno capire che lo strato beige sul muro originale può essere stato applicato solo con un pennello. Una prima analisi di questi frammenti è stata eseguita direttamente sui ponteggi attraverso strumenti portatili, in seguito nel laboratorio Editech con sede a Firenze e nel laboratorio Pontlab, centro analisi di Pontedera.

LA PRESENTAZIONE. I risultati delle analisi sui campioni prelevati sono stati presentati nel Salone dei Cinquecento dal sindaco Matteo Renzi, l’ingegnere Maurizio Seracini, membro del National Geographic e direttore e fondatore della UCSD CISA3 e Terry Garcia, presidente per i progetti di missione della National Geographic Society. Presenti, tra gli altri, il sovrintendente del Polo museale di Firenze, Cristina Acidini e il neo sovrintendente dell’Opificio delle Pietre Dure Marco Ciatti. “Siamo sulla buona strada per risolvere uno dei più grandi misteri della storia rinascimentale – ha detto il sindaco Renzi – il prossimo passo sarà chiedere ufficialmente al ministero dei Beni Culturali le autorizzazioni per rimuovere le aree dell’affresco vasariano restaurate tra Ottocento e Novecento, per ottenere una fotografia più precisa della Battaglia di Anghiari di Leonardo”. “Questi dati sono molto incoraggianti – ha dichiarato l’ingegnere Seracini – Anche se si tratta delle fasi preliminari della ricerca e c’è ancora molto lavoro da fare per risolvere il mistero, le prove dimostrano che stiamo cercando nel posto giusto”. Il progetto di ricerca è stato guidato dalla National Geographic Society e il Centro scientifico interdisciplinare per l’Arte, per l’Architettura e l’Archeologia (CISA3) dell’Università della California San Diego (UCDS), in collaborazione con il Comune di Firenze; il lavoro condotto è stato completato in collaborazione con la Sovrintendenza di Firenze e l’Opificio delle Pietre Dure, dopo il via libera dal ministero per i Beni Culturali.

LE PUNTATE PRECEDENTI: L’Opificio difende la Battaglia di Anghiari: ”Nessun danno al Vasari” Ricerca della Battaglia di Anghiari, i carabinieri a Palazzo Vecchio Il Leonardo perduto finisce sotto inchiesta / SONDAGGIO Battaglia di Anghiari, prime conferme e 250mila dollari per il Comune / VIDEO Battaglia di Anghiari: buchi nel Vasari per spiare Leonardo / FOTO

Quando il pieno costava la metà: la lunga corsa (dei prezzi) della benzina

Che quella della benzina sia da tempo una corsa (verso l’alto) è sotto gli occhi di tutti. Così come il gradino dei 2 euro al litro sia ormai vicinissimo.

PREZZI A CONFRONTO. Ma, se già non bastasse il rincaro quotidiano (o quasi) dei prezzi, a far fare un altro sobbalzo agli automobilisti è il confronto con i costi del carburante di qualche anno fa.

IL REPORT. A realizzare un report sull’andamento dei prezzi dei carburanti dal 2000 ad oggi ci ha pensato economyonline.it, sito di approfondimento finanziario. Che ha rilevato “un aumento prossimo all’80%, per la benzina verde, e del 95% circa, per il diesel”.

VERDE. Ecco qualche esempio riportato da economyonline (che calcola i prezzi al litro sulla base dei dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico): nel 2000 il prezzo della verde era di 1,08 euro al litro, contro 1,85 attuali. Un aumento step by step, anno dopo anno, con un salto notevole proprio tra il 2011 e il 2012 (da 1,54 euro/litro a 1,85). Se dunque nel 2000 per un pieno (di una berlina di medie dimensioni) si spendeva poco meno di 50 euro, nel 2012 di euro ne servono più di 80.

DIESEL. Peggio ancora è andata per il diesel: nel 2000 il prezzo era di 0,89 euro al litro, ora di 1,75. Anche in questo caso aumento notevole nell’ultimo anno (nel 2011 il prezzo era di 1,41). Per fare un pieno nel 2000 ci volevano 40 euro, ora praticamente il doppio, poco meno di 80. E non sembra finita qui: la corsa dei prezzi continua. Verso quota due.

Per saperne di più: ”Pompe bianche”, firmato l’accordo tra Conad e CoopBenzina: ecco come risparmiareCaro benzina: il pieno è un salasso? Ecco la guida al risparmio / VIDEO

Ciak, si gira a Fiesole: cercasi comparse

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Ciak, si gira a Fiesole. E si cercano “aspiranti attori”.

LE RIPRESE. A essere girato sarà un cortometraggio prodotto dalla Lorenzo Guarnieri Film Srl, che sarà ambientato nell’Area Archeologica di Fiesole. Il ciack è in programma mercoledì 14 marzo. E per l’occasione si cercano comparse: chi vuole partecipare si dovrà presentare alle 14 al cancello laterale dell’Area Archeologica di via Duprè.

IL CORTOMETRAGGIO. “La storia di Sonia”: è questo il titolo del cortometraggio che sarà girato a Fiesole, ispirato a un soggetto di Rachid Benhadj e che vede la regia di Lorenzo Guarnieri. Agli “aspiranti attori” la produzione offrirà un drink di ringraziamento al termine delle riprese.

Donna scomparsa, in due telefonini la soluzione del giallo?

Due telefonini come soluzione del giallo della scomparsa di Roberta Ragusa.

LA SCOMPARSA. E’ una delle piste che vengono seguite per cercare di risolvere il mistero della donna di San Giuliano Terme scomparsa lo scorso 13 gennaio: della quarantaquattrenne, da allora, non si sa più nulla, con le ricerche che vanno avanti.

I DUE TELEFONI. Ora la novità: la svolta nelle indagini potrebbe nascere dalla memoria di due telefonini scomparsi. ”Non posso dire nulla su questi telefonini, se non che si tratta di un aspetto attualmente oggetto di indagine”, spiega l’avvocato che difende il marito della donna scomparsa, accusato di omicidio. Le indagini proseguono.

Roberta Ragusa, indagato il marito

Niente pioggia (almeno) fino a venerdì: è sempre più allarme siccità

Gli ombrelli possono tranquillamente rimanere al loro posto, in qualche angolo dimenticato della casa: anche questa settimana in Toscana non pioverà.

ALLARME SICCITA’. Lo annuncia il consozio Lamma, secondo cui non sono attese piogge sulla regione almeno fino a venerdì prossimo. Alta pressione, prevalenza di sole e temperature in aumento: questa la situazione meteo per la settimana appena iniziata. E sul fronte della siccità le cose non fanno che peggiorare.

CHE TEMPO FARA’. Ecco le previsioni per i prossimi giorni. Oggi in Toscana il cielo previsto è “sereno o poco nuvoloso”, con le temperature “massime in aumento”. Martedì 13 marzo tempo “sereno o poco nuvoloso al mattino, velato nel pomeriggio in particolare sulle zone settentrionali. Sereno in serata”, con le temperature stazionarie. Mercoledì 14 cielo “sereno o poco nuvoloso con tendenza ad aumento delle velature in serata sulle zone settentrionali”, e temperature ancora in lieve aumento.

DA GIOVEDI’. Nella seconda parte della settimana, giovedì il tempo sarà “sereno o poco nuvoloso per il transito di modeste velature sulle zone settentrionali”, venerdì ancora sereno o poco nuvoloso. Temperature stazionarie. La pioggia, insomma, continua a farsi attendere.