martedì, 25 Agosto 2026
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Il naufragio della nave diventa una canzone / VIDEO

La tragedia della Concordia, diventa una canzone. Gli autori del brano sono il catanese Antonello Tonna e l’olandese Justine Pelmelay, entrambi sopravvissuti al naufragio dello scorso 13 gennaio.

LA CANZONE. Il desiderio di Antonello Tonna, quello di scrivere una canzone sul naufragio della Concordia, si è realizzato. Il brano s’intitola ”Il tempo si è fermato” ed è stato scritto dallo stesso Tonna, mentre le musiche sono firmate dalla cantante Justine Pelmelay. La canzone riassume le emozioni vissute in quegli attimi di terrore.

”IL TEMPO SI E’ FERMATO”.

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L’IDEA. Antonello Tonna, pochi giorni dopo la tragedia, aveva descritto i suoi ultimi momenti prima dell’incidente. Aveva finito da poco il suo set al ponte 3 nella hall centrale. Aveva suonato jazz, soul e blues con una passeggera olandese, Justine, che sarebbe dovuta sbarcare a Barcellona. Antonello, in quell’occasione, aveva anche dichiarato che gli sarebbe piaciuto incontrare ancora una volta Justine. E dopo mesi, i due si sono incontrati e hanno dato vita al progetto.

IL RICAVATO. Gli autori della canzone, devolveranno il ricavato delle vendite ai loro primi soccorritori, proprietari di un negozio all’Isola del Giglio, mentre il resto, andrà in beneficenza ai bisognosi.

Cosa fare a Firenze (e dintorni) nel weekend? Ecco il programma

Basta con le giornate grigie, fredde e noiose. C’è voglia di sole, caldo e aria aperta. Per questo Firenze (e dintorni) inizia ad arricchire il programma del fine settimana con eventi, sagre, fiere e mercatini. Ecco cosa fare nel weekend.

CIOCCASIEVE. Sabato 10, dalle 14 alle 20 e domenica 11 marzo dalle 8 alle 20, le vie di Pontassieve profumeranno di cacao grazie al ”Cioccassieve”, la festa più attesa da tutti coloro che amano il cioccolato. L’evento si svolgerà in contemporanea con la Mostra Mercato di artigianato, collezionismo, piccolo antiquariato e vintage.

FIGURINE PANINI. Il ”Panini Tour 2012”, l’iniziativa promozionale dedicata agli appassionati delle mitiche figurine dei calciatori, farà tappa a Firenze. Un gigantesco stand della Panini sarà collocato in Largo Piego Annigoni (zona Sant’Ambrogio), dove il pubblico sarà accolto da giovani animatori che intratterranno grande e piccini con giochi e concorsi a premi. Il tour e’ stato organizzato dalla Panini per il lancio di Calciatori 2011-2012, la 51a edizione della famosa collezione di figurine sul Campionato di Calcio italiano. Nell’accogliente stand Panini – una sorta di gigantesca scatola di bustine della collezione Calciatori 2011-2012 – gli animatori organizzeranno scambi di figurine: i collezionisti potranno compilare un apposito modulo per scambiare fino a 10 figurine in cambio di altrettanti doppioni. All’esterno, un ampio spazio sarà riservato ai giochi con le figurine e con il pallone. Nella giornata di domenica 11, è prevista anche la spettacolare esibizione di un freestyler. Intorno allo stand, verranno posizionati degli speciali tavolini circolari per favorire gli scambi tra collezionisti. Saranno anche organizzati quiz a premio e distribuiti album in omaggio, oltre a tanti simpatici gadget Panini.

MUSEO DEL TESSUTO. Da sabato, il Museo del Tessuto di Prato, espone l’anima e l’eccellenza del distretto tessile pratese. La mostra sarà inaugurata domani. Più di 200 tessuti, selezionati grazie alla collaborazione di oltre 20 aziende del distretto pratese e scelti per le loro caratteristiche innovative e per il loro valore creativo, saranno esposti nelle più suggestive sale dell’Ex Cimatoria Campolmi, un gioiello di archeologia industriale di mille metri quadri. Tessuto è Tutto, citazione dal grande maestro giapponese di stile Yohji Yamamoto, è la più grande mostra mai realizzata in Italia dedicata ai tessuti contemporanei. Una vera e propria dichiarazione d’amore per il tessuto, materia prima ed elemento chiave della qualità e della bellezza di un prodotto di moda.

TASTE. IN VIAGGIO CON LE DIVERSITA’ DEL GUSTO. Dal 10 al 12 marzo 2012 alla Stazione Leopolda di Firenze, 3 giorni di assaggi, novità, acquisti, eventi e lifestyle dedicati al gusto. E per una settimana Firenze è Fuoriditaste. Presentato da Pitti Immagine, il salone della settima edizione dell’evento, sarà dedicato alle eccellenze del gusto e del food lifestyle. Ma cos’è Taste? Taste è il salotto italiano del mangiare bene e stare bene, dove si danno appuntamento i migliori operatori internazionali dell’alta gastronomia, ma anche il sempre più vasto e appassionato pubblico dei foodies, i cultori del cibo di qualità e delle nuove tendenze del gusto. Sono 250 le aziende selezionate tra le produzioni di nicchia e di eccellenza che proporranno i loro prodotti al pubblico di appassionati e negli spazi espositivi della manifestazione, andando a coinvolgere anche l’area Alcatraz della Stazione Leopolda, che ospiterà una serie di progetti e contenuti speciali. Il layout del salone sarà curato, anche per questa edizione, dall’architetto Alessandro Moradei.

IL SALONE DEL MOBILE. Dal 10 al 18 marzo, torna alla Fortezza da Basso, il Salone del Mobile. Giunto al suo 15esimo compleanno, il Salone del Mobile di Firenze è una delle più importanti manifestazioni italiane di arredamento e di soluzioni per l’abitare aperte al pubblico. La mostra offre ai visitatori un’ampia panoramica sulle ultime tendenze in fatto di arredamento e design con gli allestimenti delle più note marche nazionali: una vetrina irripetibile aperta una sola volta all’anno nel mese di Marzo. Chi cerca soluzioni per la propria casa, trova facilmente una grande quantità di proposte unite anche a vantaggiose offerte da cogliere però durante l’apertura della mostra. L’occasione giusta anche per curiosare e cogliere nuove idee per arredare o ristrutturare la casa con tutto ciò che serve a renderla più funzionale ed ecologica, come gli infissi a risparmio energetico, gli impianti solari, fotovoltaici e molto altro. Ad arricchire e rendere ancora più piacevole l’esperienza di una visita al Salone del Mobile, il viaggio nella gastronomia con i Sapori d’Italia: un percorso saporito e profumato fra le Regioni d’Italia.

BREAKDANCE. Il Red Bull Bc One, il Campionato Mondiale di b-boying uno contro uno, arriva a Firenze domani sabato 10 marzo presso lo Space Club. I 16 migliori b-boy italiani si sfideranno durante il Red Bull Bc One Chyper e si scontreranno in gare ad eliminazione diretta, giudicati da cinque esperti, per riuscire a conquistare un posto nella finale mondiale del campionato, in programma il prossimo inverno in Brasile. Il percorso per accedere alla fase finale nel paese carioca prevede, infatti, tre fasi combattute: i Cypher Event nazionali, le Qualifiche Regionali e il Contest Finale. La b-boying (meglio conosciuta come Breakdance) è una disciplina di ballo della cultura hip hop sviluppato dalle comunità giovanili afro-americane e latinoamericane del Bronx a partire dal 1968. Il palco dello Space Club sarà trasformato in una vera arena di combattimento.

Che tempo farà: Non è ancora primavera. Ma nel fine settimana splenderà il sole

Gli eventi: La Breakdance mondiale arriva allo Space Club / FOTODal Tirannosauro al Gallimimo, sono tutti ”in carne e ossa” / FOTO

L’iniziativa: World bach Festival, 48 ore di musica no-stop

Poggio e buca fa pari? No, fa male

I fiorentini lo sanno, “poggio e buca fa pari”. Soprattutto in alcune strade del centro storico e dell’Oltrarno. Oltre ai marciapiedi dissestati, un altro problema è la presenza di numerosi dossi “naturali”: sanpietrini saltati, tombini in rilievo se non infossati, che fanno sì che percorrere tragitti più o meno lunghi in auto, motorino o bicicletta sia un giro sulle montagne russe, con i pedoni costretti a esercizi di abilità fisica.

RESTYLING. In più occasioni in sindaco Renzi ha annunciato interventi per il restyling delle principali vie del centro, da completarsi tra 2012 e 2013: entro la fine di quest’anno saranno ultimati i rifacimenti di via Tornabuoni, via Cerretani e Panzani, via Martelli, piazza del Duomo e il percorso pedonale Duomo-Oblate, via delle Oche e via dello Studio, via delle Terme, via Sant’ Agostino, via della Colonna, piazza Santo Spirito, piazza dei Nerli, via Venezia, Micheli e Modena. Nel 2013 toccherà invece a via Por Santa Maria, piazza dei Ciompi e lungarno Acciaioli.

PICCOLO E’ PEGGIO. Ma come stanno le vie meno “importanti”? Partendo dal cuore della città, ztl e corsie preferenziali permettendo, basta fare un piccolo tour (anche su due ruote) per rendersi conto che le vie più piccole sono le più insidiose. Da piazza Stazione, per raggiungere i viali, si è dirottati su piazza Adua, per proseguire in via Bernardo Cennini e ritrovarsi in via Faenza. Incontriamo Salvatore, meccanico, che da 15 anni ha qui l’attività: “Si è chiesto più volte al Comune di intervenire, qui la strada è impercorribile a causa di questi dislivelli. Spesso gli anziani inciampano, e per un disabile è impensabile usufruire di un marciapiede così stretto e rovinato”.

IL TOUR. Il tour prosegue sui viali, dove la questione buche è stata risolta, ma appena arriviamo in lungarno della Zecca per raggiungere l’Oltrarno si torna a temere per gli ammortizzatori: anche la zona di Santa Croce, in particolar modo Borgo la Croce e via Magliabechi, ci fanno sobbalzare, ma dobbiamo raggiungere San Frediano. Lungarno Acciaioli, con Ponte Santa Trinita, prova a fermarci con qualche pietra saltata, ma in tre minuti arriviamo a lungarno Santa Rosa. Si prosegue a piedi. Borgo San Frediano appare percorribile, le sue traverse meno. In via Bartolini, piazza e via del Tiratoio, spuntano tanti piccoli crateri. La signora Maria fatica ad attraversare la piazza: “Queste buche mettono alla prova la mia pazienza, son già caduta tre volte, non sono segnalate e nessuno le sistema da anni”.

“PARTE DEL PAESAGGIO”. Per raggiungere via dell’Orto imbocchiamo via del Leone: un camioncino di Quadrifoglio, per i troppi sobbalzi, perde numerosi cartoni. “Queste buche le adoro, fanno ormai parte del paesaggio, ho anche dato loro un nome e non posso assolutamente pensare a come sarebbe un tragitto senza il loro dolce cullare”, commenta sarcasticamente Guido, in partenza con la sua moto da via del Leone. E come dice il corollario della prima legge del motociclista, “poggio e buca non fa pari, fa un poggio e una buca”.

Tramvia, verso i cantieri nella strettoia

Il conto alla rovescia è partito: il 28 giugno i cantieri della linea due del tram faranno il loro esordio nella strettoia di via di Novoli. Per 731 giorni, il termine fissato dal cronoprogramma di Palazzo Vecchio, sarà chiuso il passo ad auto e pedoni per posare i due binari del Sirio che collegherà Peretola alla stazione di Santa Maria Novella.

TENSIONE. La tensione in via di Novoli si taglia già col coltello, specie tra i commercianti. Che aspettano ruspe e transenne col fiato sospeso, ma senza stare con le mani in mano. Hanno assoldato commercialisti e periti per stendere una stima preventiva dei danni: la chiusura della strettoia, calcolano, gli costerà un calo di fatturato del 30-40%. Ventisette le attività che temono di chiudere il bandone, per un totale di 75 addetti. Qualcuno sta già correndo ai ripari pensando di traslocare. Come il titolare della concessionaria, Giuseppe Greco, che è anche il portavoce dei negozianti della strettoia. “Non facciamo le barricate contro la tramvia, a cui in linea di massima siamo favorevoli – spiega – il problema è che non ci sentiamo tutelati”.

RASSICURAZIONI. Il Comune rassicura sui tempi e garantisce “la massima attenzione ai problemi dei negozianti”. “Realizzare la tramvia facendo chiudere le attività sarebbe una sconfitta per tutti”, dice l’assessore alla mobilità Massimo Mattei. L’Osservatorio economico tramvia coordinato da Palazzo Vecchio promette risarcimenti e agevolazioni sulle tariffe. Con l’aiuto di Fidi Toscana saranno garantiti gli ammortizzatori sociali. Inoltre, il Comune sta pensando di creare un corridoio per le auto in via Valdinievole, per raggiungere i commercianti della strettoia.

DA INCUBO A SOGNO. Ma a loro non basta per dormire sonni tranquilli. L’incubo diventa sogno a qualche decina di metri di distanza. Nella parte più alta di via di Novoli la tramvia è attesa come una “manna” dai commercianti. I cantieri? “Pazienza – dice una barista – il tram ci porterà più clienti. I lavori sono un disagio sopportabile in prospettiva”.

World bach Festival, 48 ore di musica no-stop

Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino è felice di essere protagonista del concerto inaugurale della prima edizione del World Bach-Fest, da Facebook a Facebach, una maratona non-stop, ideata da Mario Ruffini e Ramin Bahrami, che per 48 ore rivelerà la grandissima attualità di uno dei compositori più importanti nella storia della musica -Johann Sebastian Bach (Eisenach 1685 – Lipsia 1750), ripercorrendo quasi quattro secoli di musica, dal sacro al profano, dal tardo barocco alla contemporaneità (per interpreti e commistioni musicali), attraverso concerti, momenti di approfondimento, musica e pellicole cinematografiche, cortometraggi e concerti, dal clavicembalo a You-tube.

IL SOPRINTENDENTE. “Il Maggio Musicale Fiorentino ha voluto essere promotore di questa iniziativa, ideata da Mario Ruffini e Ramin Bahrami, e contribuire con le sue energie artistiche ed organizzative alla serata inaugurale della prima edizione del World Bach-Fest – spiega Francesca Colombo, Sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino – Tradizione, qualità, contemporaneità e innovazione sono nelle corde del Maggio e questa manifestazione si ispira ai medesimi ideali. Mi auguro che questa iniziativa possa avvicinare, con un approccio così fresco ed innovativo, molti giovani, appassionati (e non) di Bach”.

L’INAUGURAZIONE. Venerdì 9 marzo, ore 21.30, Mario Ruffini dirigerà quattordici elementi dell’Orchestra del Maggio Musicale, che eseguiranno con Ramin Bahrami al pianoforte il Concerto in Fa minore per pianoforte e orchestra d’archi BWV 1056 (composto nel 1742) il Concerto in Re maggiore per pianoforte e orchestra d’archi BWV 1054 (composto nel 1740) ed il Concerto in Re minore per pianoforte e orchestra d’archi BWV 1052 (composto nel 1738) originariamente composti per clavicembalo.

VINICIO CAPIOSSELA. Concerti su concerti in questa due giorni a tutto Bach. E se sabato, tra una miniconferenza e un concerto si potrà partecipare anche alla lezione pubblica di Andrea Nannoni ad allievi violoncellisti (alle 10 a Palazzo Vecchio), domenica pomeriggio toccherà all’intervista impossibile che Vinicio Capossela farà a Bach dal Salone dei Cinquecento. Programma completo su www. worldbachfest.it

Novoli, spauracchio traffico sul nuovo ”centro”

“L’auto? Piuttosto la lascio sulle strisce. Al parcheggio di San Donato no, troppo lontano, e poi è a pagamento”. Un avvocato arriva trafelato e parcheggia dove il parcheggio non c’è, lungo il marciapiede. I posti auto nell’area di sosta del nuovo Palazzo di giustizia alle 9 del mattino sono già finiti.

CONTRADDIZIONI. Dentro il gigante di vetro regna la giustizia, fuori la sosta selvaggia. In compenso, il sotterraneo di San Donato, a poche decine di metri, rimane desolatamente vuoto. E’ una delle contraddizioni di Novoli, il vecchio quartiere dormitorio che oggi un risiko di progetti sta trasformando nel nuovo quartier generale della città. Dal Polo delle Scienze sociali, aperto nel 2001, al multiplex e alla cittadella commerciale, dalla sede madre della Cassa di risparmio e quella della Regione, al complesso residenziale disegnato da Léon Krier: nati dal recupero della vecchia area Fiat, con loro Novoli sta diventando la vera porta d’ingresso, il biglietto da visita della città. Tra poco arriveranno anche la tramvia e il nuovo stadio alla Mercafir, oltre al Palagiustizia fresco di inaugurazione.

MOBILITA’. Ma, per il momento, non tutti i tasselli sembrano incastrarsi alla perfezione. A partire proprio dalla mobilità. Problema particolarmente sentito dai togati che hanno traslocato uffici e faldoni dal centro. Per molti di loro il Palagiustizia di Novoli è “funzionale ma scomodo”. Per i posti auto innanzitutto, considerati “insufficienti”. “Dobbiamo litigare ora per il posto, figuriamoci quando si sarà trasferito tutto il penale”, spiega un’avvocatessa. Da un lato, come dimostra il parcheggio di San Donato deserto, i giuristi fanno un po’ di resistenza a sposare le nuove abitudini. Dall’altro hanno un timore oggettivo: quello del cortocircuito del traffico su viale Guidoni e viale Redi quando la sede giudiziaria, in autunno, sarà a pieno regime. “Già oggi – racconta un avvocato – per uscire con l’auto dalla rotato- ria di viale Forlanini è un’impresa”.

“ODISSEA”. La dottoressa B., giudice di pace, la macchina non ce l’ha, ma anche per lei arrivare al nuovo ufficio è una piccola odissea quotidiana: da via Masaccio, dove vive, va in bus fino a Campo di Marte, da lì in treno fino a Rifredi e poi ancora in bus. “Un’ora ad andare e una a tornare”, spiega. E sogna una “navetta dal centro per soli avvocati”. Un giudice confida: “Al nuovo Palazzo ci verrò solo per le udienze”. Poco importa se è a due passi da aeroporto e autostrada, quel che conta è che “è troppo lontano da centro e stazioni”, spiega. “Nessuna pista ciclabile e pochi bus”, gli fa eco un avvocato. Anche se in realtà le fermate del 5 e del 22 che servono il Palazzo sui due lati del viale sono praticamente deserte: scende solo una ragazza venuta per testimoniare. Gli avvocati, del resto, non si fidano. “Se il bus ritarda, non posso dire al giudice di prendersela con l’Ataf”, spiega uno di loro. Un suo collega spera nella tramvia che collegherà Peretola con Santa Maria Novella. Anche se, altro neo del puzzle, il Sirio si fermerà a qualche centinaio di metri dal palazzone, prima di immettersi su via di Novoli. “Un po’ lunga da fare a piedi”, commenta.

TRAMVIA: Verso i cantieri nella strettoia

Palio di Siena, riconosciuto il diritto di voto alle donne della Contrada dell’Oca

Il giudice Stefano Caramellino del Tribunale di Siena, ha dato ragione alle donne della Contrada dell’Oca alle quali è stato riconosciuto il diritto di voto nelle assemblee interne.

LA DECISIONE. La decisione del giudice, arriva proprio l’8 marzo, nel giorno della Festa della Donna e fa seguito alla decisione dell’assemblea del 5 dicembre scorso in cui l’Oca stessa aveva deciso di riconoscere alle donne il diritto di voto dopo un dibattito durato tre anni.

LE ”RIBELLI”. Allo stesso tempo però, le ”ribelli”, le 30 donne che avevano presentato ricorso, vennero sanzionate con una sospensione a tempo indeterminato che ora verrà impugnata.

Cosa accadde: Contrada dell’Oca sospende 30 donne

Poliziotto condannato per violenza sessuale

Un poliziotto è stato condannato a un anno e due mesi per violenza sessuale: la decisione è arrivata ieri per fatti avvenuti nel settembre del 2010.

IL FURTO. Cosa era successo? Una giovane venezuelana (oggi 31enne) da tempo residente a Firenze era stata arrestata per un furto commesso in un negozio del centro.

IN CASERMA. La giovane era stata portata in una caserma fiorentina in attesa del processo per direttissima: proprio qui, in una cella di sicurezza, la giovane aveva ricevuto “attenzioni particolari”.

LA CONDANNA. Ieri la decisione: il poliziotto è statao condannato con rito abbreviato a un anno e due mesi per violenza sessuale.

Fiorentina a Catania col rebus formazione

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Jovetic infortunato (continua la corsa contro il tempo per recuperarlo per la partita con la Juventus in programma sabato 17 marzo), Behrami e Nastasic squalificati: questi i problemi con cui Delio Rossi si trova a dover fare i conti in vista della gara di Catania, in programma domenica alle 15.

REBUS FORMAZIONE. Il montenegrino si è nuovamente fermato durante il match con il Cesena: come detto, l’obiettivo è recuperarlo per il prossimo fine settimana, ma non sarà facile. Le squalifiche del difensore e del centrocampista sono invece conseguenza della partita infrasettimanale di Parma: un pareggio con molti rimpianti per la squadra di mister Rossi, e due cartellini che complicano i piani per la sfida di Catania. Catania che, dal canto suo, non può sorridere più di tanto: contro i viola Montella non avrà infatti a disposizione Almiron, espulso nel finale della gara di Cesena e quindi fermato dal giudice sportivo.

SPERANZA CERCI. Guardando in casa gigliata, per domenica le speranze si affidano al ritrovato Cerci, che al Tardini ha dato segni di ripresa incoraggianti. Sarà lui, insieme ad Amauri (sempre alla ricerca della prima rete in viola) a guidare l’attacco in una sfida delicata. In attesa del ritorno di Jovetic, in vista della partitissima con la Juventus. Ma, per il momento, c’è da pensare solo al Catania.

Caso Lusi, Renzi interviene in tv: ”Non abbiamo avuto denari”

Nuovo capitolo del caso Lusi: questa volta è andato in onda in diretta tv, nel corso della trasmissione “Servizio Pubblico” condotta da Michele Santoro.

LUSI. Tra le altre cose dette, l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi ha lasciato capire di avere ancora qualcosa da raccontare. “Non voglio entrare in questa brutta cosa di Renzi e Bianco perché è veramente una cosa incredibile”, ha detto. Per poi aggiungere, alla domanda che gli è stata fatta “Si dice che teoricamente lei abbia finanziato Renzi anni fa?”: “Scancellerei teoricamente, perché se domani me lo vengono a chiedere io dovrò rispondere da qualche parte”.

LA TELEFONATA DI RENZI. A quel punto è intervenuto lo stesso Renzi, che ha telefonato in diretta per smentire ancora una volta di aver ricevuto soldi. “I miei finanziamenti per la campagna elettorale e per le primarie, per il primo turno delle elezioni e per il secondo turno, sono registrate  formalmente sia in entrata che in uscita”, ha spiegato il sindaco di Firenze. “Quale è il problema della mia campagna elettorale? Siccome non ho finito di pagarla ho dovuto fare un mutuo”, ha continuato. Per poi aggiungere: “Mi gireranno un po’ le p… a me, nel sentirmi incluso in una vicenda in cui questi sperperano centinaia di migliaia di euro di denari pubblici e noi, che avevamo tutto il diritto di avere quei denari, non li abbiamo avuti?”.

“ABOLIAMO IL FINANZIAMENTO PUBBLICO”. Poi Renzi, prima di essere invitato da Santoro a partecipare alla trasmissione in futuro, ribadisce quanto già ripetuto più volte in questi giorni: “Aboliamo il finanziamento pubblico ai partiti”.