mercoledì, 26 Agosto 2026
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La doppietta in Nazionale allontana Jovetic da Firenze?

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Due reti all’Islanda forse non saranno un’impresa (per uno del suo calibro, s’intende), ma sono bastate per catalizzare l’attenzione di molti osservatori su di lui.

GALEOTTA FU LA DOPPIETTA. Stevan Jovetic torna a Firenze dopo la vittoria del suo Montenegro sull’Islanda (per lui una doppietta, appunto) con molti più occhi addosso rispetto a quando era partito. I grandi club – i tifosi viola devono farsene una ragione – gli hanno ormai messo gli occhi addosso, e la parentesi delle nazionali ha rafforzato l’interesse di qualche (grande) società nei suoi confronti.

ESTATE BOLLENTE. A partire dal Chelsea: sarebbe la squadra inglese quella – al momento – maggiormente interessata a Jo-Jo, quella disposta a investire più denaro per accaparrarsi il gioiellino viola. Sarebbero circa 25 i milioni che Abramovich sarebbe pronto a mettere sul piatto per acquistarlo. Tanti, tantissimi soldi che lasciano immaginare un’estate bollente sul fronte del calciomercato in casa viola.

TENTAZIONI. Il club gigliato – si sa – vorrebbe tenersi (almeno per un altro anno) il suo pupillo, ma le dinamiche del calciomercato sono imprevedibili, e se per Jovetic dovesse scatenarsi un’asta milionaria resistere, per i Della Valle, potrebbe diventare molto, molto difficile.

NON SOLO EUROPA. Ma non c’è solo il club londinese sulle tracce del montenegrino. In Europa sono tante le società che lo vorrebbero tra le loro fila, ma a Jovetic non mancano estimatori nemmeno in Italia. Juventus su tutte: la squadra bianconera sembra più che mai intenzionata a rinforzarsi in vista della prossima stagione – che, sorprese a parte, dovrebbe segnare il ritorno dei bianconeri in Champions League – e uno dei primi nomi sul taccuino di Marotta sarebbe proprio quello del gioiello viola. Un nuovo “caso Baggio”? No, troppe cose sono diverse da allora. Ma il finale potrebbe essere lo stesso: i tifosi viola a guardare (e a rimpiangere) un campionissimo partire alla volta di Torino.

A volte ritornano: la ”tamarra” Snooki in dolce attesa

A Firenze ne avevano combinate di tutti i colori, passando dalla città con la stessa forza con cui passa un ciclone. Ora il ciclone si è abbattuto su una di loro. Stiamo parlando del Jersey Shore – il celebre programma di Mtv che nei mesi scorsi aveva fatto tappa nel capoluogo toscano – e in particolare della scateneta Snooki, che sarebbe incinta di ben tre mesi.

IN DOLCE ATTESA? Ebbene sì, la “tamarra” diventerebbe mamma. La notizia arriva da New York e rimbalza anche qui da noi, dove il passaggio degli italo-americani protagonisti del fortunato programma televisivo aveva fatto discutere e non poco. Nonostante le smentite della diretta interessata, infatti, le voci su una sua gravidanza (indesiderata, a quanto pare) si moltiplicano e si fanno sempre più insistenti.

LE “IMPRESE” FIORENTINE. Ad aver alimentato il sospetto sono state alcune rotondità “sospette” della 24enne, nata a Santiago del Cile, protagonista assoluta – grazie alle sue “imprese” – del programma. Anche delle puntate “fiorentine”: i “tamarri di Mtv” se ne erano andati dalla città del giglio a fine giugno, lasciando non poche tracce del loro passaggio. Dall’incidente con la polizia municipale a qualche scazzottata, gli italo-americani a Firenze ne avevano combinate parecchie. Ora l’ultimo colpo di scena: sarà realtà o soltanto “spettacolo”?

JERSEY SHORE A FIRENZE: Bye bye cafoni, il Jersey Shore lascia Firenze. Ecco la tamarri-story

Paraffina sul lungomare, iniziata la bonifica

Martedì, una chiazza di paraffina, era stata avvistata alla Meloria dai Vigili del Fuoco e poi analizzata dall’Arpat. Successivamente, il materiale aveva raggiunto le spiagge di Livorno. La bonifica del lungomare è stata avviata ieri sera.

LA BONIFICA. Le operazioni di bonifica, tese ad eliminare la paraffina che si è spiaggiata sul lungomare livornese all’altezza del Viale Italia, in prossimità della Terrazza Mascagni, sono state avviate ieri sera intorno alle 22 dalla Protezione Civile del comune di Livorno.

LA PROTEZIONE CIVILI. La Protezione Civile di Livorno già in stata d’allerta, ha messo in campo ”in notturna” le proprie squadre affiancate dalla ditta specializzata Labromare che aspirerà con delle idrovore il materiale che poi verrà smaltito seguendo le normative dei rifiuti speciali.

L’ACQUARIO. La Protezione Civile ha fatto in modo che l’Acquario ”D. Cestoni” funzioni a ciclo chiuso finchè la situazione non verrà normalizzata. La decisione è stata presa per evitare che la paraffina entri nelle vasche dei pesci.

Addio a Lucio Dalla. Amò Firenze e celebrò Cellini. Renzi lo ricorda / VIDEO

Addio a Lucio Dalla. E’ scomparso all’improvviso a Montreux, dove si trovava per le date svizzere del suo tour, stroncato da un attacco cardiaco. Tra le voci più importanti del panorama italiano, il cantautore bolognese aveva amato moltissimo la città del giglio

LE ULTIME APPARIZIONI. Le ultime visite risalgono al 2011, poco più di un anno fa, quando Dalla fece tappa al Teatro Verdi con la tournee che lo vide protagonista insieme a Francesco De Gregori. Ma non fu la sola apparizione fiorentina degli ultimi anni.

GENIO FIORENTINO. Risale ad appena quattro anni fa la splendida performance dedicata a Benvenuto Cellini che il cantautore mise in scena sul Ponte Vecchio in occasione della kermesse Genio fiorentino, quando ancora Matteo Renzi era ancora a capo della Provincia di Firenze.

IL RICORDO DI RENZI. E proprio l’attuale sindaco di Firenze ha voluto salutare il cantautore. “Ho conosciuto Lucio Dalla per la sua voce, per le sue canzoni, per il suo talento. Mi piaceva che due innamorati potessero guardarsi e scambiarsi la pelle. L’ho scoperto poi, innamorato di Firenze e dei suoi segreti. Abbiamo fatto alcune cose belle in città, da Benvenuto Cellini una sera con tanto vento in Ponte Vecchio fino al concerto con De Gregori in S. Croce passando per il capodanno alla Stazione. Mi mancherà il suo entusiasmo travolgente e la curiosità tipica delle persone appassionate. Un abbraccio a Marco, a Bruno, a tutti i suoi. Ciao Lucio!”: queste le parole di Renzi, affidate a Facebook.

CONCERTO A PONTE VECCHIO. E anche dalla Provincia di Firenze arriva un ricordo speciale per salutare Lucio Dalla. Per omaggiare il cantautore bolognese, Palazzo Medici Riccardi ha deciso di rendere nuovamente disponibili su Florence TV – web tv istituzionale dell’ente – il video del concerto organizzato dalla Provincia nel 2008 su Ponte Vecchio e intitolato “Dalla canta Cellini”. In quella occasione Lucio Dalla definì Benvenuto Cellini “un punk del Rinascimento”: GUARDA IL VIDEO.

Studio e ricerca all’estero, un ”mondo” di opportunità

Studio e ricerca all’estero, ecco il bando.

IL BANDO. L’Università di Siena offre infatti possibilità di studio e ricerca in università di tutto il mondo con il bando di mobilità studentesca internazionale 2012/2013. Il bando si rivolge agli studenti iscritti ai corsi di studio dell’Università interessati a periodi di studio e ricerca, semestrali o annuali, presso atenei stranieri con i quali sono stati stipulati appositi accordi di collaborazione accademica.

LE DESTINAZIONI. Le destinazioni previste dal bando sono il Brasile, il Cile, il Perù, il Messico, il Giappone, l’Australia, il Canada, la Federazione Russa e gli Stati Uniti. Per tutte le destinazioni è previsto un test di lingua presso il Centro Linguistico di Ateneo o un colloquio in lingua le cui date saranno comunicate ai candidati al momento della presentazione della domanda o successivamente a mezzo e-mail.

LE DOMANDE. Le domande, redatte in carta libera sul modulo disponibile sul sito web della Divisione Relazioni Internazionali, dovranno essere consegnate all’International Desk, in via Banchi di Sotto 55, entro le ore 13 del prossimo 23 marzo. Saranno accettate anche le candidature pervenute per posta alla Divisione Relazioni Internazionali, Via San Vigilio 6 – 53100 Siena, entro la stessa data. Il bando, con tutte le informazioni, è disponibile on line sul sito www.unisi.it.

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Alimentari, carburanti e tabacchi: aumentano i prezzi a Firenze

Inflazione in aumento anche a Firenze nel mese di febbraio. A salire, sono i prezzi di alimentari carburanti e tabacchi. I dati emergono dai rilevamenti resi noti dall’ufficio comunale di statistica effettuati dal primo al 21 del mese su oltre novecento punti vendita.

AUMENTI. I controlli sono stati effettuati su oltre 900 punti vendita appartenenti alla grande distribuzione e alla distribuzione tradizionale. In tutto sono stati verificati 11mila prezzi. Gli aumenti rispetto allo scorso mese, sono stati provocati dalle variazioni nel settore dei trasporti (+1,3%) e in quello dei prodotti alimentari (+0,9%). Diminuiscono invece i prezzi nel settore della ristorazione e degli alberghi.

TRASPORTI E ALIMENTARI. Nei trasporti sono aumentati i prezzi del carburante dove un litro di benzina è arrivato a costare 1,726 euro e il Gasolio 1,654 euro. Il trasporto passeggeri su rotaia è aumentato del 4,9% e il trasporto aereo passeggeri costa il 6,2% in più. Mentre per i prodotti alimentari aumentano del 4,3% i prezzi dei vegetali, del 1,9% bevande analcoliche, acqua e succhi di frutta e le carni aumentano dello 0,7%. Le principali variazioni annuali riguardano latte, formaggio e uova (+6,8%), Pane e cereali (+2,9%), dove un chilo di pane arriva a costare fino a più di due euro e la stessa quantità di prosciutto la si può pagare più di 25 euro. Da segnalare anche i tabacchi, che fanno registrare una variazione di +7,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente

IN CALO. Mentre il settore della ristorazione e degli alberghi subisce un calo dei prezzi, dove il costo del servizio di alloggio cala del 9,7%. Rispetto al mese dall’anno scorso sono invece in aumento dell’1,9% i bar, i ristoranti e simili. Una camera d’albergo 4 o 5 stelle, a febbraio, costa 220,15 euro.

La Venere dei Medici e la chioma bionda (nascosta)

Capelli laminati d’oro, labbra tinte di rosso, fori ai lobi per ingentilirla con preziosi orecchini. La Venere dei Medici, per secoli icona della Galleria degli Uffizi e da Canova ritenuta ancora archetipo della bellezza femminile, non è sempre stata così come noi la vediamo. I restauri che – grazie ai finanziamenti messi a disposizione dalla fondazione non-profit Friends of Florence – da oltre un anno stanno interessando la Tribuna e le sculture lì ospitate dalla fine del XVII secolo (come il Satiro danzante, i Lottatori, l’Arrotino e, soprattutto, la Venere dei Medici) regalano sorprese e suggestioni.

 

LA SCOPERTA. Molte infatti sono le scoperte fatte in questi mesi ma, per quanto importanti e inaspettate, cedono il passo dinanzi al ritrovamento di ampie porzioni di foglia d’oro che rivestivano i capelli della Venere dei Medici. La doratura della chioma – oggi riportata alla luce dalle indagini dei professori Pietro Baraldi e Paolo Zannini del dipartimento di Chimica dell’Università di Modena e Reggio coordinate dal dipartimento di Antichità classiche della Galleria degli Uffizi – in realtà non è una scoperta del tutto inaspettata. Come emerge dai racconti e dalle descrizioni dei visitatori settecenteschi, il biondo aureo della Venere era ancora chiaramente visibile all’epoca ed era riportato nelle guide di Galleria come una delle prove dell’alta qualità dell’opera.

LA DORATURA SCOMPARSA. In seguito a un restauro eccessivamente zelante, compiuto probabilmente al momento del ritorno della scultura dall’esilio parigino imposto da Napoleone, la doratura scomparve del tutto e solo adesso, grazie ad analisi mirate, si è potuto dimostrare che quanto vedevano i protagonisti del Grand Tour non era frutto di un’allucinazione collettiva, ma la testimonianza dell’antico ornato della splendida scultura che, con l’aggiunta della doratura e della policromia (come dimostrano le tracce di rosso riconosciute sulle labbra), raffigurava in modo mimetico e realistico il corpo di una giovane donna. Non a caso, come messo in luce i recenti lavori di ripulitura, persino i lobi della statua appaiono forati, per consentire l’inserimento di orecchini metallici che dovevano ulteriormente accentuare l’impressione di realismo.

Viaggio (caro) sui taxi fiorentini

Nove euro per soli tre chilometri. Tariffe fisse per l’andata ma non per il ritorno. E’ un viaggio nelle stangate e nei paradossi quello de Il Reporter nel mondo dei taxi di Firenze. Una prova sul campo, a bordo di alcuni dei 654 tassì fiorentini. Per scoprire che muoversi così costa caro. E non sempre i prezzi bloccati sono sinonimo di convenienza. Partiamo dalla stazione di Santa Maria Novella, tra le mete più gettonate da chi usa i tassì fiorentini. Stefano e Alessandra arrivano carichi di bagagli. La loro vacanza inizia con un piccolo salasso: il taxi che li ha accompagnati da Soffiano gli ha scucito 26,8 euro. “La prossima volta prendiamo la tramvia”, allargano le braccia.

STAZIONE DI SANTA MARIA NOVELLA. Quanto costa oggi prendere un taxi a Firenze? Cittadini o turisti, chi scende alla stazione dà un’unica risposta: troppo. Una donna racconta di 6,50 euro spesi per il viaggio da piazza San Marco. Una cifra esagerata? “Il solito…”, dice rassegnata. Tragitto simile per un 40enne romano. Partito da Palazzo Medici Riccardi ha speso 7 euro per 4 chilometri scarsi. “A Roma – fa i calcoli – per la stessa tratta in centro avrei speso 1,50 euro in meno”. Un’altra coppia in arrivo da Coverciano ha sborsato 16,70 euro. “Almeno gli abbiamo chiesto la ricevuta”, si consolano.

A CAREGGI. Ma il bello viene a Careggi, dove una corsa di circa tre chilometri arriva a costare la bellezza di 9 euro. A farne le spese è Milena, di Campi Bisenzio, che ha accompagnato l’anziano padre in chirurgia. Per non farlo affaticare, uscita dal padiglione, ha chiamato un taxi. “Per raggiungere l’ingresso di Careggi, dove avevo l’auto – racconta – ho speso 9 euro. Saranno stati tre chilometri…”. E non è l’unica sorpresa a Careggi. Prendiamo un’auto bianca diretti alla stazione centrale: spendiamo 10,30 euro. E rileviamo due cose. Innanzitutto che per recarsi all’ospedale partendo dalla stazione esiste una tariffa fissa di 10 euro che non vale per il ritorno. Un paradosso che non si riscontra in nessun’altra tratta a tariffa standard. Si spendono infatti 20 euro dall’aeroporto a un albergo del centro e viceversa, 15 per un viaggio da piazza Repubblica a Torregalli e viceversa. Careggi è l’unica meta con un trattamento diverso tra ritorno e andata. Eppure è l’ospedale più trafficato. Inoltre, il risparmio tra tariffa fissa e tassametro, almeno in questo caso, è irrisorio: soli 30 centesimi. “Se ci fosse stato meno traffico avrebbe speso ancora meno”, ci dice il tassista alla guida. Insinuando il dubbio che la tariffa standard non sia poi così vantaggiosa per i cittadini/utenti.

TARIFFE. Ma vediamo come funzionano le tariffe dei tassì (fissate dal Comune). A Firenze il tassametro parte da un fisso di 3,30 euro (2,80 a Roma, 3,20 a Milano, 3 a Bologna, 2,54 a Palermo, come rileva Unica Filt Cgil). Ogni chilometro vale 0,9 euro (0,92 a Roma, 1,03 a Milano, 1,15 a Bologna, 0,83 a Palermo). Ogni ora di viaggio ne vale 24 (23,70 a Roma, 26,86 Milano, 24 Bologna, 16,52 Palermo). Va molto meglio all’estero. Una corsa di 7 km con bagaglio e 5 minuti d’attesa per la chiamata – stima sempre Unica Filt Cgil – a Lisbona costa 7,98 euro, a Barcellona 10,92, a Parigi 11,18 euro. A Firenze, provare per credere, si spende di più: abbiamo sborsato 12,50 euro per percorrere 7 chilometri scarsi tra Borgo Ognissanti e via Kassel. Cifra che, se non ha niente a che vedere con i 31 euro di Zurigo o i 22 di Amsterdam, è superiore ai 12,18 euro di Milano e agli 11,22 euro di Roma.

Ambulanza con ferito a bordo si ribalta, grave una donna

Stava portando a casa un 17enne dopo una visita di controllo quando, l’ambulanza con a bordo il ragazzo, la madre e due infermieri, si è ribaltata.

I FERITI. L’incidente è avvenuto ieri sulla E45, all’altezza di Sansepolcro. A bordo dell’ambulanza c’erano quattro persone, rimaste tutte ferite: due infermieri, un 17enne che in un precedente incidente si era fratturato una gamba e sua madre, che è quella in condizioni più gravi.

L’INCIDENTE. L’ambulanza stava portando a casa il ragazzo da una visita di controllo alla gamba, rotta in un altro incidente. Nel ribaltamento si è lussato una spalla, si è rotto il gesso e probabilmente l’arto ha subito una nuova frattura. Restano da chiarire le cause dell’incidente.

”Quella corsa troppo cara per andare al pronto soccorso”

“Non mi sono mica fatta portare alla Pergola…”, commenta amara Lucia M. E’ arrabbiata, arrabbiatissima (anche se lei usa un altro termine) per quello che le è successo ieri mattina.

IL RACCONTO. Doveva andare al pronto soccorso otorinolaringoiatrico di Careggi: non potendo farlo in maniera autonoma ha chiamato un taxi. Taxi che l’ha portata fino alla destinazione richiesta: costo della corsa 19 euro.

TARIFFA FISSA. “Ma come – racconta – ho chiesto al tassista: ma dalla stazione di Santa Maria Novella a Careggi non c’è un costo fisso di 10 euro?”. Appunto, le avrebbe risposto il tassista, dalla stazione. Lucia M. abita in via del Porcellana, una traversa di via Palazzuolo, “ci saranno cinquecento metri di distanza” da Santa Maria Novella. Distanza che però è bastata per far (quasi) raddoppiare il costo della corsa: 19 euro quello che le è toccato pagare, contro i 10 della tariffa fissa.

LIBERALIZZAZIONI. “Io da sola non posso muovermi, prendo i taxi solo per andare all’ospedale, quando ho bisogno – si sfoga – ma in questo modo come fa uno a permetterseli? Ben vengano le liberalizzazioni, se le cose stanno così. Almeno mi fossi fatta portare alla Pergola – conclude amara – ma per andare all’ospedale…”.

L’INCHIESTA: Viaggio (caro) sui taxi fiorentini