giovedì, 27 Agosto 2026
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Benzina: ecco come risparmiare

Risparmiare sulla benzina? È possibile. Basta scovare il distributore giusto e si può spendere fino a 15 centesimi in meno al litro. È il piccolo miracolo delle pompe bianche “no logo”: esterne al circuito delle grandi multinazionali del petrolio, gestiscono direttamente la distribuzione del carburante così da offrire spesso prezzi più bassi rispetto ai colleghi “di marca”.

STANGATE TOSCANE. Qualche numero per fare alcuni esempi. Nel giorno della nostra rilevazione, lunedì 23 gennaio, il giornale online Staffetta Quotidiana calcola che a livello nazionale un litro di benzina costi 1,759 euro, un litro di diesel 1,726. In Toscana la stangata è ancor più dolorosa, per l’accise da 5 centesimi al litro introdotta dalla Regione e destinata agli alluvionati di Elba e Lunigiana. Per un litro di benzina, così, si spende fino a 1,847 euro, per uno di gasolio 1,776 (dati da Prezzibenzina.it).

I NO LOGO. Facendo un giro tra i “no logo” presenti in provincia di Firenze, si scopre che al Delfini Carburanti di Lastra a Signa un litro di benzina costa 1,694 euro, uno di gasolio 1,609: rispettivamente, si spendono 6 e 12 centesimi in meno al litro rispetto alla media nazionale, 15 e 16 centesimi rispetto a quella toscana. Alla Oil Fin di Sesto Fiorentino la benzina è a 1,718 euro, il diesel a 1,628. Al distributore Murgia di via Senese si spende invece 1,739 euro per un litro di benzina e 1,639 per il gasolio. Prezzi in linea con quelli offerti dall’indipendente Aquila di San Casciano, dal “discount” del Carrefour di Calenzano e dal Ludoli in via del Bronzino, all’Isolotto. Di questi “bengodi” per gli automobilisti in Toscana se ne contano una ventina su oltre 1.600 impianti, quotidianamente presi d’assalto dagli automobilisti. A quello di Sesto arrivano da tutta l’area metropolitana, da Firenze e anche da Prato.

BENGODI PRESI D’ASSALTO. A volte c’è una fila così lunga “che qualcuno si mette a bisticciare per il posto”, racconta sorridendo il proprietario. Code infinite anche al Delfini di Lastra, lievitate con gli ultimi aumenti sui carburanti. “Gli automobilisti si stanno ingegnando per risparmiare, confrontano i prezzi su internet, preferiscono fare qualche chilometro di più ma venire da noi, dove il risparmio si tocca con mano”, spiega Emanuele, il proprietario. Ma perché i prezzi dei “no logo” sono così bassi? I gestori diretti si riforniscono da soli (la raffineria più vicina è a Livorno) e da soli mandano avanti il distributore, che è sempre e soltanto self service. Minori le spese di gestione, quindi, così come quelle per la promozione. E maggiore il vantaggio per i clienti.

Jovetic vola in Germania: il ginocchio è da controllare

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Stevan Jovetic vola in Germania per un controllo al ginocchio.

LA VISITA. E’ la stessa Fiorentina, con un comunicato pubblicato sul suo sito internet ufficiale, ad annunciare che “Stevan Jovetic sarà domani sottoposto a visita specialistica dal Prof. U. Boenisch in Augsburg per un controllo sul ginocchio da lui stesso operato”.

“SEGNI DI SOVRACCARICO”. “Tale visita – spiega la nota del club gigliato – è stata programmata in seguito a iniziali segni di sovraccarico manifestatisi negli ultimi giorni, seppur gli accertamenti diagnostici già eseguiti non abbiano evidenziato problematiche di rilievo”.

NAPOLI. Resta ora da capire se il giocatore tornerà subito a disposizione di Delio Rossi, impegnato – dopo il rinvio della partita di Parma – a preparare la difficile sfida interna con il Napoli, in programma venerdì alle 20,45 al Franchi. Che, senza Jovetic, sarebbe ovviamente molto, molto più complicata.

I Paperoni nostrani? Sul colle etrusco

Firenze come Cortina? A fare i conti in tasca ai fiorentini, alla luce dei recenti controlli straordinari della Finanza nella località più cool della montagna nazionale (ma anche ad Albano Terme, a Roma, ecc.), ci abbiamo pensato noi. Per scoprire che i fiorentini non sono tra i più ricchi, stando almeno alle dichiarazioni dei redditi. Secondo le stime ricavate dal Ministero delle Finanze sulle dichiarazioni presentate nel 2009 (ovvero gli ultimi dati disponibili), il reddito medio in Toscana si aggira attorno a 22.500 euro l’anno.

FIESOLE. Ma se la provincia di Firenze supera la soglia di ben duemila euro, al suo interno le differenze ci sono e si fanno sentire. Ad aggiudicarsi la palma di comune più florido è Fiesole, con un reddito medio di 29.254 euro a testa, cifra di tutto rispetto anche se in notevole calo rispetto agli anni precedenti, quando la media superava abbondantemente i 30mila.

FIRENZE. La città di Firenze è seconda in classifica, con 27.500 euro di media, in lieve aumento rispetto agli anni precedenti (nonostante che, all’opposto, vi sia stato un decremento nel numero di dichiarazioni presentate). Su 222.651 denunce dei redditi, 2.500 circa hanno dichiarato meno di mille euro annui, altrettanti tra mille e duemila, circa seimila sono equamente distribuite tra duemila e seimila euro, mentre in 2.600 hanno dichiarato cifre fino a 7.500 euro. La schiera più nutrita è quella che incassa tra 7.500 e 50mila euro annui, laddove le fasce intermedie sono a loro volta più folte. Lo scaglione più popoloso in assoluto è quello che guadagna tra 15 e 26mila euro l’anno, mentre dai 30mila in su gli scalini diventano meno affollati. Sono solo 6.300 le persone che dichiarano un reddito superiore a 50mila euro annui, mentre inaspettatamente sono di più (6.700 circa) quelle che dichiarano tra 70 e 100mila. Sopra questa soglia restano in 5.200.

GLI ALTRI COMUNI. Subito dietro Firenze, nella classifica della ricchezza, c’è Bagno a Ripoli, con una media di 27.300 euro l’anno. Segue il comune di Vaglia – con 26.500 euro – che non a caso vorrebbe fondersi con la ricca Fiesole. Quinta posizione per Impruneta, la più fiorente del Chianti (26mila euro circa), mentre il comune più ricco del Valdarno è Rignano, che stacca di quasi duemila euro Reggello, Figline e Incisa. Superano la media toscana Sesto Fiorentino e Scandicci, mentre gli altri comuni della provincia si aggirano attorno ai 20-21mila euro a testa. Al di sotto si trovano solo Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Gambassi Terme, Marradi e Firenzuola. Più il fanalino di coda: Certaldo, la cui media dichiarata è addirittura sotto la soglia dei 19mila euro. Cifre vere? Chi lo sa. Resta il fatto che dal recupero dell’evasione fiscale la Regione Toscana si aspetta di incassare quest’anno circa 150 milioni di euro, contro gli oltre cento ripescati già l’anno scorso.

San Valentino, le iniziative del giorno più romantico dell’anno

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‘Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi’, recitava la volpe a il Piccolo Principe, facendo sognare tutti gli innamorati, grandi e piccini. E puntuale come ogni anno, arriva San Valentino, il giorno più romantico dell’anno. Tra cene a lume di candela, cinema o serata ‘alternativa’, le coppie di Firenze si preparano a dichiararsi amor eterno.

AL CINEMA. Oltre alle classiche cene in ristoranti, soggiorni speciali in agriturismo o in centri benessere, tutti gli innamorati di Firenze potranno passare una piacevole serata al cinema per rivivere, gratuitamente, la splendida storia d’amore tra Jack e Rose, la cui passione scoppiò a bordo del Titanic prima della tragedia. Per l’occasione verrà proiettata la nuova versione 3D, in occasione del centenario dal naufragio. Mentre all’Odeon è previsto un doppio appuntamento con il cinema di qualità con la proiezione di ”The September issue” di R. J. Cutier alle ore 21 e di ”500 giorni insieme” di M. Web alle ore 22.45. Il primo film ruota intorno alla figura di Anne Wintour, icona della moda e direttrice di Vogue. Anne Wintour, che ha ispirato anche il film Il diavolo veste Prada, è ora raccontata in un documentario, che descrive i nove mesi di preparazione del numero di settembre della rivista. Il film alza il sipario sui meccanismi del circo della moda e dell’editoria. ”500 giorni insieme” è invece la storia di una ragazza poco sentimentale e un po scttica, e di un ragazzo che è invece un inguariile romantico e follemente innamorato di lei. La pellicola racconta il loro rapporto nell’arco di 500 giorni. Una commedia romantica e divertente per il giorno di San Valentino.

AL MUSEO CON UN SOLO BIGLIETTO. L’Arte di Firenze domani si paga la metà. Infatti le coppie potranno accedere ai musei con un solo biglietto in due in luoghi esclusivi dove arte, bellezza e amore rappresentano il paradigma di un’esperienza sensoriale unica. Aderisce all’iniziativa, anche il Polo Museale Fiorentino.

NOZZE D’ORO A PALAZZO VECCHIO. Le iniziative di Firenze per la festa più dolce dell’anno, non si rivolgono soltanto alle coppie giovani e fresche. A Palazzo Vecchio sono attese 1.225 coppie che, insieme al sindaco Matteo Renzi, festeggeranno le loro nozze d’oro. Gli sposi del ’62 verranno accolti del Salone dei Cinquecento, nella Sala d’Arme e nel Salone dei Duecento. Una volta finita la cerimonia e ricevuto il piccolo omaggio da parte del sindaco, potranno visitare il museo quel giorno chiuso straordinariamente al pubblico.

COPPIE IN VETRINA. Per celebrare l’amore universale centinaia di coppie gay e etero, lo scorso sabato, sono state ospitate nelle vetrine dello store di Coin per farsi fotografare, immortalando così il loro amore. Il contest è stato lanciato a dicembre sul sito coin.it/love. Gli scatti sono visibili sul sito www.coin.it, oltre che sui social network.

Incassa la pensione della madre morta, denunciato

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La madre è morta da nove anni, ma il figlio, un sessantenne pisano, ha continuato ad incassare la sua pensione. A scoprirlo, la Guardia di Finanza, che lo ha subito denunciato.

LA PENSIONE. L’uomo, dopo la morte della madre, aveva continuato ad incassare la pensione della madre, sottraendo dalle casse dell’Inpdap oltre 87mila euro. La Guardia di Finanza lo ha denunciato e dovrà inoltre restituire la somma sottratta all’ente previdenziale.

Carico di sigarette in auto, arrestati per contrabbando

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Avevano nascosto nella tappezzeria e dentro i sedili della loro Bmw, 1520 pacchetti di sigarette. Due ucraini di 26 e 27 anni sono stati arrestati con l’accusa di contrabbando dalla Polizia di Arezzo.

CONTRABBANDO. Viaggiavano in autostrada con la loro Bmw piena di pacchetti di sigarette. Lungo il tratto aretino dell’A1 sono stati fermati dalla Polizia che, insospettiti dal loro atteggiamento durante il controllo, hanno perquisito l’auto scoprendo il carico di sigarette. Arrestati così i due contrabbandieri.

Fiorentina verso un tour de force

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Dopo Bologna, ecco Parma. Sono due le partite non disputate dalla Fiorentina causa neve, sono due quindi le gare che i viola dovranno recuperare.

IL CALENDARIO.Ecco, dunque, il calendario che attende la squadra di Delio Rossi: venerdì 17 febbraio, alle 20:45 arriverà al Franchi il Napoli nella 24°giornata (orario che potrebbe essere ancora cambiato), poi il recupero a Bologna martedì 21 febbraio alle 18:30, la trasferta di Roma contro la Lazio domenica 26 febbraio alle 20:45, ed il 4 marzo il Cesena a Firenze. Nel mezzo tra queste ultime due, ci sarà la Nazionale di Cesare Prandelli impegnata in amichevole contro gli Usa, ed infine, come detto Parma-Fiorentina, che si giocherà mercoledì 7 marzo.

RECUPERO COL PARMA. E’ stata infatti ufficializzata la data del recupero della gara del Tardini: la partita si giocherà mercoledì 7 marzo alle 18,30.

”Rischia tutto – viola”, un quiz per aiutare i disabili

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Una squadra, una passione e tanta voglia di aiutare i disabili: arriva a Firenze il ”rischia tutto – viola”, un quiz sulla Fiorentina il cui ricavato verrà devoluto in beneficenza al Cte, Centro Terapeutico Europeo di Torri, nel comune di Rignano sull’Arno.

RISCHIA TUTTO – VIOLA. Giovedì 16 febbraio alle ore 20, presso il ristorante pizzeria Casamatta in via Aretina, si terrà il Rischia tutto – viola, il quiz sulla fiorentina. Possono partecipare tutti, basta formare una squadra composta da minimo due partecipanti e rispondere alle tante domande sulla Fiorentina, poste dal giornalista sportivo Luigi Laserpe, sotto la supervisione del notaio Roberto Vinciguerra. Fra gli ospiti ci saranno anche David Guetta e alcuni ex giocatori viola. Il costo per partecipare è di 15 euro che comprende una pizza, una bevuta e il quiz. Parte dell’incasso verrà devoluto in beneficenza al Centro Terapeutico Europeo.

CTE. Il Centro Terapeutico Europeo, Cte, è una cooperativa sociale nata nel 1997. Collocato nella campagna di Torri, nel comune di Rignano sul’Arno, da quindici anni aiuta persone autistiche o disabili intellettivi con un’età che va dai tredici ad oltre quarant’anni. Grazie al contatto con la natura, il centro, cerca di aiutare i disabili ad integrarsi e vivere una vita il più possibile normale.

IL CENTRO. La sede dispone di circa venti ettari di terreno e venti ettari di bosco in cui sono collocati una serra, un maneggio, vari recinti per cavalli, asini, capre, vari percorsi a piedi e a cavallo, un orto, un laghetto da pesca, alcune stalle per cavalli, vasca tattile rivolta a scolaresche e disabili, percorsi ginnici e un vivaio. Il modello di riferimento è la “farm community” che in diversi paesi dell’Europa Occidentale e del Nord America sta ottenendo buoni risultati dal punto di vista psichiatrico.

Trovata morta nel suo appartamento, è giallo

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Una donna ucraina di 39 anni è stata trovata morta dal suo compagno. Il cadavere si trovava sul pavimento del monolocale a San Vincenzo, Livorno, dove i due vivevano insieme.

L’ALLARME. Dopo aver trovato il cadavere della compagna, ha subito dato l’allarme al 118. Al momento dell’arrivo dei soccorritori, l’uomo li attendeva fuori casa. La donna, residente in Italia, era a terra con una ferita sanguinante al naso.

E’ GIALLO. A rendere sospetto il decesso, sono proprio le ferite al naso. Prima della sepoltura, la procura di Livorno ha disposto l’autopsia per chiarire se la donna si sia sentita male, abbia perso l’equilibrio e quindi battuto la faccio contro uno spigolo del tavolo da pranzo. Nessuna pista è esclusa. La morte è avvenuta per arresto cardiocircolatorio, come affermato dai sanitari del 118.

Costa Concordia, una corona in mare a un mese dalla tragedia

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Il 13 gennaio 2012 alle ore 21.45 la Costa Concordia urta gli scogli de Le Scole difronte all’Isola del Giglio, provocando un grande squarcio sul fianco della nave. Alle ore 22.30 viene lanciato l’allarme, troppo tardi, perchè il transatlantico sta già imbarcando acqua. Ad un mese dalla tragedia ci sono ancora molti dubbi ed incertezze da chiarire. Una delle poche cose certe sono il numero dei dispersi, che è fermo a quindici, come fermo è anche il numero delle vittime, 17.

LA COMMEMORAZIONE. Oggi, ad un mese dalla tragedia, verrà celbrata una messa in memoria delle vittime. La commemorazione si terrà alle ore 18 nella chiesa di Giglio Porto. Prateciperanno anche i familiari, una trentina di loro ha chiesto di poter deporre una corona di fiorni in mare, davanti alla Concordia. Alla stessa chiesa, inoltre, è stata donata la statuta della Madonna che era a bordo della nave, recuperata dai vigili del fuoco.

IL CARBURANTE. Finalmente il mare si è calmato all’Isola del Giglio, permettendo alla Smit e Neri Livorno di iniziare il pompaggio del carburante dalla ‘pancia’ della Concordia. Questo lancia un segnale concreto e positivo. Le operazioni di defueling verranno portate avanti dalle due società operanti, con il massimo impegno per scongiurare il rischio ambientale. I lavori procederanno no stop, finchè le condizioni del mare non peggioreranno nuovamente. L’estrazione del liquido dai serbatoi viene fatta ad una velocità di 5/10 metri cubi all’ora. Entro martedì sarà svuotato il primo deposito, con 400 metri cubi dei primi 1.518 resi ‘aggredibili’, pari al 67% di tutto il carburante presente nella nave. La ricerca dei dispersi potrebbe ricominciare grazie alle condizioni marine favorevoli. Ci sono ancori delle parti sommerse da ispezionare.

VIDEO CHOC. Nei giorni scorsi è stato reso pubblico dalla prefettura di Grosseto, un video girato dopo l’impatto all’interno della plancia di comando. Le immagini riportano uno Schettino insieme ad altri ufficiali, che sembrano temporeggiare nei minuti successivi all’urto. L’allarme viene dato in ritardo come la decisione di abbandonare la nave. Ma ciò che ha sconvolto l’Italia ed il mondo intero, è la risposta che il comandante Schettino da in dialetto napoletano al telefono ”Vabbuò”. Questa risposta arriverebbe dopo che gli è stato comunicato che i passeggeri avevano iniziato, da soli, ad abbandonare la nave. Su questo video la moglie di Schettino, Fabiola Russo, difende il marito: “Il filmato dimostra che mio marito salvò migliaia di vite. Ha pianto di gioia. Mi ha detto: ‘Il video mostra esattamente quello che ho detto ai magistrati, non ho mentito’. Nel filmato si vede che mio marito stava cercando una soluzione”. Il video verrà analizzato dai pm in modo da definire, confrontantolo con frasi e dichiarazioni dei testimoni, cosa avveniva esattamente in plancia e con chi parlava prima di dare l’abbandono della nave, avvenuto troppo tempo dopo l’urto con gli scogli.

LE INDAGINI. Ed il video verrà confermato anche con il contenuto della scatola nera, collocata proprio in plancia di comando. Martedì prossimo i magistrati di Grosseto sentiranno l’ad di Costa, Pierluigi Foschi, che ha dichiarato “Su Schettino pesano indizi che farebbero tremare i polsi a chiunque” addebitandogli “un comportamento umano che ha causato quello che ha causato” ma soprattutto rivelando che Schettino non avvisò la sala operativa della Costa che stava virando su una rotta turistica. “Fatte salve le prerogative del comandante – ha spiegato Foschi – quando si va fuori rotta, lo si dice”. Foschi invece ‘salva’ i membri dell’equipaggio. “Fecero il loro dovere, vanno riabilitati”. Anche altri funzionari ‘di terra’ della Costa verranno sentiti dai pm in settimana. Mentre altre responsabilità sembrano rimanere sotto traccia. Almeno per ora. “Siamo solo all’inizio di questa inchiesta”, ripetono gli inquirenti.

NAPOLITANO E BAGNASCO. Bisogna “fare verità e giustizia”, ha esortato il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, durante la messa di suffragio celebrata ieri mattina nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma. Bisogna “continuare a indagare”, ha sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. A Roma, sono arrivati i familiari di chi quella notte non è riuscito ad abbandonare la nave. Stretti nel loro dolore hanno partecipato alla cerimonia officiata da monsignore Mariano Crociata, segretario generale della Conferenza dei vescovi (a causa del maltempo Bagnasco è arrivato a liturgia già iniziata). Presente alla commemorazione anche Giorgio Napolitano: “E’ stata una tragedia – ha commentato uscendo dalla chiesa – ed esprimo rammarico per quello che c’è stato di responsabilità italiana e di italiani”. Si deve fare luce sulla “tragedia” e “i magistrati meritano rispetto per l’impegno che stanno svolgendo”. Napolitano ha “rinnovato solidarietà affettuosa” ai parenti e ai familiari delle vittime e ha espresso “senso di ammirazione” per “gli abitanti del Giglio, le autorità locali, i cittadini e la straordinaria rappresentanza delle forze dell’ordine per quello che hanno fatto e per quello che continueranno a fare per evitare il peggio”. Anche la Cei, attraverso le parole di Bagnasco, ha manifestato “gratitudine” verso “chi ha fatto il proprio dovere”, tra cui “in prima fila gli abitanti del Giglio”.