giovedì, 27 Agosto 2026
Home Blog Pagina 2175

Assunzioni in Toscana, uno su tre è under trenta

0

Tra gennaio e marzo 2012 le assunzioni salgono a 9.340. Un neoassunto su tre è under trenta. Un dato in positivo rispetto al 2011, ma il saldo occupazionale resta negativo per oltre 4mila unità. Il 27% delle assunzioni programmate avverrà con contratto a tempo indeterminato.

IL PRIMO TRIMESTRE. In uno scenario di nuovo rallentamento del ciclo economico, le cui ripercussioni avranno effetti negativi anche sull’occupazione, i dati del Sistema Informativo Excelsior sui programmi occupazionali delle imprese, rilevati da Unioncamere, riferiscono che in Toscana le assunzioni previste nei settori dell’industria e dei servizi per il 1° trimestre 2012 risultano comunque superiori a quelle dell’ultimo trimestre del 2011. Questo perché dicembre è il mese in cui tipicamente si concentrano le “uscite” di lavoratori dalle imprese per pensionamenti, dimissioni volontarie e scadenze di contratti a termine, mentre gennaio è il mese in cui i lavoratori vengono sostituiti e i contratti rinnovati. I numeri parlano di 9.340 assunzioni previste fra gennaio a marzo, che corrispondono a un tasso di entrata pari a circa 12 assunzioni ogni 1.000 dipendenti, a fronte di 13.720 lavoratori in uscita, per un saldo netto negativo di 4.380 unità. Per quanto riguarda le uscite programmate, si segnala che il 49,1% è dovuto a scadenza di contratto ed un ulteriore 11,8% a pensionamenti.

UNIONCAMERE. ”Le imprese stanno del resto affrontando una fase,oltreché difficile, particolarmente incerta: anche di questo dobbiamo tener conto nel momento in cui le assunzioni con contratto a tempo indeterminato sono ormai poco più di una su quattro rispetto al totale, e addirittura poco più di una su sette considerando anche tutte le altre modalità di inserimento diverse dal lavoro dipendente, fra cui vanno considerate le collaborazioni a progetto ed il lavoro interinale. Una situazione di fatto da cui anche il dibattito sulla riforma del mercato del lavoro sta puntando l’attenzione”, ha dichiarato Pierfrancesco Pacini, Presidente di Unioncamere Toscana.

ETA’ DI ASSUNZIONE. Il 29% delle assunzioni previste sono ”riservate” ai giovani under 30, pari a 2.700 unità, soprattutto in professioni tecniche connesse all’informatica e al controllo della produzione industriale, operaie specializzate nell’edilizia e operative della segreteria. C’è poi un altro 26% per cui verranno preferiti soggetti sopra i 30 anni, si tratta di figure per cui viene richiesta una certa esperienza, mentre nel restante dei casi l’età non è specificata. Il genere conta per le donne nel 18% dei casi. Tante sono le imprese che indicano esplicitamente una preferenza femminile a fronte del 34% delle preferenze accordate a uomini. Su 100 posti di lavoro inoltre 22 potranno essere destinati a personale immigrato.

CONTRATTI. Dal punto di vista della tipologia contrattuale, nel 1° trimestre 2012 le assunzioni a tempo indeterminato previste dalle imprese toscane saranno pari a oltre 2.500 unità, vale a dire il 27% del totale . Oltre 6 mila unità, il 65% del totale, entreranno invece con contratti a tempo determinato. Tuttavia, oltre ai lavoratori assunti come dipendenti, sia a tempo indeterminato che determinato, con sempre maggior frequenza le imprese si avvalgono di lavoratori che vengono inseriti con altre modalità: contratti di lavoro interinale, anch’essi comunque, dipendenti a tutti gli effetti, collaborazioni a progetto e forme di lavoro non dipendente, liberi professionisti con partita IVA e lavoratori occasionali.

SETTORI OCCUPAZIONALI. Quanto ai settori, il 70% delle assunzioni di lavoratori dipendenti sarà concentrato nel settore dei servizi, il 20% nell’industria, con prevalenza dei settori moda e metalmeccanico e il 10% nelle costruzioni. Il 66% delle unità in entrata si concentrerà nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Le imprese toscane prevedono di richiedere una specifica esperienza di lavoro, prevalentemente nel settore di attività dell’impresa, al 61% dei candidati che intendono assumere per il 1° trimestre. La richiesta di esperienza sarà più diffusa nell’industria (63%) che nei servizi (60%) e molto più frequente nelle imprese fino a 49 dipendenti (68%) rispetto a quelle di maggiori dimensioni (48%). Continua a contare anche il titolo di studio: per il 55% delle assunzioni non stagionali sarà richiesta una laurea o un diploma. Infine, da sottolineare che nel 23% delle assunzioni programmate, le imprese toscane manifestano difficoltà a reperire il personale. Si tratta soprattutto di aziende nel settore “altre industrie” (37%) e di imprese con meno di 50 dipendenti (26%), che non riescono ad assumere a causa di mancanza di disponibilità a svolgere il lavoro proposto e ad una inadeguata preparazione dei candidati.

Ditelo con un fiore. Sì, ma quello giusto

0

Ditelo con un fiore. E gli italiani non se lo fanno ripetere due volte. Nel giorno dedicato agli innamorati, lasciano la parola a fiumi interminabili di bouquet incaricati oggi come ieri di parlare d’amore. E se le care, vecchie, intramontabili rose rosse continuano a farla da padrona, negli ultimi anni sono alternate a composizioni più originali, create dalla mente estrosa dei più moderni flower designer.

IL MESSAGGIO. Ma bisogna star bene attenti, mette in guardia la Coldiretti, perché ogni fiore ha il suo significato e per ottenere la reazione sperata dall’amata/o, bisogna far bene attenzione a non sbagliare il messaggio contenuto in ogni petalo.

LA ROSA. Le rose rosse si sa, devo essere dispari, e stanno a simbolizzare la passione più ardente, mentre quelle color salmone indicano un forte desiderio e quelle bianche un amore puro, spirituale. Tutti sanno che la rosa gialla significa gelosia, ma forse non tutti si ricordano che tra le righe potrebbe anche essere letto un sentimento un po’ in calo o magari un tradimento. Le rose rosa sono portavoci di un amore segreto, quelle color pesca danno voce ad una bella amicizia e quelle screziate mettono l’accento su una bellezza capricciosa.

ALTRI FIORI. Ma chi l’ha detto che a San Valentino si regalano solo rose? Ne esistono di fiori, soprattutto made in Italy, adatti all’occasione. L’insolito papavero, ad esempio, vuol dire serenità, mentre il tulipano rosso è una dichiarazione d’amore più dolce, ma sono molto in voga anche i garofani, di ogni nuances, il ranuncolo e la calendula. Via libera anche per i fiori dedicati al proprio lui, sono graditi ed è un regalo elegante. Purchè, ca va sans dire, si tratti del bouquet azzeccato.

IL GIORNO DELLE COPPIE. E NON SOLO:

San Valentino, le iniziative del giorno più romantico dell’anno

San Valentino, single alla riscossa contro la festa più zuccherosa dell’anno

Torna la Titanic-mania, in 3D per San Valentino

Una settimana dedicata agli amanti. Anche in Toscana

Peschereccio affondato, recuperato il corpo del comandante

0

E’ stato recuperato ieri intorno alle 15.30, il corpo del pescatore che ha perso la vita durante il naufragio del suo peschereccio lo scorso 11 gennaio.

IL CORPO. Il corpo di Davide Curcio, il comandante del ”Santa Lucia II”, è stato trovato intrappolato nella cabina dell’imbarcazione. Il naufragio è avvenuto lo scorso 11 gennaio a circa 7 miglia da Rosignano, Livorno.

L’OPERAZIONE. Il recupero del corpo è stato effettuato dai sub della Marina militare, intervenuta con la nave ”dragamine” Viareggio, supportata da una motovedetta della Capitaneria di Livorno. Il relitto si trova sul fondo del mare, a 60 metri di profondità.

Linee due e tre: corsa contro il tempo

0

Tram, partenza in “retromarcia” per la linea 2. Si preannunciano mesi difficili in città, con rischio caos sulle strade, mentre il fronte dei no-tram si compatta. Gli interventi per la bonifica bellica si sono prolungati più del dovuto e, uniti al ritardo iniziale, viste le difficoltà del consorzio di imprese che in principio si era aggiudicato l’appalto, hanno fatto saltare il cronoprogramma dei lavori più corposi, che andranno a impattare sulla viabilità.

I LAVORI. Ciò che fin dall’inizio si voleva evitare sembra concretizzarsi: la sovrapposizione di due super-cantieri, la linea due da una parte (aeroporto-piazza dell’Unità, sette chilometri e mezzo per venti fermate), e la tre dall’altra (Careggi-stazione, tre chilometri e mezzo e sette fermate). Entrambi i percorsi ferrati devono essere conclusi entro dicembre 2015, pena la perdita dei finanziamenti europei.Per vedere la linea tre finita saranno necessari, secondo i piani di Palazzo Vecchio, poco meno di 1.200 giorni di lavori, pari a tre anni e qualche mese. Quindi, o si parte spediti con il terzo tracciato tramviario o si è perduti.

LINEA DUE. Il problema è che, sul fronte delle opere per il secondo capitolo di Sirio, ci sono una serie di problematiche che devono essere ancora risolte, come il collegamento con la linea uno in piazza Stazione e il passaggio all’interno di palazzo Mazzoni, da rivedere dopo le note della Soprintendenza. Così scatta l’allarme rosso tra gli automobilisti. La prima direttrice a rischio è viale Guidoni, al centro della fase uno dei lavori per il tram Peretola-stazione. Un punto critico è poi la strettoia di via di Novoli. Da qui passeranno due binari, affiancati da una corsia per le auto, oltre a marciapiedi sui due lati della strada. Ma per arrivare al risultato, il collo di bottiglia dovrà rimanere chiuso qualche mese, la prossima estate. E le code sono dietro l’angolo. 

LINEA TRE. Per la linea tre si parte invece dalla trafficata area Milton-Strozzi, dove sarà realizzato un sottopasso per le auto. L’altro verrà costruito tra viale Lavagnini e viale Strozzi. Intanto si ingrossano le fila dei no-tram. I vari soggetti schierati contro il progetto si sono ricompattati: dal comitato Salviamo Firenze all’associazione ambientalista Italia Nostra, fino a esponenti politici come Mario Razzanelli (Lega Nord) e Ornella De Zordo (Perunaltracittà), tutti pronti ad azioni di protesta, anche clamorose, come presidi e blocchi.

LINEA UNO. Questo accade mentre la T1 spegne due candeline. Per lei sono in vista alcuni ritocchini. Ci sono infatti da realizzare alcune opere che rientrano nelle prescrizioni della Firenze-Scandicci, rimaste ferme da tempo. Entro l’estate, se i piani saranno rispettati, potrebbe partire la riqualificazione delle sponde dell’Arno, con la conclusione del collegamento pedonale tra piazza Paolo Uccello e lungarno del Pignone, rimasto incompiuto. Poi saranno ricollocati i resti del porto romano, saltato fuori durante i lavori per il nuovo ponte. Infine è previsto l’appalto da un milione di euro per le aree verdi tra Porta al Prato e piazza Gaddi, dove ancora oggi, accanto ai binari, sono ben evidenti i resti della vecchia carreggiata, tra aiuole dismesse e sporcizia.

Marradi: salvo l’uomo che vive sui monti

0

E’ sano e salvo, anche se un po’ provato, l’uomo di 61 anni che abita da solo in una località impervia nel comune di Marradi. Di quest’uomo che ha scelto di vivere a stretto contatto con la natura nella sua abitazione in località Godiventola, non si avevano notizie da alcuni giorni.

LE RICERCHE. Sono scattate le ricerche e fortunatamente hanno dato esito positivo: una squadra di 3 addetti del Soccorso Alpino è partita nel primo pomeriggio accompagnata da un marradese esperto conoscitore della zona, e dopo due ore di cammino con sci e racchette ai piedi ha raggiunto, senza comunque non poche difficoltà, la casa e l’uomo, che era rimasto senza viveri. Constatate le sue condizioni, è stato rifocillato e gli sono stati lasciati del cibo e generi di primo conforto.

L’AZIENDA AGRICOLA. Questo pomeriggio una squadra di operai comunali è riuscita a liberare con lo spalaneve la strada che collega la località Montechiarano-Lutirano, raggiungendo un’azienda agricola con un allevamento di 50 ovini, che era isolata da giorni: con un intervento piuttosto rischioso per l’elevata pendenza e la ristrettezza della strada, è stato rimosso il muro di neve arrivando fino al podere dove vive una famiglia con 3 bambini.

Betori cardinale, insieme a lui parte anche il gonfalone

0

Conto alla rovescia per l’ufficializzazione della nomina a cardinale di monsignor Giuseppe Betori, che sabato 18, in Vaticano, sarà creato cardinale. E insieme a lui, per esprimere tutto l’orgoglio e il pieno appoggio della città, ci sarà anche il gonfalone simbolo di Firenze.

 

MESSAGGIO DI PACE. “Inizia una settimana che ha un grande significato per la chiesa fiorentina, ma per tutta la citta”, ha detto il sindaco Matteo Renzi in occasione della consegna all’amministrazione comunale, da parte di monsignor Betori, del messaggio di Papa Benedetto XVI per la giornta della Pace. “Il messaggio – ha aggiunto Renzi – stimola ciascuno di noi a vivere in profondità il proprio impegno da servitori della cosa pubblica. Sarà bello sottolineare questi valori quando il Papa verrà il 13 maggio al santuario della Verna’”.

Goldworld, la street culture che vuole guardare oltre

0

Un’avventura iniziata nove anni fa e cresciuta insieme ai suoi protagonisti. Un marchio di moda che si fa web magazine per approfondire temi come la brand generation e le sue storie, chi pagherà il debito e cosa sono le agenzie di rating, il presidente Obama che canta all’Apollo Theater e l’intervista a Marky Ramone e così via. Una redazione che conta, di base, una ventina di collaboratori under 30 pronti a raccontare la loro versione del mondo: quello che è e quello che vorrebbero. Ecco Goldworld, www.goldworld.it, il sito che, promette il team che lo ha creato e lo gestisce, “approfondirà nuovi argomenti”.

NON SOLO STREET. Non più solo streetwear, musica e graffiti, ma anche innovazione tecnologica, moda e graphic novels, design e multimedia, scienza e fantascienza, nuovi sport e viaggi fuori dagli schemi”. “Il progetto – continuano i suoi promotori – ha persino l’ambizione di affrontare l’attualità politica e sociale, con testimonianze, analisi e opinioni personali che invece di alimentare preconcetti da tifoserie da stadio aiutino a comprendere la vera portata dei problemi”. Alle sue spalle, c’è Omar Rashid, il 33enne diplomato al Polimoda ma con esperienze parigina e statunitense che ha aperto nel settembre 2003 – nove anni fa, appunto – il primo select store Gold in via Verdi. A metà fra negozio e studio grafico con un occhio particolare per la street art, il punto vendita di via Verdi lascia spazio negli anno successivi a tre altre creature: lo stesso negozio si trasferisce nel frattempo nell’area più commerciale di via Gioberti, mentre nel 2011 aprono Logic, club situato nel centro fiorentino, dedicato a concerti, corsi, workshop, mostre ed eventi di vario genere e Multiverso, impresa collettiva basata sul coworking e quartier generale di Goldworld, come lo definisce Omar.

IL NUOVO MAGAZINE. Nonostante l’apertura al mondo editoriale, capitanata dalla collaborazione con il giornalista italiano ma da anni impegnati negli Usa Luca Neri, il cuore di Gold, progetto nato per smuovere e promuovere l’affermazione della street culture nel panorama fiorentino, resta l’abbigliamento, anzi lo street wear. T-shirt brandizzate, jeans, che uniscono tradizione e innovazione e vogliono risultare vestibili e longevi, felpe da strada e borse con il messaggio “Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone” restano il primo amore di Omar, direttore creativo esecutivo che ha saputo coinvolgere nella sua avventura da Elio e le Storie Tese a Clet.

In città, alla ricerca di una toilette (funzionante)

Il piano pipì? Fa acqua da tutte le parti. Espletare i bisogni fisiologici può costare caro a Firenze, fino a un euro, sempre se si ha la fortuna di individuare un bagno pubblico, pulito e funzionante, nelle vicinanze. In città ne esistono 32. La maggior parte sono nel centro storico, dodici in zone più periferiche. Quasi tutti sono a pagamento, per un costo medio di 60 centesimi. Attenzione, però, a rintracciare la mappa esatta: quella nell’open data della rete civica non è aggiornata.Per conoscere la collocazione esatta bisogna andare a spulciare sul portale web, sotto la sezione città-turismo.

LE TOILETTE CHE NON FUNZIONANO… La ricerca della toilette può però riservare spiacevoli sorprese. È il caso della Fortezza da Basso, dove i gabinetti, ricavati in una casetta alle spalle della fontana dei cigni, dopo la recente ristrutturazione sono di nuovo chiusi a causa dei frequenti atti vandalici. Al loro posto sono attivi due wc chimici, ma la carta igienica è un optional. Situazione analoga in piazza del Grano, davanti all’uscita degli Uffizi: l’ex Capitol è ancora vuoto e così niente bagni pubblici. La maglia nera per la “pipì d’oro” va ai servizi nella stazione di Santa Maria Novella e a quelli in piazza del Duomo. In entrambi i casi bisogna sborsare un euro.

… E QUELLE CHE COSTANO TROPPO. Discorso diverso per le toilette di Firenze Parcheggi. Dopo la lunga caccia al “tesoro” per i meandri dei posteggi multipiano, al Parterre come in piazza Ghiberti, ecco la beffa. A protezione dei bagni è stato installato un tastierino numerico: la porta si spalanca solo se vengono digitate le cifre magiche, quelle del biglietto per la sosta. Il protocollo d’intesa siglato tra Firenze Parcheggi e Comune nel 2009 non ha avuto ulteriori sviluppi. Quindi, niente ticket, niente bisognino. Alle Murate, invece, il wc è tecnologico (la cabina si auto-igienizza dopo ogni uso), ma la macchinetta per il pagamento no: è possibile inserire monete da 2 cent a un euro, peccato che l’apparecchio non dia resto. La somma eccedente resta come “mancia”.

GLI ALTRI SERVIZI. Altri due servizi autopulenti si trovano in piazza Dalmazia e alle Cure (20 centesimi), ma quest’ultimo,  attivo dopo un lungo iter burocratico, è spesso fuori uso, segnalano gli ambulanti del mercato. Alle Cascine la pipì è a tempo: ogni sette giorni, in occasione del mercato. I bagni pubblici vicino ai binari della tramvia sono infatti aperti solo il martedì dalle 7 alle 14 (60 centesimi). Per trovarne un altro attivo tutta la settimana è necessario arrivare a piazzale Kennedy. Non va meglio sul lungarno Pecori Giraldi, dove ogni giorno fanno tappa pullman carichi di turisti: i wc chimici, passata la bella stagione e chiuso il vicino chiosco, sono inaccessibili. In questo contesto si salvano pochi esempi virtuosi. All’interno del giardino di borgo Allegri, ad esempio, i due bagni gratuiti sono gestiti da volontari. Lindi e puliti anche i servizi al centro di piazza d’Azeglio, dove a prendersi cura di lavelli e wc sono le persone individuate dalle Ronde della Carità.

Temperature (molto) sotto lo zero: prolungata l’allerta gelo

0

Continua il gelo in provincia di Firenze: temperature al di sotto dello zero su tutto il territorio provinciale (-9.0° alla Consuma). Nelle prossime ore le temperature si manterranno inferiori allo 0° in particolare nei fondovalle appenninici e a quote superiori a 600-700 metri. L’allerta ghiaccio prosegue fino alle 12 di mercoledì 15 febbraio. L’allerta gelo cesserà alle 12 di domani nelle zone di Massa, in Versilia e lungo l’Arcipelago. Nei Comuni dell’Alto Mugello stanno ancora operando, oltre al personale e mezzi della viabilità, protezione civile e della Polizia della Provincia di Firenze, tre mezzi speciali con turbine, provenienti dalla Provincia di Trento, attivati per il tramite della Regione, dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Per quanto riguarda la viabilità, la Provincia di Firenze ha vietato il transito ai mezzi con massa superiore alle 3,5t nei tratti appenninici della SR65 della Futa,della SR302 Brisighellese-Ravennate,della SP503 del Giogo,della SP556 Londa-Stia e della SP39 di Panna. La SP74 Marradi-S.Benedetto è stata riaperta al traffico. La circolazione sui passi appenninici è consentita con pneumatici da neve o catene montate.

LA SITUAZIONE PROVINCIA PER PROVINCIA. Intanto, allargando lo sguardo all’intera Toscana, da ieri migliora la situazione di criticità causata dalla neve e dal gelo nelle zone più colpite dalle avversità atmosferiche degli ultimi giorni:

Arezzo. Migliora la situazione stradale e non si registrano ulteriori nevicate, anche se i cumuli ai lati delle strade (alti fino a 3 metri) rendono necessario l’intervento di turbine fresaneve. Codice verde per la superstrada E45 da Pieve S. Stefano in direzione Sud; codice giallo da Sansepolcro sud fino al confine regionale. Sulla viabilità provinciale: SR 258 Marecchiese – chiusa dal km 9+000 al 17+000, il transito nella restante parte è con catene montate o pneumatici da neve. SR 71 Passo dei Mandrioli – aperto fino al passo al km 197+000 (transito con catene montate o pneumatici da neve), chiuso nel tratto di competenza della provincia Forlì-Cesena. Tutti i restanti passi della provincia di Arezzo risultano aperti, il transito è consentito con pneumatici da neve o catene montate. Tutte le strade provinciali risultano transitabili. Ancora presenti criticità a Badia Tedalda e Sestino, dove si sta lavorando per risolvere i problemi di accesso a case sparse e strade minori.

Siena. A causa delle nevicate, vento forte e bassa temperatura è ancora critica la situazione di diverse strade. S.P. 146 tratto Pienza/San Quirico è in fase di riapertura; S.P. 321 tra Celle sul Rigo e San Casciano Bagni transitabile con pneumatici invernali; S.P.18 transitabile con pneumatici invernali; S.P. 88/b del Castelluccio chiusa, con riapertura prevista per le ore 12,00; Ancora situazioni di disagio nei centri abitati: di San Casciano Bagni, Cetona, Sarteano, San Quirico, Radicofani, Abbadia San Salvatore, Pienza, Montepulciano. Numerose case sparse nel territorio aperto dei comuni sopra detti sono mal raggiungibili a causa di neve alta anche portata dal vento che talora ha creato veri e propri muri di neve e ghiaccio.

Grosseto. Difficoltà nella circolazione sulla rete provinciale per presenza di ghiaccio e neve, proseguono le operazioni di sgombero e salatura delle strade. Permangono difficoltà per la quantità di neve. Strade provinciali chiuse al transito: S.P. 89 PERUZZO; S.P. 71 GERFALCO ultimo tratto. Criticità significative si registrano nel comue sulla S.P. 22 Sovana in Loc. San Rocco e sulla S.P. 34 Selvena tra Elmo e Selvena. Le strade dei centri storici di Pitigliano, Sorano,Arcidosso, Castel del Piano, Seggiano e Castell’Azzara sono inaccessibili ai mezzi meccanici che non possono intervenire per rimuovere la neve. E’ di oltre due metri la coltre bianca che sta paralizzando gran parte del territorio. A Sorano oggi e’ stata rinforzata la presenza dell’esercito. 26 militari del Savoia Cavalleria stanno spalando la neve che non permette l’ingresso nelle abitazioni. Oltre ai soldati, stanno lavorando tra Pitigliano e Sorano una cinquantina di addetti tra vigili del fuoco e protezione civile. Nella notte i vigili del fuoco hanno raggiunto all’Elmo due famiglie isolate, altre 4 famiglie isolate nella frazione di Montebuono e due a San Quirico. A Montevitozzo, nella frazione di Capannelle, un’anziana e’ stata fatta evacuare da casa perche’ ha ceduto l’architrave sotto il carico della neve. Sono in corso sopralluoghi al tetto dell’istituto scolastico comprensivo per verificare la situazione del tetto sotto il peso della neve. Aperte al traffico soltanto le arterie principali che si percorrono soltanto con catene. Massa Marittima. Si prosegue con l’attività di rimozione neve dalle strade e salatura del capoluogo e delle frazioni. Proseguono gli interventi di rimozione alberi e rami caduti. Si segnalano disagi ad edifici pubblici e privati per ghiaccio nelle tubazioni. Amiata Grossetano. La viabilità comunale e vicinale risulta in molte zone interrotta, anche se la situazione stà migliorando, sono ancora isolate diverse frazioni e case sparse di tutti gli otto comuni. Molte abitazioni sono ancora sprovviste di acqua potabile, il servizio idrico è stato allertato e stà operando per il ripristino. Montieri e Civitella Paganico. Continua la rimozione della neve e lo spargimento di sale.

Firenze. Transito sui passi appenninici con catene montate o pneumatici da neve. Firenzuola. Risulta isolata la frazione di Albagino e sono in atto interventi per liberare la viabilità nella frazione di Bruscoli; Loc. Rifredo risulta essere senza gas alimentato da un bombolone di un gestore privato. Marradi. Numerosi poderi e famiglie sono difficilmente raggiungibili. Vengono raggiunti mediante mezzi spalaneve coadiuvati da personale tecnico dei comuni e volontari di protezione civile. San Godenzo. Al momento non sono segnalate nevicate. Continua lo sgombero neve, se con qualche difficoltà si stanno liberando le località più isolate. Continua l’attività delle turbine nei comuni di Palazzuolo sul Senio, Marradi e Firenzuola. Sulle viabilità aperte dalle turbine stanno operando i volontari per le aperture degli accessi alle abitazioni. Il passo della Consuma e della Futa sono ancora percorribili esclusivamente con catene da neve installate. Fiesole. Ripristinata la centralina elettrica dell’acquedotto di Sant’Ansano che aveva bloccato il funzionamento della pompa di sollevamento che alimenta anche i serbatoi di Piazza Garibaldi, di Sant’Andrea a Sveglia e Basciano. Il guasto, avvenuto venerdì notte, ha portato alla mancanza d’acqua in diverse zone del comune di Fiesole, in particolare nel capoluogo, alle Caldine e all’Olmo, fino a sabato pomeriggio. I tecnici dell’Enel hanno riparato il guasto proprio sabato, alle ore 14, dopodiché è stato necessario chiudere le uscite dei serbatoi per consentirne il nuovo riempimento. La situazione è stata aggravata dal fatto che, a causa delle scarse piogge degli ultimi mesi, il lago dell’Olmo a Vetta Le Croci e la diga della Calvanella sono in stato di siccità e ghiacciati e quindi non permettono l’approvvigionamento idrico necessario. L’unico allaccio che al momento consente il rifornimento d’acqua nelle cisterne di Fiesole è quello con la vasca dell’acquedotto di Firenze a San Domenico. Per la bassa pressione dell’acqua disponibile si sono verificate dunque mancanze d’acqua anche nella notte di domenica. A Fiesole e nella Valle del Mugnone l’erogazione dell’acqua oggi è tornata regolare.

Pistoia. A causa del congelamento delle tubazioni, in alcune zone della Montagna Pistoiese continua la fornitura di acqua attraverso autobotti, attivati direttamente dai gestori.

Prato. Presenza di ghiaccio in larga parte del territorio provinciale, soprattutto nelle zone collinari e sui rilievi. Risolta la criticità segnalata nel Comune di Vernio in loc. Montepiano/Risubbiani relativa al congelamento delle tubature della rete idropotabile. In vallata, nei Comuni di Vernio e Cantagallo continuano le operazioni di pulizia delle strade con azione dei mezzi spargisale. Strade appenniniche percorribili con catene. Sono in corso le operazioni di fornitura acqua alle località di Cavarzano e Migliana nel Comune di Cantagallo e in loc. Spazzavento nel Comune di Carmignano.

Livorno. Rosignano ha ancora alcune criticità dovute a formazioni di ghiaccio sulle strade comunali periferiche e mancanza di fornitura idrica in alcune case dovuta a contatori ghiacciati. Sassetta segnala la presenza di alcuni tratti ghiacciati sulla percorribilità pedonale e la mancanza di fornitura idrica a causa di condutture/contatori gelati/rotti in un numero di utenze modesto ed ancora da definire. Si sta provvedendo ad un ulteriore spargimento di sale dove necessario. Per la viabilità provinciale restano chiuse strade all’isola d’Elba: Sp. 32 Volterraio, sp30b Monumento, Sp. 34 Civillina, Sp. 37 del Monte Perone. Si conta di poterle riaprire entro oggi.

Pisa. Situazione in miglioramento su tutto il territorio provinciale. Prosegue il servizio di approvigionamento tramite autobotti a Monteverdi Marittimo e a Chianni.

TRENI. Passando ai trasporti oggi, lunedì 13 febbraio, tutte le linee ferroviarie della Toscana saranno operative. A causa delle forti nevicate che hanno interessato nei giorni scorsi la regione Emilia – Romagna e la zona Appenninica, permane l’attivazione del Piano Neve sulle linee Prato – Bologna e Faenza – Borgo San Lorenzo sulle quali l’offerta potrà essere ridotta. Il monitoraggio sull’andamento della circolazione dei treni nella fascia oraria 6.00-9.00, quella più interessata dal traffico pendolare, segnala oggi un dato di puntualità del 75,6% di treni in arrivo entro i 5 minuti dall’orario previsto. Si tratta del dato più basso da inizio anno. Sono stati registrati numerosi ritardi legati, oltre ai motivi del tempo, anche ad un guasto di un locomotore sulla linea Firenze-Arezzo-Chiusi. Il regionale 11682 Arezzo-Firenze è arrivato a 61 min di ritardo mentre il R 6726 Arezzo-Firenze aveva “solo” 15 min. Il R 11662 Arezzo-Firenze partito alle 6.00 ha accumulato 18 min, il R 6604 Chiusi-Firenze 19 min, il Foligno-Firenze RV 3152 con 27 min mentre il RV 3168 Chiusi-Firenze ne aveva 23 di ritardo ufficiali (in realtà 27 e con alcune carrozze al freddo). Sulla linea Chiusi–Siena, i primi tre treni del mattino in direzione del capoluogo senese sono arrivati rispettivamente con 21, 31, 14 minuti di ritardo. Secondo quanto comunicato da Ferrovie dello Stato si sarebbe trattato di problemi legati alla gestione della circolazione e degli incroci sulla linea a semplice binario. L’IC 580 Terni-Milano centrale è stato cancellato, secondo l’annuncio alla stazione di Arezzo “per cause non dipendenti da Trenitalia”.

MARRADI. Ancora criticità e disagi a Marradi, anche se nel centro del paese la situazione sta lentamente migliorando. Le situazioni più critiche e di difficoltà si riscontrano soprattutto nelle frazioni e aree più isolate. Decine gli interventi effettuati, tra cui quelli dei volontari dei Vigili del fuoco che si sono dovuti immergere nella neve fino alla vita per consegnare medicinali e viveri a una famiglia bloccata in casa in località Fornace Lutirano, ed hanno anche raggiunto un’azienda rimasta completamente isolata per portare foraggi agli animali. Con mezzi e personale comunali è stata liberata la strada a una famiglia con un bimbo di 7 mesi che vive in una zona impervia, in località La Pigna, e analogo intervento è stato effettuato per una famiglia che abita in località Le Fossa. Abbattute con l’intervento dei vigili del fuoco e un mezzo privato diverse stalattiti di ghiaccio da palazzi ed edifici pubblici nel centro, tra cui una di 3 metri circa. In azione nelle frazioni di Lutirano e Gamberaldi le turbine arrivate da Trento per rimuovere i cumuli di neve. E squadre di volontari a spalare la neve.

MONTEPIANO (PO). Ieri mattina gli uomini del CNSAS, stazione Falterona, stavano percorrendo via della Badia per dei controlli, quando si sono imbattuti in un SUV uscito  fuori strada. A bordo del mezzo tre uomini, originari di Vaiano, rimasti illesi nell’impatto contro la sponda del ponte che stavano attraversando. Fortunatamente il mezzo è rimasto per buona parte in strada consentendo agli uomini di scendere e chiedere aiuto. I volontari del Soccorso Alpino hanno recuperato l’auto sconsigliando agli escursionisti di procedere oltre per le pessime condizioni della strada e per la bufera di neve in corso. Gli uomini del CNSAS sono stati anche chiamati a supporto dei tecnici di Publiacqua per risolvere i problemi legati alla mancanza di fornitura idrica nelle località Risubbiani, Cavarsano e Mezzana. I volontari del SAST hanno utilizzato l’attrezzatura da sci alpinismo per scortare il tecnico fino ai serbatoi da controllare. Per arrivare al primo serbatoio, dove è stato necessario intervenire per ripristinare la fornitura idrica, sono stati percorsi quasi 2 km su 1.60 m di neve fresca. Sistemato il guasto la squadra del Soccorso Alpino ed il tecnico di Publiacqua hanno verificato anche gli altri depositi per assicurarsi che non ci fossero ulteriori problemi.

Le previsioni: Torna il sole ma il grande protagonista resta il freddo

Evade dai domiciliari, aggredisce il vicino e due agenti

0

Già detenuto ai domiciliari presso un’abitazione in via Bardelli per scontare una condanna per furto e utilizzo di carte di credito, intorno alle 18 di ieri l’uomo ha lasciato la sua abitazione senza autorizzazione per andare a far visita al suo vicino.

IL VICINO. La visita che ha fatto al vicino non è stata di cortesia. La vittima, il vicino, è stato costretto a chiamare il 113 in quanto il detenuto si è accanito sulla porta dell’uomo prendendola a calci e pugni accompagnando il gesto con una serie di minacce. Quando il vicino ha aperto la porta per chiarire la vicenda, l’aggressore gli ha scagliato contro un grosso coltello che fortunatamente è rimbalzato sul muro, non ferendo nessuno.

LA POLIZIA. Gli agenti intervenuti hanno bloccato l’evaso, un 39enne barese, che prima di finire in manette ha opposto una decisa resistenza colpendo i due poliziotti. Per loro, otto giorni di prognosi per le lesioni riportate. Una volta immobilizzato, gli agenti gli hanno trovato nei pantaloni un coltello affilato e lungo 40cm, lo stesso che aveva scagliato contro il vicino.

LE ACCUSE. Il malvivente dovrà rispondere di reati di evasione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, possesso ingiustificato di coltello e tentate lesioni personali. Ai reati contestati dalle forze dell’ordine al 39enne si è infine aggiunto anche quello per il danneggiamento aggravato della macchina di servizio, avvenuto durante il suo accompagnamento in Questura. Oggi la direttissima in Tribunale.