A causa del cambiamento delle condizioni del mare, la nave si è spostata, scivolando di 9 centimetri sulla verticale e 1,5 in orizzontale. Vanno avanti le ricerche dei dispersi.
Concordia, “evitare il disastro ambientale”
Evitare il disastro ambientale: lo chiede Legambiente sulla tragedia della Concordia.
Fiorentina, è il giorno di Amauri
Potrebbe essere oggi il giorno dell’approdo di Amauri in maglia viola.
AMAURI. Nelle ultime ore, e soprattutto dopo la bruttissima sconfitta interna con il Lecce di domenica, le trattative per portare il centravanti della Juventus a Firenze avrebbero subito una brusca accelerata. Sarebbe proprio Amauri, infatti, il giocatore scelto da Corvino e Delio Rossi per sostituire Gilardino.
TEMPI BREVI. La gara del Franchi contro il Lecce ha dimostrato che alla squadra serve urgentemente una punta, e che di tempo da perdere non ce n’è. La società viola avrebbe dunque rotto gli indugi, e la trattativa per portare Amauri in viola potrebbe concludersi in tempi brevissimi.
CENTROCAMPO, IL COLPO. Sistemato l’attacco con il suo arrivo, Corvino starebbe poi lavorando anche per il centrocampo. Anche qui, la Fiorentina sarebbe vicina a piazzare il colpo: Palombo. Il giocatore della Sampdoria sarebbe vicinissimo a vestire la maglia viola, mentre Munari sarebbe in procinto di fare il percorso inverso e di approdare a Genova. Alla Fiorentina piacciono anche Parolo (sui cui però ci sono anche altre squadre) e Candreva, ma la scelta sembra ormai caduta su Palombo.
BEHRAMI. Da capire, sul fronte delle uscite, quale sarà il destino di Behrami, anche in questa stagione uno dei più positivi: per lui ci sarebbe un fortissimo interessamento da parte della Juventus.
A bordo della nave naufragata / VIDEO
Caos e segni evidenti del disastro vissuto: i vigili del fuoco sono saliti a bordo della Costa Concordia.
LE OPERAZIONI. Vanno avanti le operazioni sulla nave naufragata davanti all’Isola del Giglio: ecco la situazione in cui si trova l’imbarcazione.
IL VIDEO DEI VIGILI DEL FUOCO:
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Mare mosso e vento, le paure dell’isola del Giglio
E ora all’isola del Giglio si guarda al mare (e al cielo). L’esito delle operazioni di ricerca dei dispersi e di messa in sicurezza della nave incagliata nelle vicinanze della costa dipenderà infatti anche dal meteo della zona, in particolare dallo stato del mare.
IL BOLLETTINO. Il consorzio Lamma, vista l’emergenza, ha attivato un bollettino meteo-marino ad hoc. Questa la situazione del tempo nell’area, secondo il Lamma: “Un campo di alta pressione insiste sull’Europa centro-occidentale, mentre un vortice depressionario con minimo nell’entroterra algerino favorisce un gradiente da est su gran parte del Mediterraneo”.
MARTEDI’ E MERCOLEDI’. Oggi, martedì 17 gennaio, il tempo previsto è “sereno o poco nuvoloso. Vento debole da nord-est, in rotazione a nord-ovest nel pomeriggio con temporanei rinforzi. Mare inizialmente mosso, ma con moto ondoso in attenuazione fino a poco mosso; altezza d’onda tra 0,4 e 0,7 m”. Mercoledì 18 il meteo sarà “sereno o poco nuvoloso. Vento debole da est, nord-est, in rotazione a sud-ovest nel pomeriggio. Mare poco mosso, ma con moto ondoso in attenuazione fino a poco mosso; altezza d’onda tra 0,2 e 0,5 m”.
DA GIOVEDI’. Il mare dovrebbe tornare a farsi più mosso da giovedì 19, quando il tempo previsto nella zona è “poco nuvoloso con temporanei addensamenti. Vento debole variabile, tendente a provenire da sud-ovest con rinforzi tra il pomeriggio e la sera (30-40 km/h). Mare poco mosso, ma con moto ondoso in aumento fino a molto mosso in serata; altezza d’onda intorno a 0,5 m, in aumento fino a 2 m”. Poi, per venerdì, la tendenza è quella di un tempo “parzialmente nuvoloso con venti forti di Maestrale; mare molto mosso”. Miglioramento sabato con cielo poco nuvoloso, venti e moto ondoso in attenuazione.
Il gelo ghiaccia i binari, guasto uno scambio ferroviario
Sulla linea “convenzionale” Firenze-Arezzo il gelo ha provocato un guasto agli scambi ferroviari e un blocco di due ore alla circolazione, tra le 6.50 e le 8.40. Le temperatura nella zona interessata pare infatti che abbiano toccato i meno 8 gradi.
GELO. Il ghiaccio ha guastato uno scambio ferroviario in località Olmo ad Arezzo e a risentirne sono stati i pendolari che viaggiano quotidianamente sulla linea “convenzionale” Firenze-Arezzo. Sono stati coinvolti una decina di convogli regionali con ritardi dai 15 ai 120 minuti, e un Frecciarossa. Cancellati invece altri due regionali.
LA LINEA. La linea Firenze-Arezzo è definita convenzionale o tradizionale in quanto non è percorsa dai Frecciarossa, che procedono lungo la direttissima. Questa mattina però è stato coinvolto anche uno di questi, che parte alle 7 da Firenze e che, dovendosi fermare ad Arezzo, lascia la direttissima. Il treno ha subito 80 minuti di ritardo.
Nuovo stadio, tra un mese si decide
Prima il passaggio in consiglio comunale della variante urbanistica sull’area Mercafir, poi la gara di project financing. Dopo anni di ipotesi e incertezze, il prossimo mese potrebbe sbloccare la vicenda del nuovo stadio.
I TEMPI. Ad annunciare l’accelerata è il sindaco Renzi. “Tra qualche settimana – spiega – sarà portata all’attenzione del consiglio comunale la variante urbanistica per l’area Mercafir. Da lì a far partire il bando per il project financing sarebbe questione di poche settimane”. La spinta, spiega il primo cittadino, arriva dal decreto “Salva Italia” di Monti, che in materia di urbanistica velocizza le pratiche relative agli interventi di valorizzazione di aree dismesse. La Mercafir, dice il sindaco, rientra appunto in questa categoria. Entro fine gennaio così l’iter burocratico dell’operazione Mercafir potrebbe partire.
E I DELLA VALLE? Renzi si dice “ottimista”. Ma c’è da fare i conti con la società viola. I patron della Fiorentina, Diego e Andrea Della Valle, non si sono ancora pronunciati in via definitiva sull’idea del Comune di realizzare il nuovo stadio alla Mercafir, una volta tramontata l’ipotesi Cittadella a Castello. “Mi auguro – mette le mani avanti il sindaco – che questa soluzione sia raccolta da qualcuno, perchè mette insieme lo stadio, un’area destinata agli alberghi e un’altra, piuttosto grande, destinata al commerciale”.
La lotta all’evasione sui banchi di scuola. Il prof è Carlo Monni
“Questo sistema d’illegalità danneggia soprattutto i giovani, perché ruba il futuro a loro e ai loro figli. Questa piaga dell’evasione fiscale impoverisce lo Stato, lo Stato deve tagliare, e dove taglia? Scuole, università, ricerca, formazione, cultura, insomma tutte quelle risorse che potrebbero permettere un futuro migliore alle giovani generazioni”.
LO SPETTACOLO. Uno spettacolo teatrale, che farà irruzione nei principali istituti duperiori della provincia di Firenze dal 17 gennaio al 10 febbraio, tenta di spiegare ai più giovani come combattere l’evasione fiscalie. Protagonista uno speciale Carlo Monni, che evade dal carcere di Sollicciano e, con il suo bel camicione a strisce e tanto di palla al piede come in un fumetto, si rifugia in una scuola. Ma ecco sopraggiungere un ufficiale in divisa e Carlo, spaventato, chiede aiuto ai ragazzi, nascondendosi tra loro come uno studente ripetente. Andrea è un giovane tenente della Guardia di Finanza venuto in classe per fare un intervento didattico sul Fisco.
LA LEZIONE. La sua lezione è continuamente contrappuntata dai buffi interventi del finto studente Carlo, il quale, invece di confondere la spiegazione, la rende anzi più gustosa e diretta. E così si spazia con leggerezza dall’etimologia del Fisco alla Finanziaria, dalla necessità democratica delle tasse alla mancanza di senso civico, dai luoghi comuni sulle categorie evasive alle ultime frontiere dell’evasione. Ad un certo punto Andrea scopre che Carlo è un evaso e lo costringe a raccontare davanti a tutti i motivi della sua reclusione. Per l’appunto si tratta di una brutta storia d’evasione fiscale.
CARLO MONNI. Ma anche il nostro bravo tenente ha rischiato di finire nella spirale dell’evasione. Vista la reciproca simpatia nata tra i due, Andrea si dimostra disposto a chiudere un occhio sulla presenza di Carlo in classe. Inaspettatamente è proprio Carlo a chiedere di essere ricondotto in cella: nel mondo libero, ormai dominato dall’esecrabile dittatura della televisione, non c’è più posto per la poesia, ma solo per il profitto e il successo. Almeno in cella, con i suoi compagni, può trascorrere lietamente il tempo dilettandosi ad imparare a memoria l’intera “Divina Commedia”, di cui dà un toccante stralcio, declamando per gli studenti l’appassionata storia di Paolo e Francesca.
Dalla massoneria alle banche, le teorie del complotto sulla nave naufragata
La massoneria, le banche, il governo e i progetti per un Nuovo Ordine Mondiale. Ci sarebbe tutto questo dietro il naufragio della nave Costa Concordia, secondo i complottisti di casa nostra. Le teorie del complotto hanno cominciato a diffondersi sul web già il giorno dopo la tragedia per sottolineare le presunte “coincidenze inquietanti” dell’incidente.
ECONOMIA. Come quelle con la difficile situazione economica e politica che sta vivendo l’Europa. “Il nome Concordia – si legge in un messaggio che in queste ore sta girando via email, sui blog e sui social network – fa riferimento all’unità e alla pace fra le nazioni europee. I suoi tredici (numero ricorrente nella simbologia massonica e illuminata) ponti hanno i nomi di altrettanti stati europei (Olanda, Svezia, Belgio, Grecia, Italia, Gran Bretagna, Irlanda, Portogallo, Francia, Germania, Spagna, Austria e Polonia)”. E la nave, fanno notare i teorici del complotto, si è incagliata proprio nel giorno in cui l’agenzia Standard & Poor’s ha abbassato il rating a molti Paesi europei, “affondando” i titoli di Stato di mezza Europa. Conclusione: “affondare la nave dedicata all’Europa per poi affondare l’Europa grazie all’attuale crisi creata a tavolino dalle banche”.
IL GIGLIO. Ancora: la Concordia si è incagliata davanti all’Isola del Giglio e “il giglio è uno dei simboli più utilizzati dai Rosa Croce (potente ordine massonico) per firmare i propri delitti”. E il giorno dopo l’incidente il premier Mario Monti – definito dai complottisti “noto massone e burattino del vero potere” per la sua partecipazione al gruppo Bilderberg e alla commissione Trilaterale – “ha regalato al Papa (altro burattino) un facsimile degli ‘Atlanti nautici’ del 1500 di Francesco Ghisolfo. L’antico codice contiene carte nautiche con le rotte oceaniche verso il nuovo mondo, oltre a quelle più note e battute dell’oriente e del Mediterraneo”.
IL TITANIC E VENERDI’ 13. Ma la lista delle “strane coincidenze” denunciate dai complottisti è lunga. Arriva fino al Titanic, affondato la notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, “99 anni e 9 mesi” prima del naufragio della nave della Costa Crociere (che in realtà è avvenuto la notte tra il 13 e il 14 gennaio, ma è un dettaglio…). 999: “se capovolto – si legge su un blog – diventa 666, numero della bestia tanto caro ai mondialisti luciferini che aspirano ad un Nuovo Ordine Mondiale (ordine che secondo loro si potrà compiere solo dopo l’innesco di un caos globale)”. Anzi, la dietrologia risale la storia fino ai cavalieri Templari. Perché il Concordia è andato a sbattere sugli scogli venerdì 13, data che fa tremare gli scaramantici. E da dove nasce questa scaramanzia? Dal fatto che – si legge nel messaggio che sta girando nel web – “venerdi 13 ottobre 1307 ci fu l’ ‘epurazione’ da parte degli agenti di Filippo IV di Francia dei Cavalieri templari, che vengono considerati da molti ricercatori i precursori della massoneria”.
IL “MESSAGGIO”. Insomma, il naufragio davanti all’isola del Giglio sarebbe un chiaro messaggio all’Italia e all’Europa da parte dei cospiratori per il Nuovo Ordine Mondiale: presto affonderete tutti. Se l’incidente del Concordia non avesse causato morti e non ci fossero persone tuttora disperse, ci sarebbe quasi da ridere. Come qualcuno sul web ha già iniziato a fare, prendendo in giro i complottisti e confutando punto per punto la loro “strana e inquietante” teoria.
”Concordia 13 gennaio”: nasce su Facebook il gruppo dei superstiti

