martedì, 1 Settembre 2026
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Marky Ramone all’Hard Rock di Firenze

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Mancano pochi giorni e l’icona del punk rock americano Marky Ramone arriverà sul palco dell’Hard Rock Cafe di Firenze.

QUANDO. L’appuntamento è per martedì 20 dicembre. L’evento per il pubblico inizierà alle 20.30 con il momento degli autografi, mentre un’ora dopo Marky Ramone si metterà a disposizione del pubblico per domande, raccontare curiosità, svelare aneddoti e retroscena della sua lunga carriera musicale.

ON STAGE. Alle 22.00 il clou della serata: Marky alla batteria, Stefano Russo al basso, Giacomo Castellano alla chitarra e la voce di Jacopo Meille riproporranno un repertorio che spazia da Blitzkrieg Bop a Rockaway Beach passando per I Wanna be Sedated e Pet Cemetery. Dopo la musica di Marky sarà il turno della musica che piace a Marky: un’ora di dj set con le canzoni preferite dal musicista, un’occasione per conoscere i pezzi che più lo appassionano.

FINE BENEFICO. L’unico membro storico dei Ramone ancora in attività arriva a Firenze come testimonial di “Imagine”, la campagna mondiale di Hard Rock per la raccolta di fondi contro la povertà e la fame nel mondo. Marky donerà alla sede fiorentina di Hard Rock alcune memo da aggiungere alla collezione del locale a due passi da piazza della Repubblica.

Vendite ancora in calo, e i piccoli negozi vedono nero per Natale

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Notizie non buone per il commercio in Toscana. Nel terzo trimestre di quest’anno, infatti, le vendite al dettaglio registrano una variazione del -2,4%, evidenziando un calo ulteriore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-1,6%). Colpite le imprese commerciali di tutte le dimensioni con cali di fatturato pesanti (-3,5%) per piccole e medie strutture e dello 0,7% per le grandi (con oltre 19 dipendenti): questi i dati emersi dall’Osservatorio Regionale sul Commercio della Toscana, realizzato da Regione Toscana e Unioncamere Toscana.

VENDITE IN CALO. Il sensibile peggioramento delle vendite nelle medie imprese commerciali (6-19 dipendenti), che non registravano dati così negativi dal 2009, annulla le distanze dai piccoli negozi (1- 5 dipendenti) e le colloca sullo stesso livello di crisi (-3,5%). Non va bene neanche per la grande distribuzione, che registra difficoltà soprattutto sul versante dei prodotti non alimentari dimostrando di non riuscire ad attrarre i consumatori, come finora aveva fatto con la politica dei prezzi bassi e le promozioni. L’indagine evidenzia in generale un forte ridimensionamento delle vendite di prodotti non alimentari (-3,2%): il comparto alimentare tiene meglio ma perde l’1,9%, segnalando la tendenza delle famiglie alla riduzione sia dei volumi che della qualità dei beni alimentari acquistati, in un momento che vede un’impennata dei prezzi di questi prodotti (stimati per la Toscana al + 2,6%).

MERCATO. Nel no food i negozi di piccola e media dimensione perdono il 4,0% di fatturato e le grandi strutture l’1,7%. Il risultato meno negativo riguarda gli altri prodotti non alimentari (prodotti farmaceutici, di profumeria, di cartoleria e articoli di seconda mano) con un calo del giro d’affari del 2,3%, mentre la performance peggiore è registrata dai prodotti per la casa ed elettrodomestici (-4,5%); in forte calo anche i fatturati di vendita del comparto abbigliamento e accessori (-3,7%). Per quanto riguarda le strutture “de-specializzate” della Toscana – ipermercati, supermercati e grandi magazzini – non si segnalano variazioni rispetto al terzo trimestre del 2010 né del giro d’affari né delle scorte di magazzino. Forte innalzamento, invece, delle giacenze per gli esercizi del comparto alimentare, che in dodici mesi vedono salire l’indicatore da -1 a +11 punti percentuali.

NATALE. Le difficoltà attraversate dal settore sembrano riflettersi sul versante delle aspettative a breve termine: il recupero del clima di fiducia dei commercianti toscani – che aveva caratterizzato il 2009 e parte del 2010 – si è  fermato e, per quanto riguarda le imprese di minori dimensioni, le attese per le vendite del periodo natalizio tornano ad essere negative; solo la grande distribuzione continua a mantenere un elevato clima di fiducia.

PACINI. “Il panorama toscano da luglio a settembre 2011 è connotato da pesanti cali di fatturato che investono sempre di più le piccole e medie dimensioni del commercio al dettaglio. Mai come in questo momento il contesto di crisi economico-finanziaria penalizza il tessuto di piccola e media imprenditoria tipico della nostra Regione e del suo settore commerciale, oltre che manifatturiero – commenta Pierfrancesco Pacini, presidente di Unioncamere Toscana – questo significa aziende familiari in crisi, incertezza che si manifesta anche nel calo dei consumi, dei generi non alimentari in primis, ma anche del food, tanto più che, come rilevano i ricercatori, la dinamica meno negativa delle vendite di prodotti alimentari rispetto ai non alimentari si inserisce in un contesto in cui i prezzi di questi beni risultano in forte accelerazione. Tutto fa pensare che le famiglie stiano comunque riducendo da una parte i volumi di beni alimentari acquistati, dall’altra la fascia qualitativa”.

PREVISIONI. “La problematica dei prezzi è evidente in tutti i settori – continua – dopo aver attraversato una fase di forte decelerazione per tutto il 2009 e nella prima metà del 2010, se ne segnala infatti una repentina crescita. Dal +0,5% del III trimestre 2010 sono passati al +1,9% del III trimestre 2011, diminuendo esponenzialmente la propensione al consumo dei toscani. Attendiamo ora le rilevazioni relative al periodo natalizio, anche se le previsioni degli operatori al 30 settembre 2011 non erano rosee neanche per l’andamento dello shopping delle feste. Aspettative che molto probabilmente saranno state aggravate dal clima di incertezza sul futuro alimentato dalla situazione attuale e dai sacrifici in arrivo. Per questo ribadiamo anche da parte di Unioncamere Toscana l’assoluta necessità di varare misure e provvedimenti per la crescita per risollevare l’economia toscana e il commercio”.

Spesa e lavanderia? Le faccio di notte. Chi sta aperto ”all night long”

 

Spesa alle dieci di sera, colazione alle una del mattino con giornale ancora caldo, appena “sfornato” dalla tipografia. Il popolo dei nottambuli si allarga e in città è possibile fare, trovare e mangiare quasi di tutto anche a notte fonda.

SHOPPING NOTTURNO. Per quelli che rimandano all’infinito l’appuntamento con il carrello, ad esempio, la scelta è piuttosto vasta. Le catene di grande distribuzione hanno ormai allungato l’orario fi no alle 9 di sera, ma per i più ritardatari c’è sempre il centro commerciale “I Gigli”, aperto fino alle 22. Un po’ fuori città, d’accordo, ma per compensare la traversata ci si può sempre fermare a mangiare o bere qualcosa nel  reparto ristorazione, aperto fino alle 23 dal lunedì al giovedì e fino a mezzanotte nel weekend. Domenica compresa, almeno fino a gennaio inoltrato.Se poi doveste ritrovarvi in piena notte senza dentifricio, potreste sempre fare un salto in centro ed entrare in uno dei minimarket aperti quasi 24 ore su 24. Stessa cosa se vi servissero con urgenza uova, farina, carta igienica o un rotolo di scotch.

CAPUCCIO 24 H SU 24. Anche alcuni bar osservano l’orario no-stop o quasi, come il caffè Michelangelo in piazza Ferrucci, il bar Puccini nell’omonima piazza, il Barco in via Baracca o il bar Pappagallo di via Piagentina, solo per fare alcuni esempi, aperti fino a tardi ma non all night long.Per andare sul sicuro, dunque, c’è chi si spinge quasi in bocca alla Fi-Pi-Li, fino all’ultimo distributore cittadino, che serve paste e  cappuccini 24 ore su 24.

A TAVOLA. I ritardatari della cena, invece, possono contare su un ampio ventaglio di ristoranti e pizzerie. Molti si trovano nel centro storico, dal Darvish Café di via Ghibellina, dove gustare falafel e kebab in tutte le salse, al più pretenzioso Le Carceri, nell’ex penitenziario delle Murate. Restando fuori dalla cerchia dei viali vale la pena di fare un salto alla pizzeria Gattabuia, in zona Ferrucci, o al Pallaio, a Campo di Marte. Gli amanti del cibo straniero possono dirigersi invece al ristorante cinese e thai Osir, in viale Lavagnini, oppure al risto-pub tedesco dietro al Parterre.

SANDWINCH, LAVANDERIE E COMODINI. Per un panino al volo c’è sempre “la Piera”, il baracchino accanto allo stadio, dove marito e moglie servono hamburger e salsicce fino alle quattro del mattino, ma solo nei weekend. Ma ce n’è per tutti, anche per chi è solito rinviare le faccende domestiche. Fino alle 22, ad  esempio, è possibile andare a lavarsi il piumone nelle lavanderie automatiche, talvolta aperte con orario continuato 7-23. Se invece non riuscite a trovare il tempo per andare a comprare quell’armadietto che tanto vi farebbe comodo, potete girare nei reparti dell’Ikea fino  alle 9 di sera. E poi, se proprio il sonno non arriva, potete montarvelo da soli durante la notte.

INFINE, LA CARTA STAMPATA. Per i maniaci delle notizie dell’ultima ora, invece, ecco una serie di edicole aperte tutta la notte o quasi: viale Lavagnini, lungarno del Tempio e via Nazionale, una certezza per i nottambuli di professione.

Acqua del rubinetto sotto al microscopio, nuovo laboratorio all’Anconella

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L’acqua del rubinetto fiorentino è di ottima qualità. A sorvegliarla, da oggi, c’è un laboratorio in più. All’Anconella, quartier generale di Publiacqua, è stato inaugurato oggi il nuovo laboratorio chimico-biologico dove sarà riunita tutta l’attività di controllo dell’acqua potabile.

SOTTO LA LENTE. Ogni anno vengono prelevati più di 14.500 campioni, in 1800 punti diversi, con oltre 300mila parametri controllati. Il monitoraggio sarà adesso svolto dal laboratorio scientifico, dove sono installate strumentazioni tecniche avanzate dal costo di oltre 2 milioni di euro, in grado di verificare tutte le tipologie di parametri chimici (come nitrati, metalli, fitofarmaci e solventi), biologici (indicatori di inquinamento fecale, salmonelle, alghe, ecc) e di prodotti chimici.

DENTRO L’ACQUEDOTTO. La nuova struttura si trova nel parco dell’Anconella, accanto all’impianto dal quale vengono spinti ogni anno 86 milioni di metri cubi di acqua ai rubinetti di mezza regione. L’acqua pubblica che arriva nelle case di 1,3 milioni di toscani nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e parte di Arezzo, come tutta l’acqua potabile distribuita in Toscana, rispetta a pieno i requisiti normativi.

DA BERE. “E’ costantemente e quotidianamente controllata sia dai laboratori Publiacqua che dalla Asl – spiega la dottoressa Daniela Burrini, responsabile del laboratorio – è equilibrata dal punto di vista minerale e si colloca tra le acque oligominerali proprio per le sue caratteristiche chimico-fisiche. Un aspetto importante, è nel contenuto in calcio adeguato ad una corretta alimentazione per tutte le età”. Un’acqua ottima da bere, come certificato lo scorso ottobre anche dall’indagine nazionale sulle acque del rubinetto presentata dalla rivista dei consumatori “Salvagente”.

Trovato morto in casa per overdose: preso il presunto spacciatore

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E’ stato preso dagli uomini della Squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Sesto Fiorentino (Firenze) lo spacciatore che avrebbe ceduto la dose letale al 34enne trovato morto nella sua abitazione nel comune toscano lo scorso mercoledì mattina.

L’EPISODIO. A scoprire il corpo dell’uomo, già senza vita, erano stati i familiari, con i quali condivideva un appartamento a Sesto Fiorentino. Accertato che la causa del decesso era riconducibile a una massiccia assunzione di eroina (almeno 3 dosi), gli agenti diretti dalla dottoressa Rossana De Spirito si sono subito messi sulle tracce del pusher collegato a quella morte, passando al setaccio tutti i contatti e i trascorsi della vittima. Proprio dal suo telefonino gli inquirenti sono risaliti all’utenza mobile di un marocchino di 38 anni che gravitava nel pratese e con il quale la persona deceduta aveva avuto contatti telefonici appena un giorno prima del fatto.

LA CATTURA. I servizi di appostamento della polizia hanno permesso ieri di catturare il magrebino, fermato a Prato dagli stessi poliziotti intorno alle 19 in via Vittorio Veneto. Durante le fasi dell’arresto, lo straniero (in Italia irregolare, senza fissa dimora ma dall’aspetto molto curato) ha ricevuto sul suo telefonino (di ultima generazione) decine di chiamate da potenziali clienti. A queste sono anche seguiti diversi sms con i quali gli acquirenti chiedevano addirittura al loro fornitore “lo sconto” sulla merce. Lo spacciatore si trova ora a Sollicciano in stato di fermo, per rispondere della morte del 34enne come conseguenza del reato di spaccio di stupefacenti.

Vento forte, temporali e mareggiate. Weekend tra nuvole e neve

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Prosegue l’allerta meteo sulla Toscana. E il maltempo ha causato anche qualche disagio.

TRAGHETTI A RISCHIO. Dopo lo stop di ieri pomeriggio, sono ripresi questa mattina i collegamenti marittimi tra Piombino e l’Isola d’Elba. Le corse dei traghetti erano state sospese a causa del forte vento e del mare mosso nel canale di Piombino. Le compagnie marittime valuteranno comunque nel corso della giornata se sospendere di nuovo i collegamenti visto che l’allerta meteo terminerà domani mattina alle 12,00. Inatnto questa mattina non è partito il traghetto per Capraia.

TEMPORALI. Le raffiche di vento hanno raggiunto i 50-60 chilometri orari sulla costa e sull’Appennino. In provincia di Firenze, al momento, la protezione civile segnala cadute di alberi e tegole in Alto Mugello. Secondo le previsioni meteo le precipitazioni dal pomeriggio-sera potranno assumere anche carattere di rovescio o temporale soprattutto sui rilievi settentrionali.

SABATO E DOMENICA. Un miglioramento è previsto domani, con tempo poco nuvoloso sulle province settentrionali, ma piogge residue sul litorale a sud di Livorno e sulla costa grossetana. Domenica il tempo sarà nuvoloso o molto nuvoloso con precipitazioni sparse in provincia di Livorno, Grosseto, Arezzo, Siena e Arezzo. Arriverà anche la neve con fiocchi sull’Appennino oltre i 400-500 metri. Le temperature minime saranno in calo, con possibili gelate in pianura nella giornata di domenica.

I disabili e il tricolore, boom di visitatori per la mostra / FOTO

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Si fermano i fiorentini, si fermano i turisti incuriositi. La mostra “Speranza, pace, passione: a Firenze il Tricolore si tinge di affetti” sta avendo un grandissimo successo e sono tantissimi i visitatori che si affacciano nelle sale delle Leopoldine di piazza Tasso e molti quelli interessati all’acquisto delle opere. Gli artisti artefici di tanto successo sono i disabili ospiti del centro riabilitativo Diacceto, struttura della Fondazione Opera Diocesana Assistenza Onlus di Firenze (il “braccio” della Diocesi che a Firenze si occupa dell’assistenza e della riabilitazione delle persone disabili: 140 quelli assistiti nei due centri Oda, Diacceto e Villa San Luigi). L’esposizione è aperta dalle 16 alle 19 e domani è l’ultimo giorno per visitarla.

SPERANZA, PACE, PASSIONE. L’architettura della mostra è tutta particolare. L’esposizione comprende infatti quattro sale: una per ognuno dei colori della nostra bandiera, ed una dedicata al Tricolore nel suo insieme. Nella sala verde sono esposti foto e quadri dedicati alla speranza e collegati ai temi risorgimentali. In quella bianca il tema dominante è la pace, collegato ai paesaggi fiorentini. In quella rossa, invece, domina la passione, declinata immortalando quella sportiva. Infine, la sala Tricolore ospiterà opere dedicate a Firenze capitale e all’Unità d’Italia.

LE FOTO DEL BACKSTAGE. In ognuna delle sale, ai quadri degli artisti disabili sono affiancati quelli dei pittori dell’associazione dei Colori del Levante Fiorentino. E le belle foto della fotografa Chiara Benelli, che documentano il backstage della mostra, con scatti “rubati” durante i mesi di lavoro dei disabili impegnati nel progetto, ma anche autoritratti degli artisti e foto ispirate al tricolore.

IL RICAVATO PER APRIRE UN ATELIER. E questa esposizione ha anche un’altra particolarità: il ricavato della vendita dei quadri esposti servirà per ristrutturare un piccolo edificio che i ragazzi del centro di Diacceto allestiranno poi come atelier dove proseguire le loro attività e organizzare esposizioni.

 

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UN LAVORO DI MESI. La mostra è stata presentata la scorsa settimana a Palazzo Vecchio dal presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi, dal presidente della Fondazione don Vasco Giuliani, una degli artisti disabili, Antonella Chiosi, lo psichiatra responsabile e il direttore del centro Oda di Diacceto Stefano Lassi e Marco Campigli, la fotografa Chiara Benelli e il presidente dell’associazione Colori del Levante Fiorentino Mauro Mannelli. “Un’occasione che è una grande opportunità per i cittadini e per i ragazzi autori visto che questo è il culmine di un percorso riabilitativo importante. Sarebbe bello che la Fondazione potesse ricevere il prossimo premio del volontariato Angeli di Firenze promosso da La Nazione”. La mostra è il frutto di un lavoro di mesi , in cui si sono succeduti laboratori di pittura e fotografia, incontri settimanali con pittori “veri” (gli artisti dell’associazione Colori del Levante Fiorentino, co-protagonisti della mostra) e sessioni di pittura e fotografia “en plen-air” nella splendida cornice dei giardini di Boboli. “Questo lavoro – ha aggiunto don Vasco Giuliani- è la conclusione di un lungo periodo di attività che ha visto diversi ospiti di Diacceto coinvolti con gli artisti, la fotografia e gli operatori del centro. La sfida educativa è quella della riabilitazione, quella di tirare fuori dalle persone la propria umanità in modo da poterla esprimere”. Fra gli obiettivi, ha spiegato lo psichiatra Lassi, l’inclusione sociale dei disabili neuro psichici.

PATROCINI E VIP. La mostra rientra nelle celebrazioni ufficiali per il 150esimo e ha ottenuto molti patrocini prestigiosi: tra gli altri quello del Comune di Firenze e di altri 4 comuni della provincia fiorentina (Bagno a Ripoli, Pontassieve Pelago e Rignano sull’Arno) oltre a quello del Quartiere 1.

TESTIMONIAL. Tra i testimonial ci sono il maestro Giampaolo Talani (autore del colossale affresco che campeggia nella stazione fiorentina di Santa Maria Novella) e il maestro Roberto Smorti, per anni al lavoro in un reparto di salute mentale, dove ha saputo utilizzare l’arte come terapia. Il progetto di pittura e fotografia è curato dalla Fondazione Opera Diocesana di Assistenza di Firenze Onlus, dal centro di Diacceto, dall’associazione Colori del Levante Fiorentino e dalla fotografa Chiara Benelli.

Ryanair punta al Nord: in arrivo due nuove rotte

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Nuovi voli da Pisa targati Ryanair. Dopo che la compagnia low cost irlandese aveva da poco annunciato l’arrivo di nuove rotte per le isole greche e non solo, ora il vettore punta al nord.

NUOVE ROTTE. Giovedì 15 dicembre la compagnia aerea ha annunciato due nuove rotte da Pisa, per Breslavia (Polonia) e Haugesund (Norvegia), portando così a cinquanta le destinazioni raggiungibili dalla base pisana. 

LE DATE. “Sono lieta di annunciare che a partire dal 25 marzo sarà attivo il collegamento da Pisa per Breslavia – ha spiegato Melisa Corrigan, Sales and Marketing Manager di Ryanair per l’Italia – la rotta avrà doppia frequenza settimanale e grazie a questo volo contiamo di movimentare circa 30.000 nuovi passeggeri nel primo anno di operatività. Dal 26 marzo sarà invece operativa la rotte per Haugesund (Norvegia), che avrà doppia frequenza settimanale e grazie alla quale contiamo di movimentare circa 30.000 passeggeri nel primo anno di operatività”.

BRESLAVIA. “Importante porto della Polonia sud-occidentale e sede di un’importante università – continua Corrigan – Breslavia è il centro culturale ed economico della regione della Slesia, nonché polo importante nel settore della meccanica e dell’industria del metallo. Splendido è il Rynek, ovvero la piazza principale della città, con il suo bellissimo vecchio municipio in mattoni rossi e un orologio astronomico del 1580. Intorno al Rynek si estende la città vecchia, caratterizzata da viuzze acciottolate dove si possono trovare oltre a numerose chiese, anche il mercato coperto, il quartiere universitario e quello ebraico”.

HAUGESUND. “Haugesund – descrive Melisa Corrigan – è la città più importante dell’area dell’Haugalandet, nella regione di Rogaland, nella Norvegia occidentale. Circondati da un tratto costiero spettacolare e da fiordi invitanti, qui incontrerete monti pittoreschi e valli rigogliose, fiumi tortuosi e laghi calmi, cittadine vivaci e affascinanti villaggi rurali. Tra i luoghi da visitare, uno dei più spettacolari è la cascata di Langfoss. È la quinta cascata più grande della Norvegia, con i suoi 612 metri di dislivello, ed è situata all’estremità orientale del bel fiordo di Åkra, appena fuori Etne, con ripide montagne che si gettano a picco sul fiordo. Le spiagge di Karmøy sono più belle di quanto si possa immaginare: bianche, soffici e lunghissime. Potrete concedervi una passeggiata sulla riva e lasciare che il vostro sguardo si perda sul Mare del Nord, bello e selvaggio”.

OFFERTE. “Colgo l’occasione – conclude – per ricordare che da Pisa potete volare con Ryanair anche a Malmö, Kos, Chania, Cefalonia e Cork. Prenotate subito il vostro volo da Pisa per Breslavia, Haungesund e le altre destinazioni offerte solo su www.ryanair.com a partire da €9,99!”.

Panettone batte pandoro. Firenze è l’ottava provincia più golosa d’Italia

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Sono quasi 112mila le famiglie fiorentine che porteranno in tavola, per le prossime feste natalizie, dolci artigiani made in Italy, preferendoli ai prodotti industriali. E’ quanto emerge da un’indagine dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Firenze sull’intero territorio provinciale.

MEGLIO ARTGIANALE. Il 25,5% della popolazione fiorentina preferisce i dolci natalizi realizzati da 525 pasticcerie, cioccolaterie e panifici artigiani attivi sul territorio. Per questo Firenze si presenta come l’ottava provincia più golosa di specialità artigiane legate alle prossime festività (la prima, a livello nazionale, è Milano). E nell’eterna lotta tra sostenitori del panettone e golosi di pandoro, la spuntano i primi, ma per un soffio: a Firenze e provincia, la vendita di panettoni (56% del totale) supera quella dei “cugini” pandori.

SEGNO MENO PER I DOLCI ACQUISTI. La crisi ha ”rosicchiato” un po’ i consumi di dolci artigiani: sono in calo rispetto al 2010 del 6,5%. Il numero di imprese del settore rimane però stabile. Secondo i dati di Confartigianato i prezzi di panettoni e pandoro, ma anche delle altre specialità tradizionali tipiche della Toscana, sono sotto controllo, nonostante i forti rincari delle materie prime, come zucchero, farina e burro.

CARO-PANETTONE? “I pasticceri artigiani – dice l’associazione – si sono impegnati a contenere gli aumenti al 2,6%, quasi un punto in meno rispetto al 3,2% del tasso di inflazione registrato a Firenze nello stesso periodo”. I prezzi oscillano tra 17 e 28 euro al chilo per i panettoni, da 14 a 30 per i pandori e dai 20 ai 32 per i ricciarelli.

Si fermano per prestare soccorso, tamponati: muore 19enne sulla Fi-Pi-Li

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Un violento scontro nel cuore della notte. Prima si sono fermati per prestare soccorso agli occupanti di una macchina che si era ribaltata, poi la loro vettura è stata travolta da un terzo veicolo.

LO SCONTRO. E’ questa la prima ricostruzione dell’incidente stradale avvenuto sulla Firenze – Pisa – Livorno, in cui ha perso la vita un ragazzo di 19 anni, Jacopo Caruso, residente a San Romano di Montopoli Valdarno (Pisa). Lo scontro è avvenuto intono alle 1,30 vicino allo svincolo di Empoli Ovest , in direzione mare.

LA DINAMICA. Da quanto ricostruito finora dalla polizia stradale, la vittima viaggiava su una Suzuki , condotta da un coetaneo. I due si sarebbero fermati per aiutare gli occupanti di una Peugeot, che si era ribaltata e che era ferma in corsia di sorpasso. La Suzuki è stata poi tamponata da una Mercedes. L’urto è stato così violento che l’auto su cui viaggiavano i due 19enni è stata scaraventata a qualche decina di metri di distanza.

QUATTRO FERITI. Nell’incidente sono rimasti feriti il giovane conducente della Suzuki, trasportato all’ospedale fiorentino di Careggi, un quarantenne livornese alla guida della Mercedes e due giovani che erano a bordo della Peugeot, un ventunenne e una sua coetanea di Fucecchio.