martedì, 15 Settembre 2026
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Dove mangiare bene? Oggi te lo dice un’App

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E’ finita l’era delle guide cartacee e dei passaparola: a suggerirci un ottimo ristorante, un pub o una birreria per la nostra serata, da oggi sarà un’applicazione per iPhone e iPad.

L’APPLICAZIONE. “Buon App’ Firenze, Dove mangiare veramente bene!”. Questo il titolo della prima applicazione realizzata per i dispositivi mobili di casa Apple interamente dedicata alla ristorazione fiorentina. Il progetto è stato pensato sia per i turisti amanti della buona tavola che per quei fiorentini che sono sempre alla ricerca di qualità e nuove esperienze.

UNA GUIDA “AUTENTICA”. BuonApp non vuol essere semplicemente la traduzione in chiave tecnologica e portatile di una tradizionale guida cartacea. I circa 60 (per ora) locali e i ristoranti segnalati, infatti, sono stati selezionati accuratamente per l’alta qualità della cucina e del servizio, senza dar loro la possibilità di pagare per avere visibilità: in questo modo la “guida-app” ha la garanzia di mantenere tutta la sua autenticità. Il linguaggio delle recensioni, inoltre, non è quello dei critici gastronomici di professione, ma è quello giovane, fresco e diretto dei blog e dei social network.

IL TEAM. Gli ideatori e gli sviluppatori del progetto sono Heiko Mattern, grafico specializzato in iPhone/iPad interface, Lorenzo Fanti, art director ed esperto del mondo delle applicazioni Apple (e amante della buona cucina tradizionale) ed Elena Farinelli, curatrice del noto blog “Io Amo Firenze” e dunque esperta di night life fiorentina, locali e ristoranti.

E’ GIA’ SUCCESSO. BuonApp è disponibile sul mercato AppStore da qualche settimana e sta già ottenendo un notevole successo: dal 23 giugno ad oggi l’applicazione è infatti stata scaricata da più di 2.400 utenti. Al momento il download è completamente gratuito, ma per il futuro gli ideatori pensano di venderla al prezzo minimo di 0,79 euro. 

PRESTO LA VERSIONE ANDROID. La versione attualmente disponibile è in tre lingue (italiano, inglese, tedesco) e sarà presto arricchita con diverse funzionalità aggiuntive (possibilità di inserire commenti, contenuti video, ecc.) e continuamente aggiornata con nuovi selezionatissimi locali di Firenze e dintorni. E nel 2012 una versione di BuonApp potrebbe essere disponibile anche per i dispositivi Android.

INFO. Per ulteriori informazioni sull’applicazione e scaricarla, visita il negozio AppStore.

Jazz in Fiesole, domani c’è Raphael Gualazzi

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Il grande jazz ancora protagonista dell’estate fiorentina: domani al Teatro Romano di Fiesole arriva la rivelazione dell’anno, Raphael Gualazzi.

SANREMO. Reduce da un anno di successi, Raphael Gualazzi si esibirà giovedì 14 luglio alle 21.30 all’interno dell’antico teatro. Il cantautore di Urbino ha raggiunto il grande pubblico grazie al Festival di Sanremo. Vincitore della sezione Giovani (e di ogni titolo che si potesse ottenere), da allora Gualazzi ha fatto il pieno di concerti, apparizioni tv, premi e riconoscimenti internazionali.

LO SHOW. “Reality & Fantasy” è un concerto entusiasmante, che già nelle sue date di rodaggio in anteprima ha trascinato il pubblico a ballare e cantare dalla prima all’ultima fila. Tra i brani già amati dal pubblico, la vincitrice di Sanremo “Follia d’Amore”, “Reality & Fantasy”, il nuovo singolo “A Three Second Breath”, tutti contenuti in “Reality & Fantasy”. Il titolo del disco e del tour è certamente stato di buon augurio per il giovane Raphael, che negli ultimi mesi ha visto le sue fantasie trasformarsi in realtà.

BIGLIETTI. Posti numerati da 18 a 22 euro. Info: tel. 0555961293 – www.estatefiesolana.it. Prevendite: www.boxol.itwww.ticketone.itwww.eventimusicpool.it.

PROSSIMAMENTE JAZZ. Gli appuntamenti in chiave jazz continuano con Cassandra Wilson (lunedì 18 luglio), Grupo Compay Segundo (martedì 19), Living Coltrane (mercoledì 20), Charles Lloyd new quartet (sabato 23), sempre alle 21.30 e sempre al Teatro Romano di Fiesole.

Manovra Tremonti, benzinai in rivolta. Impianti chiusi il 27 e 28 luglio

Nuovo sciopero per i benzinai. Oltre alla mobilitazione di domani, indetta dai gestori a marchio Eni/Agip, i distributori annunciano battaglia contro il caro-carburanti annunciando un nuovo stop per fine mese.

SCIOPERO. Lo sciopero è stato indetto dal Coordinamento Nazionale Unitario di Faib Confesercenti e Fegica Cisl per il 27 e il 28 luglio: a chiudere i “rubinetti” del pieno saranno sia gli impianti di rete ordinaria che quelli situati sulle autostrade.

TARIFFE BLINDATE. Secondo le sigle sindacali il Governo ha “blindato” all’interno del decreto sulla manovra “un articolo sulla distribuzione carburanti che nulla ha a che vedere con i conti pubblici o la manovra finanziaria. Fatta salva ovviamente la necessità di una approvazione rapida della manovra che serve al Paese in questo difficile momento”. Intanto, ”proprio per sostenere la battaglia per il rispetto degli accordi sindacali e avere prezzi dei carburanti più bassi” gli impianti a marchio Eni/Agip rimarranno chiusi, dalle ore 13 di domani 14 luglio e fino alle ore 7 del 15 luglio, su tutto il territorio nazionale. ”I gestori a marchio Eni/Agip lamentano – concludono i sindacati – ormai da tempo, una politica commerciale aziendale che impone loro, nella grande maggioranza dei casi, prezzi di vendita dei carburanti molto alti e, a volte, persino discriminanti tra impianti del medesimo marchio”.

Violenza sessuale in pieno centro, aggredita 68enne. Salvata da una scarpa

Aveva appena varcato la soglia di casa, in pieno centro, quando è stata scaraventata a terra da un uomo che le ha strappato gli indumenti intimi e ha tentato di aggredirla. La donna, 68 anni, è stata salvata dall’intervento provvidenziale di un vicino di casa.

I FATTI. L’aggressione è avvenuta questa mattina, attorno alle 7, a due passi da piazza Santa Croce, in via Isola delle Stinche. La signora, un’insegnante fiorentina, stava uscendo dall’abitazione di un’amica quando è stata assalita da un uomo che ha immediatamente cercato di abusare sessualmente di lei.

LA SCARPA. A mettere in fuga l’aggressore è stato l’intervento di un residente della zona: allarmato dalle urla della donna, si è affacciato alla finestra e ha tirato una scarpa contro il delinquente, che è scappato. La vittima è stata portata all’ospedale di Santa Maria Nuova in stato di shock, ma fortunatamente non ha lesioni.

Il caldo fa 40: allerta per l’afa nella piana fiorentina

Gli esperti l’avevano annunciato: la giornata di oggi sarebbe stata calda, anzi rovente. E così è stato. La colonnina di mercurio questa mattina a Firenze ha sfiorato i 40 gradi.

VALORI MASSIMI. L’afa si fa sentire e la zona più bollente della Toscana è proprio la piana fiorentina. La “palma d’oro” per il clima africano va a Scandicci dove la colonnina di mercurio ha toccato questa mattina 39,4 gradi. Il valore è stato registrato dal rilevatore di San Colombano – Scandicci. Lo comunica la Provincia di Firenze.

EMERGENZA CALDO. Per oggi la protezione civile ha inserito Firenze tra i quindici capoluoghi da bollino rosso, ossia dove è scattato il “livello 3 di emergenza”, quello massimo in cui sono previste “‘condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni” e “in cui è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio”.

BYE BYE AFA. Da domani è previsto invece un sensibile abbassamento delle temperature, che dovrebbero tornare su livelli più piacevoli (32 gradi a Firenze, Prato, Siena e Arezzo).

Firenze è tra le città più ‘bollenti’ d’Italia

Santo Spirito diventa ”San Bue”, ma solo per qualche ora / FOTO

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Le reti di protezione installate davanti a Santo Spirito diventano un’enorme tela: la street art colpisce ancora edavanti alla basilica compare un volto stilizzato. Leggi l’articolo

Santo Spirito diventa ”San Bue”, ma solo per poche ore / FOTO

Ad aprile fu uno degli artefici dell’ ”omino” sui ponteggi di Torre San Niccolò, poi firmò le false multe che invasero il centro di Firenze, con grande disappunto degli automobilisti. Adesso colpisce ancora. Bue 2530, giovane artista che opera a Firenze, ha disegnato sulla rete di protezione installata davanti alla facciata di Santo Spirito il suo ”marchio di fabbrica”: un volto stilizzato accompagnato dalla scritta ”S. Bue 2530”.

Il BLITZ. L’installazione, realizzata durante la notte, è durata però poche ore: alle 11 di questa mattina era già stata rimossa. “Evidentemente non è piaciuta – commenta ironicamente il 30enne che si cela dietro lo pseudonimo di Bue 2530 – spesso realizzo opere di street art d’impatto, ma senza deturpare il patrimonio artistico”.

CACCIA ALLE FACCE GIALLE. La stessa mano è anche dietro alle “yellow faces” che da qualche tempo sono comparse nei vari angoli della città: piccole facce gialle installate ad esempio sugli speroni di ponte alle Grazie, oppure vicino alla loggia del Porcellino, o ancora a due passi da Ponte Vecchio.

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Foto su gentile concessione di Bue 2530

TORRE SAN NICCOLO’. Bue 2530 non è nuovo a questo genere di installazioni. Poco prima di Pasqua, insieme a Clet (altro artista conosciuto in città per le sue rivisitazioni dei cartelli stradali) aveva disegnato, tramite della carta velina, un’enorme figura stilizzata sulle reti di protezione montate per i lavori di restauro di Torre San Niccolò. E così la mattina del 23 aprile scorso, i fiorentini avevano trovato una sorpresa: un enorme “omino” visibile fin da Ponte Vecchio (guarda le foto).

LE MULTE BURLA. Ma Bue 2530 è conosciuto a Firenze anche per un’altra singolare azione: le “multe d’artista” comparse sulle auto dei fiorentini a fine maggio: una pioggia di foglietti rosa del tutto simili alle contravvenzioni della polizia municipale, che riportavano delle singolari violazioni (“guardava troppa televisione”, “non ragionava con il suo cervello”, “non sapeva divertirsi”).

La storia delle “invasioni creative” a Firenze, negli articoli de IlReporter.it

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  Pioggia di verbali in centro, scherzo d’artista

 

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 Clet colpisce ancora e ”disegna” su Torre San Niccolò / FOTO

 

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Clet, l’artista dei cartelli si racconta

 

CletRenaiL’omino di Clet ora cammina sulle acque / GUARDA

 

 


La Canottieri Comunali si rinnova con Nardella a bordo

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Prima la cerimonia e i ringraziamenti, poi tutti a fare un giro in Arno sul dragon boat. Dario Nardella, vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Firenze, ha inaugurato (e ufficialmente varato l’attività) i locali della struttura che sono stati sottoposti a un intervento di manutenzione straordinario per un importo complessivo di 300.000 euro. Erano presenti, oltre a Francesco Conforti, presidente della Canottieri Comunali, anche i presidenti della Rari Nantes Florentia Andrea Peri, degli Assi Giglio Rosso Marcello Marchioni e della Canottieri Firenze, Massimo Cavallina.

 LE PAROLE DEL VICESINDACO. “Quello che inauguriamo oggi – ha detto il vicesindaco Nardella – è un intervento importante che darà nuovo impulso all’attività di una delle società sportive storiche della nostra città che nel 2014 celebrerà gli 80 anni di vita e che rappresentano un valore aggiunto e contribuiscono a far vivere l’Arno e le sue sponde. Interventi che consentiranno anche ai diversamente abili di praticare la canoa”. La Comunali Firenze, così come le altre società che operano lungo il fiume – ha anche aggiunto Nardella – hanno il merito di far vivere il fiume stesso, che poi è l’elemento attorno al quale è nata Firenze. Spesso passiamo dai lungarni e nemmeno ci accorgiamo del fiume, mentre invece la città vista dal fiume assume dei contorni inaspettati. Ora dobbiamo lavorare sempre di più per far vivere le sponde”. Nell’occasione il vicesindaco Nardella ha lanciato un appello a Parlamento e Governo affinchè possa essere accelerato l’iter per una legge sull’impiantistica sportiva: “Perché lo sport non può essere relegato a ultima ruota del carro e non può salire alla ribalta solo quando viene vinto qualche titolo. Lo sport è un pezzo importante del nostro welfare e le società sportive per svolgere al meglio la propria attività hanno bisogno di impianti”. “Con Nardella e il presidente della Comunali Firenze Francesco Conforti, erano presenti anche Eugenio Giani, presidente del Coni fiorentino, i presidenti delle società limitrofe, tutte biancorosse, Marcello Marchioni dell’Assi Giglio Rosso (nonché membro della Giunta nazionale del Coni), Andrea Pieri della Rari Nantes, Massimo Cavallina, della Canottieri. C’erano anche gli allenatori delle squadre biancorosse: della velocità, Marco Guazzini, della canoa-polo, Massimiliano Sizzi (assente per un impegno Niccolò Pandolfini, tecnico della fluviale) e il direttore sportivo Alessandro Piccardi. Presenti tutti i principali atleti delle varie squadre biancorosse.

PARLA IL NUMERO UNO BIANCOROSSO. “Contiamo di organizzare presto una gara nazionale riservata ai diversamente abili”, ha spiegato Conforti, dopo aver sottolineato che la società all’inizio di quest’anno si è guadagnata la palma di società numero uno in Italia in base alle classifiche complessive di tutta l’attività.

LE CURIOSITA’. “L’attività della società per tutto il periodo dei lavori non si è mai fermata”, ha sottolineato la geometra Olivari, direttrice dei lavori. Poi Mario Leoni, capitano della squadra azzurra di dragon-boat, ha regalato a Nardella e a Conforti una delle medaglie vinte dalla squadra della Comunali integrata con elementi della Canottieri lo scorso anno alla rassegna mondiale Festival del dragon Boat a Hong-kong. Poi tutte le autorità hanno fatto un giro sul fiume sul “dragone” con Leoni stesso a dare i primi rudimenti tecnici e a battere il ritmo, scortati dalle canoe degli atleti.

I LAVORI. I lavori (realizzati dall’impresa Troni Omilde & Figli di Firenze, su progetto del Servizio Supporto Tecnico Quartieri e Impianti Sportivi del Comune di Firenze) hanno riguardano la messa a norma di tutti gli impianti, l’abbattimento delle barriere architettoniche oltre ad un indispensabile risanamento generale delle condizioni igienico-sanitarie dovute all’intenso uso e alla vetustà del plesso sportivo. Sono stati completamente revisionati i due locali spogliatoi con la realizzazione di ampie zone docce e servizi igienici per atleti. E’ stato realizzato ex novo un servizio igienico per il pubblico, nei pressi del locale segreteria, utilizzabile anche da persone diversamente abili. Infine è stata posta attenzione anche all’aspetto del risparmio energetico con la posa di pannelli solari sulla copertura per la produzione di acqua calda sanitaria.

L’altra faccia di Renzi: quella comica. Intervista a Ubaldo Pantani

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Rai 3, 5 aprile scorso. Ospite di Serena Dandini, sul divano rosso di Parla con me si siede il sindaco di Firenze Matteo Renzi. Ma non “l’originale”, bensì la “copia” firmata da Ubaldo Pantani, comico toscano con un lungo curriculum alle spalle, in cui spiccano le imitazioni di personaggi del calibro di Gigi Buffon, Lapo Elkann, Massimo Giletti e molti partecipanti del Grande Fratello, fatte in trasmissioni come Mai dire… con la Gialappa’s e Quelli che il calcio con Simona Ventura.

Ubaldo, sei nato a Cecina e cresciuto a Ponteginori (piccolo centro in provincia di Pisa, ndr): come si arriva a Mediaset e Rai partendo da così “lontano”?

Mah… Giosuè Carducci è nato a Valdicastello, Giorgio Albertazzi a San Martino a Mensola, Leonardo a Vinci… cos’ha in meno Ponteginori di questi paesi? Non conta da dove vieni ma, come si dice, dove hai parcheggiato.

Sei stato il primo comico a imitare Renzi: perché l’hai scelto come “vittima”?

Come tutti gli ex arbitri è coraggioso e vanitoso. Mi piace quello che sta facendo per Firenze e mi piacerebbe vederlo all’opera alla “sede” di Roma.

Dopo la tua imitazione hai avuto modo di conoscerlo?

Non si è fatto sentire. Forse perché l’ho fatto solo una volta e non ha capito chi sono e come mi chiamo. Da uno così attento alla comunicazione come lui non mi aspettavo che si dimenticasse di citarmi per nome (il riferimento è al post pubblicato su Facebook all’indomani del doppio attacco satirico di Crozza a Ballarò e, appunto, di Pantani a Parla con me, ndr). Non è stato carino. È come se io dicessi: voto Pd, mi piace Bersani e anche al Comune di Firenze fanno delle cose interessanti.

Per fare la sua imitazione hai dovuto “studiarlo” attentamente: c’è qualcosa che ti sentiresti di consigliargli, magari per migliorare la sua immagine?

Rimettersi i nei che ha fatto togliere dalla copertina del libro. Dovrebbe decidersi se li toglie definitivamente o impara a conviverci. Del resto, un difetto può caratterizzare un personaggio, penso al Naso di Pippo Franco. Tuttavia, ricorrere alla chirurgia estetica è sempre pericoloso: la Zanicchi dopo essersi rifatta il naso ha perso la testa per Berlusconi.

Hai imitato molti personaggi, da Buffon a Lapo Elkann e ai concorrenti del Grande Fratello: come li scegli?

I personaggi devono sorprenderti per una caratteristica. Spesso la molla scatta quando immagino che un personaggio abbia un profilo pubblico contrastante con quella che io presumo sia la sua vera natura. Con Lapo mi sento semestralmente e devo dire che mi è molto simpatico.

Raccontaci un aneddoto della tua carriera che ti è rimasto impresso.

Sono tifoso della Spal e ho fatto un collegamento con un mio personaggio, il “fanta” calciatore Mark Pettinato, dallo stadio di Ferrara. Abbiamo perso ed emotivamente-sportivamente non mi sono ancora ripreso.

Quali consigli ti senti di dare a chi volesse intraprendere la strada di comico/imitatore?

Di cercare una strada sua e di non imitare gli altri imitatori.

Raccontaci i tuoi progetti per il futuro.

Nei dizionari, alla voce “progetti per il futuro”, dovrebbe corrispondere “quell’idea che svanisce nel momento stesso in cui ne parli”. Dunque taccio per scaramanzia.

Per concludere: fai ai nostri lettori un saluto “alla Renzi”…

In questo 150° anniversario dell’Unità d’Italia, alla Lega che vorrebbe sostituire l’Inno di Mameli con Va, pensiero, noi vorremmo rispondere con un Cha cha cha che, a mio avviso, anche foneticamente si sposa bene con un linguaggio giovane.

 

GUARDA IL VIDEO DELL’IMITAZIONE (da Youtube)

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Recensione Album: I Gatti Mézzi “Berve fra le Berve”

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I Gatti Mézzi si sono esibiti il due luglio con il livornese doc Bobo Rondelli in occasione dell’uscita del loro ultimo album, confermando come la scena teatrale e la musica dissacrante uniscano assai più dell’antica contesa Pisa-Livorno. Il duetto formato da Francesco Pottai e Tommaso Novi nasce, infatti, nel 2005 nella provincia pisana, ma affatto provinciale è la raffinatezza dei suoni e la singolarità dei testi che unisce i loro pezzi musicali. Dopo il debutto nel 2006 dell’album autoprodotto Anco alle pulce ni viene la tosse, la favorevole accoglienza di Amori e Fortori e del successivo Struscioni tradottasi nel premio Ciampi (omaggio a Stefano Ronzani), i Gatti Mézzi tornano sui palchi con una nuova produzione tutta ferina: Berve fra le berve.

La parola, basilare nella loro composizione creativa è un codice che trova le proprie radici nel dialetto locale pensato come valorizzazione non di quella “Pisa bene”, ma come riscoperta di un mare e di un esotismo non troppo lontano dagli anfratti della loro città. Tale ricerca che si muove a colpi di jazz e swing, naviga dalle sponde dell’Arno fino ai più nascosti vicoli pisani per mettere in luce le tragi-commedie dei personaggi onirici nati dalla fantasia dei due autori.

All’interno del disco pare maturare tuttavia una parallela riflessione più profonda: “Chi sono le vere le belve?” si chiedono i Gatti Mézzi. Il già citato Bobo Rondelli sui temi del rapporto uomo-animale aveva declamato il suo pensiero con il pezzo ursino Gigi Balla e i metamorfici Gatti in quest’ultima produzione rispondono con Il cervello ponendo una riflessione su quanto sia inquietante mangiare le idee dell’animale (se poi penso a quei pensieri/ penso anch’ar fardello/ cosa pensa l’animale/ mentre va ar macello).

Metafora dei rapporti bestiali che non si instaurano soltanto con i nostri diretti eredi, ma spesso si insinuano e stabiliscono anche tra individui di specie umana, i due artisti che nella copertina vintage del loro album si contendono un pesce crudo, creano equivalenti testi mordaci (Ir bao di sego, Anarfamondo, I gatti der Giari)  per introdurre questioni altamente spinose ma capaci di conservare una delicata leggerezza grazie all’arma insostituibile dell’ironia e del vernacolo.

Eredi del teatro canzone di Giorgio Gaber, tributari di Paolo Conte, nell’album non si affermano particolari pezzi sugli altri (nonostante Balena resti di un’insostituibile lirismo), poiché trattasi di una produzione che scivola come una sorta di racconto tramandato, nel quale ciò che si intende non può essere spezzato in frammenti. Per questo motivo forse il modo migliore per ascoltarli è vederli nel tour toscano in fieri: assistere alle inedite sperimentazioni del contrabbasso (suonato con l’arco) e della batteria,  guardarli recitare sul palco e sentirli meditare sulle loro ricette furbastre tese a recuperare la nostra natura umana primitiva e cacciarne la parte più bestiale.