domenica, 20 Settembre 2026
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Skateboard, primo contest nel nuovo impianto dello stadio Franchi

 

Inaugurato da poco più di un mese, il nuovo impianto di skateboard costruito di fronte alla Maratona dello stadio Franchi ospiterà domani, mercoledì 15 giugno, ore 17, una competizione aperta a tutti i giovani e giovanissimi talenti della tavola su due ruote.

PROMOTORI. L’evento è promosso dal Quartiere 2 insieme a Switch e Uisp-skate e rientra nella serie di iniziative legate all’Higher Ground Connecta. La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, nasce per promuovere le discipline della strada nella loro forma naturale – che sfuma dallo sport al performativo, dalla competizione all’espressione artistica – ed è in programma a Firenze dal 15 giugno al 3 luglio con tante iniziative in diverse location, da Campo di Marte a Scandicci, dal centro storico alle Cascine.

HIP HOP E BMX FREESTYLE. Durante lo svolgimento del contest di skateboard, dj e rapper si alterneranno sulla consolle della switch mobile. A seguire, block party con la partecipazione dei gruppi hip hop del quartiere ed esibizioni bmx freestyle.

INFO. Per ulteriori informazioni chiama il numero 055 2767830/34.

Ciak si gira con Ipod. Riprese al via domani

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Un minuscolo Ipod al posto della videocamera: al via domani le riprese del primo film girato con l’Ipod Touch, il lettore Apple di ultimissima generazione, con telecamera incorporata. Il film sarà presentato l’anno prossimo a Cannes.

ECCE BOMBO. Il film, vagamente ispirato a “Ecce Bombo”, il primo film di Nanni Moretti, si intitolerà “Il film più bello del mondo ovvero Bombolone”. Si tratta della storia di otto ragazzi under 30 alle prese con precariato e incertezze, visti dall’insolita prospettiva di un bombolone. Dietro la macchina da presa, pardon l’Ipod, ci sarà il regista di teatro Lorenzo Berti.

LOW COST. Come si deduce dai mezzi utilizzati, il budget è limitato (solo il costo dell’Ipod) e la produzione è ridotta ai minimi termini: basti pensare che le riprese dureranno solo 12 giorni. Ciò non gli impedirà di approdare a Cannes l’anno prossimo, nella sezione Off. La troupe e il cast sono composti da fiorentini dell’associazione culturale Palaquio, impegnata in teatro.

 

L’Università di Firenze dà un taglio ai corsi. E due parlano inglese

Due corsi svolti interamente in inglese e 5 corsi diventano a numero programmato: sono le novità dell’offerta formativa per il nuovo anno accademico 2011-2012 dell’Ateneo fiorentino, approvata oggi dal Senato accademico. Saranno attivati 7 corsi in meno rispetto allo scorso anno.

MENO CORSI MA IN INGLESE. In totale saranno 139 i corsi di studio attivati (66 di primo livello, 7 a ciclo unico e 66 di secondo livello), 7 in meno rispetto al 2010 -2011. I corsi in inglese sono quello di laurea magistrale in economia dello sviluppo avanzata e il curriculum architectural design del corso di laurea magistrale in architettura.

CORSI INTERATENEO. Nel corso di laurea magistrale in giurisprudenza il percorso speciale per il conseguimento del doppio titolo italiano e francese diventa dal prossimo anno un corso interateneo con la Sorbona di Parigi. Interateneo, con l’Università di Siena, diventa poi il corso di laurea in igiene dentale.

QUELLI A NUMERO CHIUSO. Ad accesso a numero programmato tre dei corsi di laurea della facoltà di farmacia (i cicli unici di farmacia e chimica e tecnologia farmaceutiche e la triennale in scienze farmaceutiche applicate) e le due triennali in scienze biologiche e biotecnologie. Spiega a tal proposito il prorettore alla didattica Anna Nozzoli: “Il numero degli accessi previsti, 1.112, non si discosta di molto dal numero degli iscritti nell’ultimo anno accademico. La prova di selezione per questi 5 corsi sarà unica”.

CORSI RIDOTTI DEL 30%. L’offerta didattica per l’anno accademico 2011-2012, spiega in generale il prorettore, ”è stata approntata secondo i principi di un processo di riorganizzazione già da tempo avviato – negli ultimi tre anni i corsi di laurea sono stati ridotti di oltre il 30% – e perseguito ai fini del conseguimento della qualità e della sostenibilità in termini di docenza e di strutture”.

Fassino censura un video, la protesta in bacheca del nostro sindaco

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Ormai a Matteo Renzi si chiede di tutto anche un parere sulla censura che avrebbe attuato Fassino ad un video religioso. Le parole dell’utente sono chiare: “A un gruppo di ragazzi della Val di Susa che hanno fondato il gruppo cattolici a difesa della Valle che si battono con commovente passione per la difesa del creato. Le parole usate dal sindaco di Torino sono inaccettabili, Fassino criminalizza il dissenso esattamente come faceva Stalin in Russia”. Ora tocca a Renzi rispondere alla protesta dell’utente. Ecco il video:

 

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Calcioscommesse, Legrottaglie: ”Abbiamo seminato male”

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Non è solo il ministro dell’Interno a bacchettare il mondo del calcio. Dopo le parole di Roberto Maroni (“Mi pare pare che il mondo del calcio abbia ampiamente dimostrato di non aver imparato la lezione”, ha detto questa mattina), anche Nicola Legrottaglie, ospite di Pitti Uomo, interviene sulla vicenda calcioscommesse.

CHI HA SBAGGLIATO DEVE PAGARE. “Stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato, e abbiamo seminato male – ha detto il difensore del Milan – la vita è come l’eco, tutto torna indietro. Spero che dopo questo scandalo il calcio si riprenda, quel che è certo è che chi ha sbagliato deve pagare”. Il giocatore difende però anche il mondo del pallone: “Prendo le distanze da quelli che negli anni infangano il mondo del calcio. Non e’ lo sport malato, ma sono quelli che cercano la ricchezza a tutti i costi”.

ESISTE ANCHE UN CALCIO PULITO. “Credo – continua Legrottaglie – che i fallimenti rappresentino anche un’opportunità, per lavorare su se stessi e conoscere meglio Dio. La mia esperienza personale mi insegna che c’è anche un calcio pulito, sano”.

ESTERO. E per quanto riguarda la sua esperienza professionale, il calciatore guarda oltre la maglia rossonera “Per il mio futuro – ha detto – mi piacerebbe fare un’esperienza all’estero”.

E i calciatori vanno a segno in cucina

L’ex viola Francesco Flachi fa doppietta: dopo la paninoteca apre il risto-bar in San Frediano. Ma non è il primo calciatore che si ricicla in veste di ristoratore sul fiorentino suolo. C’è chi ha aperto il ristorante di lusso (Mutu), chi ha preso in gestione una storica Osteria (D’Agostino) e chi si mette in società dietro il bancone. Ecco come vanno gli affari ai ristoratori nel pallone.

FLACHI. La decisione di appendere le scarpette al chiodo non è stata sua e certo l’avrebbe rimandata volentieri. Ma la vocazione da ristoratore Francesco Flachi, ex viola ed ex doriano, l’ha sempre avuta. “Mi è sempre piaciuta l’idea di aprire un locale – racconta – di stare in mezzo alla gente”. Di locali, in verità, ne ha aperti due. Prima è venuta la panineria “Panino di categoria”, in zona Ponte Rosso, a settembre dell’anno scorso. Poi, a soli sei mesi di distanza, l’ex attaccante ha fatto il bis, inaugurando lo scorso marzo il “Flet”.

SAUDATI. Tre i soci, tra cui un altro compagno di campo, Luca Saudati, ex Milan, “con cui ci dividiamo i compiti”, spiega Flachi. Già perché fare i conti con i nuovi orari di vita non è stato facile, incastrarli con quelli di sua moglie ancora meno, “ma abbiamo superato il primo anno di squalifica, il secondo – per positività alla cocaina (ndr) – questo è niente a confronto”. La moglie, in ogni caso, Francesco se la tiene ben stretta, anche lei a lavorare nel nuovo locale di San Frediano. “Tre giorni li passo qui, gli altri tre al Panino – continua – ma lì ci sono anche i miei genitori che mi danno una mano”. Una gestione tutta familiare, insomma. Che funziona: basta vedere la fila che si forma in fondo a via XX Settembre all’ora di pranzo, per mangiare una delle famose schiacciatine, o l’assembramento di ragazzi davanti al Flet la sera.

MUTU. Certo, anche il nome del proprietario fa gioco. Così come l’assidua presenza degli ex compagni di squadra. Mutu, in particolare, è diventato un cliente affezionato del Panino di Categoria. “Con Adrian siamo diventati molto amici – racconta Flachi – mi viene a trovare spesso, così come io vado al suo ristorante, al Nove”. Il caso Flachi, infatti, non è l’unico. Anzi, sono diversi i calciatori che hanno deciso di investire nel settore culinario. Come Mutu, che ha fatto dell’amata movida notturna un mestiere ed ha aperto un ristorante fashion in riva all’Arno insieme ad altri soci. Ed è riuscito comunque a salire all’onore delle cronache a causa dei ripetuti furti subiti: champagne e bottiglie di Sassicaia nel bottino.

D’AGOSTINO. L’ultimo a sfoderare spirito imprenditoriale è stato il centrocampista viola Gaetano D’Agostino. Insieme alla famiglia gestirà la storica “Osteria de’ Macci”, nell’omonima via. La seconda vita (del locale e del calciatore) è cominciato proprio lo scorso 19 maggio. “Firenze mi piace tutta – ha dichiarato D’Agostino all’inaugurazione – e voglio portare avanti la tradizione della cucina toscana. Questa città mi è piaciuta fin dal primo momento, non per niente ho preso casa in Lungarno Ferrucci che è una zona che mi fa impazzire. Rispetto a Udine è molto diverso il rapporto con la gente”. Solo che adesso i tifosi cominceranno a dargli le pagelle anche in cucina.

La Fiorentina Baseball vuole tornare in A

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Obiettivo:  Serie B, il sogno tra due anni Serie A2. E’ quanto affermato forte e chiaro nel corso della presentazione in Palazzo Vecchio della Fiorentina Baseball dal presidente Pier Paolo Vita e dal vice Gianfranco Lauria, nel corso della presentazione in Palazzo Vecchio alla presenza del vicesindaco e assessore allo sport Dario Nardella.
L’AUGURIO DI UN PRONTO RITORNO IN SERIE B. “Tirando le somme di una stagione sportiva che per quasi tutte discipline sta volgendo al termine – ha detto il vicesindaco Nardella – possiamo tranquillamente affermare che il bilancio è positivo, soprattutto in quelle realtà denominate a torto sport minori. Mi auguro che a questo quadro possa aggiungersi anche la Fiorentina Baseball che, dopo una scelta di ripartire dal basso, sta già facendo cose egregie e ha mostrato di avere le carte in regola per il salto di categoria”.
La società fiorentina ha militato fino al 2001 nel massimo campionato italiano ottenendo sempre lusinghieri risultati ed aggiudicandosi anche una Coppa Italia. La scorsa stagione ha partecipato al campionato di serie A federale, in franchigia con il BancaEtruria Arezzo, disputando le partite allo stadio Cerreti. Al termine della stagione 2010/2011 il consiglio della Fiorentina Baseball ha deciso di non continuare la franchigia con Arezzo ma di riorganizzare la propria attività ripartendo dalla serie C federale. IL SOGNO SERIE A. Alla base di questa scelta ci sono non solo motivi economici, ma anche la voglia di dare vita ad una fase di riorganizzazione importante della società, sia per la tradizione che la contraddistingue, sia per le strutture di cui dispone, con l’obiettivo di ritornare a pieno titolo nel campionato di serie A federale. Uno dei mattoni su cui si basano gli intenti sopra descritti è la nascita di una Franchigia con le società della Provincia di Firenze, progetto che prevede una stretta collaborazione tra le società afferenti che dovrà avere una struttura piramidale al cui apice si propone appunto la Fiorentina Baseball.
L’ORGANICO. Attualmente la Fiorentina Baseball è al comando (assieme al Rosemar Grosseto) del campionato di serie C. Questo l’organico: Lapo Buonamici, Andrea Cecchi, Michele Cerreti, Lapo Conti, Giacomo Falcicchio, Neri Fattorini, Filippo e Marco Gabriele, Filippo Mannelli, Claudiu Iosif Melut, Matteo Pasquini, Alessandro Polignano, Michele Pugliese, Yannic Python, Daniele Ramisti, Niccolò Rassizad, Luca Ricci, Zeno Riz A Porta, Oleksandr Rouf, Marco Varrà.

Diminuisce la cassa integrazione in Toscana, ma dati ancora preoccupanti

 

Dati ancora preoccupanti per la cassa integrazione in Toscana. emerge dall’analisi del dipartimento mercato del lavoro della Cgil regionale. Pur in presenza di un calo di poco più del 5% si registra una crescita del 6,6% per la cassa straordinaria relativa a grandi gruppi in difficoltà.

VA MALE L’EDILIZIA. Dai 21 milioni di ore di cassa integrazione nel gennaio – maggio 2010 si è passati a circa 20 milioni di ore nello stesso periodo del 2011. In controtendenza negativa alcuni settori come l’edilizia, che passa dai 4 milioni e mezzo di ore a 5 milioni e 200 mila del 2011 con un ulteriore impennata sul già disastroso anno precedente del 13%.

I DATI DELLE PROVINCIE. L’andamento è molto differenziato tra le provincie: Prato registra la migliore performance con un buon 35% in meno rispetto all’anno scorso; al contrario Pistoia registra un aumento del 84%, soprattutto per effetto della cassa straordinaria, segnando il peggior risultato. Tra le provincie più in difficoltà si segnalano Grosseto e sia pure in misura più ridotta Firenze.

RIMANE LA PREOCCUPAZIONE. Secondo Daniele Quiriconi, responsabile mercato del lavoro della segreteria regionale della Cgil Toscana, “il dato sia pur in lieve miglioramento, sembra preludere, in termini di proiezione, il superamento delle 50 milioni di ore nel 2011 dopo il record dei 54 milioni dello scorso anno. Preoccupa soprattutto l’andamento della cassa straordinaria, destinata ad accentuarsi a seguito delle gravi crisi aperte sia nell’industria che nell’edilizia, che testimonia di come l’occupazione sia l’emergenza prioritaria per il nostro territorio anche per i prossimi mesi”.

Una maratona sotto le stelle. Torna la Notturna di San Giovanni

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Di corsa sotto le stelle, nel cuore di Firenze: torna la Notturna di San Giovanni, la storica gara podistica competitiva di 10 km fra i monumenti più belli del centro storico. 

LA GARA E LA STAFFETTA. La maratona, giunta alla sua 72a edizione, è organizzata in occasione del Santo Patrono di Firenze dallo staff di Firenze Marathon e partirà sabato 18 giugno da piazza Duomo, ore 21 (costo d’iscrizione 10 euro). La gara agonistica sarà preceduta, come ormai avviene da 6 anni, da una corsa a staffetta intorno al Duomo, con partenza dalle ore 20.

UNA CORSA PER TUTTI. Prevista per l’occasione anche una Family Run non competitiva di 4 km (costo d’iscrizione 8 euro), aperta anche ai meno “atletici”.

I PROMOTORI. La corsa è stata presentata oggi in Palazzo Vecchio dal vicesindaco e assessore allo sport Dario Nardella, dal presidente del Coni provinciale Eugenio Giani e dal presidente di Firenze Marathon Giancarlo Romiti. “Fra le tante iniziative che ogni anno sono in calendario nei giorni che precedono le celebrazioni per il santo patrono – ha sottolineato il vicesindaco Nardella – la Notturna di San Giovanni ha acquisito sempre più rilevanza, sia qualitativa che quantitativa, dei partecipanti e per il fatto che la corsa si svolge nell’incomparabile scenario del centro storico fiorentino e per di più di notte, cosa che accresce ulteriormente il fascino”.

IL PERCORSO. Questo il percorso: piazza Duomo (partenza), via Calzaiuoli, piazza Signoria, via Vacchereccia, via Por Santa Maria, lungarno Archibusieri, lungarno Medici, piazza dei Giudici, lungarno Diaz, ponte alle Grazie, lungarno Torrigiani, piazza S. Maria Soprarno, via de’ Bardi, via Guicciardini, piazza Pitti, piazza S. Felice, via Maggio, piazza Frescobaldi, ponte S. Trinita, lungarno Acciaioli, via Por Santa Maria, via Vacchereccia, piazza Signoria, via Calzaiuoli, piazza Duomo, piazza S. Giovanni, via Roma, piazza della Repubblica, via Strozzi, via della Vigna Nuova, piazza Goldoni, borgo Ognissanti, piazza Ognissanti, lungarno Vespucci, ponte alla Carraia, piazza Nazario Sauro, via dei Serragli, piazza della Calza, via Romana, piazza San Felice, via Maggio, piazza Frescobaldi, ponte S. Trinita, lungarno Acciaioli, lungarno Archibusieri, lungarno dei Medici, piazza dei Giudici, lungarno Diaz, via de’ Benci, piazza Santa Croce, via Verdi, via S. Pier Maggiore, Borgo degli Albizi, via del Proconsolo, piazza San Firenze, via dei Gondi, piazza Signoria, via Calzaiuoli, piazza Duomo (arrivo).

INFO. Per ulteriori informazioni, chiama il numero 055.5522957 o scrivi a [email protected].

Esplode la groupon mania e arriva il sito fiorentino doc

La mania arriva da lontano. Per essere precisi dall’altra parte dell’oceano Atlantico, ma come tutte le manie che si rispettino anche questa si è diffusa a macchia d’olio scavalcando confi ni e invadendo tutti i continenti. È così che un’idea partita da Chicago meno di due anni fa è diventata un fenomeno mondiale: si tratta dei gruppi d’acquisto online che, anche dalle nostre parti, stanno riscuotendo grandissimo successo. In uffi cio, a casa, all’aperitivo, non si fa che parlare di Groupon, Groupalia e chi più ne ha più ne metta, che a prezzi ridotti offrono prodotti e servizi dei generi più disparati.

IL SITO FIORENTINO. Fresco di lancio couponspot.it, nato dall’intraprendenza di due fiorentini purosangue che hanno pensato bene di prendere al volo l’occasione e hanno creato un sito tutto loro, con le stesse caratteristiche di altri già diffusi ma con un orientamento più mirato al territorio. “L’idea ci è venuta a maggio dello scorso anno – spiega Massimiliano Carri, 33 anni, che insieme a Daniele di Gioia, 25 anni, ha creato couponspot.it – e abbiamo lavorato a lungo per realizzarlo. La differenza è che, rispetto ad altre piattaforme online, oltre a offrire servizi noi vendiamo anche prodotti fisici”. Per interndersi, oltre ai massaggi, ai trattamenti di bellezza, alle offerte di pacchetti per vacanze e alle cene super scontate, sul sito dei giovani e intreprendenti fi orentini si potranno comprare oggetti d’uso comune, da ritirare direttamente in negozio dopo averli acquistati a prezzi vantaggiosi sul sito internet.

NUOVA WEB MANIA. Ma come nasce il fenomeno dei gruppi d’acquisto sulla rete e come funziona di preciso? In poco meno di due anni ne sono comparsi un numero altissimo che, a condizioni simili, propongono acquisti convenienti: dai più famosi Groupon e Groupalia fino a Glamoo, PoinX, Prezzofelice, Letsbonus, TuangOn e via dicendo. “Sono due fattori coincidenti molto forti che hanno fatto esplodere questa nuova mania collettiva – spiega Patrizio Castoria, responsabile di Toscanity.com, sito che ha stretto una collaborazione con la piattaforma Tuangon.it – ovvero lo sviluppo delle community online che hanno preparato il terreno ai gruppi d’acquisto e la crisi mondiale che sta toccando un po’ tutti”. Il sistema è molto semplice.

COME FUNZIONA. In soldoni, si tratta di un meccanismo che invoglia le aziende a offrire dei pacchetti sottocosto: aziende che, se in un primo momento non avranno riscontro in termini di guadagno, a lungo andare potranno contare sui grandi numeri e, se offriranno buone prestazioni, avranno ottime probabilità che il cliente torni e si fidelizzi. “Non si tratta di una bolla di sapone – continua Castoria – proprio perché se la qualità del prodotto offerto è maggiore del prezzo a cui l’internauta lo acquista, ci sono ottime probabilità che la persona in questione, soddisfatta della prestazione, torni per fare nuove spese”. “Ognuno, poi – chiosa Patrizio – decide a quale piattaforma affi darsi, a seconda delle esigenze e del target a cui intende rivolgere le proprie offerte”.