mercoledì, 23 Settembre 2026
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Coppie, una volta su tre non è per sempre

Coppie, una su tre (a quanto pare) scoppia

Per ogni tre coppie che si sposano ce n’è una che scoppia: questa la fotografia scattata dall’ufficio Statistica di Palazzo Vecchio. E così si scopre anche che a Firenze, nel 2009, i matrimoni civili sono stati il doppio di quelli religiosi, 860 contro 401, mentre di divorzi se ne contano 440. Nel 2010 (perché i dati del 2011 saranno elaborati agli inizi del 2012), invece, diminuisce sensibilmente sia il numero di chi convola a nozze che di coloro che si dicono addio. I matrimoni in Comune scendono a 798, quelli in chiesa a 365, i divorzi, infine, a 385. Il dato di Firenze, però, è in controtendenza rispetto a quello che accade in Toscana, dove le separazioni sono 350,5 ogni 1000 abitanti (nel 1995 erano 169).

Sarà per la crisi (scusa che ormai si usa in ogni salsa), sarà per la mancanza di prospettive o di lavoro, sarà perché oggi i giovani preferiscono convivere senza legarsi con una promessa di amore eterno, ma a Firenze sono sempre meno le persone che decidono di scambiarsi le fedi. E chi sta, ahinoi, maturando l’ipotesi di lasciarsi è bene che sappia che nella nostra città è stato concesso il primo divorzio breve italiano. Lo riporta con grande enfasi il sito www.genitoriseparati.org, che racconta la storia di una coppia toscana che tra il matrimonio e il divorzio ha dovuto attendere poco più di un anno. Cose dell’altro mondo se si pensa che, come fa notare l’ Adnkronos,  “l’Italia si è aggiudicata la maglia nera per la durata dei procedimenti di divorzio: per le procedure di primo grado nel nostro Paese occorrono 634 giorni, il doppio di quanto serve in Germania e in Portogallo. Nella classifica, infatti, dopo l’Italia vengono la Francia (447 giorni), il Portogallo (325) e la Germania (321). In Spagna il tempo valutabile per l’ottenimento del divorziovariafraitreei6mesiela pratica può essere sollecitata dopo un minimo di tre mesi dalle nozze”.

Nel caso in cui le coppie decidano invece di darsi un’altra opportunità, allora potranno rivolgersi al servizio “post divorzio” ideato dall’associazione Comete, che opera con i ser- vizi sociali di Palazzo Vecchio. Ma attenzione alle recriminazioni e alle accuse reciproche: “La cosa opportuna – affermano eminenti psicote- rapeuti – non è dire cosa potrebbe o non potrebbe fare l’altro, ma cosa potete fare voi per far riprendere gioia e colore al matrimonio. Per essere felici insieme basta seguire tre semplici regole di vita coniugale: fedeltà, passione e intimità”. In ogni caso, per le coppie in crisi è anche attivo il Centro di mediazione familiare in piazza Santissima Annunziata a Firenze, che si occupa di conflitti familiari e di come ristabilire la comunicazione relazionale. Come dar torto allora a Victor Hugo che, in un suo celebre scritto, asseriva: “Un matrimonio è come un innesto, o attecchisce o no”.

 

“Io, genitore e gay che non si nasconde”

Scoprirsi omosessuali dopo un matrimonio e la nascita di una figlia. Iniziare un difficile percorso per accettarsi e dichiararsi ai familiari. È la storia di Fabrizio Paoletti, 45 anni, fiorentino. Come lui sono molte le persone che si scoprono gay dopo anni di vita eterosessuale. E sono più numerose di quanto si creda. Si tratta infatti di un fenomeno sommerso: pochi cercano un aiuto, tanti vivono questa difficile situazione da soli. Per questo motivo Fabrizio, con altri genitori di Torino e Roma, ha fondato a Firenze la prima associazione a livello nazionale dedicata a gay, lesbiche e transgender che hanno avuto figli da precedenti relazioni eterosessuali.

Si chiama “Rete genitori Rainbow” e offre supporto grazie anche ad alcuni consulenti nel campo psicologico e legale. “Quando ci si scopre omosessuali inizia un lungo processo di accettazione, che può essere doloroso – racconta Paoletti – anch’io all’inizio avevo paura della reazione da parte dei miei familiari, avevo il timore di ferire gli altri, oltre ai sensi di colpa verso mia figlia”. Poi la separazione dalla moglie, la presa di coscienza della sua omosessualità e l’inizio di una nuova vita. “La mia bambina aveva 10 anni quando le ho spiegato la situazione – prosegue – mi sono detto: ‘Mi posso nascondere da- vanti a tutto il mondo, ma non davanti a mia figlia’. Lei adesso è tranquilla e la nostra relazione è cambiata in meglio: avere un rapporto sereno con il mio compagno e con lei è il presupposto di una vita familiare di qualità. Ho gettato una luce su un angolo buio che creava incomprensioni”.

In Italia, secondo una ricerca svolta nel 2008 da Arcigay (l’unica del genere finora realizzata), sono 100mila i figli nati da genitori omosessuali. “Molto spesso si ha paura di creare danni ai propri bambini dichiarando il proprio orientamento sessuale, ma il vero danno è vivere in un contesto falso, creando un castello di carte che non può che peggiorare la situazione. Ci sono molte ricerche svolte da psicologi americani che dimostrano come i bimbi nati e cresciuti da genitori omosessuali non hanno differenze nello sviluppo psico-socio-affettivo rispetto a quelli di coppie eterosessuali”. Facendo tesoro della loro esperienza, Fabrizio Paoletti e altri soci hanno deciso di creare una rete di aiuto per genitori omosessuali, che ha sede a Firenze ma si propone come punto di riferimento nazionale, grazie a un sito (www.genitorirainbow.it) con un forum che garantisce l’anonimato, e una help line telefonica che presto sarà attivata. “Per sei anni ho affrontato la questione da solo – spiega ancora Fabrizio – spesso si pensa di essere l’unica persona al mondo a vivere in questa condizione. Con questa rete abbiamo voluto dare un punto di riferimento, dove confrontarsi e dialogare, trovare supporto psicologico e legale. Nei primi due mesi di attività, una novantina di persone si sono iscritte al nostro forum, 28 sono invece i soci dell’associazione”.

Un caffè al giorno toglie l’oncologo di torno

Il caffè è amico delle donne. Le ultime ricerche scientifiche testimoniano come una tazzina al giorno riduca il rischio di tumore al seno, soprattutto dopo la menopausa.

PREVENZIONE. Il caffè, accusato per anni di far male alla salute, mostra adesso il lato “buono”: secondo i ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma la bevanda più amata dagli italiani è un potente antiossidante. Attenzione però a non abusarne: basta una tazzina al dì per beneficiare degli effetti positivi.

LO STUDIO. Lo studio targato Stoccolma ha coinvolto 5mila donne attorno ai 50 anni, la metà delle quali erano state colpite da questo tipo di tumore. Indagando sullo stile di vita i ricercatori hanno scoperto che le consumatrici di caffè (5 tazzine al giorno) potevano vantare un rischio di tumore inferiore di un quinto rispetto alle altre. Non solo: nel caso di tumore alla mammella la percentuale di rischio scendeva fino al 57%. “Non sappiamo ancora il perché di questo risultato – spiegano gli scienziati – ma probabilmente dipende dalle proprietà antiossidanti del caffè”. Insomma una tazzina di caffè al giorno allontana il rischio di cancro. A patto che non sia seguita da una sigaretta.

Più credito ai piccoli e si scaccia la crisi

Buone notizie per l’economia toscana: più credito alle imprese grazie ad Artigiancredito. Nel 2010 i piccoli imprenditori toscani hanno ottenuto finanziamenti per 678 milioni di euro.

LA CRISI. La crisi scoppiata nel 2008 ha innescato un circolo vizioso per cui le banche prestano poco denaro a chi chiede credito. L’alto tasso di interesse e la richiesta di elevate garanzie reali per ottenere i prestiti fanno si che solo le grandi imprese riescano ad accedere al mercato del credito. Ma senza credito non si possono fare investimenti e l’economia non va avanti.

RIPRESA CON L’EXPORT. Inizialmente le piccole e medie imprese sono state le più penalizzate dalla crisi, ma ora, soprattutto quelle più dinamiche sui mercati internazionali, sono protagoniste di una ripresa che sospinge il paese fuori dalla crisi. Il mercato locale soffre ma l’export va avanti. I settori che vanno meglio e che aumentano i fatturati sono infatti il tessile, cuoio e pelletteria, il meccanico e il settore moda, che sono il cuore del ‘made in tuscany’.

ACT. Questo recupero si deve anche all’operato di Artigiancredito toscano, il consorzio fidi che, fungendo da intermediario, presta le proprie garanzie per i finanziamenti che le imprese ottengono dalle banche. E’ una cooperativa con oltre 63.000 soci che cresce ogni anno di più, 4.462 nuovi soci nel 2010, perché riesce a soddisfare un bisogno di liquidità che le banche hanno difficoltà ad esaudire. Ha registrato un incremento di credito del 3% rispetto allo scorso anno.

ACT FIRENZE. Per la filiale di Firenze ACT ha garantito 120 milioni di euro e guadagnato 806 nuovi soci.

QUALE FUTURO. La sua attività risulta fondamentale per sostenere questa timida ripresa, che è messa però a rischio da una ulteriore restrizione creditizia delle banche durante l’anno. “Sarebbe come una gelata in primavera”, ha commentato il Dir. Gen. di ACT Ferruccio Vannucci. Sul fronte del credito c’è ancora da fare soprattutto rispetto alle micro e piccole imprese che ancora soffrono molto, ma i segnali inducono a un rinnovato ottimismo.

Nell’empolese è ”allarme” morbillo

Morbillo, 3 casi negli ultimi giorni sul territorio della Asl 11.

RITORNO. “È in corso un po’ in tutta Europa una recrudescenza di casi di morbillo ed anche il territorio dell’Asl 11 è stato recentemente interessato da alcuni casi”, spiega l’azienda sanitariain una nota. “Nell’Asl 11, grazie alle alte coperture vaccinali raggiunte nell’infanzia (oltre il 95% dei soggetti di età inferiore ai 15 anni risulta vaccinato con almeno una dose, e circa il 90% dei ragazzi tra i 7 e i 15 anni ha completato il ciclo di due dosi), i casi di morbillo si sono progressivamente ridotti ed abbiamo avuto alcuni anni (dal 2005 al 2007) in cui non è stato segnalato nessun caso”, continua la nota.

I CASI. Ma le alte coperture vaccinali nell’infanzia non sono ancora in grado di eliminare completamente la circolazione del virus, e si possono ancora avere epidemie circoscritte che colpiscono persone non vaccinate. Nell’Asl 11 si sono registrati 23 casi nel 2008 e 3 casi nel 2010. Quest’anno, nell’ultima decade di aprile, si sono verificati 3 casi di morbillo, di cui 2 hanno interessato giovani adulti (26 e 33 anni) e l’altro un bambino piccolo (14 mesi) ancora non vaccinato. “Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, il morbillo è una malattia che può provocare complicazioni anche gravi, tanto che è in atto un Piano Nazionale, recentemente aggiornato, che ha l’obiettivo di eliminare questa malattia dall’Italia entro il 2015”, spiega ancora l’azienda.

STRATEGIE. “Il Piano Nazionale di eliminazione del morbillo definisce le strategie efficaci, che vedono al primo posto la vaccinazione dei soggetti suscettibili di tutte le età. È, quindi, importante vaccinare i bambini nei tempi giusti, senza ritardi ingiustificati: la prima dose è raccomandata tra i 13 e i 15 mesi di età, la seconda tra i 5 e i 6 anni. Altrettanto importante è anche identificare e vaccinare tutti gli adulti che non abbiano ricordo di aver già avuto il morbillo, e che non siano già stati vaccinati. Particolare attenzione deve essere riservata ad alcune categorie di persone quali le donne in età fertile (il morbillo contratto in gravidanza può essere pericoloso per il feto), e il personale sanitario e scolastico (che potrebbe trasmettere la malattia a soggetti più vulnerabili). Per la vaccinazione si utilizza il vaccino trivalente MPR, che protegge anche contro rosolia e parotite. Nei bambini è possibile anche la contemporanea prevenzione della varicella, utilizzando il vaccino quadrivalente MPRV. La vaccinazione è sempre gratuita a tutte le età. Per i bambini l’Asl 11 provvede alla vaccinazione mediante invito recapitato direttamente a casa, mentre gli adulti possono presentarsi a tutti i centri vaccinali”, conclude la nota.

INFORMAZIONI. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’unità operativa igiene e sanità pubblica del dipartimento prevenzione tramite l’urp dell’Asl 11 al numero 0571 7051.

Un brevetto contro le malattie dell’invecchiamento

Napolitano, due giorni a Firenze tra appuntamenti e applausi

“Sento la responsabilità e la fiducia degli italiani di tutte le idee politiche e di tutte le condizioni sociali”. Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha risposto a un giovane nel Salone dei Cinquecento questa mattina. E ha citato anche Obama.

SECONDO GIORNO. La seconda giornata di Napolitano a Firenze si è aperta questa mattina a Palazzo Vecchio, con l’incontro con gli studenti, coordinati dalla preside di Scienze politiche Franca Alacevich. Lunghi applausi e tutti in piedi, con il saluto del suona delle Chiarine e poi sulle note dell’inno di Mameli.

OBAMA. “Non bisogna dimenticare mai che noi apparteniamo a qualcosa di più grande della fazione di ciascuno di noi”, ha sottolineato il Capo dello Stato, citando un discorso di Obama al Congresso. “Esiste il problema di riqualificare i Parlamenti ed i parlamentari nazionali. In Inghilterra – ha proseguito Napolitano – per piccole cose i parlamentari si sono dovuti dimettere. Credo che ci sia la questione di rilanciare il ruolo del Parlamento nazionale”.

RENZI. Prima dell’incontro con gli studenti il presidente era stato ricevuto dal sindaco Matteo Renzi, in sala Clemente VII. E stasera assisterà all’Aida del Maggio al Teatro Comunale.

Sergio Parisse, Martin Castrogiovanni e Gonzalo Canal: ecco cosa hanno fatto..

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Capitanata – come l’Italia e lo Stade Français – dal numero otto Sergio Parisse con il sostegno della “Tigre di Leicester”, Martin Castrogiovanni, e del centro campione di Francia 2010, Gonzalo Canale, nasce in Italia una società senza precedenti, che vede la collaborazione dei tre campioni assieme a un gruppo di imprenditori interessati al mondo della palla ovale. Il progetto, condiviso con i tre atleti,  scaturisce dal preciso obiettivo di contribuire allo sviluppo nel nostro paese di uno sport ricco di valori e in continua ascesa come il rugby.
Utilizzando idee innovative e sfruttando tutte quelle che sono le leve di marketing, l’area Marketing di Drop & Roll offre diverse tipologie di servizi professionali, tra i quali spicca la cura del profilo dell’atleta, sia dal punto di vista manageriale che da quello dell’immagine nel panorama mediatico e pubblicitario.
Altro pilastro portante nella struttura di Drop & Roll è l’area Sport & Management, che è direttamente seguita dall’avvocato Alessandro Corbetta, procuratore e mandatario F.I.R., esperto in Athlete Management. A lui si affianca Marcelo Segundo, giocatore di livello internazionale e tecnico professionista, che punta sulla valorizzazione atletica degli sportivi, curando tutti quegli aspetti di preparazione fisica che aiutano un professionista a mantenersi al top della forma, nelle diverse fasi della sua attività, e migliorare di conseguenza le proprie performance.
“Questa società nasce grazie dalla passione di un gruppo di imprenditori e atleti per il rugby – sottolinea Massimo Rovini, amministratore unico di Drop & Roll S.r.l. – al fine di valorizzare e far crescere in Italia uno sport ricco di valori sani, come lo spirito di gruppo, il rispetto e il sostegno. Valori che sono fondamentali nella vita di ogni persona. E non a caso il progetto ha tra i primi sostenitori i tre campioni del nostro rugby, insieme a molti loro compagni che fanno già parte della scuderia di Drop & Roll e, ci auguriamo, di molti altri che vorranno in futuro seguirli in questa nuova importante avventura”.

 

Jovetic, slitta il ritorno: l’obiettivo è il Brescia

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Niente Bologna per Stevan Jovetic: il giocatore, che sembrava ormai pronto al rientro, dovrà attendere ancora a rimettere i piedi in campo.

AFFATICAMENTO. “Sto bene, ho tanta voglia di tornare a giocare. Contro il Bologna però non ci sarò, purtroppo ho un piccolo affaticamento muscolare. Spero di rientrare contro il Brescia”, ha detto lo stesso giocatore incontrando i giornalisti in sala stampa. Ma come sono stati, per lui, questi mesi lontano dal campo? “La mia fiamiglia mi è sempre stata vicina. Ho sempre pensato positivo, questa brutta esperienza mi reso ancora più maturo”.

TIFOSI E SOCIETA’. E i tifosi si sono fatti sentire vicini? “Li ringrazio. Mi hanno sempre sostenuto. Mi sdebiterò con loro quando tornerò in campo. Ringrazio anche la società per le belle parole spese nei miei confronti, ripagherò loro con i mie gol”.

FUTURO. Poi Jovetic ha parlato anche del futuro, suo e della squadra. “Spero che il vecchio gruppo resti solido, ancora poi c’è da chiudere benequesta stagione. Il mio contratto scade nel 2013 e sono disponibile per prolungare la mia permanenza in viola”. Cosa dice sul futuro di Montolivo? “Deciderà lui. Riccardo è un professionista serio”. Ljajic è in difficoltà? “Adem ha qualità davvero impressionanti. E’ partito bene poi è calato, ma ci sta. Per me è stato uguale il primo anno”.

BOLOGNA. Intanto, sono stati designati gli arbitri per la prossima giornata di campionato: sarà Giannoccaro a dirigere la gara di domenica tra Fiorentina e Bologna al Franchi.

Buccoliero, Caselli, Patermo: tre ‘adaptive’ in Nazionale…grazie ragazzi!

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La prima occasione, l’Internazionale di Gavirate, rappresenta una gara storica per il club presieduto dal notaio Massimo Cavallina Semplici, perché per la prima volta il club fiorentino, così come il canottaggio toscano in generale, vedrà i suoi rappresentanti in maglia azzurra. Tra i convocati dell’Italia Adaptive, convocati dal Commissario Tecnico del settore Paola Grizzetti, scenderanno in gara Pier Alberto Buccoliero, Fabrizio Caselli e Umberto Patermo.

 SUBITI I PRIMI FRUTTI. Sembra ieri quando il circolo bianco-rosso, appoggiandosi al progetto Sporthabile della Regione Toscana, verso la fine del 2009 si accordò con il Gruppo Sportivo “Unità Spinale” di Firenze per far sì che alcuni atleti sperimentassero il canottaggio Adaptive. La sintonia tra il sodalizio remiero e quello presieduto da Massimiliano Banci dette subito i suoi frutti: Buccoliero (categoria TA, voga solo braccia e schiena) e Patermo (categoria AS, voga solo braccia) nei loro primi Campionati Italiani conquistarono rispettivamente l’argento e il bronzo, mentre quest’anno alla rassegna tricolore Indoor è arrivato anche il primo titolo italiano, firmato da Patermo.

SUPER CASELLI ANCHE NEL CANOTTAGGIO. Adesso gli Adaptive fiorentini, diventati nel frattempo tre con l’ingresso di Caselli, subito oro al Meeting Nazionale di Varese del 10 aprile, scrivono un pezzo di storia della “Firenze” Vecchio e del remo Adaptive in Toscana, con il dichiarato obiettivo di strappare consensi in vista dei Giochi Paraolimpici di Londra nel 2012. A Genova invece, guidati sul campo da Leonardo Magnatta e Francesco Zombi, sarà in gara il gruppo Under 14 della Canottieri, che fin qui ha già dato prova di essere tra i più competitivi in Italia: basti pensare al medagliere del primo Meeting Nazionale della stagione a loro riservato (Varese 9 e 10 aprile, cinque ori, un argento e due bronzi) e alla presenza fissa dei giovanissimi bianco-rossi nella selezione toscana impegnata nelle varie prove del Trofeo delle Regioni (sull’otto vincitore nell’ultima gara a Piediluco domenica scorsa c’erano ben quattro fiorentini: Leonardo Pietra Caprina, Andrea Ferrara, Arturo Pallanti e Pietro Susini, oltre al timoniere Dario Favilli).

Era ricercato per rapina e tentata violenza sessuale: preso in via Faenza

“Colpo” dei poliziotti di Quartiere, che a San Lorenzo hanno catturato un ricercato per rapina e tentata violenza sessuale.

RICERCATO. Fisarmonica in spalla, passeggiava tranquillamente per via Faenza, ma il suo atteggiamento ha attirato l’attenzione dei poliziotti di quartiere di San Lorenzo, che ieri pomeriggio hanno proceduto al controllo. Gli agenti hanno così scoperto che l’uomo, un romeno di 33 anni, era ricercato per i reati di rapina aggravata e tentata violenza sessuale.  Lo straniero è stato portato al carcere di Sollicciano.

IRREGOLARI. Ma non solo. Sempre nel corso della giornata di ieri, sei magrebini irregolari, rintracciati durante i controlli delle volanti, sono finiti in Questura per essere sottoposti a fermo per identificazione. Per tutti loro è scattata la denuncia per inosservanza degli obblighi sul soggiorno, e nei loro confronti sono state avviate le procedure di espulsione dal territorio nazionale.

UBRIACO ALLA GUIDA. Intorno alle una della scorsa notte, inoltre, una volante ha sorpreso un 21enne fiorentino ubriaco alla guida di un ciclomotore: 1,44 g/l il tasso alcolemico riscontrato al giovane, nei cui confronti è subito scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza, oltre al sequestro del mezzo.

Minacciano i gestori e tentano di rapinare un impianto sportivo

Hanno tentato di rapinare un impianto sportivo, al momento della sua chiusura. Protagonisti due giovani sudamericani: uno di loro è minorenne.

VIA DOSIO. E’ successo intorno alla mezzanotte di ieri in via Dosio, quando due cittadini peruviani di 22 e 17 anni, completamente ubriachi, si sono avvicinati a due volontari che gestiscono il chiosco interno alla struttura bottiglia di birra alla mano: alla richiesta di una sigaretta è rapidamente seguita la pretesa di farsi consegnare tutto l’incasso, minacciando le vittime proprio con la bottiglia.

L’AGGRESSIONE. Al rifiuto dei due volontari, gli stranieri sono passati alle vie di fatto, colpendo al volto uno degli addetti al bar (sette i giorni di prognosi per lui). L’altro, però, ha subito allertato il 113, e le volanti prontamente intervenute hanno bloccato i due giovani sudamericani in fuga. Entrambi sono finiti in manette per tentata rapina aggravata e lesioni.