giovedì, 1 Ottobre 2020
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Ricerca della Gioconda, trovati ossa e un cranio / FOTO

I resti sono stati trovati vicino a una delle vecchie cappelle del convento. ''A questo punto è certo che a Sant’Orsola vi sono ancora delle ossa umane, e quindi non può essere escluso che fra queste vi siano anche quelle di Lisa Gherardini''.

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Ossa e un cranio: è quanto trovato oggi durante gli scavi per le ricerche della sepoltura della Monna Lisa.

OSSA. Gli scavi che sono in corso all’interno dell’ex convento di Sant’Orsola per cercare eventuali resti di Lisa Gherardini hanno portato alla luce questo pomeriggio un cassone sepolcrale che contiene ossa umane, tra cui anche delle vertebre ed un cranio. Secondo quanto riferito dagli archeologi al lavoro nell’edificio della Provincia di Firenze, non è ancora chiaro se le ossa rinvenute siano “in connessione anatomica”, ovvero se si tratti di un unico scheletro oppure appartengono a più sepolture. Due le ipotesi avanzate dagli esperti: il cassone potrebbe essere un ossario in cui sono stati traslati i resti delle cosiddette “prime sepolture”, oppure potrebbe trattarsi di una tomba collettiva che ospitava più sepolture.

LA SECONDA CRIPTA. Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio, quando i membri del Comitato Nazionale per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, insieme ai tecnici della Provincia di Firenze e agli archeologi della sovrintendenza di Firenze, hanno aperto la cosiddetta seconda cripta, collocata nella parte centrale dell’antica chiesa. Proprio in quel punto il geo-radar aveva individuato altri vani adibiti alla sepoltura, più grandi rispetto ai primi tre loculi già esplorati nei giorni scorsi, che erano risultati vuoti.

SCOPERTA IMPORTANTE. “Il ritrovamento di questo primo resto mortale – dice Silvano Vinceti, presidente del Comitato Nazionale per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali e responsabile del progetto – è in continuità con quanto emerso con l’aperture delle altre quattro tombe. Anche qui abbiamo ritrovato nel terreno legni carbonizzati dall’incendio che scoppiò nel convento”. “La scoperta è particolarmente importante perché il ritrovamento di resti smentisce l’ipotesi avanzata da alcuni fonti di stampa secondo cui tutte le sepolture, compresa quella di Lisa Gherardini, sarebbero state gettate in discarica negli anni ‘80, dopo la ristrutturazione dell’ex convento”.

LA RICERCA CONTINUA. “Anche se ancora non sappiamo a chi appartengano le ossa che abbiamo ritrovato questo pomeriggio – continua Silvano Vinceti – il ritrovamento dei resti umani avvalora le nostre ipotesi. Perché a questo punto è certo che a Sant’Orsola vi sono ancora delle ossa umane e quindi non può essere escluso che fra queste vi siano anche quelle di Lisa Gherardini che, sappiamo, visse qui l’ultimo periodo della sua vita, accanto alla figlia Marietta, che aveva preso i voti con le monache ospitate nel monastero fiorentino”.

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