lunedì, 28 Settembre 2026
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Baby boom in Toscana, primi 2000 come gli anni ’50

Quasi 300mila toscani in più nell’arco di nove anni. Un boom demografico del genere la Toscana non lo conosceva dagli anni ’50. Merito dell’immigrazione? Non solo.

NUOVI ITALIANI. L’area tra Pisa e Livorno, ad esempio, non ha attratto solo stranieri, ma anche nuovi residenti italiani. A rivelare i dati è Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, intervenuto oggi a Pisa durante il convegno “Edilizia sociale, città, governo del territorio”, organizzato dall’Istituto nazionale di Urbanistica, l’Anci e la Cassa depositi e prestiti investimenti sgr.

BOOM.“Tra il 2001 e il 2009 – ha detto Bellicini come premessa al suo intervento che si è concentrato sui trend passati e presenti del mercato immobiliare – in Toscana la popolazione è aumentata di 290.133 unità. Si tratta di un boom demografico paragonabile a quello degli anni 50 e 60 che ha interessato, oltre a questa regione, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Trentino, Umbria, Marche e Abruzzo, cioè le aree più dinamiche del Paese dal punto di vista economico”.

PIU’ FAMIGLIE. E insieme alla popolazione, è cresciuto di molto anche il numero delle famiglie. “C’è stato un vero e proprio boom delle famiglie: nel corso degli anni Duemila – ha aggiunto il direttore del Cresme – in Italia sono nate 417mila famiglie, contro le circa 22mila dei periodi 1981-1991 e 1991-2001. Anche questo dato è figlio del trasferimento di tanti stranieri nelle aree più dinamiche del Paese”.

LIVORNO E PISA. “Nella zona tra Pisa e Livorno – ha spiegato il direttore del Cresme – negli anni Duemila la popolazione è aumentata del 6,7%, un dato sopra la media nazionale. L’elemento interessante è che questa crescita non è stata dovuta soltanto all’arrivo di stranieri, ma anche di nostri connazionali che non abitavano qui: questa area si è infatti rivelata attrattiva anche per la popolazione italiana”.

In Italia la casa rende più dell’oro

L’immobiliarista è la figura del decennio appena concluso: negli ultimi dieci anni è finito sul mercato il 30% di tutti gli appartamenti italiani e gli investimenti sulla casa hanno reso più di quelli sull’oro.

MA PER I PROSSIMI ANNI… Ma lo scenario dei prossimi anni sarà diverso: il mercato immobiliare sarà caratterizzato da un deciso trend verso la riqualificazione e la trasformazione degli edifici: questo il quadro che ha fatto il direttore del Centro di ricerche economiche, sociologiche e di mercato nell’edilizia (Cresme) Lorenzo Bellicini, durante il convegno “Edilizia sociale, città, governo del territorio”. L’incontro, che si sta svolgendo da stamattina alla stazione Leopolda di Pisa, mira ad analizzare l’attuale emergenza abitativa in Italia e mettere a confronto enti, organizzazioni e operatori del settore per trovare nuove soluzioni al problema.

L’ESPERTO

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“FINORA SOLO VINCITORI. MA ARRIVERANNO ANCHE I VINTI”. Secondo Bellicini “finora siamo stati dentro ad un ciclo immobiliare in cui non c’erano vincitori e vinti, ma solo vincitori, perché la casa è stata un bene d’uso e al contempo un bene d’investimento. Il prossimo ciclo immobiliare non sarà così, ci saranno vincitori e vinti, e proprio il valore d’uso degli immobili sarà determinante”. Perché “in pratica avremo tre mercati in uno: quello che conosciamo oggi, il mercato low cost di chi non può permettersi certi prezzi (i giovani, le famiglie che avevano due redditi e invece ora ne hanno uno o due casse integrazioni) e il mercato dell’innovazione. A quest’ultimo, però, manca oggi un leader: ci sono diversi attori non integrati tra loro. Il problema – ha specificato il direttore del Cresme – è che in Italia sembrano più vivaci gli scenari legati alla domanda che quelli dell’offerta immobiliare”.

RIQUALIFICAZIONE E TRASFORMAZIONE. I prossimi anni, ha concluso Bellicini, saranno comunque caratterizzati da una spinta marcata verso “la riqualificazione e la trasformazione degli edifici”.

Cosa successe il 17 marzo? Le risposte degli studenti (e non solo) / VIDEO

Alla vigilia della Festa per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Il Reporter ha fatto un breve sondaggio all’uscita delle scuole e per le strade. Il risultato? Nessuno sa perché si festeggi proprio domani, 17 marzo.

UNA DOMANDA… Tutti (o quasi) sanno che domani si festeggia e che si celebra l’Italia, ma alla domanda “perché si fa festa proprio domani?” in molti sono incerti, dagli studenti freschi di lezione agli adulti che i banchi li hanno lasciati da un bel po’. C’è chi azzarda con le storiche imprese dei Mille, chi accampa qualche battaglia, chi ipotizza l’incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II (avvenuto in realtà il 26 ottobre 1860 a Teano) e chi invece si ricorda del compleanno della mamma.
E poi c’è chi non ci prova nemmeno e risponde sinceramente “non lo so”.

 

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...LA RISPOSTA. Se a questo punto vi fosse venuta la curiosità, sappiate che la risposta giusta era: il 17 marzo 1861 lo Stato sardo, come si chiamava fino ad allora il regno riunificato sotto un’unica bandiera, assunse il nome di Regno d’Italia. Nessuna epica battaglia, né scontri diplomatici, nessuna mobilitazione di massa, semplicemente un cambio di nome. Che fece la differenza.

Vede la polizia e si sbarazza della droga: scoperto e arrestato

Vede l’auto della polizia e prova a liberarsi dalla droga.

IN CENTRO. E’ successo ieri sera intorno alle 22, quando un cittadino algerino di 28 anni, già conosciuto dalle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia, è stato notato da una volante mentre da via Gomitolo dell’Oro faceva capolino in via Sant’Antonino.

IL TENTATIVO. Alla vista della polizia, però, l’uomo ha subito cambiato direzione, lasciando cadere a terra quattro dosi di hashish (4,5 grammi) già pronte per lo smercio in strada. E’ stato però immediatamente bloccato, e sorpreso con addosso i proventi della sua attività: ben 210 euro in banconote di piccolo taglio.

UNITA’ CINOFILE. Nella circostanza sono intervenute anche le unità cinofile antidroga del reparto di Ancona, che in un attimo hanno scoperto anche il deposito dello spacciatore: a pochi passi da dove era stato fermato i cani hanno fiutato altri 16,97 grammi di “fumo” nascosto nell’intercapedine di una saracinesca. L’algerino è finito in manette per spaccio.

Minorenne accoltella il coinquilino

Minorenne accoltella connazionale in casa: preso dopo pochi minuti dalla polizia.

LA DISCUSSIONE. L’episodio è accaduto ieri sera, quando un 17enne cingalese (regolare in Italia) ha avuto una discussione animata con il suo coinquilino (anch’egli cingalese) in un appartamento in via dei Leoni. Durante la lite lo, il 17enne ha ferito il coinquilino sul fianco con un coltello da cucina.

IL FERITO. La vittima (di 30 anni) è stata trasportata e ricoverata all’ospedale di Santa Maria Nuova, ma non ha fortunatamente riportato gravi conseguenze dal gesto del minorenne. Per questo, il ferito è stato sentito subito dagli agenti, e ha fornito precise indicazioni sul suo aggressore.

LA DENUNCIA. La polizia si è quindi recata nell’abitazione dove i due vivevano, e ha trovato il 17enne ancora a casa. Il minorenne è stato denunciato per lesioni aggravate.

Vede la polizia e si sbarazza della droga: scoperto e arrestato

Un’altra Italia-Francia: protagonisti i Ribolliti

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C’è una squadra fiorentina che gira il mondo per passione del proprio sport, che applica alla lettere le regole del fair-play è la squadra ‘old’ dei rugbisti fiorentini. 

I RIBOLLITI. I Ribolliti Firenze Old Rugby Club hanno festeggiato l’anno scorso il loro 125mo incontro agonistico con l’ennesima trasferta all’estero. La meta questa volta è stata la Catalogna (Spagna) a Lloret de Mar, dove lo scorso ottobre si è svolto il 2° Festival Rugby Veteranos Barcelona. Il Festival ha visto la partecipazione record di ben 36 squadre maschili con regole old, sei squadre di rugby competitivo con regole rugby union e tre squadre femminili, il tutto in rappresentanza di Spagna, Francia, Portogallo, Belgio, Svizzera, Irlanda, Inghilterra, Andorra e Italia (con ben 7 formazioni). Nel corso della manifestazione si sono disputate oltre 70 partite ed utilizzati contemporaneamente 9 campi di gioco: il tutto condito con un’ organizzazione logistica praticamente perfetta. Gli “avversari” dei Ribolliti sono stati i francesi Les Bandars e Les Suscrofats e i baschi di Guerenika. Poi tante altre iniziative fino al match di domenica scorsa. 

ANCORA ITALIA – FRANCIA. Dopo la storica partita del Sei Nazioni che ha visto l’Italia prevalere sulla Francia per 22-21 c’è stata anche un’altra ‘partita epica’. Si è svolta, infatti, la tradizionale amichevole al Padovani. I “Ribolliti” hanno ospitato il “XV du Parlement”, equipe transalpina che compie una sorta di Sei Nazioni parlamentare, incontrando di volta in volta i colleghi con calendario identico a quello della loro nazionale. Si è rinnovata pertanto la tradizione che ha visto i “Ribolliti” affrontare oltre ai parlamentari francesi, nel corso degli anni, le rappresentative dell’ “Assemblea Nazionale Gallese” a Cardiff , della “House of Common” a Londra e della Polizia a Edimburgo in Scozia. Magia del rugby.

Unità d’Italia, previsti spostamenti sulle Austrostrade. I tratti più a rischio

Previsti spostamenti su tutta la rete autostradale italiana in occasione della Festa Nazionale dell’Unità d’Italia, per le celebrazioni in corso in tutto il Paese e anche per chi approfitterà per fare qualche giorno di vacanza. I flussi – avverte Autostrade – saranno più intensi in uscita dalle grandi città mercoledì pomeriggio (tra le 16 e le 20) e giovedì mattina 08-14). I rientri, invece, si concentreranno domenica pomeriggio (soprattutto nella fascia 17-21) e lunedì mattina.

CANTIERI E MEZZI PESANTI. La circolazione – continua Autostrade – sarà agevolata dalla rimozione dei principali cantieri, ad eccezione di quelli legati al potenziamento della rete, e dal blocco dei mezzi pesanti nei giorni di giovedì 17 e domenica 20 marzo, dalle 8 alle 22.

TRATTI A RISCHIO TRAFFICO. I flussi di traffico saranno più intensi lungo la direttrice nord-sud, soprattutto sulla A1 tra Milano e Parma e all’altezza del bivio per l’A22 del Brennero, da Bologna a Firenze nord (possibili rallentamenti nel tratto appenninico), tra Firenze sud e Incisa e in uscita dalla Capitale, sia verso Napoli (possibili rallentamenti fino a Valmontone) sia verso Firenze. Ma non solo: traffico intenso previsto poi in Lombardia sull’A4 (in direzione Brescia) e sull’A9 (alla Dogana con la Svizzera), sulla rete autostradale ligure verso le riviere di Ponente e Levante (A10, A6 e A12) e in Toscana sull’A11 in direzione di Pisa e della Versilia.

INFORMAZIONI. Per conoscere le condizioni del traffico prima di mettersi in viaggio – aggiunge Autostrade – è possibile chiamare il Call Center Viabilità Autostrade 840-04.21.21 e il numero verde del CCISS 1518 o consultare il sito internet www.autostrade.it. Durante il viaggio costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità ed i tempi di percorrenza vengono diffusi dai 1.443 pannelli a messaggio variabile dislocati sulla rete ed in ingresso alle stazioni e dai notiziari radiofonici RTL 102.5, Isoradio 103.3 FM e Onda Verde RAI.

E la Filarmonica suona l’inno in stazione

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Anche le Ferrovie dello Stato partecipano alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

L’INNO. Giovedì 17 marzo a mezzogiorno, all’unisono in 150 stazioni italiane, l’inno nazionale onorerà il Tricolore, alla presenza delle massime autorità cittadine e locali.  In Toscana l’inno sarà eseguito dalla Filarmonica Donizetti alla stazione di Firenze Santa Maria Novella, mentre in altre 11 stazioni (Empoli, Viareggio, Prato, Pistoia, Lucca, Livorno, Massa, Siena, Grosseto, Arezzo e Pisa) sarà mandato in diffusione sonora.

VIDEO. Inoltre – spiegano le Fs – sui monitor delle  grandi e medie stazioni sarà proiettato un video. Con il contributo di immagini tratte dall’archivio storico delle Ferrovie dello Stato, il filmato racconterà le esperienze vissute da tutte le generazioni di italiani nei primi 150 anni di vita del nostro Paese.

FRECCIAROSSA “TRICOLORE”. E il nuovo sistema di pricing, che consente di modulare il prezzo di volta in volta più conveniente, insieme alle offerte speciali varate ad hoc  per celebrare i 150 anni, consentiranno di muoversi, in treno, con sconti fino al 60%, aggiungono le Fs. Mentre un Frecciarossa “vestito” Tricolore circolerà  tutto l’anno lungo i 1000 km delle linee ad Alta Velocità.

In campo contro l’Alzheimer. Raccolta fondi allo stadio

 

Domenica prossima, in occasione di Fiorentina-Roma, a tutti gli ingressi dello stadio la raccolta fondi per per il sostegno ai malati di Alzheimer.

APPUNTAMENTO. L’appuntamento è in mattinata, la partita, infatti, avrà inizio alle 12.30. A dar vita alla raccolta Aima Firenze, l’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer. I volontari, con cappellini e pettorine viola, raccoglieranno, ad ogni ingresso dello Stadio, i contributi dei tifosi che saranno interamente destinati alle attività dei Centri di Ascolto Alzheimer. La raccolta è la quinta effettuata dall’AIMA allo Stadio di Firenze.

I PIU’ ANZIANI D’ITALIA. Recenti dati affermano che in Italia il 20% della popolazione è ultra 65 enne. Firenze  è la seconda città in Italia per anzianità media con il 27% della popolazione ultra 65 enne. Le ricerche provano che il 10 % circa degli ultra 65 enni ha qualche forma di demenza, ne deriva che ad esempio a Firenze circa il 2,7% della popolazione ne è colpito. Firenze inoltre ha un alto tasso di persone ultra 75 enni di cui il 30% vive da sola. La malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza colpiscono un grande numero di persone anziane: circa 700.000 in Italia e 50.000 in Toscana, ma i numeri sono sicuramente inferiori a quelli reali.

Ponte 17 marzo, Toscana presa d’assalto dai turisti

E’ la Toscana la regina del ponte tricolore, che avrà inizio ufficialmente questa sera. Secondo il Centro studi turistici di Firenze quest’anno arriveranno 52mila persone in più rispetto a marzo 2010.

AL TOP. Per quanto riguarda questo ponte primaverile (nonché unico dell’anno, praticamente), “la Toscana – dichiara Massimo Biagioni, presidente del Centro – si conferma la regione più ricercata da coloro che sceglieranno una destinazione italiana. Per ora l’interesse è concentrato sulle aree della campagna/collina, della costa e sulle località balneari, mentre questo ponte non sarà particolarmente favorevole per le classiche città d’arte della Toscana, nonostante il leggero incremento delle prenotazioni”.

3X2. Molte le strutture ricettive che tenteranno di sfruttare al massimo l’occasione, una delle poche in tutto il 2011, appunto. Sono diversi gli albergatori che offrono il cosiddetto 3×2 (dormi 3 notti e ne paghi 2) o pacchetti su misura per famiglie, sconti per mostre e musei in tema tricolore.

PREFERITI DAI TEDESCHI. A scegliere la Toscana sono soprattutto tedeschi, inglesi e russi, senza scordare i cugini d’Oltralpe. In aumento anche le prenotazioni da Usa e Giappone (ma staremo a vedere come andranno gli arrivi dopo lo spaventoso sisma). Il mercato interno, invece, risente ancora pesantemente della crisi economica per rappresentare un vero e proprio sbocco per l’industria del turismo made in Tuscany.