sabato, 30 Agosto 2025
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Il Valdarno Volley cinico e opportunista balza al quarto posto

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Il girone di andata si conclude quindi con il Valdarno Volley che raccoglie otto vittorie contro quattro sconfitte, patite tutte con compagini che lo precedono in classifica e che non nascondono ambizioni di promozione, eccezion fatta per la debacle di Marsciano, unico vero neo del cammino nero-celeste, per un bottino totale di 23 punti e la quarta piazza in condominio con il Lucky Wind Trevi.

Quello che si può augurare adesso alle valdarnesi, è di continuare su questa strada e magari prodursi in qualche “sgambetto” eccellente, senza mai perdere di vista il proprio obiettivo, crescere e preparare le basi per un grande futuro.

Venendo alla gara, Carlozzi e compagne hanno badato molto alla sostanza e poco allo spettacolo; non brillantissime in ricezione, sono state brave a non scomporsi, sfruttando a pieno i numerosi errori avversari, sebbene sarebbe stato facile adeguarsi al precario gioco altrui finendo in un tunnel pericoloso. Le valdarnesi invece, nonostante qualche pecca di troppo, hanno fatto di necessità virtù, finalizzando quanto possibile e scavando pian piano solchi incolmabili; importante il lavoro sottorete delle centrali, risultato fondamentale in ogni frazione, ne sono prova i 9 muri realizzati dalla coppia Ambrosi-Tani; in attacco bene anche Puccini, cresciuta con l’andare del match nonostante la continua pressione del servizio avversario; super lavoro in regia infine, con la Ranieri che ha “ammaestrato” i palloni innescando al meglio le sue bocche di fuoco.

Tre punti preziosi quindi, che rendono roseo il prossimo futuro, a partire dal primo impegno del girone di ritorno contro la “dirimpettaia” Trevi, reduce dall’ottima vittoria contro la capolista Casette, ulteriore dimostrazione di quanto le umbre di Sperandio siano temibili, soprattutto in casa.

Olimpia Po.Li.Ri. Campione d’inverno in serie C

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Grazie all’inattesa sconfitta dell’Arezzo a Scandicci i fiorentini mantengono 2 punti di vantaggio in classifica chiudendo con 29 punti il girone di andata frutto di 9 vittorie e 3 sconfitte.
Il risultato è assolutamente parziale a metà della stagione, la squadra di mister Prosperi è attesa da un girone di ritorno non facile contro avversari giovani ed in fase di crescita che saranno certamente sempre più agguerriti e stimolati nell’affrontare la prima in classifica e poi saranno certamente i play off di maggio determinanti per il risultato finale.

 

Nonostante alcune difficoltà ed infortuni di questo primo periodo, in particolare da menzionare il recupero di Mitti dopo una lunga inattività e l’infortunio del capitano Degl’Innocenti ancora indisponibile, i fiorentini sono riusciti nell’arco della stagione ad essere sempre competitivi e dare vita ad ottime prestazioni.
Mister Prosperi ha utilizzato tutti i componenti della rosa durante l’avvio di stagione ed i ragazzi si sono sempre fatti trovare pronti quando chiamati in causa nel dare il proprio contributo alla squadra; questa compattezza del gruppo e voglia da parte di tutti i singoli giocatori di mettersi a disposizione della squadra è assolutamente la nota più lieta di questo avvio di stagione.
La società è molto contenta delle prestazioni dei ragazzi, per la maggior parte provenienti dal vivaio stesso, e degli ottimi risultati ottenuti dal gruppo che si allena con attenzione e grande partecipazione; il clima all’interno dello spogliatoio è ottimo ed anche i nuovi arrivati si sono subito ben inseriti dando sin da subito il proprio contributo al gruppo.
Sabato prossimo, 5 febbraio, prima giornata del girone di ritorno al palamattioli alle ore 18 contro la Rufina, squadra giovane che dopo una iniziale difficoltà di amalgama sta fornendo delle ottime prestazioni e risalendo le posizioni in classifica.

Al Firenze Volley il derby col Jumboffice

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Il risultato rispecchia certamente quanto visto sul campo dando punti importanti al Firenze Volley e alimentando la speranza dei fiorentini di potersi togliere da una classifica ancora difficile che certamente non rispecchia i valori tecnici della squadra. Poche le sbavature dei ragazzi di Saccardi-Nencini che, contrariamente ad altre prestazioni, hanno saputo mantenere un alto grado di concentrazione agonistica ed aggressività di gioco per tutta la partita e per la Jumboffice, in difficoltà soprattutto nei fondamentali di ricezione ed attacco, non c’è stato niente da fare.

 

In casa Firenze volley fortunatamente le assenze per influenza di Mosca e Simonelli ed i recuperi dell’ultimo istante di Lapini e Marchi non hanno creato problemi e la squadra è riuscita ad esprimere da subito un buon ritmo di gioco alla gara.
In particolare è da evidenziare, oltre al solito Manetti top score dell’incontro, la prestazione dell’opposto Gianassi autore di un ottima ed incisiva prova in attacco e la regia di Marchi che ha saputo sfruttare al meglio i propri compagni nei momenti topici dell’incontro.
Il primo parziale è stato caratterizzato da un equilibrio tra le due squadre fino al 18esimo punto poi, l’accellerazione nel gioco impressa dal Firenze Volley, ha creato il break decisivo che ha lasciato la Jumboffice a quota 20.
Nel secondo e terzo parziale al contrario, grazie all’ottimo servizio dei padroni di casa ed alle difficoltà degli ospiti in ricezione ed in attacco, la gara era saldamente in mano del Firenze Volley che sin dall’inizio dei parziali imponeva il proprio gioco chiudendo facilmente i parziali a 17 e 20.
La prima partita del girone di ritorno sabato prox 5 febbraio alle ore 21 prevede, sempre in casa al Palamattioli , l’incontro con una altra pericolante, il Parma. Sarà importantissimo per i fiorentini approfittare finalmente dell’occasione e cercare di migliorare la propria classifica con una diretta concorrente.

La Firenze Pallanuoto cade a Cagliari

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La NGM Mobile Firenze Pallanuoto non è riuscita a espugnare il campo ostico di Cagliari ed è stata sconfitta dalla Promogest per 9 a 6. Una partita iniziata male con il primo tempo terminato per le cagliaritane per un secco 4 – 1. Le fiorentine hanno costruito tanto ma altrettanto hanno sbagliato. Un leit motiv che segnerà tutto l’incontro. Nei primi due tempi le ragazze di Solfanelli non sono riuscite a sfruttare diverse controfughe e uomo un più a loro favore, hanno regalato 1 rigore per un fallo di mano evitabile anche se, in diversi momenti dell’incontro, sono riuscite a rimanere sotto solamente di un gol. Negli ultimi due tempi c’è stata forse un po’ di imprecisione nelle marcature in difesa e in attacco le gigliate hanno provato a tirare il più possibile in porta senza riuscire a ribaltare la situazione.

 

La mancanza di Giulia Bartolini ha certamente influito più per il suo ruolo e per le capacità che ha nella squadra che per l’aspetto psicologico delle ragazze in generale – ha detto l’allenatore Leonardo Solfanelli – D’ora in poi, visto gli incontrano che ci aspettano, non possiamo più permetterci errori e ingenuità come quelle commesse oggi”. “Stiamo vivendo un momento burrascoso – ha commentato il presidente Cipriano Catellacci – ma noi siamo abituati alle tempeste e anche questa volta ne verremo fuori a testa alta”.

”Miha allenatore da corrida”, l’ira dei tifosi – GUARDA LE FOTO

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Dopo la sconfitta con la Lazio Mihajlovic si gioca il posto in panchina. L’ira dei tifosi oggi ha fatto fiorire nuovi striscioni di protesta lungo lo stadio. “Allenatore da corrida, società fantasma, campagna acquisti fallimentare, Firenze merita di più”. Questo (ed altro) il grido dei tifosi viola.

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Fiorentina inesistente, la Lazio la punisce 2-0

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La lazio conquista tre punti importanti che la riportano al secondo posto in classifica in attesa degli incontri di domenica, la Fiorentina, come contro il Lecce la scorsa domenica palesa molti problemi e poca incisività in fase di realizzazione. Primo tempo abulico che si chiudeva con un sonnacchioso 0-0. La ripresa si apriva con la Fiorentina decisa a sbloccare il risultato. Il vigore agonistico dura poco meno di un quarto d’ora. L’ingresso di D’Agostino offre nuova spinta alla manovra dei toscani, ma un regista che porta acqua per una squadra immobile sia nella tattica che nella corsa diventa in questo modo inutile. Storia diversa per la Lazio, con Reja che si vedeva costretto, in soli 40 minuti, a dover effettuare due cambi a causa degli infortuni di Diakitè e di Floccari. Al loro posto entravano Stendardo e Sculli: il primo giocava anche meglio del difensore francese, il secondo invece andava crescendo con lo scorrere dei minuti. La svolta tattica avveniva quando Reja, intorno al quindicesimo della ripresa, ordinava ai suoi di alzare il baricentro per non soffrire più la pressione viola. 

Da una ripartenza di Radu nasceva l’azione del rigore laziale: affondo del terzino romeno che saltava tre giocatori viola in velocità, palla in diagonale per Kozak che subisce il contrasto con Kroldrup. Penalty senza appello che il ceco trasformava impeccabilmente spiazzando Boruc. Neanche quattro minuti e giungeva il raddoppio. Manovra lenta e compassata quella dei viola, tanto che Mauri si inseriva nel fraseggio dei toscani rubando palla, lanciando Brocchi che a sua volta verticalizzava sulla fascia per Sculli. L’ex ala del Genoa andava sul fondo e crossava a uscire verso Kozak che poteva schiacciare a rete con Boruc ormai fuori causa. Fiorentina subito in ritiro per preaparare la partita di mercoledì sera contro il Genoa. Match delicato ed importante con il probabile ritorno in maglia viola di Mutu.

Sinisa Mihajlovic commenta: “Dobbiamo pensare positivo malgrado ora ci sia ovviamente sconforto. Bisogna migliorare in trasferta e trovare continuità nel gioco. Non è vero che quando andiamo sotto ci perdiamo, abbiamo recuperato partite contro Brescia, Bologna e Lecce. Non manca esperienza, ci sono tanti giocatori di personalità come Kroldrup, Gamberini, Montolivo e Gilardino. Ljajic? E’ un po’ altalenante, ha solo 19 anni, ma ha spesso occasione di far gol, ora poteva essere a 8-9 marcature, oggi poi non era la sua giornata, abbiamo giocato con un uomo in meno. Io in discussione? Mi sento sempre sotto osservazione – conclude il tecnico – ma non mi preoccupo, sono sereno e cerco di dare il massimo. I giocatori non sono in confusione, in allenamento fanno quello che devono fare, poi in partita si perdono un po’, ma è anche merito dell’avversario”.

La Fiorentina WP cede al Rapallo

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De Magistris in panchina e l’assessore allo sport Nardella a bordo vasca a premiare Gigli, Abbate, Cotti e Frassinetti, le transfughe, per gli anni trascorsi con la calottina della Waterpolo a conferma che il dialogo tra amministrazione comunale e società è ripreso e che possibili novità positive sono in arrivo. Il Rapallo inizia subito bene anche grazie a tre rigori consecutivi assegnati dall’arbitro Taccini e tutti realizzati da un’impeccabile Biancone. La Fiorentina Waterpolo non demorde e ribatte con azioni in velocità. De Magistris torna ad urlare, a richiamare gli schemi, a rimproverare le sue ragazze quando sbagliano davanti alla porta difesa dalla Gigli.

Inutile sottolineare che l’emozione ha giocato brutti scherzi da una parte e dall’altra ma la Frassinetti, tra la fine del secondo tempo e l’inizio del terzo tenta, quasi da sola, con una tripletta di vincere la partita. Dal 4-3 siglato dalla Corrizzato si passa al 6-4 per le liguri ma il vigore espresso dalla squadra allenata da Sinagra subisce un black out e la Fiorentina ne approfitta con Mila De Magistris, Lapi e Casanova (7-6). La Fiorentina non riesce a chiudere la partita e subisce il recupero ligure nell’ultima frazione di gioco. Dopo il vantaggio della Biancone (9-10) la Waterpolo spreca malamente l’occasione di riportarsi in parità non sfruttando un rigore che la Biancardi tira alto sopra la traversa. Il Rapallo non perdona e allunga con Maggi ma la Giachi riporta a meno uno lo svantaggio delle padrone di casa. Sfruttando una superiorità numerica ancora la Biancone sigla il sesto gol personale e la dodicesima rete che regala i tre punti alle liguri.

“Troppi errori in difesa con la Harache che non si allenava da tre giorni per problemi alla schiena – commenta a fine gara De Magistris – mettiamoci poi il caso Lavorini e questo completa il quadro delle nostre difficoltà. Non abbiamo saputo amministrare la gara quando siamo passati in vantaggio”. Terza sconfitta consecutiva, infine, per la Rari Nantes Florentia a Bogliasco (13-11) con una seconda parte di gara da dimenticare.

Auto a fuoco nel parcheggio del centro commerciale: coinvolti altri 3 mezzi

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Momenti di paura questa mattina al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio.

AUTO IN FIAMME. Un’auto si è infatti incendiata mentre percorreva la corsia 14 del parcheggio, e il fuoco si è propagato ad altri veicoli parcheggiati. I danni sono stati limitati grazie al pronto intervento del servizio di vigilanza antincendio.

LA DINAMICA. Questa la dinamica dell’accaduto. Erano circa le 10.30 quando una Lancia Y che percorreva la corsia 14 del aprcheggio antistante il centro commerciale è andata a fuoco, forse per un corto circuito all’impianto di alimentazione. Il conducente ha fatto in tempo a scendere mentre le fiamme si alzavano dal veicolo.

TRE AUTO COINVOLTE. Mentre venivano chiamati i vigili del fuoco, gli addetti alla vigilanza antincendio di cui è dotato il centro commerciale sono intervenuti prontamente: il loro intervento ha limitato i danni ad altre tre auto parcheggiate, che sono raggiunte dalle fiamme, alimentate dal forte vento di tramontana che da ieri batte sull’intera Piana.

NESSUN FERITO. L’intervento dei vigili del fuoco ha poi completato l’opera, terminando di spengere le fiamme e mettendo in sicurezza i veicoli e l’intera area interessata dall’incendio. Non si registrano danni alle persone. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione territoriale.

Inchiesta G8, il ministero deve 34 mln alla Btp

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Respinto il ricorso del ministero delle Infrastrutture in merito all’appalto della Scuola marescialli di Castello. La corte d’appello di Roma ha stabilito un risarcimento di 34 milioni in favore della Btp a carico del ministero.

APPALTO. La Btp, all’epoca presieduta da Riccardo Fusi, indagato nell’ambito di un filone della stessa inchiesta, si aggiudicò l’appalto nel 2001, ma ne fu estromessa in seguito ad un contenzioso aperto da Fusi con lo Stato per questioni relative agli indici di sismicità. Cinque anni dopo il ministero affidò i lavori all’Astaldi. Nel 2007 un lodo arbitrale riconobbe alla Btp un risarcimento di 34 milioni, ma il ministero presentò ricorso. Oggi il verdetto della corte d’appello, che dà ragione ancora una volta alla ditta di costruzioni.

L’INCHIESTA. Per quell’appalto, finito nell’inchiesta sui Grandi eventi, sono a processo a Roma l’ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci; l’ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis; gli imprenditori Francesco Maria De Vito Piscicelli e Riccardo Fusi. La stessa indagine vede coinvolto anche il coordinatore nazionale Pdl Denis Verdini, allora presidente del Credito Cooperativo Fiorentino, carica che ha lasciato la scorsa estate proprio in seguito all’inchiesta.